6º Reggimento bersaglieri
| 6º Reggimento bersaglieri | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Attiva | 18 aprile 1861 - oggi |
| Nazione | |
| Alleanza | |
| Servizio | |
| Tipo | Bersaglieri |
| Ruolo | Forze di Proiezione |
| Dimensione | Reggimento |
| Guarnigione/QG | Trapani |
| Equipaggiamento | Land Rover AR 90, VCC-1/2, M106, M113 |
| Patrono | San Martino |
| Motto | "...e vincere bisogna" |
| Colori | cremisi |
| Battaglie/guerre | Guerre d'indipendenza Campagna d'Eritrea Guerra italo-turca Prima guerra mondiale Guerra d'Etiopia Seconda guerra mondiale, ARMIR, Fronte orientale (seconda guerra mondiale), Seconda battaglia difensiva del Don, Operazione Piccolo Saturno |
| Anniversari | 18 giugno, fondazione del Corpo dei Bersaglieri |
| Decorazioni | |
| Parte di | |
| Reparti dipendenti | |
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| Comandanti | |
| Comandante corrente | Col. Stefano Di Sarra |
| Simboli | |
| Fregio dorato per cappello bersaglieri | |
| Fregio metallico e Fiamme del 6º Reggimento bersaglieri | |
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| Voci di unità militari presenti su Wikipedia | |
Il'6º Reggimento bersaglieri è un'unità dell'Esercito italiano di stanza a Trapani, nella caserma M.O.V.M. Luigi Giannettino ed è inquadrato nella Brigata meccanizzata "Aosta". Il suo motto è "...e vincere bisogna".
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Alle origini
Il 18 giugno 1836, con regio decreto, fu costituita la 1ª compagnia Bersaglieri, sotto il comando di Alessandro La Marmora. Questa compagnia, la prima del Corpo, è solitamente considerata come il nucleo originario del 1º Reggimento bersaglieri. Nel 1848 per la prima guerra d'indipendenza, viene costituito il VI battaglione bersaglieri.
[modifica] Il 6º Reggimento bersaglieri
Combatté nel 1859 nella seconda guerra d'indipendenza, nella battaglia di Palestro, seppur prese ufficialmente il nome di VI reggimento bersaglieri solo dal 31 dicembre 1861, di stanza a Capua. Nel 1862 prese parte ai fatti di Aspromonte, e nel 1866 combatté a Custoza e nel 1870 nella presa di Roma. Fu in Eritrea nel 1895/1896 e nella Guerra di Libia nel 1911.
Si distinse nella prima guerra mondiale, dove fu inquadrato nella I^ Brigata bersaglieri, insieme al 12º reggimento. Nel 1924 divenne reggimento ciclisti, fino al 1936. Nella seconda guerra mondiale fu prima in Albania e nel 1942/1943 nella campagna di Russia e sul fronte del Don, e fu sciolto dopo l'8 settembre 1943.
[modifica] Tempi recenti
| Per approfondire, vedi la voce 12º Reggimento bersaglieri. |
Il 1º ottobre 1969 viene ricostituito il VI Battaglione Bersaglieri inquadrato nel 22º Reggimento Fanteria Corazzato "Cremona" di cui è parte sino al 20 ottobre 1975. In tale data, viene sciolto il 22º Fanteria, il VI battaglione, che ha sede in Torino, diviene autonomo, assume la denominazione di 6º Battaglione Bersaglieri "Palestro" e passa alle dipendenze della 3" Brigata Meccanizzata "Goito". Nell'ambito del processo di riordinamento dell'Esercito il 5 dicembre 1989 viene posto in posizione "quadro" e la Bandiera è portata al Sacrario del Vittoriano; è soppresso il 31 maggio 1991.
II 16 settembre 1992 viene ricostituito in Bologna il 6º Reggimento Bersaglieri che inquadra il 6º battaglione b. "Palestro" anch'esso ricostituito per trasformazione del 10º battaglione b. "Bezzecca".
Il reggimento è strutturato su comando, compagnia comando e servizi, compagnia addestrativa, 6º battaglione "Palestro" (su quattro cp.mec). Nell'ambito della riorganizzazione della Forza Armata, a datare dall'11 giugno 2002 è riconfigurato in "Nucleo attivazione". Il nucleo non ha una configurazione organica in quanto svolge unicamente attività logistico-amministrative al fine di annullare il carico contabile.
