Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

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Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
OSSML Commandeur.jpg
Le insegne da commendatore dell'ordine
Kingdom of Savoy.svg Flag of the Kingdom of Sardinia.svg Flag of Italy (1861-1946).svg Coat of arms of the House of Savoy.svg
Ducato di Savoia, Regno di Sardegna
Regno d'Italia, Casa Savoia
Tipologia Ordine dinastico
Motto FERT
Status cessato
(concesso solo privatamente)
Capo Vittorio Emanuele di Savoia o Amedeo di Savoia-Aosta (disputa in corso, vedi qui)
Istituzione Torino
Primo capo Emanuele Filiberto I di Savoia
Gradi Cavaliere di Gran Croce/Dama di Gran Croce
Grand'Ufficiale
Commendatore/Dama di Commenda
Ufficiale
Cavaliere/Dama
Precedenza
Ordine più alto Ordine Supremo della Santissima Annunziata
Ordine più basso Ordine militare di Savoia
Cavaliere SSML BAR.svg
Nastro dell'ordine

L'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è un ordine cavalleresco di Casa Savoia nato dalla fusione dell'Ordine Cavalleresco e Religioso di san Maurizio e dell'Ordine per l'Assistenza ai Lebbrosi di san Lazzaro.

Indice

Storia [modifica]

L'ordine più antico, quello di San Lazzaro, fu fondato come ordine militare religioso al tempo del Regno Latino di Gerusalemme verso l'anno 1090. L'ordine era concepito per la cura dei lebbrosi, e molti suoi membri erano lebbrosi guariti divenuti cavalieri. Con la caduta di Acri nel 1291 i cavalieri di San Lazzaro lasciarono la Terra Santa e l'Egitto per trasferirsi prima in Francia, e poi, nel 1311, a Napoli. L'Ordine di San Maurizio, invece, venne fondato nel 1434 da Amedeo VIII di Savoia, in seguito divenuto l'antipapa Felice V. L'unificazione dei due ordini avvenne il 22 gennaio 1573 per volere del duca Emanuele Filiberto di Savoia tramite Magistrali Patenti[1]. Nelle costituzioni del nuovo ordine i cavalieri dovevano possedere quattro quarti di nobiltà e dovevano vivere in convento per almeno cinque anni.

Carlo Alberto aprì l'ordine anche ai non nobili e Vittorio Emanuele II lo ridusse a Ordine dinastico onorifico con i cinque gradi tradizionali: cavaliere di gran croce, grande ufficiale, commendatore, cavaliere ufficiale, cavaliere.

In base alla XIV disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana il 1º gennaio 1948, l'Ordine Mauriziano è conservato nel suolo dello Stato italiano riconducendolo all'esclusivo e originario compito di ente ospedaliero. Con la legge del 3 marzo 1951, nr.178, all'art.9, lo Stato italiano ha cessato il conferimento dell'ordine, consentendo comunque l'uso delle onorificenze già conferite, escluso ogni diritto di precedenza nelle pubbliche cerimonie.

Trattandosi tuttavia di un Ordine Dinastico e non statuale, il conferimento è legittimamente proseguito in modo autonomo da parte della Casa di Savoia[2].

L'attuale Ordine Mauriziano (Repubblica Italiana) [modifica]

Con legge n. 4 del 21 gennaio 2005 L'Ordine Mauriziano diviene ufficialmente un ente ospedaliero italiano costituito dai presìdi ospedalieri Umberto I di Torino e l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, permettendo in tal modo di continuare l'operato nell'ambito medico che la Repubblica Italiana ha stabilito per esso fin dal 1948.

Sono compresi nel patrimonio immobiliare dell'Ente Statale la Palazzina di caccia di Stupinigi, il complesso monastico cistercense di Sant'Antonio di Ranverso, il complesso monastico cistercense antoniano dell'Abbazia di Staffarda.

