Installazione (arte)

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Entonces, 2004, R. Mourão. In questa come in altre installazioni, gioca un ruolo di primo piano la sistematica ripetizione di un semplice elemento di una data forma. La tendenza a ripetere un elemento, sebbene presente in tutte le arti, è abbastanza spiccata in molte installazioni e crea un collegamento con la corrente del minimalismo.

Per installazione si intende un genere di arte visiva sviluppatosi nella sua forma attuale a partire dagli anni settanta. L'installazione è un'opera d'arte in genere tridimensionale; comprende media, oggetti e forme espressive di qualsiasi tipo installati in un determinato ambiente. È imparentata a forme di arte come la scultura e la Land Art.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Albero della Poesia, installazione creata dal gruppo Immagine & Poesia ad Agliè (Torino) nella villa Il Meleto del poeta Guido Gozzano: i visitatori-scrittori possono appendere una loro poesia all'albero

Una delle caratteristiche principali per definire un'opera d'arte installativa è il fatto che essa abbia come soggetto principale il fruitore. Tutto deve essere costruito per modificare o comunque sollecitare la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro: senza il fruitore, l'opera d'arte installativa non esiste. Altrettanto essenziale è fattore dell'ambiente nel quale l'opera è integrata,[1] anche si possono concepire delle installazioni smontabili per rendere possibile la sistemazione in una sede non precisata.[2]

Esiste una differenza tra l'installazione come opera e l'installazione dell'opera, dove la prima espressione indica la tecnica dell'installazione per la produzione di un'opera d'arte nuova, mentre la seconda ci parla solo di come un'opera (pittura, scultura o video) sia sistemata nello spazio.

La nascita dell'installazione[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'installazione possono essere ricercate in opere e considerazioni dell'arte moderna nel senso classico, dunque nei suoi sviluppi durante la prima metà del XX secolo:

  • Si pensi ai lavori dell'artista russo El Lissitzky e del tedesco Kurt Schwitters con il suo Merzbau: si tratta di una casa-studio trasformata con gli stessi materiali usati nelle sue opere.[3] Schwitters aveva tra l'altro sviluppato la tecnica del collage fino al punto di renderla tridimensionale integrando interi oggetti nell'opera e facendone quindi una specie di installazione in miniatura, detta assemblage; egli intendeva riunire le varie forme di espressione artistica in una sola opera d'arte.
  • Un altro precedente fondamentale venne inoltre dal cosiddetto ready-made di Marcel Duchamp,[4] dal quale l'installazione ha preso la sua impronta tendenzialmente concettuale. L'artista lascia nei suoi scritti il progetto per quella che potrebbe essere considerata la prima installazione: Étant donnés o "dati 1 caduta d'acqua, dati 2 gas illuminante"[5] dove al pubblico viene richiesto di sbirciare attraverso i fori di una porta di un fienile per fruire l'opera.

La tendenza, da parte di questi artisti, ad usare materiali deliberatamente poveri o quotidiani si riscontra ripetutamente anche nell'installazione.[6]

L'installazione oggi[modifica | modifica wikitesto]

Svilppatasi nella seconda metà del Novecento (anni sessanta e anni settanta), questa forma di arte si è notevolmente differenziata nel corso dei decenni, e che con il termine di installazione si possono oramai indicare opere d'arte assai diverse tra di loro. Questo è dovuto proprio alla natura piuttosto concettuale[7] e astratta dell'opera, la quale non è legata ad una particolare forma di tecnica o materiale, ma piuttosto a quello di installare un qualcosa in un determinato ambiente, il quale assume determinate caratteristiche. Dato che il video è uno dei media preferiti da diversi anni, questo tipo di espressione è spesso strettamente legato anche alla videoarte e prende in questi casi il nome di videoinstallazione.

Installazioni di prestigio vengono oggi regolarmente esposte alla Biennale di Venezia, alla documenta di Kassel e alla Tate Modern di Londra.[8]

Le installazioni-albero[modifica | modifica wikitesto]

Da diversi anni si vanno sempre più diffondendo le installazioni su alberi: gli artisti appendono i loro elaborati ai rami degli alberi ed invitano il pubblico a contribuire all'arricchimento dell'installazione. [9] [10]

L’artista americana Yoko Ono ha recentemente presentato due famose installazioni di questo tipo al MoMA di New York e all’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington. [11]

Alcuni artisti[modifica | modifica wikitesto]

Installazione di luci di Dan Flavin a Gelsenkirchen, 2004. I diversi media utilizzati in un'installazione possono andare dall'internet alla luce, dalla performance alla scultura, dal suono all'immagine. L'installazione ha spesso la funzione di completare, come opera d'arte, l'effetto urbanistico di un edificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ artonweb
  2. ^ treccani
  3. ^ Tuberlin
  4. ^ artonweb
  5. ^ e-flux
  6. ^ treccani
  7. ^ morantel
  8. ^ archiportale cyberday gizmodo
  9. ^ Gerald Wilkinson, Trees in the Wild., London, Book Clubs Associates,1976.
  10. ^ [1] Landscaping and Artworks
  11. ^ Wishing in Yoko Ono's Art.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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