MoVimento 5 Stelle

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MoVimento 5 Stelle
Logo del movimento 5 Stelle
Stato Bandiera dell'Italia Italia
Fondazione 4 ottobre 2009
Dissoluzione
Sede
Partito
Ideologia Libertarismo, Decrescita, Movimento ambientalista, Ecologismo, E-democracy, Democrazia diretta,
Democrazia partecipativa
[senza fonte].
Collocazione non definibile
Coalizione
Partito europeo
Gruppo parlamentare europeo
Affiliazione internazionale
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
4 / 1117
Testata beppegrillo.it
Organizzazione giovanile
Iscritti 100.000 circa[1]
Colori
Sito web www.movimentocinquestelle.it

Il MoVimento 5 Stelle è un partito politico italiano, il quale si definisce come "libera associazione di cittadini".[2] È stato fondato il 4 ottobre 2009 sulla scia dell'esperienza delle Liste Civiche a Cinque Stelle[3] create l'anno precedente.

Rappresenta l'ala elettorale del movimento politico-culturale grillino da esso separata e reciprocamente in-dipendente[4], ufficialmente è l'unica rappresentanza politica legittimata dalle idee e dalle riflessioni del comico e attivista politico Beppe Grillo; che dal 2005 sono raccolte e diffuse dal blog beppegrillo.it. Le 5 stelle rappresentano: acqua pubblica, trasporti, sviluppo, connettività e ambiente.[5]

Indice

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Grilli (movimento).

Fin dal 2005 Beppe Grillo invita i suoi partecipanti a organizzarsi fra loro come attivisti locali in perenne contatto reciproco tramite il social network MeetUp. Nel gennaio 2007 Grillo lancia l'idea di avere «liste civiche in ogni Comune» e arrivare così ai «“Comuni a 5 stelle”. Una stella per l'energia, una per la connettività, una per l'acqua, una per la raccolta rifiuti, una per la mobilità sostenibile»; ma solamente dopo il Vaffanculo Day l'idea delle liste civiche prende una piega diversa e si fa più concreta. Il 29 e 30 settembre 2007 a Lucca[6] diversi membri dei forum, sulla spinta iniziale della discussione aperta in rete il 29 novembre 2006 nel meetup 280 [7] e sulla scia del precedente incontro di Perugia, si radunano per discutere circa il tema: Rete di Liste Civiche in democrazia diretta.

Il 10 ottobre Grillo dà le prime indicazioni su come creare le liste civiche ispirate ai principi della democrazia partecipativa[8].

L'11 novembre a Ostia viene organizzato un incontro tra alcuni organizzatori (coordinatori dei meetup) che si radunano per discutere del tema della comunicazione e collaborazione dei meetup nell'organizzazione di eventi nazionali. In questo contesto è stata data l'indicazione di adottare un MeetUp di servizio (il 533[9]) come luogo per la comunicazione e collaborazione orizzontale tra i meetup. Tale indirizzo viene confermato sei giorni dopo nell'incontro nazionale dei MeetUp di Bologna.

Le prime elezioni (2008)

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Grillo annuncia che «da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione (...) (la Provincia non è contemplata perché, secondo il movimento, va abolita) Per un Nuovo Rinascimento». Seguono quindi le regole base perché i grillini partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo[10][11].

Dal 10 febbraio Grillo inizia a coordinare il movimento con dei comunicati politici[12]. Lo stesso nel successivo comunicato del 15 febbraio scarta l'ipotesi di una lista grillina nazionale già alle elezioni politiche del 2008 perché ritiene che «una lista civica nazionale ora e con questa legge elettorale anti costituzionale è un suicidio»[13].

Il 23 febbraio si tiene a Napoli il Giorno del Rifiuto, una giornata di informazione sulla gestione dei rifiuti e di denuncia nei confronti della cattiva gestione politica che ha infangato l'immagine dell'Italia intera e della disinformazione ad opera dei mass media.

A Matera il 31 marzo il MeetUp Sassi e-migranti di Matera carica un video-scandalo su Youtube che documenta alcune intimidazioni subite durante un convegno su un inceneritore in costruzione. Nel video, il relatore smentisce, dietro le quinte, quanto affermato in pubblico e il Sindaco di Matera, Emilio Buccico, spegne il microfono ad un membro del meetup e la polizia identifica chi riprende l'accaduto. L'eco del video ha prodotto oltre 100 000 contatti e la sospensione del progetto.

