San Donà di Piave

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San Donà di Piave
San Donà di Piave - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Venezia
Coordinate: 45°38′0″N 12°34′0″E / 45.63333, 12.56667Coordinate: 45°38′0″N 12°34′0″E / 45.63333, 12.56667
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 78,61 km²
Abitanti:
40.841 04-2009
Densità: 519,54 ab./km²
Frazioni: Frazioni: Calvecchia, Chiesanuova, Cittanova, Fiorentina, Fossà, Grassaga, Isiata, Mussetta di Sopra, Palazzetto, Passarella, Santa Maria di Piave.

Quartieri (urbani)[1]: Brusade, Calnova, Carbonera, Centro, Ereditari, Forte 48, Mussetta di Sotto, Sabbioni, San Luca.

Località: Botteghino di Chiesanuova, Caposile, Jutificio, Molino di Calvecchia, Tessere. 

Comuni contigui: Ceggia, Cessalto (TV), Eraclea, Fossalta di Piave, Jesolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Salgareda (TV), Torre di Mosto
CAP: 30027
Pref. telefonico: 0421
Codice ISTAT: 027033
Codice catasto: H823 
Nome abitanti: sandonatesi 
Santo patrono: Madonna del Rosario 
Giorno festivo: primo lunedì di ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

San Donà di Piave è una città di 40.841 abitanti[2] della provincia di Venezia ed uno dei "capoluoghi", assieme a Portogruaro, della cosiddetta Venezia Orientale. È posta nel basso corso del fiume Piave, a 40 chilometri da Venezia e ad una trentina di chilometri da Treviso.

Indice

[modifica] Stemma, gonfalone, onorificenze

[modifica] Stemma

La descrizione ufficiale dello stemma è la seguente:

« Campo di cielo, all’angelo di carnagione, con le ali di bianco, al naturale, con chioma castana, dello stesso, indossante la dalmatica di cuoio, al naturale, e la corazza d’argento, cimata dalla gorgiera di azzurro, le gambe protette da schinieri d’argento, bordati d’oro all’insù, impugnante con la mano destra l’asta d’oro, cimata dall’elmo, dello stesso, piumato a sinistra di rosso, essa asta munita a mezza altezza di bilancia a due coppe, d’oro; e reggente con la mano sinistra lo scudo ovale, poggiante sulla campagna, troncato in scaglione, d’azzurro e di rosso, con lo scaglione diminuito, d’argento, sulla partizione; l’angelo ritto e attraversante sulla campagna di terra, al naturale, con ciuffi d’erba, di verde, sostenente a destra la casetta, e a sinistra la piccola chiesa, munita di campanile, entrambe di argento, coperte di rosso. Ornamenti esteriori da città »
(Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1987, n. 762)

[modifica] Onorificenze

San Donà di Piave è inclusa tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'argento al Valor Militare[3] per i grandi meriti che essa ha avuto durante la Guerra di liberazione, con la seguente motivazione:

Medaglia d'argento al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al Valor Militare

«Fiera Città di prima linea già duramente provata dalla guerra, subito dopo l'armistizio sosteneva con decisione la lotta di liberazione, dando centinaia di valorosi combattenti alle formazioni partigiane e pagando sanguinoso tributo di vittime alla repressione tedesca. Duramente colpita anche da bombardamenti aerei non piegava la decisa volontà di resistenza. Insorgeva in presenza di ben seimila soldati tedeschi, liberava il suo territorio tre giorni prima dell'arrivo delle truppe alleate, dopo aver catturati tremilacinquecento prigionieri»
— San Donà di Piave, 1943 - 1945

La città è inoltre decorata con la Croce al Merito di Guerra.

Croce al Merito di Guerra - nastrino per uniforme ordinaria

Croce al Merito di Guerra

«La Croce al Merito di guerra è stata conferita a seguito del conflitto 1915 - 1918, durante il quale la città di San Donà è stata completamente distrutta»

Il Comune di San Donà di Piave si fregia anche del titolo di Città.

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria

Titolo di Città

[modifica] Storia

Il Piave a San Donà

La borgata risale al Medioevo (San Donà prende origine dal nome della cappella di San Donato) ed in posizione strategica tra la Marca Trevigiana e la Repubblica di Venezia.

