Vigonovo

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Vigonovo
comune
Vigonovo – Stemma Vigonovo – Bandiera
Centro storico con i caratteristici palazzi porticati color pastello
Centro storico con i caratteristici palazzi porticati color pastello
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Damiano Zecchinato (LN) dal 16/05/11
Data di istituzione 1866
Territorio
Coordinate 45°23′00″N 12°03′00″E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Vigonovo)Coordinate: 45°23′00″N 12°03′00″E / 45.383333°N 12.05°E45.383333; 12.05 (Vigonovo)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 12,87 km²
Abitanti 10 078 (2010)
Densità 783,06 ab./km²
Frazioni Celeseo, Galta, Tombelle

Località: Baita, Giudecca, Pava[1]

Comuni confinanti Fossò, Noventa Padovana (PD), Padova (PD), Sant'Angelo di Piove di Sacco (PD), Saonara (PD), Stra
Altre informazioni
Cod. postale 30030
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027043
Cod. catastale L899
Targa VE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 467 GG[2]
Diffus. atmosf. media
Nome abitanti vigonovesi
Patrono Madonna Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vigonovo
Il territorio comunale nella provincia di Venezia
Il territorio comunale nella provincia di Venezia
Sito istituzionale
« Se taluno, muovendo da Padova in un qualche bel giorno di primavera o di autunno con la vaghezza di respirare l'aura campestre, si trovasse per la prima volta, senza alcuna prevenzione, nella piazza di Vigonovo di Dolo, potrebbe formarsi un'idea tale da non dispregiare un umile villaggio della nostra bella penisola.[3] »
(Luigi Dian)

Vigonovo è un comune italiano di 10.078 abitanti[4] della provincia di Venezia in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vigonovo si trova nel punto più estremo della Riviera del Brenta. Il comune si situa nel territorio d'incrocio tra il corso del Brenta e quello del Naviglio, al confine con la provincia di Padova. Con le sue frazioni di Galta, Tombelle e Celeseo, Vigonovo si estende per circa 13 km² ad ovest del Naviglio su terreno pianeggiante.

Ricchissimo di corsi d'acqua, oltre al Brenta, il territorio è percorso dal canale Piovego, dallo scolo Consorzio Piovega e dallo scolo Consorzio Cornio. Strade principali, comunali e vicinali garantiscono sia una mobilità interna non congestionata e una veloce immissione nelle principali vie di comunicazione, sia percorsi alternativi e passeggiate a contatto con la natura.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome

Anticamente il paese era chiamato Sarmazza (o Sermazza) perché sede di un insediamento di Sarmati. Solo nel periodo medievale il nome verrà tramutato in Vicus Novus, cioè villaggio nuovo. L'attuale toponimo è chiaramente derivazione diretta di quest'ultima denominazione.

Già abitato in epoca preromana, il paese di Vigonovo comincia a delinearsi nei primi secoli dopo Cristo con l'insediamento in loco di una guarnigione di Sarmati. I Sarmati erano un popolo di barbari che, a seguito di un accordo con i Romani, ottennero di stabilirsi nei territori dell'Impero a patto di fornire soldati all'esercito.

Durante il periodo romano fu costruito un tempio pagano, distrutto già dall'VIII secolo per far spazio ad una pieve dedicata alla Madonna. La pieve non subirà sostanziali modifiche fino al Settecento, quando una visita pastorale del cardinale Gregorio Barbarigo portò ad una completa revisione della struttura (inversione dell'asse della chiesa, eliminazione delle tre navate a favore di una sola navata).

Ulteriore reminiscenza del periodo romano è Villa Sagredo. L'attuale costruzione, infatti, basa su una preesistente fortezza di epoca romana, successivamente convertita in villa nel periodo in cui Vigonovo passò sotto il governo della Serenissima.

Alla fine del Settecento il declino della Repubblica di Venezia, già da tempo evidente, accelerò con l'avvento di Napoleone in Italia e con la firma del Trattato di Campoformio (1797). Il trattato prevedeva la cessione dei territori veneti all'Austria.

A partire dalla metà del XIX secolo, il territorio comunale di Vigonovo fu diviso in due dallo scavo dell'attuale ramo principale del Brenta, chiamato Cunetta. Tale corso d'acqua separò la frazione di Galta dal centro di Vigonovo. Il progetto di deviazione delle acque fluviali, già ideato dagli ingegneri della Repubblica di Venezia, fu portato a termine solo nel periodo della dominazione austriaca per limitare le frequenti esondazioni del corso d'acqua.