Alle elezioni del 13 e 14 aprile i risultati sono incoraggianti: alla Regione Siciliana Sonia Alfano come candidata governatore ottiene il 2,44% dei voti, mentre la lista collegata Amici di Beppe Grillo si ferma all'1,72%[14]; al Comune di Roma la lista civica Amici di Beppe Grillo ottiene il 2,64% dei voti[15] non ottenendo nessun eletto, ma nelle circoscrizioni risultano eletti consiglieri Marco Delle Cave (Municipio V), Andrea Maggi (Municipio VI),Giancarlo Balsamo (Municipio IX), Marco Giustini (Municipio XVI); al Comune di Treviso, la lista civica GRILLITREVISO ottiene il 3,64%[16] e David Borrelli, candidato Sindaco, viene quindi eletto consigliere comunale.

Il 20 e 21 settembre ha luogo un raduno di alcuni MeetUp a Roma. Argomenti in dibattito: creazione di una piattaforma informatica comune, economica e funzionale; creazione di un coordinamento, rapporti fra MeetUp e Liste Civiche, esistenti e future, creazione struttura comunicazione – Ufficio Stampa Comune, Manifesto/documento comune, identità nazionale, creazione di un coordinamento dei Meetup, federazione, associazione, rapporti fra Meetup e Liste Civiche, esistenti e future.

Le Liste Civiche a Cinque Stelle (novembre 2008)

Il 28 novembre Grillo annuncia la prossima pubblicazione del simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle per le amministrative del 2009 e fissa un incontro nazionale con le Liste Civiche e i MeetUp per il 31 gennaio a Firenze[17], poi rimandata all'8 marzo[18].

Il 3 dicembre è reso noto il simbolo delle Liste Civiche a Cinque Stelle. Nel logo la "V" di "civiche" è un riferimento ai V-Day[19].

A Bologna, il 17 febbraio, un raduno di liste civiche discute del futuro del movimento e delle successive elezioni; in particolare, Sonia Alfano si consulta con la base del movimento a proposito della sua possibile candidatura al Parlamento Europeo come indipendente in Italia dei Valori.

A Firenze l'8 marzo ha finalmente luogo il I Incontro Nazionale delle Liste Civiche a Cinque Stelle, dove Beppe Grillo presenta la Carta di Firenze, ossatura comune in 12 punti del programma locale delle varie liste civiche; nel pomeriggio, una ventina di gruppi locali presentano le proprie idee e le proprie esperienze[20]. In aprile il movimento grillino otterrà il sostegno di Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia nel 2001[21].

Il 26 marzo Grillo annuncia per le prossime elezioni europee di voler appoggiare «due persone che si presenteranno come indipendenti con Antonio Di Pietro: Luigi De Magistris e Sonia Alfano. Due persone che appartengono alla storia di questo movimento. Non c'è nessuna alleanza elettorale, ma la speranza che due persone per bene che rispondono solo alla loro coscienza ci rappresentino a Bruxelles»[22]. E sempre come indipendente per l'Idv partecipa anche il giornalista Carlo Vulpio[23][24][25].

Il 22 maggio commentando l'attività dei grillini, John Elkann dice che «il grillismo abbia ormai creato una sua testata e un suo mondo di riferimento. Esiste un pubblico interessato a conoscere il pensiero di Beppe Grillo e al modo in cui egli racconta il suo mondo»[26].

L'11 giugno Grillo annuncia trionfante i risultati del movimento grillino a elezioni concluse: «Gli obiettivi politici sono stati raggiunti. Primo obiettivo: Luigi de Magistris e Sonia Alfano sono stati eletti al Parlamento Europeo. De Magistris con quasi mezzo milione di preferenze è secondo. (...). Sonia Alfano eletta con 165.000 preferenze. Tutte dalla Rete, tutte da voi. (...) Secondo obiettivo: le Liste Civiche a Cinque Stelle sono entrate in almeno trenta Comuni, tra questi Bologna, Ancona, Ferrara, Forlì, Cesena, Reggio Emilia, Livorno, Rivoli...»[27]. Più tardi preciserà che gli eletti sono ventitré e che «la Lista con la maggior percentuale di votanti è stata Monte San Pietro con il 15,80%. In capoluoghi di provincia come Bologna, Pesaro, Reggio nell'Emilia, Modena, Cesena, Livorno, Ferrara, Empoli le Cinque Stelle hanno superato il 3%. Senza fondi, televisioni, giornali. Con l'ostilità dei partiti»[28].