La gestione della fondazione è affidata ad un comitato costituito da cinque membri di cui: uno nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri, con funzioni di presidente del comitato; uno nominato dal ministro dell'interno; uno nominato dal ministro per i beni e le attività culturali; uno nominato dalla regione Piemonte; uno nominato dall'Ordinario diocesano di Torino. Gli eventuali oneri per il funzionamento di detto comitato sono a carico della gestione dell'Ente Ordine Mauriziano. Il comitato presenta una relazione annuale al Presidente del Consiglio dei ministri, il quale provvede alla trasmissione alle competenti commissioni parlamentari. Attualmente solo la Fondazione Ordine Mauriziano si preoccupa del mantenimento degli edifici e dei beni storici esistenti; gli ospedali, dopo una disastrosa gestione, sono oggi affidati alla Regione Piemonte ed ai servizi sanitari nazionali.

L'attuale Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa di Savoia) [modifica]

L'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è un'associazione senza fini di lucro a scopo benefico. Agli aspiranti cavalieri sono, per statuto, richieste le doti di onestà, fedeltà, comprensione, generosità e perdono. L'ordine conta oggi circa 4 000 membri, fra cavalieri (associati maschi) e dame (associati femmine), distribuiti in 33 paesi e divisi in delegazioni nazionali e regionali.

Normalmente vengono tenute due cerimonie ufficiali all'anno, durante le quali tutti gli associati sono invitati a partecipare. La prima viene celebrata in Francia, nell'Abbazia di Altacomba, e rappresenta la commemorazione dei membri deceduti di Casa Savoia. La seconda rappresenta il Capitolo Generale dell'Ordine e viene tenuta nell'abbazia svizzera di San Maurizio di Agauno, presso Martigny. Nell'occasione vengono introdotti i nuovi associati e ha luogo un ballo di beneficenza.

L'accesso all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è riservato a tutti i membri della nobiltà italiana ed europea, oltre a coloro i quali, esentati con decreto magistrale, facciano parte del mondo delle scienze, dell'arte, della letteratura, dell'industria e degli affari, col presupposto che godano di ottima reputazione tra i loro pari e che condividano come obiettivo le finalità umanitarie dell'ordine stesso.

Per antica consuetudine, l'insignito del cavalierato gode della nobiltà personale.

L'ammissione in via di giustizia è prova del titolo primordiale di nobiltà per l'Ordine di Malta, come recita il Massimario Nobiliare del Magistrale Collegio dei Consultori Araldici dello SMOM.

Dopo il 7 luglio 2006 il gran magistero dell'ordine è conteso tra Amedeo di Savoia-Aosta e Vittorio Emanuele di Savoia. La vicenda è tuttora oggetto di controversie tra le due opposte fazioni, che sostengono altrettanto opposte tesi.

Gradi [modifica]

Insegne dell'Ordine

L'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è stato suddiviso nel corso della sua lunga storia in diverse classi di benemerenza, cambiate in funzione delle varie epoche in cui esso venne riformato e secondo le nuove esigenze di stato. Riportiamo qui di seguito queste evoluzioni per la classe maschile, dal momento che la classe femminile venne ammessa solo a partire dal XX secolo:

Gradi sino al 1816

  • Cavaliere di gran croce
  • Commendatore
  • Cavaliere di grazia e giustizia

Gradi dal 1816 al 1857

  • Cavaliere di gran croce
  • Commendatore
  • Cavaliere ufficiale
  • Cavaliere

Gradi dal 1857 al 1865

  • Cavaliere di gran croce
  • Commendatore di I classe
  • Commendatore
  • Cavaliere Ufficiale
  • Cavaliere

Gradi dal 1865

  • Cavaliere di gran croce (60 membri)
  • Grand'Ufficiale (150 membri)
  • Commendatore (500 membri)
  • Ufficiale (2000 membri)
  • Cavaliere (illimitato)

Per le donne, la suddivisione è la seguente:

