Francesca Romana

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Santa Francesca Romana
Storie di santa Francesca Romana di Antoniazzo Romano
Storie di santa Francesca Romana di Antoniazzo Romano

Religiosa

Nascita 1384
Morte 9 marzo 1440
Venerata da Chiesa cattolica
Canonizzazione 29 maggio 1608
Ricorrenza 9 marzo
Patrona di Compatrona di Roma, motoristi

Francesca Ponziani, nota come Francesca Romana (Roma, 13841440), è stata una religiosa italiana, fondatrice della comunità delle Oblate di Tor de' Specchi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque dalla nobile famiglia Bussa de' Leoni a Roma dove visse per tutta la vita in un palazzo nei pressi di Trastevere. Andò dodicenne in sposa, per volere della sua famiglia, al nobile Lorenzo de' Ponziani che si diceva fosse imparentato con Papa Bonifacio IX. Ebbe tre figli: gli ultimi due, Giovanni Evangelista e Agnese, morirono di peste ancora giovani.

Nel 1425, con nove compagne, si offrì come oblata della Vergine nella basilica di S. Maria Nova al Foro. Per ottono anni le Oblate continuarono a vivere nelle proprie famiglie, sino al 1433, quando, acquistata una casa nel rione Campitelli, ai piedi del Campidoglio, cominciarono a condurvi vita comune. Francesca le raggiunse tre anni dopo, alla morte del marito Lorenzo, e assunse la guida della congregazione.

Morì il 9 marzo 1440 a Roma, accudita dalle Oblate. Di lei rimangono i vestiti e un dito esposti al monastero di Tor de' Specchi. La salma è venerata nella basilica di S. Maria Nova al Palatino, officiata dai monaci benedettini olivetani, che le venne reintitolata nel '600, dopo la canonizzazione.

A tale personaggio s'ispira Il trionfo della castità ovvero Oratorio per S. Francesca Romana, musica di Antonio Caldara, eseguito la prima volta a Roma nel 1710. Curato in forma corrente da Saverio Franchi, l'oratorio fu dato in prima esecuzione moderna nell'Abbazia di San Martino al Cimino, il 9 ottobre 1999, durante il "Festival barocco" di Viterbo, nell'interpretazione dell'Orchestra da Camera della Scuola Musicale Comunale di Viterbo, direttore Massimo Scapin.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Fu canonizzata nel 1608 da papa Paolo V Borghese, è considerata patrona dei motoristi; la sua commemorazione liturgica ricorre il 9 marzo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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