Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale
Il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) è un progetto, in attuazione e finanziato principalmente dalla Regione Veneto, che prevede l'attivazione di un servizio ferroviario regionale/suburbano ad elevata frequenza (ogni 15/30 minuti) con orario cadenzato lungo alcune linee ferroviarie nella Regione Veneto. La rete ferroviaria sfrutta le ferrovie già esistenti integrate da nuove tratte e da nuove stazioni in corso di realizzazione, in progetto o già realizzate. Il progetto è integrato da interventi di riqualificazione della rete stradale (ad esempio l'eliminazione dei passaggi a livello) e dalla riorganizzazione del trasporto automobilistico pubblico.
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[modifica] Storia
L'SFMR è stato inserito nel 1989 nel piano regionale dei trasporti, è stato approvato nel 1990 mentre l'approvazione del progetto esecutivo è avvenuta nel 1999[1].
Al 2010 sono state costruite nuove stazioni ferroviarie, sono state ristrutturate stazioni ferroviarie, sono stati realizzati parcheggi di scambio, sono stati chiusi passaggi a livello (sostituiti da sottopassi o cavalcavia), è stato realizzato il quadruplicamento della linea Padova-Mestre, è stata elettrificata la linea Mira Buse-Venezia Mestre, è stata raddoppiata la tratta tra Camposampiero e Castelfranco Veneto, è stata in parte riattivata la Linea dei Bivi ed è in parte completata la riorganizzazione del nodo di Venezia Mestre.
Nel marzo del 2010 è stato approvato l' “Atto aggiuntivo al contratto di gestione” tra la Regione Veneto e Sistemi Territoriali per finanziare alcune corse aggiuntive, dal 13 giugno 2010, rispetto al precedente orario, lungo la tratta Mira Buse-Mestre effettuate con gli elettrotreni FLIRT.[2] Il servizio non è comunque quello SFMR (che prevede corse cadenzate con due treni per ora).[3]
Al 2011 i lavori tuttavia non sono ancora completati e nessun servizio ferroviario suburbano è attualmente entrato in funzione.
Le linee saranno servite con orari cadenzati quando entreranno in servizio i treni Stadler Rail acquistati dalla Regione Veneto alla fine del 2009[4] (il contratto definitivo è stato però firmato nel dicembre 2010 a causa di ricorsi al TAR[5]).
[modifica] Gli obiettivi e gli interventi
Gli obiettivi da perseguire, per la Regione Veneto[6], sono principalmente tre:
- decongestione delle varie reti stradali;
- riduzione inquinamento atmosferico;
- aumento quota del trasporto pubblico e aumento quota del trasporto su ferro rispetto ai rispettivi totali.
Inoltre l'SFMR sarà un supporto, secondo la Regione Veneto, sostenibile sul piano sociale, fisico-ambientale ed economico per rispondere all'aumento della domanda di mobilità nel Veneto e sarà caratterizzato dall'efficacia del sistema e dall'attratività.
Per raggiungere questi obiettivi sono in corso di realizzazione o allo studio i seguenti elementi:
- ristrutturazione delle stazioni esistenti (rialzo dei marciapiedi per ottenere un accesso ai treni a raso e piena accessibilità per i portatori di handicap, realizzazione parcheggi di scambio, installazione delle pensiline[7]);
- realizzazione di nuove fermate[8] (alcune in sostituzione di precedenti);
- realizzazione di ampi parcheggi di scambio in prossimità delle stazioni;
- potenziamento e adeguamento tecnologico della rete ferroviaria;
- acquisto nuovi treni specifici;
- aumento frequenze dei treni;
- cadenzamento orario;
- tariffa integrata a zona treno-bus-vaporetti-parcheggi;
- sistemi informativi per l'utenza;
- sistema “Rendez-Vous”: integrazione orari bus-treno;
- eliminazione della maggior parte dei passaggi a livello mediante la realizzazione di cavalcavia e sottovia per fluidificare il traffico stradale ed evitare interferenze tra il traffico ferroviario e automobilistico (con la presenza dei passaggi a livello e l'aumento delle frequenze ferroviarie il traffico automobilistico sarebbe continuamente interrotto).
Per rendere immediatamente riconoscibili le stazioni e le fermate SFMR esse saranno tutte dotate di pensiline unificate.