Con la professionalizzazione delle forze armate, nel 2005 il 12º reggimento bersaglieri, di stanza a Trapani dal 1992, cambia denominazione in 6º[1].
[modifica] Il 6º Reggimento bersaglieri oggi
[modifica] Dipendenza
Il 6º Reggimento bersaglieri fa parte della Brigata meccanizzata "Aosta", che a sua volta dipende gerarchicamente dal "2º Comando Forze di Difesa" o COMFOD 2.
[modifica] Struttura
Il 6º reggimento bersaglieri di Trapani si compone di:
- Comando di Reggimento;
- Compagnia Comando e Supporto Logistico "Grifo";
- 6º Battaglione Bersaglieri "Palestro" (articolato in 5 compagnie);
-
- 1 ^ Compagnia Fucilieri "Indomita"
- 2 ^ Compagnia Fucilieri "Vittoriosa"
- 3 ^ Compagnia Fucilieri "Aridta"
- Compagnia Mortai Pesanti "Fiera"
- Compagnia Controcarri "Falchi"
- Fanfara di reggimento.
(Il reggimento è alimentato da volontari, La maggioranza del personale proviene dalla sicilia occidentale)
[modifica] operazioni svolte in teatro nazionale
- "Operazione Vespri siciliani" Nel corso del 1993 partecipa all'operazione "Vespri Siciliani" in concorso al mantenimento dell'ordine pubblico, dal 9 febbraio al 25 marzo, nel settore di Caltanissetta. Dall'11 giugno al 25 luglio 1994 il 6º è nuovamente in Sicilia per l'esigenza "Vespri" nelle zone di Piazza Armerina, Enna Nicosia.
- "Operazione Domino" Nel 2005 partecipa all'Operazione "Domino" nel settore "Sicilia Occidentale" e nell'isola di Lampedusa.
- Operazione strade sicure (sicilia occidentale)
[modifica] operazioni estere
- Somalia Nel 1993/1994 ha fatto parte del contigente italiano di pace nella Missione Ibis I. Per la missione il 6º cede dal 26 agosto al 15 dicembre una compagnia fucilieri al 78º reggimento f. "Lupi di Toscana", quindi raggiunge al completo la Somalia il 27 novembre 1993 inserendosi nel contingente UNOSOM. Il reggimento rientra in Italia il 24 febbraio 1994 e per il comportamento tenuto merita una Medaglia d'Argento al Valore dell'Esercito
- Kosovo 2006[2]
- Kosovo 2007
- Libano - Operazione Leonte 6 fornisce 2 compagnie aggregate al 6º Rgt. Cavalleria "Lancieri d'Aosta"
- Libano - Operazione Leonte 10 (ONU) Dal 10 maggio 2011 al 9 novembre 2011[3]
[modifica] Onorificenze
Nella sua storia il 6º Reggimento bersaglieri ha meritato le seguenti onorificenze alla bandiera:[4]
[modifica] Decorazioni alla Bandiera di Guerra
| Croce di cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia | |
| «Conferita con R.D. il 5 giugno 1920
Nei duri cimenti della guerra, nella tormentata trincea o nell'aspra battaglia,conobbe ogni limite di sacrificio e di ardimento; audace e tenace , domò infaticabilmente i luoghi e le fortune, consacrando con sangue fecondo la romana virtù dei figli d'Italia.» |
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Decreto 31 dicembre 1948
Salda e forte unità di guerra, già temprata in mesi di aspra lotta su altro fronte, si prodigava nella dura campagna di Russia con lo stesso ardore e la stessa fede che formarono la sua gloria nelle precedenti guerre d'Italia. Balzato dalla linea difensiva aspramente contesa, ma sempre inviolata, all'audace offensiva, si impossessava con sanguinosa battaglia del centro fortificato di Twnowka, aprendo il passo alla conquista del ricco bacino minerario di Krasnij Lutsch. Passato, con rapida, leggendaria marcia, dal Donez al Don ,dava il suo ponte e decisivo contributo alla battaglia per la conquista di una munitissima testa di ponte nemica, annientando il nemico annidato in un settore particolarmente difficile ed insidioso. Chiamato in altro settore, dove minacciose masse russe erano riuscite a passare sulla destra del Don, con eroici contrattacchi e con tenacissima resistenza arrestava definitivamente l'avversario, rendendo vani ripetuti sfondamenti fatti dal nemico con mezzi e forze assolutamente preponderanti".[7].» |
