Delfino Borroni

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Delfino Borroni

Delfino Edmondo Borroni (Turago Bordone, 23 agosto 1898Castano Primo, 26 ottobre 2008) è stato un militare italiano, ultimo veterano italiano della prima guerra mondiale, cui aveva partecipato come bersagliere.

Rimase l'unico Cavaliere di Vittorio Veneto ancora in vita dopo la morte di Lazzaro Ponticelli avvenuta il 12 marzo 2008, e di Francesco Domenico Chiarello, morto il 27 giugno dello stesso anno.

Borroni si arruolò nel gennaio 1917 nel 6º Reggimento bersaglieri, combattendo sul massiccio del Pasubio e in Valsugana. Ferito a Caporetto, venne fatto prigioniero dagli Austriaci e costretto a scavare trincee, sino alla fuga avvenuta prima della fine della guerra. Da civile svolse dapprima il lavoro di meccanico, poi quello di tranviere.[1]

Al momento della morte, Borroni era il più longevo uomo vivente in Italia e l'undicesimo al mondo. Viveva in una casa di riposo a Castano Primo.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 23 ottobre 2008[2]
Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (due anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915 – 1918 (due anni di campagna)
Medaglia a ricordo dell'unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia a ricordo dell'unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Il mio vecchio Gamba de Legn» I 109 anni dell'ultimo tranviere
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]