Le stazioni di Venezia Mestre, Venezia Santa Lucia, Padova, Treviso, Camposampiero e Castelfranco Veneto non saranno dotate delle nuove pensiline unificate in quanto già presenti pensiline anche se di diverso tipo. Nel caso della stazione di Venezia Santa Lucia alcuni binari, quelli appartenenti al cosiddetto Fascio Sacca, non saranno dotati di alcun tipo di pensilina[9].
Le altre stazioni situate nel Comune di Venezia saranno realizzate con uno stile a botte come quello di Venezia Mestre Ospedale.
[modifica] Il concetto del servizio ferroviario metropolitano
L'idea di base si richiama chiaramente alle S-Bahn del mondo tedesco; una differenza importante rispetto alla maggior parte delle S-Bahn risiede nel fatto che la rete del SFMR sarà non imperniata su di un'unica città ma piuttosto su tre poli principali, ovvero Venezia, Padova e Treviso (ovvero la cosiddetta Patreve, il Triangolo Veneto), e da una serie di poli secondari[10]. Per rendere quanto più facile e conveniente l'uso del SFMR è prevista l'organizzazione della rete in tre concetti base:
- L'appuntamento: nelle stazioni di corrispondenza a due o più linee le corse arriveranno e partiranno in orari per quanto possibile vicini riducendo l'attesa dei passeggeri che devono cambiare treno.
- Il cadenzamento: la frequenza delle corse per ogni linea dovrà essere assolutamente costante (per esempio ogni 15 o 30 minuti), ovviamente con una differenziazione in base alla fascia oraria (di punta o di morbida) o al giorno della settimana (lavorativo o festivo).
- La mnemonicità: per aiutare il più possibile l'utenza a ricordare gli orari dei treni si cercherà di far partire gli stessi dalle stazioni principali ai minuti 0, 15, 30 e 45.
Complementare a tutto ciò sarà sia la riorganizzazione delle autolinee, che dovranno favorire l'interscambio gomma/rotaia, sia l'adozione di un sistema tariffario comune a tutte le aziende di trasporto interessate.
Le previsioni di variazione della ripartizione modale (cioè della percentuale di utenti che cambierà sistema di trasporto) prevede un aumento dei passeggeri su treno del 74,2%, una riduzione dei viaggiatori su auto del 7,7% e una riduzione dei viaggiatori su bus del 32,3%. Altre previsioni prevedono che il 18% degli attuali spostamenti automobilistici privati avverrà con i treni dell'SFMR[11].
[modifica] La prima fase
La prima fase di attuazione comprende il triangolo ferroviario tra Venezia, Padova e Castelfranco Veneto più le tratte da Venezia per Mira Buse, Treviso e Quarto d'Altino. Su tali ferrovie, per una lunghezza complessiva di 150 km circa[6], il servizio sarà articolato in sei diverse linee.
[modifica] Gli interventi
Gli interventi previsti nella prima fase di attuazione del Sistema ferroviario metropolitano regionale del Veneto sono i seguenti[6]:
interventi sulle stazioni/fermate:
- 23 stazioni/fermate da ristrutturare;
- 11 fermate da costruire;
- parcheggi di scambio per una capienza complessiva di circa 6000 posti;
- nuovi stalli per biciclette e ciclomotori per una capienza complessiva di 3000 posti.
Interventi stradali:
- 56 passaggi a livello da eliminare;
- 10 nuovi attraversamenti ciclo-pedonali urbani;
- 40 nuovi sottopassi viari o misti;
- 3 nuovi cavalcaferrovia;
- 3 grandi interventi di viabilità (tra i quali il realizzato svincolo di Mira-Oriago dell'A57).
[modifica] Interventi infrastrutturali
[modifica] Nodo di Venezia
| Per approfondire, vedi la voce Stazione di Venezia Mestre. |
Il progetto del SFMR prevede per il nodo di Venezia una profonda ristrutturazione che permetterà una potenzialità di 750 treni al giorno.[7]
Innanzitutto il Fascio Viaggiatori della stazione di Venezia Mestre è passato da nove a tredici binari passanti dotati di marciapiede. Sono stati inoltre realizzati ulteriori due binari tronchi (per le corse che non proseguiranno per Venezia Santa Lucia) non ancora utilizzati. Queste modifiche consentiranno di assegnare ad ogni linea dei binari dedicati, senza che vi siano incroci tra le linee.
