Spinea

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Spinea
comune
Spinea – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Sindaco Silvano Checchin (lista civica di centrosinistra) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 45°30′00″N 12°09′00″E / 45.5°N 12.15°E45.5; 12.15 (Spinea)Coordinate: 45°30′00″N 12°09′00″E / 45.5°N 12.15°E45.5; 12.15 (Spinea)
Altitudine 6 m s.l.m.
Superficie 15,02 km²
Abitanti 27 146[2] (30-06-2011)
Densità 1 807,32 ab./km²
Comuni confinanti Martellago, Mira, Mirano, Venezia
Altre informazioni
Cod. postale 30038
Prefisso 041
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027038
Cod. catastale I908
Targa VE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 541 GG[3]
Nome abitanti spinetensi
Patrono Santa Francesca Romana[1]
Giorno festivo 9 marzo[1]
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Spinea
Posizione del comune di Spinea nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Spinea nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Spinea è un comune italiano di 27 146 abitanti[2] della provincia di Venezia in Veneto.

Fa parte del Comprensorio del Miranese, che comprende complessivamente sette comuni (oltre a Spinea, Mirano, Santa Maria di Sala, Noale, Salzano, Martellago e Scorzè). Il capoluogo comunale sorge lungo la storica strada di collegamento Mestre-Padova che passa per anche Mirano, l'antica Via Miranese, oggi strada provinciale 32.

Spinea fa riferimento ufficiale a Mirano sia per quanto concerne l'assistenza socio-sanitaria e ospedaliera (ULSS 13 di Mirano/Dolo), sia scolastica superiore (Distretto scolastico di Mirano).

Appartiene inoltre al Collegio elettorale del Miranese (il quale, oltre ai sette tradizionali comuni del comprensorio, comprende anche Pianiga).

In base alla Legge Regionale 36 del 12 agosto 1993 il suo territorio rientra nell'Area metropolitana di Venezia. Dal punto di vista ecclesiastico, il suo territorio appartiene alla Diocesi di Treviso e al Vicariato di Mirano.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Spinea si estende ad ovest della terraferma veneziana, a poca distanza dalla Laguna e da porto Marghera. Si tratta di un'area totalmente pianeggiante, con altitudini che variano dai 3 agli 8 m s.l.m. andando da sudest a nordovest.

Non esistono corsi d'acqua di particolare rilievo. Da nord a sud, si hanno il rio Dosa, il rio Cimetto (paleoalveo del Muson), il fosso Parauro-Cimetto di Spinea, il fosso Cimetto e il canale Menegon-canale Cime-canale Tron.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini e l'età romana[modifica | modifica sorgente]

Sebbene i reperti più antichi risalgano all'età romana, non è comunque da escludere l'esistenza di insediamenti della civiltà paleoveneta, né la presenza umana durante la preistoria. In effetti, il territorio di Spinea favoriva la colonizzazione grazie alla fitta presenza di risorse idriche, e tra i vari corsi d'acqua va ricordato il Muson (il cui alveo originale è oggi occupato dal rio Cimetto), comoda via di comunicazione con la Laguna Veneta.

La zona fu centuriata sotto i romani e il Muson fungeva da confine tra gli agri di Padova e di Altino. Sembra che il toponimo sia riferito al diverso orientamento dei rispettivi tracciati viari delle centuriazioni, motivo per cui la disposizione delle strade andava ad assumere un andamento a spina di pesce. Inoltre, sembra che a Crea si trovasse un porto fluviale e forse una cava di argilla (in veneto significa "creta").

L'alto medioevo[modifica | modifica sorgente]

Le invasioni barbariche portarono il territorio in grave decadenza, sia per quanto riguarda le città (Altino fu più volte distrutta), sia per le campagne: la zona di Spinea si spopolò e i campi coltivati furono preda di boschi e paludi.

Al periodo dei Franchi, iniziato sul finire dell'VIII secolo e conclusosi alla metà del IX, risalirebbe la cappella di Orgnano, intitolata a San Leonardo di Noblac.