Risultati comunali

Comune Voti lista  % lista Voti Sindaco  % Sindaco Seggi Note
Bologna 6.425 3,0 7.428 3,3 2
Pesaro 1.845 3,4 2.029 3,6 1
Reggio nell'Emilia 2.892 3,3 2.921 3,3 1
Modena 3.516 3,5 3.630 3,5 1
Empoli 1.201 4,6 1.282 4,8 1
Cesena 2.311 4,2 2.393 4,1 1
Livorno 2.900 3,4 8.496 9,1 2 Lista Civica Città Diversa
Ferrara 2.541 3,1 2.924 3,4 1 Lista Civica Progetto per Ferrara
Totale 28.522 36.411 11

Candidatura alla Segreteria del PD

Il 12 luglio, sulla base del programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito Democratico[29]. Dopo alterne vicende, il 14 il PD impedisce la candidatura di Grillo perché «ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico»[30].

Il MoVimento Cinque Stelle (ottobre 2009)

Le esperienze del movimento grillino fin qui maturate vengono a questo punto ritenute sufficienti per dargli una cornice politica nazionale. Così il 9 settembre viene annunciato il varo del «Movimento Nazionale a Cinque Stelle» e viene ribadito che «il Movimento ha espresso un programma per i Comuni a Cinque Stelle l'otto marzo 2009 a Firenze. La Carta di Firenze sarà il riferimento per le Regioni a Cinque Stelle»[31].

Dal Teatro Smeraldo di Milano, il 4 ottobre, Beppe Grillo sancisce dunque la nascita del MoVimento Cinque Stelle e lancia un programma con più di centoventi punti[32]. Quanto all'organizzazione e alle regole di adesione, si stabilisce che «il MoVimento non ha bisogno di sovrastrutture, di capi mandamento, di coordinatori provinciali, regionali, intercomunali. Ognuno conta uno. Il MoVimento è aperto a tutti, ma alla candidatura vi hanno accesso solo persone incensurate e non iscritte a partiti politici.»[33], e per rimarcare la sua originalità di movimento si dà poi un «non-statuto»[34].

Nel "Non-Statuto" viene delineato il ruolo del MoVimento: «Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.»[35].

Il MoVimento 5 Stelle alle elezioni regionali e amministrative 2010

Il MoVimento 5 Stelle partecipa alle elezioni regionali e comunali del 2010[36] presentando propri candidati governatori in cinque regioni su tredici (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Campania), sempre non alleati a nessun'altra forza politica, e in dieci comuni, tra i quali i capoluoghi Bolzano, Venezia e Matera[37].

Ha raccolto trecentonovantamila voti (1,7%), utili per eleggere quattro consiglieri regionali in due regioni (Piemonte ed Emilia-Romagna). Le percentuali del movimento nelle cinque regioni sono oscillate fra l'1 e il 6%, con una media del 3,18%. I relativi candidati alla presidenza hanno invece ottenuto una media del 3,71%. Il picco di consenso viene raggiunto in Val di Susa, dove, complice la protesta No Tav, il movimento sfiora il 30% dei voti ed è la prima forza politica[38][39].

Nei comuni dove era presente per il rinnovo del consiglio comunale i risultati di lista sono oscillati fra il 2% e il 10% con una media del 3,55% e l'elezione di otto consiglieri comunali, tutti nell'Italia Settentrionale.

Risultati regionali

Regione Voti lista  % lista Voti Presidente  % Presidente Seggi Fonte
Piemonte 69.448 3,67 90.086 4,09 2 [40]
Lombardia 99.390 2,33 144.585 3,00 0 [41]
Veneto 57.848 2,58 80.246 3,16 0 [42]
Emilia-Romagna 126.619 6,00 161.056 7,00 2 [43]
Campania 36.792 1,33 39.353 1,35 0 [44]
Totale 390.097 513.326 4

Le elezioni amministrative 2011

Alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011, il Movimento si presenta in 75 dei 1.177 comuni al voto[45], tra i quali 18 dei 23 capoluoghi di provincia chiamati al voto. Al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in almeno 28 comuni (per un totale di almeno 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi[46]. I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e l'12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

Alle elezioni regionali in Molise del 16 e 17 ottobre 2011 presenta un proprio candidato alla presidenza e una propria lista, la lista ottiene il 2,27% dei voti e il candidato presidente il 5,60% dei voti, ma non ottiene alcun seggio.