È stato inoltre attivato l'SCC (Sistema di Comando e Controllo) che gestisce tutte le linee del Veneto centrale[12] e l'ACC (Apparato Centrale Computerizzato).
[modifica] Linea dei Bivi
| Per approfondire, vedi la voce Linea dei Bivi. |
La novità più importante consiste però nella riattivazione parziale della Linea dei Bivi, chiusa dal 1993. La parte in corso di riattivazione va dal riattivando Bivio Marocco, posto sulla ferrovia Venezia – Udine, fino quasi all'ex Bivio Mirano compreso il raccordo ex Doppio Bivio Orgnano – Bivio Spinea proveniente dalla Ferrovia della Valsugana.
Anziché confluire sulla ferrovia Milano – Venezia in direzione del capoluogo lombardo, la rinata Linea dei Bivi imbocca un viadotto in curva, soprannominato Scavalco di Maerne, che la porta a superare i quattro binari della linea per Milano a cui poi si affianca entrando nella stazione di Venezia Mestre. Questo permette innanzitutto di separare gli itinerari dei treni delle linee per Trento e Milano, creando inoltre un secondo percorso alternativo per i treni della linea per Udine. Il tratto ex Doppio Bivio Orgnano – Scavalco di Maerne – Venezia Mestre è stato inaugurato ufficialmente il 30 maggio 2008; l'attivazione è seguita quindi il 10 giugno [13]. Dal 7 giugno è stata perciò abbandonata la tratta della Ferrovia della Valsugana dal Gruppo Scambi AV/AC (ex Quadrivio Catene) all'ex Doppio Bivio Orgnano comprendente anche la fermata di Venezia Asseggiano; la sede sarà riutilizzata come pista ciclabile [14].
[modifica] Altri interventi completati
- Quadruplicamento della tratta Padova-Mestre
- Elettrificazione della tratta Mira Buse-Venezia Mestre
- Raddoppio della tratta Camposampiero-Castelfranco Veneto
[modifica] Materiale rotabile
Il materiale rotabile utilizzato sarà composto dai 20 FLIRT e dai 2 GTW 4/12 della Stadler Rail ordinati dalla Regione Veneto alla fine del 2009 in aggiunta ai 2 GTW 4/12, ai 2 GTW 2/6 e ai 2 FLIRT precedentemente acquistati.
Tuttavia non essendo ancora entrato in servizio l'SFMR il materiale rotabile potrebbe essere composto anche da altri mezzi già in uso.
[modifica] Le linee
| Linea | Fermate |
|---|---|
| 1 | Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Venezia Mestre Gazzera – Venezia Mestre Via Olimpia – Venezia Carpenedo – Gaggio Porta Est – Quarto d'Altino |
| 2 | Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Venezia Mestre Gazzera – Venezia Mestre Ospedale – Marocco – Mogliano Veneto – Preganziol – San Trovaso – Treviso Centrale |
| 3 | Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Mira-Mirano – Dolo – Vigonza-Pianiga – Busa di Vigonza – Padova San Lazzaro – Padova |
| 4 | Padova – Vigodarzere – Campodarsego – San Giorgio delle Pertiche – Camposampiero – Castelfranco Veneto |
| 5 | Venezia Mestre – Venezia Mestre Porta Ovest – Oriago – Mira Buse |
| 6 | Venezia Santa Lucia – Venezia Porto Marghera – Venezia Mestre – Spinea – Maerne di Martellago – Salzano-Robegano - Noale-Scorzè – Trebaseleghe – Piombino Dese – Resana – Castelfranco Veneto |
| Note
In corsivo le nuove stazioni e fermate previste dal SFMR. |
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[modifica] Linea 1
La linea 1 si svolgerà tra le stazioni di Venezia Santa Lucia e Quarto d'Altino della linea Venezia-Trieste, con una frequenza prevista nella 1ª fase di un treno ogni mezz'ora e un treno ogni ora nella fascia oraria serale[6].