| Medaglia d'oro al valor militare | |
| «Decreto 26 maggio 1956
Magnifico Reggimento Bersaglieri durante la campagna in Russia già duramente provato e copertosi di gloria, stremato nelle sue file, ma non domo, compì atti prodigiosi nella tormentata manovra di ripiegamento delle truppe dell'A.R.MI.R. segnando, dal Don al Dnieper, con copioso sangue le tappe di una lotta epica. in nobile gara di eroismo e di sacrificio con altre truppe: avanguardia arditissima in cruenti puntate controffensive, temeraria ed implacabile retroguardia, in durissimi combattimenti di arresto contrastò passo a passo il procedere baldanzoso di forti colonne corazzate nemiche, rompendone più volte l'accerchiamento con mezzi ed armi di gran lunga inferiori in numero ed efficacia. Sorretto da una disperata volontà di resistenza, benché sopraffatto dalle travolgenti forze avversarie, dopo aver perduto circa il 70% dei suoi effettivi chiuse combattendo per ultimo, sulle sponde del Dnieper, il tragico ciclo operativo, ammirato dagli alleati a fianco dei quali validamente si batteva, tenendo ovunque alto il nome dei soldati d'italia e sempre fedele alle nobili tradizioni del Corpo".[8].» |
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
| «Decreto 27 maggio 1859
Per essersi distinto al passaggio della Sesia e nelle operazioni successive su Palestro e Borgo Vercelli. 21 mag. 1859 22- 25 mag. 1859 (Al VI Btg.)» |
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
| «Decreto 30 settembre 1862
Perché diede prova di valore e di sagacia militare (fatto d'arme di Aspromonte). Settembre 1862 (Al VI Btg.)» |
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
| «Decreto 6 dicembre 1866
Per la valorosa ed intrepida condotta tenuta al fatto d'armi di Custoza. 24 giu. 1866 (Al XIII Btg.)» |
| Medaglia di bronzo al valor militare | |
| «Decreto 29 ottobre 1922
Sotto violento fuoco attraversava l'Isonzo, irrompendo nelle trincee nemiche ed in quattro giornate di aspra lotta validamente concorreva, con slancio intrepido e fulgido valore, al conseguimento della vittoria. Malgrado le forti perdite subite, manteneva tenacemente le posizioni conquistate, resistendo ai violenti e ripetuti contrattacchi nemici. Si distinse per slancio e ardimento nella riconquista di un'importante posizione. Bainsizza 16-20 agosto 1917» |
| Medaglia d'argento al valore dell'esercito | |
| «Decreto 17 marzo 1995
Inquadrato nelle forze del contingente italiano impegnato in Somalia per le operazioni di soccorso e protezioni alla popolazione, nonostante le oggettive difficoltà ambientali, si prodigava con totale dedizione ed elevata professionalità nella delicatissima e pericolosa missione. Operando in condizioni estreme di sicurezza, i suoi uomini hanno sempre confermato sia in attività di controllo del territorio, sia in azioni di rastrellamento per la ricerca d'armi sia in operazioni anti banditismo e/o scorte a convogli umanitari, sia infine durante le fasi di abbandono delle posizioni di Belet Wein e Bulo Burti, elevate capacità operative, altissimo senso del dovere e coraggio non comune. Più volte coinvolte in conflitti a fuoco, le sue unità reagivano sempre con efficacia, dimostrando in ogni circostanza la capacità di discriminare e graduare le reazioni del proprio personale evitando così inutili spargimenti di sangue. La fierezza, l'orgoglio e la certezza di portare vitale soccorso umanitario ad una popolazione disperata e la necessità di ridare ordine ad un paese martoriato dalla guerra civile sono state le motivazioni che hanno contraddistinto l'operato. Chiarissimo esempio di soldato che ha dato lustro all'Esercito Italiano, facendogli riscuotere unanime ammirazioni dalle Forze Armate Internazionali impiegate in Somalia. Somalia 30 novembre 1993 - 24 febbraio 1994» |
