Ordine di Vittorio Veneto

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Ordine di Vittorio Veneto
Vittorio veneto.JPG
Insegne dell'ordine
Flag of Italy.svg
Repubblica Italiana
Tipologia Ordine statale
Status quiescente
Istituzione Roma, 18 marzo 1968
Gradi Cavaliere
Precedenza
Ordine più alto Ordine della Stella della Solidarietà Italiana
Ordine più basso -
Ordine di Vittorio Veneto BAR.svg
Nastro dell'ordine
Diploma ufficiale di Cavaliere dell'Ordine.

L'Ordine di Vittorio Veneto era un'istituzione della Repubblica Italiana; istituito nel 1968 è quiescente dal 2008.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È stato istituito con L. 18 marzo 1968, n. 263, per «esprimere la gratitudine della Nazione» a tutti i soldati italiani che avevano combattuto almeno sei mesi durante la prima guerra mondiale, e agli insigniti della croce al merito di guerra.

Capo dell'Ordine era il Presidente della Repubblica. Un generale di corpo d'armata ne presiedeva il Consiglio, che provvedeva al vaglio delle domande avanzate dagli interessati tramite il comune di residenza.

L'Ordine era di fatto quiescente dal 26 ottobre 2008 con la morte dell'ultimo insignito, Delfino Borroni. È stato formalmente abolito dal D. Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 in materia di Codice dell'ordinamento militare (art. 2268, c. 1, alinea 596).[1] Successivamente, il D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66 è stato modificato dal D.Lgs. 24 febbraio 2012, n. 20 (art. 9, comma 1, lettera p, numero 5; art. 10, comma 8 lettera b, numero 2) che ha disposto il venir meno dell'abrogazione del provvedimento istituente l'Ordine, il quale resta quindi formalmente in vigore.[2]

I Cavalieri[modifica | modifica wikitesto]

L'onorificenza era conferibile ai militari italiani combattenti per almeno sei mesi della prima guerra mondiale e delle precedenti guerre che avessero conseguito la croce al merito di guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione (abbiano cioè combattuto per almeno un intero anno) e che siano in godimento dei diritti civili. Questa onorificenza venne consegnata alla quasi totalità dei combattenti della Prima guerra mondiale, che, ancora in vita nel 1968, furono nominati Cavaliere di Vittorio Veneto per decreto della Repubblica Italiana, in riconoscimento del servizio prestato.

È bene precisare dunque che l'onorificenza non è concessa per uno specifico atto di valore personale, ma è data in generale per le fatiche di guerra.

Dal 2008 l'Ordine è privo di cavalieri ancora in vita dopo che Pietro Micheletti, Lazzaro Ponticelli, Francesco Domenico Chiarello e Delfino Borroni sono deceduti.

Le onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

L'Ordine di Vittorio Veneto comprende l'unica classe di Cavaliere.

Agli insigniti dell'Ordine di Vittorio Veneto che non godano di un reddito superiore al minimo imponibile è concesso un assegno annuo vitalizio, non riversibile, di 60.000 lire (circa 31 euro - 2010), assegno corrisposto, esente da ritenute erariali, in due rate semestrali. Un'annualità dell'assegno vitalizio è corrisposta alla vedova o ai figli all'atto del decesso del titolare.

L'assegno è concesso anche ai combattenti della prima guerra mondiale nelle forze armate dell'ex esercito austro-ungarico divenuti cittadini italiani per annessione.

Figurano nel diploma di Cavaliere come maniero e chiesa d'Onore per l'Ordine il Castello del Buonconsiglio a Trento e la Cattedrale di San Giusto a Trieste

Le decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

La decorazione per il titolo di cavaliere consiste in una croce greca piena, incisa, caricata di uno scudetto a forma di stella a cinque punte.

La croce è sorretta da nastro coi colori della bandiera italiana e una riga azzurra.

Divisa.Ord.VittorioVeneto.png
Nastro
Ordine di Vittorio Veneto BAR.svg
Cavaliere di Vittorio Veneto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S.O. 84 della G.U. 8 maggio 2010, n. 106.
  2. ^ d.lgs n.20/2012

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