San Donà e la località Croce furono delle località interessate dalle vicende umane e storiche che si svolsero tra il XI secolo e il XIII secolo e dalle numerose proprietà che videro protagonisti i vari componenti della famiglia degli Ezzelini. Proprietà che furono certosinamente accertate, censite e documentate dopo la loro definitiva sconfitta avvenuta nel 1260.
Nel XVII secolo nella zona (paludosa e malarica fino alla fine dell'ottocento) furono promossi lavori idraulici e si ebbe un periodo di rinascita: sono state introdotte nuove coltivazioni, come quella del mais. A testimoniare lo sviluppo del centro urbano è il progetto di sistemazione della gastaldia con annessa villa redatto dall'architetto Vincenzo Scamozzi per il patrizio Domenico Trevisan nel 1609.
Con la cessione del Veneto al Regno d'Italia in seguito alla pace di Vienna, il 23 dicembre 1866 si svolsero le prime elezioni amministrative e per esse Giuseppe Bortolotto divenne il primo Sindaco di San Dona'.
In seguito furono fatti ulteriori lavori di bonifica che segnarono la metamorfosi ambientale del territorio con il progredire della bonifica territoriale, che servì a rimpicciolire l'area paludosa e a trasformare le paludi in terreni coltivabili. Furono stabiliti i servizi di collegamento a mezzo di ferrovia e vaporetto, aperte industrie e servizi per la popolazione.
L’impatto della Prima guerra mondiale, combattuta in San Donà “casa per casa”, distrusse completamente il paese e lo sforzo di ricostruzione fu grande.
Durante la Seconda guerra mondiale la città soffrì per una serie di bombardamenti (1944) che miravano alla distruzione dei ponti sul Piave.

Punto nevralgico tra il Veneto e il Friuli, a ridosso delle aree di sviluppo del trevigiano e le aree balneari di Jesolo, Caorle ed Eraclea, San Donà si presenta come candidato capoluogo della provincia della Venezia orientale assieme a Portogruaro. In pieno sviluppo le attività commerciali e produttive che portano i tassi di crescita di popolazione tra i più alti della regione.

[modifica] La leggenda del "Patto d'amistà"

Una delle tradizioni di San Donà di Piave e di Musile di Piave è il cosiddetto "patto d'amistà" (1), in italiano "Patto dell'amicizia", che viene ricordato il 7 agosto, di ogni anno, nel giorno di San Donato.

Questa consuetudine, che consiste nel dono di due capponi da parte del Sindaco di San Donà di Piave a quello di Musile di Piave, nasce da un fatto storico. Nel XIII secolo San Donà di Piave e Musile non erano altro che semplici villaggi. Esisteva una cappella, consacrata a San Donato, che sorgeva a sinistra del fiume Piave (dove oggi si estende la maggior parte del Comune di San Donà); il villaggio a sinistra si identificava con il nome della cappella: "San Donato". Nel 1258 (data incerta) il territorio subì una grande alluvione, che provocò un mutamento del corso del Piave (che, tra l'altro, segnava il confine tra il Patriarcato di Aquileia e della Diocesi di Torcello). A causa del mutamento del corso d'acqua la sopraccitata cappella venne a trovarsi dalla parte destra del fiume (dove ora sorge Musile di Piave). La leggenda vuole che gli abitanti dell'antica San Donà si siano accordati con quelli dell'antica Musile per mantenere il nome di "San Donato", anche se la cappella non si trovava più dalla loro parte. In cambio avrebbero consegnato ogni anno ai cittadini di Musile due capponi "vivi, pingui et optimi".

La tradizione dello scambio dei capponi è stata poi con il tempo dimenticata e successivamente riscoperta da qualche decennio a questa parte.