[modifica] Decorati
| Medaglia d'oro al valor militare | |
- Aspirante Ufficiale Giacomo Pallotti: M. Badenecche, 4 dicembre 1917.[9]
- Sergente Francesco Rossi: M. Tonderecar, 4 dicembre 1917.[10]
- Soldato Guido Cassanelli: Russia, 25 dicembre 1941.[11]
- Capitano Vittorio Trucchi: Russia, 27 giugno 1942.[12]
- Sottotenente Bruno Carloni: Russia, 3 agosto 1942.[13]
- Soldato Berardino Leoni: Russia, 3 agosto 1942.[14]
- Sottotenente Enzo Michelini: Russia, 7-8 agosto 1942.[15]
- Sottotenente medico Lino Gucci: Russia, 23 agosto 1942.[16]
- Caporalmaggiore Aldo Chiarini: Russia, 24 agosto 1942.[17]
- Sottotenente Ferruccio Petracchi: Russia, 26 agosto 1942.[18]
- Soldato Quinto Ascione: Russia, 26 agosto 1942.[19]
[modifica] Campagne dì guerra e fatti d'arme
- Unità preesistenti con l'Armata Sarda.
- Prima di Indipendenza (1848-49): VI battaglione. -1848: Val Sabbia.
- 1849: Roma.
- Seconda di Indipendenza (1859): VI battaglione: Passaggio Sesia, Palestro, Borgo Vercelli.
- 6º Reggimento con l'Esercito Italiano.
- Centro Meridione (1860-62): VI battaglione: Aspromonte. Roma (1870): VI e XIX battaglione.
- Eritrea (1895-96): concorre alla formazione dei btg. I, III, e VI con 15 ufficiali e 37 soldati.
- I battaglione: Adua. Libia (1911-12).; fornisce a corpi e servizi mobilitati 22 ufficiali e 1215 soldati.
- Prima Mondiale (1915-18): 1915: Conca di Plezzo, 1916: Carso: Veliki Hriback (ott.), Pecinka, q. 308 (nov.), 1917: Medio Isonzo: M. Vodice (mag.) - Bainsizza, Sommer, Oscedril, q. 808 (ago.) - M. Globokak - Pradamano (ott.) - M. Tonderecar (die), 1918: M. Cornone: Sasso Rosso (giù.).
- Albania (1939): VI battaglione.
- Seconda Mondiale (1940-43):
- 1941: Jugoslavia: Bosnia, Croazia.
- 1942-43: Russia: Orlowo, Iwanowka, Bolowo, Antrazit, Bobrowskij, Jagodnij, Paviograd (4-22 febbraio 1943).
[modifica] Simboli
[modifica] Stemma
Scudo: partito d'argento e d'azzurro, il primo alla torre di S. Martino al naturale; il secondo alla fascia d'argento caricata da una stella d'azzurro ed accompagnata in capo da due sciabole d'oro in decusse (Custoza) ed in punta da un fiume in fascia ondato d'argento. Il tutto abbassato ad un capo d'oro al quartier franco d'azzurro caricato del tridente bizantino d'Ucraina d'oro
Corona turrita.
Ornamenti esteriori: lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto: "...e vincere bisogna".
Onorificenza: accollata alla punta dello scudo con l'insegna dell'Ordine Militare d'Italia pendente al centro del nastro con i colori della stessa.
Nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: due Medaglie d'Oro al Valor Militare, quattro Medaglie di Bronzo al Valor Militare, una Medaglia d'Argento al valore dell'Esercito sono annodate nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
Sintesi della blasonatura[20]
Nella prima partizione con lo smalto d'argento (simbolo della concordia e della purità) è rappresentata la torre di San Martino, località teatro della battaglia combattuta nel 1859 (riferimento alla M.B.V.M. concessa al VI battaglione nella seconda guerra d'indipendenza).
La seconda partizione comprende in alto il ricordo della M.B.V.M. conseguita a Custoza, al centro la stella azzurra dedicata ai fatti di Aspromonte, in basso il "fiume ondato" simbolo di tutti i fiumi sacri al ricordo dei bersaglieri: Cernaia, Isonzo, Piave, Don. Lo smalto d'azzurro è simbolo di valor militare, quello d'argento di sacrificio.
