Pietro Mocenigo
| Pietro Mocenigo | |
|---|---|
| Doge di Venezia | |
| In carica | 14 dicembre 1474 – 23 febbraio 1476 |
| Predecessore | Nicolò Marcello |
| Successore | Andrea Vendramin |
| Nome completo | Pietro Mocenigo |
| Nascita | Venezia, 1406 |
| Morte | Venezia, 23 febbraio 1476 |
| Sepoltura | Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Venezia |
| Dinastia | Mocenigo |
| Religione | Cattolico |
Pietro Mocenigo (1406 – Venezia, 23 febbraio 1476) fu il settantesimo doge della Repubblica di Venezia.
Fu uno dei più grandi ammiragli della Serenissima, combattendo contro i turchi conquistò Smirne nel 1472 e annette Cipro alla Repubblica nel 1475. Nel 1470 fu eletto ammiraglio contro i turchi quando, perduta Negroponte, l’Italia stessa era minacciata. In 12 giorni Venezia costruì 73 galere che, al suo comando, cambiarono le sorti della guerra da lui condotta per quattro anni.[1][2]
Fu eletto doge il 14 dicembre 1474. Sotto il suo dogato iniziò la coniazione della lira d'argento, che in suo ricordo venne chiamata mocenigo.
Il suo breve dogato si concluse il 23 febbraio 1476, quando Mocenigo si spense per la malaria contratta durante una campagna militare. La sua tomba è oggi nella Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo.
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Note [modifica]
- ^ Federigo Stefani e Federico Odorici, Tavola II in Pompeo Litta (a cura di), Famiglie celebri d’Italia. Mocenigo di Venezia, Ed. Luciano Basadonna, 1868 - 1872.
- ^ Giuseppe Gullino, Mocenigo, Pietro in Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2011, Vol. 75.
| Predecessore | Doge di Venezia | Successore |
|---|---|---|
| Nicolò Marcello | 14 dicembre 1474 - 23 febbraio 1476 | Andrea Vendramin |
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