Tra Mestre e il capolinea esterno il progetto contiene tre nuove fermate:
- Venezia Mestre Gazzera, posta presso la Confluenza Udine/Trieste (ex Quadrivio Gazzera), in comune alla linea 2, in costruzione;
La stazione di Venezia Mestre Gazzera è una fermata in costruzione prevista nel piano del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale veneto; sarà dotata di quattro binari, pensiline e banchine rialzate per ottenere un accesso a raso alle carrozze dei treni. I lavori sono iniziati il 3 settembre 2009 (inizialmente dovevano iniziare il 10 luglio 2009 ma sono slittati a causa di un ricorso respinto[16] al TAR da parte di una delle ditte che avevano partecipato alla gara)[17][18]; la posa simbolica della prima pietra è avvenuta il 24 settembre 2009[11].
I lavori sono stati appaltati al Consorzio veneto cooperativo (Coveco), società della Lega delle cooperative[19].
Il costo di costruzione di questa fermata, complessivo anche dei lavori per la stazione di Venezia Mestre Via Olimpia in quanto appartenente allo stesso appalto, è di circa € 37.000.000. La fermata sarà posta presso la confluenza (il cosiddetto ex Quadrivio Gazzera) delle linee ferroviarie Venezia – Udine e Venezia – Trieste. Pertanto questa fermata servirà le linee 1 e 2 del Servizio Ferroviario Metropolitano.
I lavori della fermata prevedono inoltre il completamento del parcheggio scambiatore già parzialmente realizzato dal Comune di Venezia, interventi alla viabilità locale con la costruzione di un sottopasso stradale funzionale alla chiusura dei due passaggi a livello di via Gazzera Alta e la realizzazione di una nuova viabilità di collegamento tra la Castellana e via Brendole [19].
Dati del parcheggio:
- 215 posti auto (realizzati dal Comune di Venezia);
- 4 posti auto disabili (realizzati dal Comune di Venezia);
- 4 posti taxi;
- 277 stalli bici;
- fermata bus.
- Venezia Mestre Via Olimpia, nei pressi dell'ex Ospedale Civile Umberto I, in costruzione;
La stazione di Venezia Mestre Via Olimpia è una fermata ferroviaria in costruzione, inserita nel piano del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto; sarà dotata di due binari, pensiline e banchine rialzate per ottenere un accesso a raso alle carrozze dei treni. I lavori sono iniziati il 3 settembre 2009 (inizialmente previsti per il 10 luglio 2009, sono slittati a causa di un ricorso respinto al TAR da parte di una delle ditte che avevano partecipato alla gara[16])[17][18]; la posa simbolica della prima pietra è avvenuta il 24 settembre 2009[11]. I lavori sono stati appaltati al Consorzio veneto cooperativo (Coveco), società della Lega delle cooperative[19].
Il costo di costruzione di questa fermata (complessivo anche dei lavori per la stazione di Venezia Mestre Gazzera in quanto appartenente allo stesso appalto) è di circa € 37.000.000. La stazione sarà posta tra le stazioni Venezia Mestre Gazzera e Venezia Mestre Fradeletto-Carpenedo della linea ferroviaria Venezia – Trieste, pertanto questa fermata servirà la linea 1 del Servizio Ferroviario Metropolitano.
Il nome della stazione non è ancora definito e il Comune di Venezia la indica talvolta come Via Olimpia [20], altre volte come Olimpia-Mestre Centro [21]. Altre fonti affermano che la fermata sarà chiamata Olimpia/Mestre Centro[22].
I lavori della fermata prevedono inoltre la realizzazione di un parcheggio scambiatore e interventi alla viabilità locale[11].
Dati parcheggio:
- 137 posti auto;
- 5 posti auto sosta breve;
- 5 posti auto disabili;
- 220 stalli bici;
- fermata bus.
La posizione di questa fermata è strategica per servire il centro di Mestre. Infatti si troverà a soli 400 metri dal nuovo centro di Mestre, in costruzione, che sta sorgendo al posto del dismesso ospedale Umberto I in via Circonvallazione. Sarà inoltre collegata al percorso ciclo-pedonale tra il futuro Parco del Marzenego e via Olimpia [21].
L'architettura di questa fermata differirà da quella delle nuove fermate del progetto SFMR (per esempio Gaggio Porta Est), risultando più simile allo styling di Venezia Mestre Ospedale con la caratteristica doppia volta a botte. Questa fermata sarà resa ancora più specifica dalla sua posizione, in corrispondenza del fiume Marzenego [23]. Verrà infine costruito un parcheggio scambiatore di 220 posti.