Il capo d'oro simboleggia le due massime ricompense al V.M. concesse al rgt. per il comportamento tenuto in Russia nel corso del secondo conflitto mondiale, come evidenziato dal tridente d'Ucraina riportato nel quartier franco.
[modifica] Insegne
- Il Reggimento indossa il fregio dei Bersaglieri in metallo di colore oro: bomba da granatiere con fiamma a sette lingue, cornetta da cacciatore e due carabine intrecciate. A differenza dei trofei delle altre armi, dove la fiamma sale dritta, quella del Bersagliere è inclinata, fuggente, quasi a rappresentare la corsa, l'assalto… la vita e la generosità.
- Le mostrine del Reggimento sono le fiamme a due punte di colore cremisi; alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane
[modifica] Motto del Reggimento
"...e vincere bisogna" Il motto del Reggimento trae origine dalla poesia Della canzone di Legnano parte prima Il Parlamento composta da Giosuè Carducci, dove il poeta con queste parole attribuite ad Alberto da Giussano vuole esaltare il patriottismo di quel combattente leggendario nella lotta dei Comuni italiani contro Federico I di Svevia detto il Barbarossa.
[modifica] Festa del reggimento
- La festa del reggimento come per tutti i reggimenti bersaglieri, cade il 18 giugno, anniversario della costituzione della specialità (1836).
[modifica] Armi e mezzi in dotazione
Informazioni ricavate dalla pagina del 6º Reggimento bersaglieri sul sito dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano[21].
[modifica] Armamento
- Pistola automatica "BERETTA 92 FS" cal.9
- Fucile d'assalto "AR 70/90" cal. 5,56
- Arma di reparto "MINIMI" cal. 5,56
- Arma di reparto "MG 42/59" cal. 7,62 NATO
- Arma di reparto Browning cal. 12,7
- Bomba a Mano OD 82/SE
- Mortaio rigato da 120 mm
[modifica] Mezzi
[modifica] Voci correlate
- Esercito Italiano
- Brigata meccanizzata "Aosta"
- 60º Reggimento fanteria di Trapani
- 12º Reggimento bersaglieri
- Reparto comando e supporti tattici "Aosta" di Messina
- 5º Reggimento fanteria "Aosta" di Messina
- 62º Reggimento fanteria "Sicilia" di Catania
- Reggimento Lancieri di Aosta
- 24º Reggimento artiglieria terrestre "Peloritani"
- 4º Reggimento genio guastatori di Palermo
- Bersaglieri
- Elenco dei reggimenti di fanteria dell'Esercito Italiano
- Armoriale della Fanteria dell'Esercito Italiano
- Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
[modifica] Note
- ^ Brigata Aosta, il 12° bersaglieri diventa 6°
- ^ www.bersaglieripaceco.net - 6º reggimento Bersaglieri - sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Bersaglieri sezione di Paceco S. Tenente Serafino Montalto - provincia di Tr...
- ^ www.bersaglieripaceco.net - sito ufficiale dell'Associazione Nazionale Bersaglieri sezione di Paceco - provincia di Trapani
- ^ 6º Reggimento bersaglieri - Il Medagliere
- ^ L'ordine militare venne assegnato a quasi tutte le unità di fanteria che parteciparono alla prima guerra mondiale
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2010
- ^ Quirinale - scheda - visto 28 luglio 2011
- ^ Quirinale - scheda - visto 28 luglio 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Scheda dal sito del Quirinale - visto 18 ottobre 2011
- ^ Ass. Naz. Bersaglieri Sez. di Desenzano, 6º Reggimento bersaglieri
- ^ Informazioni ricavate dalla pagina del 6º Reggimento bersaglieri nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito [1]
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su 6º Reggimento bersaglieri
[modifica] File multimediali
[modifica] Collegamenti esterni
- 6º Reggimento bersaglieri su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "6º Reggimento bersaglieri")
- 6º Reggimento bersaglieri nel sito dell' Esercito Italiano
- 6º Reggimento bersaglieri nel sito del Regio Esercito Italiano
