Ettore Sottsass

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« Mi arrabbio quando mi dicono che sono un artista; cioè, non mi arrabbio ma sono fondamentalmente un architetto. »
(Maestri del design, Bruno Mondadori, 2005)
Federica Berner,
Ritratto di Ettore Sottsass (2005).

Ettore Sottsass junior (Innsbruck, 14 settembre 1917Milano, 31 dicembre 2007) è stato un architetto e designer italiano, marito di Fernanda Pivano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'architetto Ettore Sottsass senior[1] e di madre austriaca[2](Antonia Peintner), dopo aver studiato architettura al Politecnico di Torino laureandosi nel 1939, comincia la sua attività a Milano nel 1947 dove apre il suo primo studio di design.
Collabora in questo primo periodo con Giuseppe Pagano.

Nel 1948 entra nel gruppo del MAC (Movimento di Arte Concreta) e partecipa alla prima collettiva di Milano.
Nello stesso anno promuove a Roma la mostra dedicata all'Arte astratta in Italia.
Successivamente aderisce allo Spazialismo.

Nel 1957 diventa art director di Poltronova, l'azienda di Agliana, chiamato dall'imprenditore Sergio Cammilli.

Nel 1958 inizia la sua collaborazione con la Olivetti, nel settore del computer design a fianco di Marcello Nizzoli, di cui prenderà il posto dopo il ritiro. Questa attività che durerà circa 30 anni e porterà all'affermazione di un nuovo stile per i prodotti da ufficio della ditta di Ivrea. Tra gli oggetti progettati si possono ricordare le calcolatrici Elea 9003, Summa-19, Divisumma 26 e Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964) e Valentine (con Perry King) e il sistema per ufficio Synthesis (1973). Il progetto più importante è stato il computer mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vinse il Compasso D'Oro nel 1959.

Nel 1972 partecipa alla mostra Italy: the new domestic landscape al MoMA di New York.

Intanto tiene un giro di conferenze per l'Inghilterra e riceve una laurea honoris causa al Royal College of Art di Londra, nel 1976.

Con il gruppo Alchimia nel 1979 partecipa al Design Forum di Linz presentando Seggiolina da pranzo, la lampada da terra Svincolo e il tavolino Le strutture tremano.

Nel 1981 fonda il gruppo Memphis assieme a Hans Hollein, Arata Isozaki, Andrea Branzi, Michele de Lucchi e altri architetti di livello internazionale.

« Memphis dona agli oggetti uno spessore simbolico, emotivo e rituale. Il principio alla base di mobili assurdi e monumentali è l’emozione prima della funzione. »

Artista di molteplici interessi, figlio d’arte, contamina la sua formazione accademica di architetto con esperienze dirette nel campo delle arti visive conoscendo vari artisti e stringendo amicizie come per esempio con Luigi Spazzapan.

Si è avvalso, nel corso degli anni della sua importante carriera, della preziosa collaborazione di amici professionisti spesso divenuti, loro stessi, nomi internazionalmente noti nel mondo del design e dell'architettura come James Irvine.
Nel 1980 insieme ad Aldo Cibic, Matteo Thun, Marco Zanini e Marco Marabelli fonda lo studio Sottsass Associati.

Nel 1985 realizza l'Edificio condominiale di viale Roma a Marina di Massa, progetto che si contraddistingue per la qualità delle soluzioni architettoniche poste in essere.

Nel 1988 nasce Terrazzo[3], rivista da lui ideata e realizzata insieme a Barbara Radice, Christoph Radl, Anna Wagner e Santi Caleca. Terrazzo si occupa di design e architettura fino al 1996, anno del tredicesimo e ultimo numero.

Gli sono state dedicate numerose mostre personali: si ricordano le grandi mostre del Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1994 e del 2003, del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato del 1999, del Suntory Museum di Ōsaka del 2000, del Museo d'Arte Decorativa di Colonia nel 2004 e del MART di Rovereto nel 2005 curate da Milco Carboni.

Muore il 31 dicembre 2007 nella sua abitazione milanese per uno scompenso cardiaco avvenuto durante un'influenza all'età di novant'anni.

