Prosdocimo di Padova

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San Prosdocimo
San Prosdocimo. Andrea Mantegna Polittico di San Luca 1453
San Prosdocimo. Andrea Mantegna Polittico di San Luca 1453

Vescovo e martire

Morte ca. 100
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 7 novembre
Attributi bastone pastorale, brocca
Patrono di Padova, Asolo, Cittadella, Villanova di Camposampiero

San Prosdocimo di Padova (... – Padova, 100 ca.) fu il primo vescovo di Padova.

Secondo la tradizione[senza fonte], sarebbe vissuto nel I secolo, sarebbe stato discepolo di San Pietro apostolo da cui sarebbe stato consacrato vescovo; sarebbe morto in tarda età a Padova attorno all’anno 100. Le sue spoglie sono venerate nel sacello a lui dedicato, una delle più antiche costruzioni della città. È patrono di Padova con Sant'Antonio, Santa Giustina e San Daniele.

Tradizione[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione cristiana lo vuole primo vescovo della città di Padova[1]. Secondo la tradizione, Prosdocimo sarebbe stato il secondo evangelizzatore della diocesi di Belluno, dopo San Ermagora protomartire, primo vescovo di Aquileia e discepolo di San Marco[1].

La tradizione vorrebbe anche in San Prosdocimo il primo evangelizzatore di Feltre[1].

Tracce del suo passaggio si hanno anche nell'alto vicentino dove, sempre per tradizione, la sua predicazione ha convertito le genti della Val Leogra e l'insediamento della prima chiesa locale in quel di Pievebelvicino (VI) al posto dell'esistente tempio dedicato a Diana dea della caccia.

Dal suo nome si deduce che era di origine elleniche: il nome Prosdocimo significa l’atteso in greco. Poche e tardive sono le testimonianze scritte di questo vescovo, riportate in testi agiografici pittoreschi. Le tardive fonti scritte sono anche dovute al fatto che Padova in epoca longobarda venne completamente rasa al suolo e impiegò molto tempo prima di riprendersi. Questo evento non riuscì comunque a cancellare dalla memoria dei credenti il suo primo vescovo.

La tradizione[senza fonte] lo vuole instancabile battezzatore: l'iconografia lo raffigura con il pastorale e con una brocca, simbolo di quel sacramento. Convertì e battezzò Giustina di Padova, che fu uccisa nelle persecuzioni di Massimiano. Prosdocimo non subì il martirio ma morì in tarda età venerato e amato dalla sua gente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c «Diocese of Belluno-Feltre», dalla Catholic Encyclopedia

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- tra I e II secolo San Massimo di Padova