Risultati regionali

Regione Voti lista  % lista Voti Presidente  % Presidente Seggi Fonte
Molise 4.083 2,27 10.650 5,60 0 [47]

Ideologia

Nel Movimento 5 Stelle confluiscono temi di derivazione ecologista e antipartitocratica. Promuovendo la partecipazione diretta dei cittadini alla gestione della cosa pubblica tramite forme di democrazia digitale, il movimento utilizza la rete sia come mezzo informativo non censurato che come strumento di libertà.

Dal punto di vista economico, abbraccia le teorie della decrescita sostenendo la creazione di posti di lavoro "verdi" e il rifiuto di progetti inquinanti e costosi, tra cui gli inceneritori e molte "grandi opere", mirando nel complesso a una migliore qualità della vita e a una maggiore giustizia sociale. Il Movimento 5 Stelle propone dunque l'adozione su vasta scala di progetti di risparmio energetico, di eliminazione dei rifiuti urbani, di mobilità sostenibile, di protezione del territorio dalla cementificazione, di telelavoro, di informatizzazione[48].

I politici come "dipendenti"

Convinzione degli aderenti al Movimento 5 Stelle è che i politici debbano essere considerati una sorta di dipendenti a progetto del popolo italiano.

Alcuni politici hanno accettato di buon grado questa definizione; ad esempio, il 10 e l'11 gennaio 2006, a Trieste, i due candidati sindaco Ettore Rosato e Roberto Dipiazza hanno firmato un impegno, qualora eletti, a ritenersi "dipendenti" dei cittadini di Trieste.

Altri politici, invece, come ad esempio Carlo Giovanardi, si sono opposti fermamente a questa definizione:

« Io non sono dipendente di nessuno se non dei miei elettori. (...) Il parlamentare non è dipendente di Grillo o di quelli che gli mandano gli e-mail. Io son dipendente dai miei elettori (...) In democrazia ognuno risponde delle sue idee e degli elettori che lo hanno votato, non di quelli che la pensano all'opposto da lui e lo vogliono costringere a fare cose contrarie a quelle di come la pensa lui e i suoi elettori... »
([9])

L'allora ministro, nell'affermare di essere dipendente dei suoi elettori e non di tutti i cittadini, ha però, secondo i grillini, contraddetto la Costituzione della Repubblica Italiana, in quanto "ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".[49]

Eletti

« Il politico "di leva" è il politico del futuro. Presta servizio civile per poi ritornare alla sua professione. »

Dal 2007 con le prime "liste civiche per un nuovo rinascimento" alle regionali del 2010, gli attivisti del MoVimento, nato dai meetup "amici di Beppe Grillo", gli eletti nelle varie amministrazioni locali sono oggi una quarantina e tutti dichiarano di essere "prestati temporaneamente alla politica" e "al servizio dei cittadini", e di voler evitare ogni forma di professionismo della politica.

Rifiuto dei contributi elettorali

Un'altra caratteristica del MoVimento, in linea con il concetto di politica come servizio alla comunità, è il rifiuto dei possibili ricavi derivanti dai contributi elettorali, sostenendo che i movimenti politici non devono essere finanziati con fondi pubblici; sono dunque stati rifiutati 320.000 euro annui in Piemonte ed Emilia Romagna[50]. Grillo ha descritto le motivazioni di questa direzione il 27 marzo 2010.[51]

Eliminazione dei pluri-incarichi

Tra le prime battaglie politiche dei dipendenti M5S c'è l'impegno etico, coerente ad una maggiore trasparenza possibile nel contrastare con ogni mezzo legale i deplorevoli burocrati intenzionati a mantenere due o più poltrone che favoriscono e fotografano gli intricati conflitti di interesse a e tra qualsiasi organizzazione;[52] recentemente rafforzata da un'anagrafe pubblica per evitare concentrazioni interne di clan politici[53].