Design industriale[modifica | modifica sorgente]

La consolle di comando dell'Olivetti Elea 9003, secondo il progetto di Ettore Sottsass, premiato con il Compasso d'Oro nel 1959.
Macchina da scrivere Valentine (1969) per Olivetti.
Addizionatrice Summa-19 (1970) per Olivetti.
Fermata autobus in Re Platz ad Hannover.
Collezione (anni ottanta).
Posate (1987).
Poltrona Casablanca (1981).
Libreria Casablanca (1981).
Sedia Knoll Mandarin (anni ottanta).
  • Macchina per scrivere Lettera 36
  • Calcolatore elettronico Elea 9003 per Olivetti (1957) (premio compasso d'oro 1959)
  • Macchina per scrivere Tekne 3 per Olivetti (1964)
  • Macchina per scrivere Praxis 48 per Olivetti (1964)
  • Personal computer M 24 per OLivetti (1984)
  • Armadi Superbox per Poltronova (1966)
  • Macchina da scrivere semi standard Olivetti Studio 45 (1967)
  • Macchina da scrivere portatile Valentine per Olivetti (1969) (premio Compasso d'Oro 1970)
  • Addizionatrice Summa 19 per Olivetti (1970)
  • Specchio Ultrafragola per Poltronova (1970)
  • Mobili Grigi per Poltronova (1970)
  • Contabile A 5 per Olivetti (1974)
  • Televisore Memphis per Brionvega (1980)
  • Elemento angolare Cantone per Zanotta (1981)
  • Libreria da parete Suvretta per Memphis (1981)
  • Lampada da tavolo Ashoka per Memphis (1981))
  • Mobile da soggiorno Casablanca per Memphis (1981)
  • Mobile divisorio Carlton per Memphis (1981)
  • Lampada da tavolo Tahiti per Memphis (1981)
  • Mobile da soggiorno Beverly per Memphis (1981)
  • Tavolo Mandarin per Memphis (1981)
  • Vaso in vetro Mizar per Memphis (1982)
  • Vaso da fiori Altair per Memphis (1982)
  • Mobile da soggiorno Malabar per Memphis (1982)
  • Coppa in vetro Deneb per Memphis (1982)
  • Portafrutta in argento Murmansk per Memphis (1982)
  • Vaso da fiori Sirio per Memphis (1982)
  • Portafrutta in vetro soffiato Sol (1982)
  • Tavolo Palm Spring per Memphis (1982)
  • Tavolo da salotto Park Lane per Memphis (1983)
  • Vaso in porcellana Tigris per Memphis (1983)
  • Lampada da tavolo Bay per Memphis (1983)
  • Tavolo City per Memphis (1983)
  • Vaso in vetro soffiato Alioth per Mepmhis (1983)
  • Portafrutta in vetro soffiato Aldebaran per Memphis (1983)
  • Vaso in porcellana Euphrates per Memphis (1983)
  • Vaso in porcellana Nilo per Memphis (1983)
  • Vaso in vetro soffiato Alcor per Memphis (1983)
  • Central Park Square Table 3471 per Knoll (1983)
  • Tavolino Cream per Memphis (1984)
  • Specchio con laminato plastico Diva per Memphis (1984)
  • Tavolo basso Holebid per Memphis (1984)
  • Tavolino Hyatt per Memphis (1984)
  • Tavolino Mimosa per Memphis (1984)
  • Tavolino Ivory per Memphis (1985)
  • Credenza in legno Freemont per Memphis (1985)
  • Consolle Tartar per Memphis (1985)
  • Piatto in ceramica Rucola per Memphis (1985)
  • Telefono "Enorme" per Brondi (1986)
  • Bridge Chair with Arms with Arms per Knoll (1986)
  • Vaso a stelo Pasifila per Memphis (1986)
  • Vaso Agelada per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Amaltea per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Ananke per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Astidamia per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Astimelusa per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Atamante per Memphis (1986)
  • Vaso Clesiteria per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Erinna per Memphis (1986)
  • Carrello Manhattan per Memphis (1986)
  • Vaso a stelo Neobule per Memphis (1986)
  • Mobile in legno Max per Memphis (1987)
  • Collezione "Bharata" per Design Gallery Milano (1988)
  • Mobile bar Nairobi per Zanotta (1989)
  • Cassettiera Mombasa per Zanotta (1989)
  • Tavolino di servizio Lipari per Zanotta (1992)
  • Collezione "Ruins" per Design Gallery Milano (1992)
  • Collezione "Twenty-seven Woods for a Chinese Artificial Flower" per Design Gallery Milano (1995)
  • Specchio sospeso e tappeto in lana A Shiro per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Specchio Enterprise per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Specchio La grande triade per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Specchio e metallo laccato Più o meno Iside per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Specchio e metallo laccato Specchio grande per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Specchio con perspex Ambuja per Memphis (1998) (serie PostDesign: Lo specchio di Saffo)
  • Piatto per doccia Megaplan per Kaldewei (1998)
  • Vasca da bagno Centro Duo Ovale per Kaldewei (1998)
  • Lampada lunga Gala (2000) per Memphis(serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Lampada piccola quadrata Jagati per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Libreria in due pezzi Kantha per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Mobile CD Kapota per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Specchio quadrato Mahapatti per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Vetrinetta in cristallo Padma per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Lampada piccola lunga Pattica per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Lampada in filo di ferro Upana per Memphis (2000) (serie PostDesign: Mobili Lunghi)
  • Scatole segrete in serie limitata per Numa (2003)
  • Tavole di peltro e vetro soffiato in serie limitata per Numa (2004)
  • Progetto La cucina sapiente e la tavola contenta per Serafino Zani (2004)
  • Posate Cinque Stelle per Serafino Zani (2004)
  • Lampada Abat-Jour per B&B Italia (2005)
  • Linea di pentole in acciaio Grand Hotel Cuisine per Serafino Zani (2005)
  • Collezione Offerta per Serafino Zani (2006)
  • Vasca da bagno Mega Duo Ovale per Kaldewei (2006)
  • Linea di pentole antiaderenti Bon Appetit per Serafino Zani (2007)

