Cavarzere
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 4 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 140,24 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 107,0 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Boscochiaro, Grignella, Rottanova, San Pietro, Valcerere, Villaggio Busonera | ||||||||
| Comuni contigui: | Adria (RO), Agna (PD), Anguillara Veneta (PD), Chioggia, Cona, Loreo (RO), Pettorazza Grimani (RO), San Martino di Venezze (RO) | ||||||||
| CAP: | 30014 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0426 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 027006 | ||||||||
| Codice catasto: | C383 | ||||||||
| Nome abitanti: | cavarzerani | ||||||||
| Santo patrono: | San Mauro di Parenzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 22 novembre e 19 marzo | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Cavarzere (pronuncia: /kaˈvarʣere/, Cavàrzere) è un comune di 15.005 abitanti[1] della provincia di Venezia
Indice |
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
Il forte calo della popolazione riscontrabile nel grafico è dovuto all'alluvione del 1951: molti sfollati finirono per trasferirsi stabilmente in Piemonte e Lombardia, già destinazione dell'emigrazione locale.
L'attuale popolazione di 15.005 abitanti è suddivisa tra 7.306 maschi e 7.699 femmine in 6.116 famiglie. Il 1 gennaio 2008 si contavano 799 stranieri residenti di cui 406 sono maschi e 393 femmine.
[modifica] Storia
Nacque come avamposto fortificato di Adria e fu in seguito occupato dai Romani. Dalle Fossiones philistinae, il sistema di arginatura dell'Adige che si trovavano poco più a nord, prese il nome di Caput aggeris che divenne quindi Caputargilis e quindi Cadoarzere in veneto e Cavarzere in italiano. Fu in seguito rifugio per le popolazioni della zona in occasione dell'invasione degli Unni nel 452. Nel XII secolo era retto da un podestà inviato dalla Repubblica di Venezia. nel XVI secolo, il castello venne abbattuto, al suo posto ora vi è il duomo, egli argini del fiume Adige. Lo stemma della città raffigura ancora l'antico castello. Nel 1923 doveva essere divisa tra le province di Rovigo e di Venezia, ma le proteste della popolazione fecero recedere da questo proposito. Fu quasi completamente raso al suolo dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e per questo motivo si è gemellato con Cassino. Subì i danni dell'alluvione del Polesine del 14 novembre del 1951. Settimo Torinese, anch'essa gemellata, fu una delle destinazioni degli sfollati, che vi si trasferirono permanentemente. Nel 1996 ha avuto il riconoscimento di "città".
[modifica] Il territorio
Il centro abitato è attraversato dal fiume Adige, il quale ha cambiato il suo corso più volte e in particolare ha assunto il corso attuale nel 589 con la rotta della Cucca.
[modifica] Frazioni
- Boscochiaro: situata tra il fiume Adige e il canale Gorzone, a 4 km da Cavarzere. Ha inglobato anche le località di Sant'Antonio, Viola, Martinelle, Fossacoccola e Buoro. Il toponimo è probabilmente derivato dalla presenza di un “bosco” rado di pioppi e salici. Tra gli eventi di cronaca locale, il 21 maggio 1950 si ebbe il crollo della passerella pedonale sul canale che costò la vita a quindici bambini
[modifica] Luoghi di interesse
Il castello, descritto come "gran fortezza e bella, fornita di armi e vettovaglie"[2], fu abbattuto nel XVI secolo per la costruzione della chiesa di San Mauro e degli indispensabili argini sul fiume. Gli argini sono costituiti da un muraglione in mattoni faccia a vista, decorato con porte finte e fornito di scalinate per accedere all'argine. Conserva le testimonianze delle distruzioni della seconda guerra mondiale, con i fori causati dai proiettili delle fucilate. Il municipio ha come sede il palazzo Barbiani, costruito nel 1892 dall'architetto Barbiani di Bologna, il quale curò inoltre il progetto della torre campanaria. Nel 1873 un Crocefisso, opera dello scultore locale Domenico Paneghetti del 1830 circa, avrebbe chinato miracolosamente il capo e sarebbe stato visto prima da una fanciulla e poi, dopo tre giorni, da un'altra insieme alla sua maestra. I sacrestani dell'epoca testimoniarono che dopo l'evento, la pulizia della scultura sotto il mento sarebbe divenuta impossibile e l'esame dei periti richiesto dal parroco testimoniò che non si erano verificate rotture o lesioni del legno. Da allora il Crocefisso, detto Cìossego è oggetto di forte attrazione.
[modifica] Chiese
La vicaria di Cavarzere nell'ambito della diocesi di Chioggia, conta 16 parrocchie e si estende anche oltre il territorio comunale, inglobando il comune di Pettorazza Grimani, parte del comune di Cona (Foresto) e parte del comune di Adria (Cà Emo e Fasana).
- Duomo di San Mauro, dedicata al santo patrono, ed edificato in origine nel XVI secolo;
- chiesa di San Giuseppe, situata oltre l'argine dell'Adige, che ospita una reliquia proveniente dalla chiesa di Santa Maria in Vado donata nel 1602 dal veneziano Giulio Tescario;
- cappella gentilizia di Cà Beadin (o "chiesetta di Cà Labia"), unica cappella gentilizia rimasta nel territorio, che ospita sculture marmoree della Vergine Assunta e due angeli attribuite a[senza fonte] Giovanni Bonazza o alla sua scuola;
- chiesa dei padri canossiani, presso il municipio, ricostruita dopo i bombardamenti, con campanile a vela;
- chiesa della Madonna di Lourdes o Madonna del Cenacolo, nell'istituto delle suore canossiane (oggi casa di riposo per sacerdoti anziani), salvatasi dai bombardamenti;
- chiesa dell'ospedale, anch'essa salvatasi dai bombardamenti.
[modifica] Economia
Divenuto, durante il dominio della Repubblica di Venezia, il "Granaio della Serenissima", l'economia del territorio cavarzerano è sempre stata di tipo prevalentemente agricolo, ma vi sono anche alcune aziende importanti, come la Turatti srl. Vi è la sede e un grosso stabilimento con silos di stoccaggio e lavorazione dei cereali del Consorzio agrario di Padova e Venezia Soc. Coop A.R.L.
[modifica] Personaggi illustri
Cavarzere e le sue frazioni hanno dato i natali a diversi personaggi illustri[3].
- Antonio Mattiazzo (n. 1940), vescovo di Padova.
- Sandro Munari (n. 1940), campione mondiale di rally
- Tullio Serafin (1878 - 1968) direttore d'orchestra e musicista
- Gino Albieri pittore
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Pier Luigi Parisotto (centrodestra) dal 30/05/2006
Centralino del comune: 0426 317111
Posta elettronica: comune@cavarzere.it
[modifica] Città gemellate
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Mons. Giuseppe Scarpa - Il Crocifisso di Cavarzere, 1946
- Mons. Giuseppe Scarpa - Il martirio di Cavarzere, pref. di Carlo Baldi 1995;
- D. Pacchiega - Il mio diario: settembre 1942 - aprile 1946, aprile 2001;
- aa.vv. Memorie del Novecento - novembre 2001
- Almanacco Vicaria di Cavarzere - Suppl. a Nuova Scintilla 5, febbraio 2003
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