Il periodo trevigiano[modifica | modifica sorgente]

La rinascita dell'anno Mille portò alla crescita demografica e, di conseguenza, al sorgere di nuovi insediamenti (forse derivanti dagli antichi pagi romani): è nei documenti di questo periodo che cominciano comparire i nomi di Rossignago, Crea, Orgnano, Zigaraga e Spinea. L'insediamento più rilevante era Rossignago, dove aveva sede la chiesa di Santa Maria che, in quanto pieve, rappresentava il riferimento religioso (ma anche sociale) per gli altri abitati della zona. Dipendeva dal vescovo di Treviso, il quale cedette più tardi il potere temporale a un governo di tipo comunale.

Benché sottoposto alla pieve, ciascun villaggio godeva di una propria autonomia, andando a costituire una regola. Era amministrata da un meriga nominato durante l'assemblea dei capifamiglia, con compiti amministrativi, fiscali e di ordine pubblico.

Ancora in quest'epoca, il territorio di Spinea rappresentò una zona di confine (ora tra Padova e Treviso), segnato sempre dal fiume Muson. Fu quindi al centro di scontri e scorrerie e, sin dalle invasioni degli Ungari (inizio X secolo) fu dotato di una serie di fortificazioni, delle quali spiccava il castello di Orgnano. Era amministrato dall'omonima famiglia comitale (si ricorda Giordanino da Orgnano, alleato di Ezzelino da Romano), alla quale succedettero Liberio da Zan (1233), il doge Pietro Ziani, i Negri e i Soranzo. Dopo la guerra della Lega di Cambrai il castello perse ogni importanza militare e fu abbattuto. Altre installazioni degne di nota erano il Serraglio del Muson, realizzato dai Carraresi, e una torre di avvistamento (XII secolo), oggi campanile della chiesa di San Vito e Compagni Martiri.

La Serenissima[modifica | modifica sorgente]

Nel 1338, Treviso, e con essa Spinea, passò alla Repubblica di Venezia. Da questo momento l'attuale comune venne ricompreso nel territorio della podesteria di Mestre.

Frattanto Spinea aumentava d'importanza rispetto a Rossignago, e in effetti si assistette al trasferimento della pieve.

Ci vollero ancora diversi anni prima che la presenza veneziana potesse portare stabilità politica. Durante la guerra di Chioggia lo Spinetense venne ancora devastato dalle truppe di passaggio. Dopo un secolo di quiete, la guerra della Lega di Cambrai portò Spagnoli e Imperiali all'attacco di Mestre e tutto il territorio circostante venne saccheggiato.

Seguì dunque un periodo di pace e relativo benessere. I patrizi portarono i loro interessi sull'agricoltura in terraferma: Spinea fu una delle prime località in cui fece la sua comparsa la "civiltà delle ville venete"; l'espansionismo veneziano si dirigeva lungo la via Miranese, dove tuttora si affacciano diversi palazzi.

Nel Seicento il territorio fu coinvolto in una serie di opere idrauliche al fine di deviare il Muson lontano dalla Laguna Veneta (dove l'accumulo di detriti fluviali minacciava l'esistenza di Venezia). Il fiume è deviato molto più a sud, incanalandone le acque nel Taglio Nuovo e nel Taglio Nuovissimo, mentre gli acquitrini che sorgevano a Spinea sono bonificati. L'unica traccia rimasta dell'antico alveo è oggi rappresentata, sembra, dal corso del rio Cimetto.

Da Napoleone al Regno d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio del 1797 la Serenissima si arrese alle truppe di Napoleone. Sul modello francese, fu abolito il sistema delle regole e delle podesterie e si istituirono Municipalità, Cantoni e Dipartimenti. La Municipalità di Spinea entrò a far parte del Dipartimento del Brenta; ma dopo Campoformio il Veneto venne ceduto agli Austriaci che attuarono una nuova organizzazione amministrativa.

Nel 1807, dopo il ritorno dei Francesi, il nuovo Comune di Spinea, parte del Cantone di Mestre, fu aggregato al Dipartimento dell'Adriatico (l'attuale provincia di Venezia). In questo periodo furono aboliti gli ordini monastici e i beni a loro appartenuti vennero incamerati nel demanio. Il comune si ritrovò così ad amministrare la chiesa di San Vito, prima di allora dipendente dal monastero di Sant'Elena di Venezia.

Nel 1815 si ebbe il ritorno degli Austriaci e quindi l'istituzione del Regno Lombardo-Veneto.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Incoronazione della Vergine di Vittore Belliniano.