Per le Vetrerie Venini:

  • Scultura di luce Colonna di luce
  • Scultura di luce Pavillon
  • Plafoniera Firenze
  • Vetro soffiato e lavorato a mano Medusa (edizione limitata)
  • Vetro soffiato e lavorato a mano Goburam rosso (edizione limitata)
  • Composizione con base in marmo-portoro e vetro soffiato e lavorato a mano con particolari decori in vetro lattimo Marito e moglie (edizione limitata)
  • Vetro soffiato e lavorato a mano Yemen
  • Composizione coppa e base in vetro opalino soffiato e lavorato a mano Puzzle

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte
— Roma, 17 maggio 2005
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica italiana
— 2001[4]

Scritti e interviste[modifica | modifica sorgente]

  • Architetture indiane e dintorni, Napoli 1998
  • Lo specchio di Saffo, Postdesign, Milano 1998
  • Epifanie Brevi, Ed. Lythos, Como 1998
  • Trattato di architettura, Ed. Lythos, Como 1999
  • Mobili Lunghi, Postdesign, Milano 2000
  • in collaborazione con Ettore Sottsass Jr. e Enzo Cucchi, Esercizi, lberico Cetti Serbelloni Editore, Milano 2002
  • Parla Sottsass: La situazione degli architetti non è buona, Terry Marocco su Panorama (10 dicembre 2007)
  • Scritto di notte ed Adelphi,2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di E. Sottsass senior
  2. ^ Ultrafragola Channels TV - Intervista a Ettore Sottsass
  3. ^ Ettore Sottsass. Terrazzo in electaweb.it. URL consultato il 23-08-2011.
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=49075

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. Martorana, Ettore Sottsass: progetti di un designer italiano, Firenze 1983
  • Barbara Radice, Memphis, Electa, Milano 1984
  • G. Sambonet, Ettore Sottsass: mobili e arredamenti, Mondadori, Milano 1985
  • Hans Höger, Ettore Sottsass jr. - Designer, Artist, Architect, Wasmuth, Tübingen/Berlino 1993
  • Barbara Radice, Ettore Sottsass, Electa, Milano, 1993
  • F. Ferrari, Ettore Sottsass: tutta la ceramica, Allemandi, Torino, 1996
  • M. Carboni (a cura di), Ettore Sottsass e Associati, Rizzoli, Milano, 1999
  • M. Carboni (a cura di), Ettore Sottsass. Esercizi di Viaggio, Aragno, Torino, 2001
  • Salvatore Lacagnina, Roberto Giustini e Barbara Radice, Ettore Sottsass e Enzo Cucchi, Charta, 2001
  • M. Carboni e B. Radice (a cura di), Ettore Sottsass. Scritti, Neri Pozza Editore, Milano 2002
  • M. Carboni e B. Radice (a cura di), Metafore, Skirà Editore, Milano 2002
  • M. Carboni (a cura di), Sottsass: fotografie, Electa, Napoli 2004
  • M. Carboni (a cura di), "Sottsass 700 disegni", Skirà Editore, Milano, 2005
  • M. Carboni (a cura di), "Sottsass '60/'70", Editions HYX, Orléans, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 93197959 LCCN: n83301844 SBN: IT\ICCU\CFIV\059086