Stra

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Stra
comune
Stra – Stemma
Stra – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Venezia – stemma Venezia
Sindaco Mario Collini (PdL - Lega Nord) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°25′0″N 12°5′0″E / 45.41667°N 12.08333°E / 45.41667; 12.08333 (Stra)Coordinate: 45°25′0″N 12°5′0″E / 45.41667°N 12.08333°E / 45.41667; 12.08333 (Stra)
Altitudine 9 m s.l.m.
Superficie 8,78 km²
Abitanti 7 574[1] (31-12-2010)
Densità 862,64 ab./km²
Frazioni Paluello, San Pietro
Comuni confinanti Dolo, Fiesso d'Artico, Fossò, Noventa Padovana (PD), Vigonovo, Vigonza (PD)
Altre informazioni
Cod. postale 30039
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027039
Cod. catastale I965
Targa VE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 423 GG[2]
Nome abitanti stratesi o stratensi
Localizzazione
Stra è posizionata in Italia
Stra
Posizione del comune di Stra nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Stra nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Stra è un comune di 7.583 abitanti[3] della provincia di Venezia compreso nella Riviera del Brenta.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Età romana

Il toponimo deriva chiaramente dal latino strata, "strada lastricata"; originariamente tale nome definiva la zona dell'attuale San Pietro, in seguito esteso all'intero territorio (nel medioevo e in tutta l'età moderna il nome dell'attuale Stra era "Fossolovara", cioè fosso dei lupi o fosso dei lovi, piante palustri). In epoca romana, infatti, la zona era attraversata dalla strada militare Emilia-Altinate, costruita dal console Marco Aurelio Lepido per congiungere Padova ad Altino ed Aquileia. Allora il territorio di Stra doveva essere centuriato e quindi predominavano le attività agricole.

[modifica] Medioevo

Nel medioevo Stra subì gravi danni a causa delle varie invasioni barbariche, poi dal XVI secolo, la storia del paese si legò a quella di Padova e coinvolta nelle numerose guerre con la vicina Venezia; le dispute vertevano su questioni di confine e sui diritti vantati sulle acque del Brenta. Stra, in seguito, venne dominata dagli Ezzelini ed in seguito passò sotto la signoria di Milano per effetto del trattato fra Venezia e i Visconti. Alla dominazione Viscontea Stra venne sottratta dai padovani condotti da Francesco da Carrara.

[modifica] Dominio veneziano

Nel XVI secolo, finita la guerra della Lega di Cambrai, Stra divenne a tutti gli effetti territorio veneziano. La sua posizione e la sua propensione all'agricoltura resero Stra ideale per dare asilo per un tranquillo soggiorno della nobiltà della Serenissima, che edificarono lungo la Riviera del Brenta le ville più belle: di importanza nazionale la grandiosa Villa Pisani, magnifica e regale costruzione settecentesca, eretta su progetto di Girolamo Frigimelica e poi rivista da Francesco Maria Preti. La villa, finemente affrescata da Giambattista e Giandomenico Tiepolo e da Mengozzi Colonna, oggi rappresenta uno dei maggiori partrimoni architettonici italiani.

[modifica] Età contemporanea

Stra fu inoltre il 14 giugno 1934, palcoscenico del primo incontro nella storia tra il leader fascista Benito Mussolini ed il capo del partito nazista tedesco Adolf Hitler.[4][5]

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Ville venete

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Strà

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mario Collini (PdL - Lega Nord) dal 07/06/2009 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Piazza G. Marconi, 21

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2008 Ernestino Canton lista civica Sindaco
2008 2009 Piera Bumma - Comm. pref.


[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Fonte: ISTAT - Bilancio demografico al 28/02/2011 [1].
  4. ^ Ad organizzare l'incontro fu l'allora vicecancelliere del Terzo Reich, Franz von Papen (il vice di Hitler). Motivo dell'incontro, avvenuto a Villa Pisani, fu la difficile situazione politica nell-Austria pre-Anschluss. I due dittatori ebbero un colloquio di un paio d'ore senza la presenza di un traduttore, l'atmosfera fu molto tesa e non si giunse a niente di concreto. Mussolini non fu ben impressionato dalla personalita' del Fuhrer. Fonte: Citato in R.De Felice, Mussolini il duce, tomo 1, op.cit., p.496.
  5. ^ L'atmosfera del colloquio fu molto tesa anche a causa delle differenti concezioni politiche dei due paesi: la Germania hitleriana aspirava (come avvenne poi il 12 marzo 1938 con il famoso "Anschluss") ad annettere al proprio territorio lo stato austriaco per ricostituire la "Grande Germania", l'Italia al contrario si opponeva a questa soluzione per evitare una pericolosa ingerenza tedesca lungo i confini nazionali del Brennero, all'epoca del colloquio ancora condivisi con l'autonomo stato austriaco. Il partito fascista finanziava incessantemente nel frattempo esponenti del governo austriaco quali il cancelliere cristiano-sociale Dollfuss ed il principe Ernst Rudiger Starhemberg, strenui oppositori del nazional-socialismo tedesco, dei comunisti e simpatizzanti l'ideologia fascista.Fonte: Citato in A.A.Rota,La diplomazia del ventennio. Storia di una politica estera,op.cit.,p.92-93.

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