Chiesa arcipretale dei Santi Vito e Modesto[modifica | modifica sorgente]

Principale luogo di culto del capoluogo, conserva al suo interno alcune interessanti opere, tra cui una Incoronazione della Vergine di Vittore Belliniano e l'organo, opera settecentesca di Gaetano Callido.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Spinea[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune non riconosce a nessuna località lo status di frazione. In effetti, la notevole espansione urbana verificatasi negli ultimi decenni ha riunito in un'unica conurbazione (peraltro in continuità con la vicina Mestre) tutte le varie borgate del territorio, un tempo ben distinte fra loro. Se dunque Spinea paese si trova pressappoco al centro del territorio, all'estremità ovest è situata Orgnano; a sud-ovest sorge invece Crea e a sud Fornase; si hanno poi Rossignago, a nord-ovest, e Graspo d'Uva, all'estremità est.

Santa Maria Assunta[modifica | modifica sorgente]

Nel suo territorio si trova l'antica chiesa di Santa Maria Assunta, nella via Rossignago. Il primitivo edificio di S.Maria Assunta sorse nel X-XI secolo, quale chiesa matrice del territorio di Spinea, dotata di fonte battesimale e soggetta direttamente alla giurisdizione del Vescovo di Treviso. Successivamente l'usura dei tempi ed i danni provocati dai vari eserciti che hanno transitato e si sono scontrati nel territorio spinetense, in particolare nella battaglia di Orgnano (1320), ne causarono la distruzione pressoché totale tanto che presto se ne perde quasi completamente memoria. Ricostruita quasi dalle fondazioni e portata a nuova esistenza nel 1382 per volere del Vescovo Pietro da Baone, si trasforma ben presto in chiesa campestre e centro di culto mariano. Sia pur danneggiato, notevole è l'affresco della Madonna della rosa, attribuito a Federico Tedesco.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade e autostrade[modifica | modifica sorgente]

Lo svincolo di Spinea in direzione Trieste

Il territorio di Spinea è attraversato dalla autostrada A4 Torino-Trieste, precisamente dal tratto denominato localmente "Passante di Mestre" e inaugurato pochi anni fa, il quale ha nel territorio comunale, nei pressi della località Crea, uno svincolo autostradale (casello) attualmente inibito ai mezzi pesanti. Spinea è anche attraversata dal tracciato della vecchia autostrada A4 (ora A57 e aggregata alla Tangenziale di Mestre) per il tratto compreso tra il casello di Mirano-Dolo e la barriera di Venezia-Mestre.

Spinea, inoltre, come già ricordato, sorge lungo il tracciato dell'antica Via Miranese (SP 32), un tempo considerata la principale direttrice di collegamento tra Mestre e Padova e oggi denominata localmente "via Roma". Grazie a questa arteria, il paese è collegato direttamente a Mestre, a Mirano e, tramite l'ex Strada statale 515 Noalese, a Padova (e al Padovano). La strada, assai trafficata, attraversa il centro cittadino rendendolo caotico e difficilmente percorribile. Anche per risolvere questa problematica, sono in costruzione due nuove strade di circonvallazione, a nord e a sud del paese, che dovrebbero decongestionare l'abitato e facilitare gli accessi al casello autostradale di Crea e alla nuova stazione ferroviaria sorta lungo la linea Mestre-Trento.

La Città è servita dalle linee degli autobus ACTV.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Spinea
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Spinea.

Spinea è dotata di una stazione ferroviaria a binario doppio che la collega a Venezia, Trento e alla stazione di Mestre, dove partono treni con molteplici destinazioni italiane e estere.

La struttura è stata realizzata secondo i parametri del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) ed è raggiunta dalle navette GiroSpinea ACTV[5][6].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Gelindo Tonon centrosinistra Sindaco
1999 2009 Claudio Tessari centrodestra Sindaco
2009 in carica Silvano Checchin centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Le principali squadre di calcio della città sono l'A.S.D. Città di Spinea (www.cittadispinea.eu) che è composta dal settore giovanile di calcio a 11 e la prima squadra di calcio a 5 militante nel campionato serie C2 gir B, e il Calcio Spinea che milita nel girone E di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Città di Spinea - Festa Francesca Romana.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ http://www.actv.it/pdf/extraurbano/E-BLU.pdf
  6. ^ http://www.actv.it/pdf/extraurbano/E-GIAL.pdf

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]