Note

  1. ^ Siamo vivi! Siamo vivi! Siamo vivi!
  2. ^ [1]
  3. ^ Liste Civiche, si parte
  4. ^ Gli eletti del MoVimento 5 Stelle
  5. ^ Programma. beppegrillo.it. URL consultato il 11-11-2001.
  6. ^ odg raduno di Lucca
  7. ^ meetup/280
  8. ^ Liste civiche/1
  9. ^ meetup/533
  10. ^ Liste Civiche, si parte
  11. ^ Grillo: «Da oggi si fa politica attiva»
  12. ^ Comunicato politico numero uno
  13. ^ Comunicato politico numero due
  14. ^ Riepilogo regionale
  15. ^ Sindaco e liste: Tutto il Comune
  16. ^ Voti espressi per le Liste
  17. ^ Comunicato politico numero diciassette
  18. ^ Liste Civiche a Cinque Stelle a Firenze
  19. ^ Liste Civiche a Cinque Stelle
  20. ^ Firenze: I Incontro Nazionale delle Liste Civiche
  21. ^ Stiglitz e Le Liste Civiche
  22. ^ Comunicato politico numero venti
  23. ^ Antonio Di Pietro, presenta De Magistris e gli altri neocandidati, Carlo Vulpio e Sonia Alfano,
  24. ^ È suo il copyright della «rivolta dei buoni», che diventerà lo slogan della campagna elettorale
  25. ^ Nell' idv dietro De Magistris e Di Pietro, spazio al giornalista del Corriere della Sera, Carlo Vulpio
  26. ^ Editoria: Elkann, il grillismo ormai ha creato una sua testata
  27. ^ Comunicato politico numero ventidue
  28. ^ Comunicato politico numero ventitré
  29. ^ Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD
  30. ^ Richiesta di iscrizione al Pd di Giuseppe Grillo
  31. ^ Comunicato politico numero venticinque
  32. ^ Il Programma del Movimento a 5 Stelle
  33. ^ Comunicato politico numero ventisei
  34. ^ Grillo168 - Il "Non-Statuto" del MoVimento a 5 Stelle
  35. ^ "Non-Statuto" - Il regolamento del MoVimento a 5 Stelle
  36. ^ Comunicato politico numero ventotto
  37. ^ Mappa
  38. ^ Grillo fa il pieno in val Susa: 30%
  39. ^ Risultati nel Comune di Bussoleno
  40. ^ [2]
  41. ^ [3]
  42. ^ [4]
  43. ^ [5]
  44. ^ [6]
  45. ^ 'Grillini' in campo in 75 comuni. A Milano, Torino e Napoli sparigliano
  46. ^ [7]
  47. ^ [8]
  48. ^ Programma nazionale del Movimento 5 Stelle
  49. ^ Costituzione della Repubblica Italiana, Art. 67
  50. ^ Gazzetta Ufficiale n. 175 del 29/7/2010
  51. ^ Il MoVimento 5 Stelle non vuole i contributi elettorali
  52. ^ I doppi e tripli stipendi dei politici
  53. ^ Il MoVimento 5 Stelle contro il nepotismo

Bibliografia

  • Gianni Barbacetto, Compagni che sbagliano. La sinistra al governo e altre storie della nuova Italia, Milano, Il saggiatore, 2007.
  • Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi, Beppe Grillo. La biografia non autorizzata del comico che ha fatto tremare la casta, Reggio Emilia, Aliberti, 2007.
  • Beppe Grillo, Tutte le battaglie di Beppe Grillo. www.beppegrillo.it, Milano, Casaleggio associati, 2007.
  • Paolo Crecchi, Giorgio Rinaldi, Indignati speciali contro la casta, Reggio Emilia, Aliberti, 2008.
  • Federica De Maria, Edoardo Fleischner, Emilio Targia, Chi ha paura di Beppe Grillo?, Milano, Selene, 2008.
  • Eurispes, 20º Rapporto Italia. RI 2008. Percorsi di ricerca nella società italiana, Roma, Eurispes, 2008.
  • Emanuele Giudice, Walter Veltroni. Lo scompiglio tra scommessa e azzardo, Palermo, La Zisa, 2008.
  • Enrico Maria Milič con la consulenza di Enrico Marchetto, Francesco Biasiol e Roberto Costa, La rete partecipata: attivismo mediatico e politico nell'Italia del 2008. Studio Etnografico sui MeetUp degli “Amici di Grillo”, Trieste, SWG, 2008.
  • Francesco Orazi, Marco Socci, Il popolo di Beppe Grillo. Un nuovo movimento di cittadini attivi, Ancona, Cattedrale, 2008.
  • Andrea Scanzi, Ve lo do io Beppe Grillo, Milano, Mondadori, 2008.
  • Diego Pascale, Il naufragio della ragione, Milano, Pascale, 2009.

Voci correlate

Collegamenti esterni

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