[modifica] Trasporti

La stazione ferroviaria di San Donà di Piave

La città è collegata ottimamente alle città vicine e al resto della regione: è situata a pochi km dall'uscita autostradale di San Donà-Noventa dell'A4 ed è attraversata dalla Strada Statale 14 della Venezia Giulia, che collega Venezia a Trieste; con comode strade provinciali e regionali è collegata alle città della costa, come Jesolo e Caorle, ed è agevolmente raggiungibile anche la città di Treviso attraverso la SR89. Il 21 gennaio 2008, alla presenza del ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, è stato inaugurato il nuovo ponte sul Piave (Ponte Granatieri di Sardegna), ultimo tassello della Variante della Strada Statale 14 della Venezia Giulia iniziata una decina di anni prima e considerato una delle più importanti opere infrastrutturali del Veneto nel dopoguerra, permettendo di rivoluzionare la viabilità del Nord-Est.

La città è dotata di propria stazione ferroviaria sulla linea Venezia Mestre-Trieste, ed è situata a poca distanza dagli aeroporti internazionali di Venezia Tessera e di Treviso Sant'Angelo. La città è sede e snodo centrale della storica azienda di trasporto su gomma ATVO, società di trasporto pubblico erede della prima azienda sandonatese di trasporto su gomma, con capitale prevalentemente pubblico, che opera collegamenti in concessione per la Provincia di Venezia nel Veneto Orientale, espletando anche il servizio urbano nei comuni di San Donà di Piave, Caorle, Jesolo e Portogruaro e con numerosi collegamenti a servizio degli aeroporti della zona.

[modifica] San Donà nel cinema

Nel secondo dopoguerra San Donà era zona assai rustica e povera e ne aveva la fama: nel film Camilla (regia di Luciano Emmer, 1954) la protagonista, interpretata dall'attrice Gina Busin, una domestica a servizio a Roma della famiglia del dott.Rossetti (Gabriele Ferzetti), viene da San Donà di Piave. Forse l'idea fu di Rodolfo Sonego (sceneggiatore del film insieme allo stesso Emmer e a Ennio Flaiano) che era nativo di Cavarzano, frazione del comune di Belluno.

[modifica] Organizzazione ecclesiastica

La facciata del Duomo di San Donà di Piave

Vi è una piccola curiosità per quanto riguarda la storia ecclesiastica del territorio sandonatese, che al centro di una zona di scambio tra la laguna, il mare, la pianura e il corso dei fiumi con alle spalle città importanti (es. Belluno o Vittorio Veneto), si trova ad essere suddiviso in ben tre diocesi differenti: la diocesi di Treviso è quella a cui appartiene la maggior parte del territorio (tra l'altro la parrocchia del Duomo è al vertice di uno dei vicariati diocesani); della Diocesi di Vittorio Veneto fanno invece parte le parrocchie delle frazioni di Fossà e Grassaga, al di là del canale che prende il nome da quest'ultima. Infine rimane testimonianza dell'antico legame di queste terre con Venezia: la piccola frazione di Cittanova fa parte, per l'appunto, del Patriarcato di Venezia, e questo a testimonianza della presenza del piccolo abitato (da cui gli abitanti scapparono per fondare la nuova città, dapprima a Metamaucus -Malamocco- ed in seguito a Rivus Altus -Rialto-)sulle terre ove sorgeva la progenitrice dell'attuale città di Venezia, Civitas Nova Heracliana, già Eraclea.

[modifica] Gemellaggi

È gemellata con la città francese di Villeneuve-sur-Lot, dipartimento Lot-et-Garonne nella regione, ai piedi dei Pirenei, dell'Aquitania. Contatti in questo senso (in particolare, nello scambio di esperienze all'interno della cosiddetta "Agenda 21") sono stati effettuati anche con la città svedese di Alingsås, anche se ciò non ha portato ad un gemellaggio ufficiale delle due città.

[modifica] Festività e fiere

La festività religiosa più sentita dai sandonatesi è sicuramente quella dedicata alla Madonna del Colera, che si celebra la terza domenica di settembre, quando si tiene la processione con la statua della Madonna per le vie del centro cittadino.