- Gaggio Porta Est, nei pressi dell'area commerciale di Marcon, dal 14 dicembre 2008 ha sostituito la storica fermata di Gaggio.
Era prevista la costruzione di una quarta stazione (Venezia Mestre Fradeletto-Carpenedo) in sostituzione di quella di Mestre-Carpenedo ma nel 2010 è stato deciso di ristrutturare l'attuale[24].
[modifica] Linea 2
La linea 2 correrà tra le stazioni di Venezia Santa Lucia e di Treviso Centrale della linea Venezia-Udine, con una frequenza prevista nella 1ª fase di un treno ogni quarto d'ora negli orari di punta e un treno ogni mezz'ora negli orari di morbida[6].
Il progetto del SFMR prevede su tale relazione quattro nuove fermate, nell'ordine:
- Venezia Mestre Gazzera, comune alla linea 1, in costruzione;
- Venezia Mestre Ospedale, nei pressi dell'Ospedale dell'Angelo e dell'area commerciale AEV Terraglio, in funzione dal 5 ottobre 2008;
- Marocco, nei pressi dell'omonima località, nei pressi della strada statale Terraglio, in progetto;
La stazione sarà costruita in località Marocco veneziano (nei pressi delle vie Scarante e Mozambano[25]), tra le stazione di Venezia Mestre Ospedale e di Mogliano Veneto.
La fermata dovrebbe fungere da stazione-porta, ovvero di confine, per il comune di Venezia nella viabilità del Terraglio tra Mestre e Treviso.
La denominazione non è ancora stata ufficialmente decisa. Talvolta è indicata come Marocco-Mogliano[26].
La stazione è una delle ultime (assieme a quella di Venezia Mestre Fradeletto-Carpenedo) a non essere ancora stata cantierata nell'ambito della prima fase dell'SFMR[27].
Alla fine del 2008 il progetto, risalente al 1999, sembrava sospeso[28] anche se ulteriori articoli di quotidiani locali del 2009[29][30] hanno confermato che la stazione verrà realizzata. Nel 2009 si sono tenute assemblee pubbliche per informare i cittadini del progetto, che cambierà anche la viabilità locale[25][31]. La gara d'appalto dovrebbe tenersi entro la fine del 2009[26].
- San Trovaso, situata a nord di Preganziol, attivata ufficialmente il 9 dicembre 2007[32].
È servita dai treni regionali della tratta Venezia - Udine dal 5 ottobre 2008.
Oltre a queste nuove fermate, sono state risistemate la stazione di Mogliano Veneto e la stazione di Preganziol.
[modifica] Linea 3
La linea 3 collegherà le due maggiori città dell'area, Venezia e Padova, attraverso la linea ferroviaria Milano-Venezia, con una frequenza prevista nella 1ª fase di un treno ogni quarto d'ora e un treno ogni mezz'ora nella fascia oraria serale[6].
Lungo questa linea è già stato quadruplicato il binario tra Venezia Mestre e Padova nell'ambito dell'Alta Velocità: i due nuovi binari, conosciuti nel loro insieme come Linea AV/AC ed attivati il 30 dicembre 2006 [33], sono atti alla velocità massima di 220 km/h e non attraversano alcuna fermata o stazione. Queste, invece, sono presenti sui due binari della Linea Storica che saranno quindi riservati ai treni del SFMR. Lungo la linea sono stati eliminati tutti i passaggi a livello. La linea nell'orario ufficiale cartaceo Trenitalia viene già definita come relazione metropolitana e catalogata come M35.[34]
Più specificamente, il progetto del SFMR prevede la costruzione di due nuove fermate nella periferia padovana: Busa di Vigonza, in sostituzione della fermata di Ponte di Brenta, e Padova San Lazzaro. La prima fermata è già in corso di realizzazione; sorgerà subito ad est del ponte sul Brenta e, rispetto alla vicina Ponte di Brenta posizionata al termine di una stradina chiusa, sarà di più facile accesso. La fermata di San Lazzaro invece al momento è solo sulla carta; sorgerà presso l'omonimo quartiere tra i segnali di partenza e protezione esterni della stazione di Padova. Secondo i progetti dovrebbe essere aperta per la fine del 2013[35].
