Croce al merito di guerra

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Croce al merito di guerra
Croce al Merito di guerra (regno).jpg
Fronte e retro della croce al merito di guerra (versione del Regno d'Italia)
Flag of Italy (1861-1946).svg Flag of Italy.svg
Regno d'Italia, Repubblica Sociale Italiana, Repubblica Italiana
Tipo Medaglia
Status quiescente
Istituzione Roma, 19 gennaio 1918
Concessa a soldati e ufficiali italiani
Concessa per partecipazione alla prima o alla seconda guerra mondiale
Campagna Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Diametro 30 mm
Gradi bronzo (classe unica)(cavaliere)
Croce al merito di guerra - 1° concessione (dal 1947).jpg
Nastro della medaglia

La Croce al merito di guerra è un'onorificenza dell'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Istituita alla fine della Prima guerra mondiale, la Croce al merito di guerra venne concessa a tutti i combattenti italiani che avessero onorevolmente servito per un intero anno di guerra in zone di operazioni o fossero stati feriti in azione.

Questa onorificenza venne consegnata alla quasi totalità dei combattenti della Prima guerra mondiale che, nel 1968, se ancora in vita, furono nominati anche cavalieri di Vittorio Veneto per decreto della Repubblica Italiana, in riconoscimento del servizio prestato durante il primo conflitto mondiale.

È bene precisare dunque che l'onorificenza non è concessa per uno specifico atto di valore personale, ma è data in generale per le fatiche di guerra. La medaglia concessa per atti particolari di valore personale è la Croce di guerra al valor militare.

Insegne[modifica | modifica wikitesto]

Questa medaglia, come del resto tutte le medaglie di merito, conobbe due versioni, una concessa dal Regno d'Italia e una dalla Repubblica Italiana. Questo fatto è spiegabile col fatto che molti tra quelli che non avevano ottenuto l'onorificenza nel periodo regio poterono ottenerla durante il periodo repubblicano; ad ogni modo, dopo l'instaurazione della repubblica le onorificenze vennero tutte sostituite con quelle della repubblica italiana. Le insegne al merito di guerra della Repubblica Italiana vennero prevalentemente concesse ai partigiani che combatterono per la libertà durante il periodo 1943-1945.

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

La medaglia era costituita da una croce greca in rame, riportante al diritto, sulle due braccia orizzontali, la scritta "MERITO DI GUERRA". Sulle braccia verticali si trova, in alto il monogramma coronato di Vittorio Emanuele III, che istituì la decorazione. In basso si trova invece un gladio romano, invaso di foglie d'alloro. Il retro della medaglia raffigura, in centro, una stella a cinque punte, raggiante sulle braccia della croce.

Il nastro era azzurro, con due strisce bianche centrali separate. Alla seconda concessione della medaglia, il nastrino poteva essere completato con una corona reale di bronzo. Dalla terza concessione in poi, il nastrino poteva essere completato con due corone reali di bronzo. Secondo il regolamento originario, la Croce al merito di guerra poteva essere conferita al massimo per tre volte, con ogni conferimento successivo al primo indicato con l'apposizione di una piccola corona bronzata sul nastro di una unica croce (o sul relativo nastrino). Successivamente questa limitazione venne revocata e venne indossata una decorazione per ciascun conferimento (regio decreto 19 gennaio 1918, n. 205). Nel dicembre 1942 venne nuovamente stabilita l'autorizzazione ad indossare una singola Croce, con i successivi conferimenti così indicati:

  • 1º conferimento: nastro ordinario senza corone
  • dal 2º al 4º conferimento: 1, 2 o 3 corone bronzate
  • dal 5º al 7º conferimento: 1, 2 o 3 corone argentate
  • dall'8º al 9º ed oltre il 9º conferimento: 1, 2 o 3 corone dorate
Regno d'Italia
Regio Decreto n° 205 del 19 gennaio 1918

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 73 del 27 marzo 1918

Massimo 3 conferimenti in toto e portabilità di 1 sola medaglia/nastrino

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1º conferimento
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2º conferimento
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3º conferimento
Regno d'Italia
Regio Decreto n° 356 del 10 marzo 1918

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 73 del 27 marzo 1918

Massimo 3 conferimenti in toto e portabilità di 1 sola medaglia/nastrino

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1º conferimento
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2º conferimento
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3º conferimento
Regno d'Italia
Regio Decreto n° 538 del 21 marzo 1938

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 115 del 21 maggio 1938

Massimo 3 conferimenti per ogni guerra e portabilità di 1 sola medaglia/nastrino

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1º conferimento
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2º conferimento
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3º conferimento
Regno d'Italia
Regio Decreto n° 1729 del 14 dicembre 1942

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 29 del 5 febbraio 1943

Non si potrà però mai conferire più di 1 croce per ciascun periodo di 12 mesi consecutivi (minimo 5 mesi complessivi per anno) di partecipazione alla guerra, anche se in tale periodo siano stati realizzati più titoli.
Gli insigniti di più croci al meriti di guerra portano 1 solo nastrino e 1 sola insegna, anche se decorati di altre croci al merito di guerra, conseguite per campagne precedenti.
Le diverse concessioni sono distinte da 1 fino a 3 corone reali applicate sul mastrino, di bronzo, di argento e di oro, a seconda del numero delle croco al merito di guerra che stanno a rappresentare.

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1º conferimento
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2º conferimento
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3º conferimento
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4º conferimento
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5º conferimento
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6º conferimento
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7º conferimento
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8º conferimento
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9º conferimento
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oltre il 9º conferimento

Repubblica Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Croce al merito di guerra della Repubblica Italiana

La medaglia era costituita da una croce greca in rame riportante al diritto, sulle due braccia orizzontali, la scritta "MERITO DI GUERRA". Sulle braccia verticali si trova, in alto il monogramma della Repubblica Italiana. In basso si trova invece un gladio romano invaso di foglie d'alloro. Il retro della medaglia raffigurava in centro una stella a cinque punte raggiante sulle braccia della croce.

Il nastro era azzurro con due strisce bianche centrali separate. Alla seconda concessione e oltre della medaglia, il nastrino poteva essere completato con una stella argentata.

Repubblica Italiana
Decreto del Capo Provvisorio dello Stato n° 931 del 5 agosto 1947

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 221 del 26 settembre 1947

Non si potrà però mai conferire più di 1 croce per ciascun periodo di 12 mesi consecutivi di partecipazione alla guerra, anche se in tale periodo siano stati realizzati più titoli, né si potranno conferire più di 3 croci al merito di guerra, per ciascun conflitto, anche se di durata superiore ai 36 mesi.
Gli insigniti di più croci al merito di guerra conseguite nella guerra 1940-1945 e nelle precedenti, portano 1 nastrino ed 1 insegna per ciascuna guerra.
La concessioni successive alla prima che si riferiscono alla stessa guerra vengono distinte con 1 o più stellette di bronzo a 5 punte del diametro di 6 millimetri, applicate sui nastrino.

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1° concessione
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2° concessione
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3° concessione
Repubblica Italiana
Decreto del Presidente della Repubblica n° 773 dell'8 settembre 1949

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n° 251 del 31 ottobre 1949

Cambiamento della Croce da "regia" a "repubblicana".

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1° concessione
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2° concessione
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3° concessione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]