È invece la Fiera Del Rosario, la prima domenica di ottobre, e considerata la parte festiva della ricorrenza religiosa, l'occasione in cui i sandonatesi avvertono in maniera viscerale la loro appartenza alla propria città, un momento in cui San Donà celebra sé stessa e la sua operosità. Non si sa quando sia iniziata questa Fiera, ci è noto però che all'Unità d'Italia era già considerata la maggiore del Veneto Orientale e che, nel 1856, l'Imperial Regia Luogotenenza di Venezia nell'elencare i mercati e le fiere della provincia la dichiarava di antica tradizione. Quindi certamente anteriore al 1814, anno a cui risale il più antico manifesto pervenutoci, sembra da alcuni scritti addirittura prima del XVII secolo. La Fiera Regionale del Rosario è considerata la più grande festa della zona, e richiama decine di migliaia di turisti e abitanti da tutto il Triveneto nelle strade di San Donà, in particolare nella giornata di domenica (invece, il lunedì immediatamente successivo è giornata considerata festiva "per eccellenza" dai sandonatesi, che si "riappropriano" quindi della loro città).

[modifica] Parco fluviale

Il parco fluviale di San Donà si estende per oltre sei ettari sulla sponda sinistra del fiume Piave. Sono presenti varie specie di alberi e arbisti ed è popolato da numerosi animali. Qui di seguito una galleria di immagini.

Sono presenti in città anche altri parchi, come il Parco della Scultura in Architettura, il Parco Europa, il Parco Federico Fellini, il Parco Benjamin, il Parco delle Rose, Il Parco "Un abbraccio Verde" (progettato dall'architetto milanese Cino Zucchi).

[modifica] Guinness dei primati

Il 4 dicembre 2005, alle ore 13.30, si è svolto a San Donà il confezionamento del salame più lungo del mondo, raggiungendo la lunghezza record di 718,9 metri, superando dunque il precedente primato, detenuto dal Comune di Varallo.

L'evento, organizzato dall'associazione Acqua Sorgiva ed altre associazioni locali, è servito per raccogliere denaro poi devoluto in beneficenza.

A tutto il 2006, però, la Guinness World Records Ltd. non ha ancora ratificato il primato, che - secondo l'edizione del 2007 del loro libro - è tuttora detenuto dal Comune di Varallo (568,88 m, nell'agosto del 2000). La certificazione ufficiale del record sandonatese dovrebbe giungere nel 2009.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Francesca Zaccariotto (Lega Nord) dal 16/04/2008 (2º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Bruno Savani
Vice Sindaco: Alberto Gobbo
Indirizzo: Piazza Indipendenza, 13
Centralino del comune: 0421 5901 - Fax: 0421 50961
Posta elettronica: urp@sandonadipiave.net

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Sport

Ciclismo: San Donà è la città natale di Moreno Argentin. Da qui prese il via la grande avventura agonistica che lo portò a diventarne una stella di caratura mondiale. Professionista dal 1980 al 1994, il suo palmares vanta ben 85 vittorie. Tra queste brillano un Campionato del Mondo nel 1986 (a Palm Springs, USA), 4 Liegi-Bastogne-Liegi, 3 Freccia Vallone, 1 Giro delle Fiandre, 1 Giro di Lombardia, 13 tappe al Giro d'Italia e 2 al Tour de France. Al Giro d'Italia arrivò terzo nel 1984. La città di San Donà è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, il 21 maggio 2003 per l'undicesima tappa del Giro d'Italia 2003 vinse l'australiano Robbie McEwen e vi fu anche una rovinosa caduta nel finale di Mario Cipollini.

Calcio: La squadra calcistica nacque nel 1922 su iniziativa di un gruppo di amici che ben presto trovarono il sostegno di Carlo Janna. Questo prima squadra venne chiamata Ardita che due anni dopo confluì in una polisportiva la cui componente calcistica venne chiamata San Donà Football Club. La squadra visse un momento di grande fulgore a cavallo dela seconda guerra mondiale, ma furono tanti anche i campionati in serie D. Negli anni novanta sotto la presidenza di Orfeo Granzotto seppe tornare in serie C. Fu un'avventura esaltante che in sette anni portarono la squadra di San Donà a disputare la C1. Vi fu poi una crisi societaria che portò la dirigenza, nel frattempo mutata, a cedere il titolo sportivo al Lido di Jesolo e a ripartire dal campionato di promozione con la denominazione Sandonà 1922. Attualmente milita nel campionato di Serie D. Numerosi i calciatori sandonatesi o che hanno giocato con il Sandonà che sono approdati alla serie A:Bruno Alfier, Guerrino Striuli, Arturo Silvestri, Gianfranco Bedin, Angelo Cereser, Enzo Ferrari, Francesco Canella, Elvio Salvori, Giovanni Perissinotto, Giacomo Vianello, Bruno Visentin, Giancarlo Galdiolo, Ivone De Franceschi, Fabio Bazzani, Manuel Pasqual. Una gloria locale anche in campo femminile dove la giocatrice simbolo per molti anni della Nazionale Italiana fu Elisabetta “Betty” Vignotto.
Il Sandonà Calcio ha sempre disputato le partite caslinghe allo stadio "Verino Zanutto" di San Donà di Piave.