Infine, a Padova era previsto il riutilizzo, adattandoli, dei tronchini della Sacca Riordino come binari specifici di attestamento dei treni del SFMR da Venezia, ma il progetto è stato definitivamente soppresso[9].
È prevista anche la ristrutturazione delle restanti tre stazioni intermedie (Mira-Mirano, Dolo, Vigonza-Pianiga).
La capacità della linea ferroviaria (riferita ai solo due binari della linea storica) è di 235 treni/giorno. Su detta linea con l'introduzione del SFMR si prevede il passaggio da 61 a 115 treni/giorno, con il numero di passeggeri/giorno che dovrebbe passare dagli attuali 15.000 ai 24.000.
[modifica] Linea 4
La linea 4 collegherà Padova con Castelfranco Veneto, con una frequenza prevista nella 1ª fase di un treno ogni mezz'ora e un treno ogni ora nella fascia oraria serale[6].
Tra Castelfranco Veneto e Camposampiero il servizio verrà svolto lungo la linea Calalzo-Padova. Il rimanente tratto tra Camposampiero e Padova utilizzerà il tratto comune alle linee Bassano del Grappa-Padova e Calalzo – Padova.
È stata la prima tratta su cui sono cominciati i lavori di adeguamento che prevedevano il raddoppio delle due tratte rimaste a binario unico, ovvero il ponte sul Brenta presso Vigodarzere e i 12 km tra Camposampiero e Castelfranco Veneto. Il raddoppio della seconda porzione è stato completato in tempi brevi, dato che è attivo fin dal 2001. Per quanto riguarda lo scavalco del Brenta, al momento è stato completato solo il terrapieno della rampa meridionale del nuovo ponte, posto a circa 50 m più ad ovest di quello attuale.
Nel frattempo sono state restaurate tutte le stazioni intermedie (Vigodarzere, Campodarsego, San Giorgio delle Pertiche e Camposampiero) dotandole di nuovi parcheggi nonché di nuove pensiline e marciapiedi.
[modifica] Linea 5
La linea 5 si svolgerà principalmente lungo un tratto (elettrificato per l'SFMR) della ferrovia Adria – Mestre, gestita da Sistemi Territoriali (ST), collegando Venezia Mestre con Mira Buse.
La frequenza prevista nella 1ª fase è di un treno ogni mezz'ora e un treno ogni ora nella fascia oraria serale[6]. Altre stime recenti prevedono una frequenza di un treno ogni venti minuti negli orari di punta e di un treno ogni mezz'ora negli orari di morbida[22].
È stata aggiunta, come da progetto, una nuova stazione denominata Venezia Mestre Porta Ovest. Essa è posta nei pressi dell'uscita di Mira-Oriago dell'A57-tangenziale di Mestre ed è stata attivata il 25 febbraio 2008.
Nel frattempo sono state ristrutturate le stazioni di Oriago e di Mira Buse. Presso quest'ultima sono stati aggiunti due nuovi binari tronchi da dedicare specificatamente ai treni del SFMR.
Nel marzo del 2010 è stato approvato l' “Atto aggiuntivo al contratto di gestione” tra la Regione Veneto e Sistemi Territoriali per finanziare alcune corse aggiuntive, dal 13 giugno 2010, rispetto al precedente orario, lungo la linea Mira Buse-Mestre effettuate con gli elettrotreni FLIRT.[2] Il servizio non è comunque quello SFMR (che prevede corse cadenzate con due treni per ora).[3]
[modifica] Linea 6
La linea 6 collegherà Venezia con Castelfranco Veneto percorrendo la riattivata Linea dei Bivi lungo la quale è presente la nuova fermata di Spinea posta subito prima del Bivio/Posto Comunicazione Spinea. Dopo il bivio, imboccato in deviata, i treni riprenderanno la linea storica per Castelfranco all'ex Doppio Bivio Orgnano.
La frequenza prevista nella 1ª fase è di un treno ogni mezz'ora e un treno ogni ora nella fascia oraria serale[6].