  • Dama di gran croce
  • Dama di commenda
  • Dama
Wearing of the insignia of the Order of Saints Maurice and Lazarus.svg
Medaglie
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Grootofficier Sint Mauritius en Sint Lazarus.jpg
Nastri dal 1855 al 2 giugno 1946
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Cavaliere
Ufficiale SSML Regno BAR.svg
Ufficiale
Commendatore SSML Regno BAR.svg
Commendatore
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Grand'Ufficiale
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Gran Croce
Nastri dal 2 giugno 1946 al 3 marzo 1951 per la Repubblica Italiana
e dal 3 marzo 1951 per concessione privata di Casa Savoia
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Cavaliere
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Ufficiale
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Commendatore
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Grand'Ufficiale
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Gran Croce

Insegne [modifica]

Il collare o cordone dell'ordine consiste in un collare di seta moiré verde fermato in più punti dal monogramma del Gran Maestro regnante in oro. Dal cordone pende l'insegna dell'ordine coronata.

La placca di gran croce consiste in una croce mauriziana in smalto bianco dalla quale fuoriescono quattro bracci in smalto verde. Essa è montata su una stella raggiante in argento.

La placca di grand'ufficiale consiste in una croce mauriziana in smalto bianco dalla quale fuoriescono quattro bracci in smalto verde. Essa è montata su un rombo raggiante in argento.

La medaglia dell'ordine consiste in una croce mauriziana in smalto bianco dalla quale fuoriescono quattro bracci in smalto verde. Dalla classe di ufficiale in su la medaglia era congiunta al nastro con una corona reale d'oro. La classe di ufficiale dal 1857 al 1868 ebbe come tenente al nastro una corona d'alloro in oro.

Il nastro dell'ordine è verde con sovrapposte delle corone o d'oro o d'argento a seconda del grado per il periodo regio. Nel periodo repubblicano dal 1946 al 1951 in cui l'Ordine venne comunque accettato in Italia le corone vennero sostituite con delle stellette. Attualmente la casata di Savoia, che continua a concedere privatamente questo ordine di collazione, concede ai propri insigniti dei nastrini con delle stelle d'oro e d'argento come nel modello del periodo repubblicano.

La cocolla o veste da cerimonia è rossa bordata alle maniche di bianco e con un collare di stoffa bianca, abbottonata sul davanti di rosso. Sul frontale davanti si trova l'insegna dell'ordine ricamata, consistente in una croce mauriziana in bianco dalla quale fuoriescono quattro bracci in verde. Sul frontale la veste è completata da un cordone annodato che ricade sul petto.

Le medaglia mauriziana [modifica]

Parallelamente all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, nel 1839 venne creata la Medaglia Mauriziana, concepita da re Carlo Alberto di Savoia con R.P. del 19 luglio per premiare quanti fossero giunti al compimento di cinquanta anni di servizio militare (gli anni di comando venivano computati doppi). Tale medaglia consisteva in una grande placca in oro da portarsi al collo raffigurante san Maurizio a cavallo e poteva essere concessa a tutti i militari, senza distinzione di grado o di reparto.

Erroneamente a quanto si possa pensare, ad ogni modo, questa medaglia non corrisponde ad una "classe" dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, ma è semplicemente un riconoscimento militare che da quest'ordine di patronato Savoia trae ispirazione.

La medaglia è soppravvissuta immutata sino al periodo repubblicano e ancora oggi viene utilizzata con il medesimo scopo per la quale è stata creata.

Decorati dell'Ordine [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Decorati con l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

Note [modifica]

  1. ^ Santi Mazzini 2005, p. 212.
  2. ^ Alcuni giuristi ritengono inoltre che che le istituzioni dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, essendo nate da una bolla papale, possono essere evidentemente modificate solo dal Papa.

Bibliografia [modifica]

  • Giovanni Santi-Mazzini, Militaria - Storia delle potenze europee da Carlo Magno al 1914, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-370-3324-9

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]

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