Rugby: San Donà è stato sempre terreno fertile anche per lo spirito rugbysta. La squadra di rugby venne fondata 1959 e da allora tanta gloria ha portato allo sport sandonatese. Dal 1979 ha militato lungamente nella serie A nazionale nelle varie strutturazioni che il campionato maggiore ha avuto. È riuscita anche ad arrivare a disputare ben quattro semifinali scudetto (1990, 1992, 1993, 1996). Attualmente milita in Serie A. Numerosi i giocatori arrivati alla Nazionale fra i più rappresentativi vi sono Adriano Fedrigo, Giancarlo Pivetta e Andrea Sgorlon. Ricordiamo anche l'estremo Alessandro Canal, recentemente ritiratosi dall'attività agonistica. La squadra gioca allo stadio "Romolo Pacifici" di San Donà di Piave che, nel 2001, ha sostituito il vecchio e glorioso stadio "Pippo Torresan".

Pallavolo femminile: Pagina importante dello sport sandonatese è costituita dalla pallavolo femminile realtà che nata nella vicina Noventa di Piave poi ha messo radici anche a San Donà costituendo un polo importante anche per la pallavolo nazionale. Partita dalle categorie più basse è riuscita a salire sino alle alte sfere della A2 sfiorando anche l'accesso alla Serie A1. Attualmente gioca in serie B1. Infiniti i titoli a livello giovanile conquistati dall'Ags Volley San Donà tra cui spicca un Titolo Nazionale Juniores 1997-98. A livello prima squadra ha vinto la Coppa Italia di A2 nel 1999-00. La giocatrice più rappresentativa capace di brillare anche in Nazionale è stata Rachele Sangiuliano. L'Ags Volley San Donà è inoltre campione d'Italia under 14 femminile per la Stagione 2006/2007. La società ha ricevuto il Marchio di Qualità FIPAV per l'attività giovanile per la stagione 2008/2009.

Pallavolo maschile: La prima squadra della società di pallavolo maschile sandonatese, il Volley Team San Donà Jesolo ASD, gioca attualmente nel campionato nazionale di serie B1. Sono presenti anche formazioni giovanili che militano nel campionato regionale di serie D e nei campionati provinciali di 1a e 2a Divisione, oltre che nei campionati di categoria (Under 18, 16, 14) e nel minivolley. La società ha ricevuto il Marchio di Qualità FIPAV per l'attività giovanile per la stagione 2008/2009.

Basket maschile: La società milita attualmente nella Serie A Dilettanti;

Importante anche il capitolo relativo agli sport individuali con Ileana Salvador nell'atletica leggera, Cristina Chiuso nel nuoto, Maria Elena Camerin nel tennis.

[modifica] Personalità legate a San Donà di Piave

[modifica] Note

  1. ^ Articolo 3 dello Statuto Comunale
  2. ^ Fonte: sito web ufficiale - dati aggiornati ad aprile 2009 [1].
  3. ^ Ministero della Difesa, Roma 4 marzo 1970 n. 5064 d'ordine pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 1970 disp. 35 pag. 2.

[modifica] Bibliografia

  • (1) Ugo Nardi - pg 28 de "Noi e voi" N°40 - 2007 [2]

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

  • atvo.it Sito dell'Azienda Trasporti Veneto Orientale
  • turismojesoloeraclea.it Sito dell'ambito territoriale di Jesolo-Eraclea (di cui fa parte San Donà) dell'Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Venezia
  • aulss10.veneto.it Sito dell'Azienda Sanitaria Locale n°10 - Veneto Orientale
  • veneziaorientale.it Sito del Patto Territoriale della Venezia Orientale
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