L'intera tratta da Venezia Mestre a Maerne di Martellago è dotata di doppio binario che in futuro sarà esteso fino a Castelfranco. Nel frattempo, sempre in previsione del SFMR, il 12 settembre 2005 è stata attivata la nuova fermata di Trebaseleghe [36].
Le stazioni intermedie (Maerne di Martellago, Salzano-Robegano, Noale-Scorzè, Piombino Dese e Resana) sono state ristrutturate e adeguate agli standard SFMR (pensiline, parcheggio di scambio, banchine rialzate).
[modifica] Le fasi successive
Nell'aprile 2008 è stata finanziata la seconda fase di espansione del SFMR che coinvolge le linee Quarto d'Altino – Portogruaro (il costo previsto per questa linea è pari a € 140.000.000,00[37]), Treviso – Conegliano, Castelfranco Veneto – Vicenza (con probabile riattivazione della fermata di Lisiera) e Padova – Monselice (con probabile nuova fermata di Padova Brusegana). I finanziamenti, già stanziati, tuttavia sono stati dirottati[38] per la ricostruzione dell'Abruzzo, a causa del terremoto del 2009.
Il 28 agosto 2009 l'ATI composta da Lf Costruzioni, Paccagnan e Servizi funzioni ambientali si è aggiudicata l'appalto, del valore di oltre 12 milioni di euro, per la costruzione della nuova stazione di San Donà di Piave (leggermente spostata di 450 metri rispetto all'attuale) e la ristrutturazione dell'attuale stazione di Portogruaro, entrambe della linea Quarto d'Altino-Portogruaro[39]. I lavori per entrambe le stazioni dureranno 630 giorni a partire dall'inizio dei lavori a settembre 2009[40].
Dopodiché, sempre in base ai finanziamenti disponibili, la rete si allargherà con la terza fase fino a comprendere tutte le linee ferroviarie comprese nel poligono formato da Portogruaro, Conegliano, Montebelluna, Bassano del Grappa, Schio, Vicenza, Rovigo e Chioggia. Infine, a lungo termine è pianificata anche una quarta ed ultima fase di espansione verso Verona[41], Trento e Calalzo (sia via Feltre che via Vittorio Veneto) andando a coprire la quasi totalità della rete ferroviaria regionale.
[modifica] Progetto della nuova ferrovia Padova-Chioggia
L'opera più imponente prevista nel piano del SFMR, nella terza fase[42] è però la costruzione di una nuova ferrovia da Padova a Chioggia con un tronco in comune con la ferrovia Adria – Mestre (in questo tratto la linea ferroviaria verrebbe portata a due binari[42]) tra le stazioni di Piove di Sacco e Correzzola (quest'ultima è da riattivare). Nonostante se ne parli dagli anni novanta del XX secolo, al momento non si è andati oltre allo studio preliminare che comprende le fermate e stazioni di Padova Roncajette (presso l'attuale stazione di Padova Interporto), Ponte San Nicolò, Agripolis Sud-Legnaro, Piove di Sacco Ovest, Correzzola Est, Santa Margherita, Civè, Ca' Bianca e, dopo l'immissione sulla ferrovia da Rovigo (su cui dovranno essere riattivate le fermate di Cavanella Po e Cavanella d'Adige), Brondolo.[43]
[modifica] Progetto della nuova ferrovia per l'aeroporto di Venezia-Tessera
Il progetto del SFMR prevede infine anche un collegamento tra la ferrovia Venezia – Trieste e l'aeroporto "Marco Polo"[44]; tale nuova linea (lunga 5,652 km) si svilupperà prevalentemente lungo l'A57-Diramazione aeroporto comprendendo la fermata intermedia Venezia Mestre Stadio, nei pressi del nuovo stadio allo studio, e la stazione terminale Venezia Mestre Aeroporto nei pressi dell'aeroporto internazionale Marco Polo. Tale stazione potrebbe coincidere con la stazione in progetto della linea AC/AV Venezia - Trieste (anch'essa ancora da realizzare). Prevista inizialmente all'interno della seconda fase, la sua realizzazione non è però stata cantierata anche se il CIPE[45] nel 2005 aveva reperito i fondi pari a 224 milioni di euro[46] e quindi viene posticipata alla terza fase.