Il 14 luglio 1866 i soldati italiani del reggimento cavalleggeri di Monferrato, condotti dal colonnello Girolamo Avogadro, entrarono in Vigonovo sottraendolo al dominio austriaco. Fu il primo comune della provincia di Venezia ad essere annesso al Regno d'Italia.

Oltre al Brenta Cunetta, un'altra opera idraulica che ripartì il territorio vigonovese fu lo scavo dell'Idrovia Padova-Venezia. Tale opera fu ideata negli anni Sessanta ed è stata solo parzialmente compiuta. Il tratto vigonovese separa il centro dalla frazione di Tombelle e comprende una grande chiusa per la regolazione del livello dell'acqua.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Facciata di Villa Zanon

Ha una struttura a croce latina. All'interno della chiesa sono conservate opere di Giandomenico Tiepolo, Pietro Damini, Pietro Liberi e un grande organo Tamburini.

  • Cappella di Villa Sagredo
  • Capitelli votivi sparsi nel territorio comunale

Tra questi capitelli spicca quello dedicato a Sant'Antonio all'incrocio tra via Mazzini e via Cadiceto e quello della Madonna dello Spirito tra via Nogia e via Argine sx.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Sagredo, sec. XVI

È il più importante esempio di villa veneta presente nel territorio comunale. Essa è legata alla famiglia dei Sagredo, proprietari della villa dal XVII al XIX secolo. Qui probabilmente transitò anche Galileo Galilei, intimo amico di Giovanni Francesco Sagredo, protagonista del Dialogo sopra i due massimi sistemi.

  • Villa Zanon, sec XIX, sede municipale;

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Sarmazza

È un'ampia zona alberata a cavallo del Brenta istituita a salvaguardia della vegetazione degli argini del fiume.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Vigonovo[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Brasola, ciclista
  • Roberto Pagnin, ciclista
  • Bruno Zanin, attore e scrittore
  • Jacques Riparelli, atleta olimpico
  • Valentina Fiorin, pallavolista italiana serie A1, gioca con Imoco Conegliano ed è nel giro della nazionale maggiore
  • Valentina Zago, pallavolista italiana serie A1, gioca con Pomì Casalmaggiore ed è nel giro della nazionale maggiore
  • Christian Galenda, nuotatore italiano medaglia d'oro ai mondiali in vasca corta e primatista italiano in varie specialità

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Mercato[modifica | modifica wikitesto]

Il Mercato si svolge:

Il Mercato di Vigonovo è uno dei più antichi della zona ed è ospitato in piazza Marconi, da secoli centro del commercio paesano.

Industria calzaturiera[modifica | modifica wikitesto]

Tutta la Riviera del Brenta (e con essa anche Vigonovo) è famosa in tutto il mondo per la produzione di calzature di alta qualità.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Via Pava (SP17);
  • Via Dante (SP20);
  • Via Veneto;
  • Via Roma (SP20).
  • Via Padova e Via Vigonovese (SP17)

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Vigonovo è servito da varie linee di trasporto pubblico:

  • Gli autobus dell'ACTV lo collegano a Dolo e alla frazione di Celeseo;
  • La SITA lo collega a Padova;
  • L'APS effettua il servizio di trasporto urbano di Padova, che giunge fino alle vicine Villatora di Saonara e Granze di Camin.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Celeseo ha una curiosa situazione amministrativa. Il territorio della frazione è suddiviso in due provincie (Padova e Venezia) e in tre comuni: Vigonovo, Saonara, Sant'Angelo di Piove di Sacco. La chiesa (presentazione della B.V. Maria) della parrocchia di Celeseo (avente 1620 abitanti) è collocata nel territorio di Sant'Angelo di Piove di Sacco.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1975 Antonio Santello Democrazia Cristiana Sindaco
1980 1990 Luciano Finesso Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1992 Fernando Naroli Leandro Democrazia Cristiana Sindaco
1993 2001 Clara Salviato Democratici di Sinistra Sindaco
2001 2011 Leonardo Galenda Lista civica di centrodestra Sindaco
2011 in carica Damiano Zecchinato Lega Nord Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune di Vigonovo è gemellato con la Fondazione Città della Speranza.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Vigonovo - Statuto.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luigi Dian, Intorno al Comune di Vigonovo, Padova, Tip. prov. Luigi Penada, 1873.
  4. ^ Dato Istat al 31/12/2010.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Zampieri Pietro, Vigonovo e i suoi monumenti, Comune di Vigonovo, 2003
  • Dian Luigi, Intorno al Comune di Vigonovo, Padova, Tip. prov. Luigi Penada, 1873