[modifica] Progetti eliminati
[modifica] Progetto della nuova ferrovia Gronda Sud
La realizzazione della Gronda Sud, altra nuova tratta ferroviaria da costruire nella periferia meridionale di Padova per collegare direttamente la stazione di Padova Interporto con la ferrovia Padova – Bologna a sud dell'attuale fermata di Abano, era inizialmente prevista anche se attualmente è un progetto completamente accantonato per il non accordo tra i Comuni interessati[47]. Nonostante tale collegamento sia stato concepito principalmente per il traffico merci, era previsto anche l'uso da parte dei treni passeggeri: in tale ottica erano state pensate delle stazioni o fermate a Roncajette, a Ponte San Nicolò e ad Albignasego nonché un raccordo che dalla Gronda Sud immettesse sulla Padova – Bologna in direzione nord permettendo una linea circolare Padova – Padova Roncajette – Ponte San Nicolò – Albignasego – Abano – Padova Brusegana – Padova. Sono state anche proposte dal Comune di Padova altre fermate sia sulla Gronda Sud (a Salboro) sia sulle linee già esistenti (ad Altichiero e Montà) [48] volte a creare un servizio ferroviario suburbano all'interno della città e nei suoi sobborghi.
[modifica] Note
- ^ «Il progetto in fortissimo ritardo». La Nuova Venezia, 03 luglio 2009, p. 29. URL consultato in data 06 maggio 2005.
- ^ a b http://www.ferrovieanordest.it/portale/node/150
- ^ a b http://www.sistemiterritorialispa.it/datifiles/news/34/Allegato1.pdf
- ^ «Chisso dà il via ai lavori - Sottopasso di via Vallon pronto per il 2011». Il Gazzettino.it, 11 febbraio 2010.
- ^ 22 nuovi treni per il Veneto, Chisso: firmato contratto fornitura, Vol. Comunicato stampa N° 2261 del 14/12/2010. Regione del Veneto, 14 dicembre 2010
- ^ a b c d e f g h i SFMR (pdf). Regione del Veneto, 2001
- ^ a b Nodo di Venezia (pdf). RFI, 11 2005
- ^ Una fermata ferroviaria è un punto in piena linea (tratto tra una stazione ferroviaria e l'altra) dove viene effettuato servizio passeggeri ed è privo di scambi e segnali, in questo differenziandosi dalla stazione ferroviaria vera e propria
- ^ a b (11 dicembre 2007) Deliberazione della Giunta Regionale n. 3568 del 13 novembre 2007. Bur (106).
- ^ Anche alcune reti S-Bahn sono caratterizzate dalla stessa struttura policentrica, per esempio la S-Bahn RheinNeckar incentrata su Mannheim, Ludwigshafen e Heidelberg.
- ^ a b c d In treno nel cuore di Mestre – Chisso: e col prossimo anno treni cadenzati Mira Buse – Venezia in Comunicato stampa n° 1670. Regione del Veneto, 25/09/2009
- ^ Brochure RFI SCC
- ^ RFI, Direzione Tecnica, Circolare Compartimentale VE 06/2008.
- ^ Di conseguenza nei giorni 8 e 9 giugno 2008 non circolò alcun treno tra Venezia Mestre e Maerne di Martellago.
- ^ I numeri e i colori delle linee sono tratti da una mappa della Regione Veneto pubblicata in: Sergio d'Orazio. Padova, una città divisa. Il metrobus, il tram e il futuro dei trasporti. Op. cit.
- ^ a b «Fermate Sfmr, slitta la consegna dei lavori Gazzera-Olimpia parte dal 3 settembre». La Nuova Venezia, 08 agosto 2009, p. 23.
- ^ a b Mitia Chiarin. «Sfmr, per Gazzera e via Olimpia i cantieri apriranno il 10 luglio». La Nuova Venezia, 03 luglio 2009, p. 28. URL consultato in data 6 maggio 2011.
- ^ a b «Le due fermate della Sfmr alla Gazzera e in via Olimpia Cantiere concluso in 3 anni». La Nuova Venezia, 16 settembre 2009. URL consultato in data 6 maggio 2011.
- ^ a b c Mitia Chiarin. «Metrò, 37 milioni per le nuove stazioni». La Nuova Venezia, 25 marzo 2009.
- ^ Il sito del Comune
- ^ a b Il sito del Comune
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[modifica] Bibliografia
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