Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da MART)

Coordinate: 45°53′38.17″N 11°02′41.01″E / 45.893936°N 11.044725°E45.893936; 11.044725

Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
MART-Glaskuppel.jpg
Tipo Arte moderna e contemporanea
Indirizzo Corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)
Direttore Cristiana Collu
Sito http://www.mart.trento.it/

Il museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (Mart) è un centro museale della provincia di Trento. La sede principale è situata a Rovereto in Corso Bettini 43 e vi si trovano perlopiù opere d'arte moderna e contemporanea. La sezione di Trento del museo è ospitata, a partire dal 19 ottobre 2013 presso la Galleria civica di Trento, in Via Belenzani 44. Fa parte del Mart anche la Casa d'arte futurista Depero, che si trova a Rovereto in via Portici 38, ed ospita le opere più importanti dell'artista futurista Fortunato Depero. Presso il Mart ha sede anche l'Archivio del '900, il centro di ricerca del museo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il Mart è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento. Fino al 2002 la sua sede è stata a Palazzo delle Albere, a Trento. L'idea di ampliare il museo, per raccogliere da un lato l'arte del grande futurista trentino Fortunato Depero e dall'altro l'eredità del Museo Provinciale d'Arte di Trento nasce nel 1991.

Il 15 dicembre del 2002 il Mart apre finalmente al grande pubblico con una nuova sede a Rovereto.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'edificio che ospita il museo è stato progettato dall'architetto ticinese Mario Botta e dall'ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Botta ed Andreolli si sono ispirati a modelli classici per le forme (in particolare per la grande cupola al Pantheon) e hanno dedicato una particolare attenzione alle soluzioni tecniche, in molti casi all'avanguardia: la cupola radiale è in acciaio e plexiglas, e presenta uno "spicchio" mancante, reso possibile da complesse soluzioni ingegneristiche. Sotto la cupola si trova una piazza e al centro una fontana. Nel caso del rivestimento murale, Botta ed Andreolli hanno scelto la pietra gialla di Vicenza, tradizionalmente usata da Andrea Palladio, applicandola con un sistema innovativo che rende possibile la sostituzione autonoma di ogni singola lastra, rendendo alla fine significativa la stessa struttura dell'edificio da un punto di vista artistico.

Collezione[modifica | modifica sorgente]

La collezione permanente del Mart include oltre 15.000 opere:[1] dipinti, disegni, incisioni e sculture, con nuclei importanti soprattutto per quanto riguarda le avanguardie del Novecento. Presenti molte opere di Giorgio Morandi, di Giorgio de Chirico, di Carlo Carrà e del futurista roveretano Fortunato Depero. Al Mart sono inoltre conservate la Collezione Giovanardi, la collezione VAF, e opere depositate dai collezionisti internazionali Ileana Sonnabend, e Giuseppe Panza di Biumo.

La Collezione Permanente del Mart varia il proprio allestimento circa ogni sei mesi. Gli allestimenti visibili nel corso del 2009 sono:

  • "Moderna 1900-1950. Opere dalle Collezioni Permanenti del Mart 1900-1950";
  • "Contemporanea 1950. Opere dalla Collezione permanente del Mart"
  • "Tutti pazzi per l'America", dedicata ai grandi artisti americani e alle ricerche ispirate dai linguaggi artistici statunitensi.[1]

Il Mart produce e spesso ospita frequenti esposizioni temporanee. Dal 2002 al 2009 il Mart ha esposto 120 mostre, in particolare sui temi dell'architettura, delle avanguardie del Novecento e delle arti applicate.

Mostre temporanee (selezione)[modifica | modifica sorgente]

2011[modifica | modifica sorgente]

  • La rivoluzione dello sguardo. Capolavori impressionisti e post-impressionisti dal Musée d’Orsay, dal 19 marzo 2011 al 24 luglio 2011
  • Modigliani Scultore, dal 18 dicembre 2010 al 27 marzo 2011
  • Carlo Valsecchi. San Luis , dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
  • Diango Hernández. Living Rooms, a Survey, dal 19 novembre 2011 al 26 febbraio 2012
  • Olivo Barbieri. Dolomites Project 2010, dal 12 febbraio 2011 al 12 giugno 2011
  • Alessandro Roma. Humus, dal 12 febbraio 2011 al 12 giugno 2011
  • Percorsi riscoperti dell’arte italiana nella VAF-Stiftung 1947 - 2010, dal 2 luglio 2011 al 30 ottobre 2011
  • Olimpia Ferrari. Reflect what you are, dal 2 luglio 2011 al 30 ottobre 2011
  • The Panza Collection. Conceptual Art, dal 25 settembre 2010 al 27 febbraio 2011

2010[modifica | modifica sorgente]

  • Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell'Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas, dal 6 febbraio 2010 al 23 maggio 2010
  • Arte americana 1850-1960. Capolavori dalla Phillips Collection di Washington, dal 5 giugno 2010 al 12 settembre 2010
  • Kendell Geers. Irrespektiv, dal 31 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010
  • Linguaggi e Sperimentazioni. Giovani artisti in una collezione contemporanea , dall'8 maggio 2010 al 22 agosto 2010
  • Dana Schutz. Contemporanea, dal 24 giugno 2010 al 22 agosto 2010
  • L'Angolo del Collezionista. What to do with Poetry. Opere dalla Collezione Gianfranco Bellora., dal 5 giugno 2010 al 22 agosto 2010
  • Musei nel XXI Secolo: Idee Progetti Edifici., dal 23 ottobre 2010 al 2 gennaio 2011
  • Sara Landau. Iper Pop Post., dal 5 giugno 2010 al 22 agosto 2010

2009[modifica | modifica sorgente]

  • Capolavori della modernità. La collezione del Kunstmuseum Winterthur, dal 19 settembre 2009 al 10 gennaio 2010.
  • La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945-1970, dal 28 marzo 2009 al 26 luglio 2009.
  • Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania - Russia, dal 17 gennaio 2009 al 7 giugno 2009.
  • Il Secolo del Jazz. Arte, cinema, musica e fotografia da Picasso a Basquiat, dal 15 novembre 2008 al 15 febbraio 2009. A cura di Daniel Soutif, Gabriella Belli, Joseph Ramoneda. L’esposizione è co-prodotta dal Mart con il Museé du quai Branly di Parigi e il Centro de Cultura contemporànea de Barcellona.[2]
  • Impressionisti e post-impressionisti. Capolavori dall’Israel Museum di Gerusalemme, dal 13 settembre 2008 al 6 gennaio 2009.

2008[modifica | modifica sorgente]

  • La parola nell'arte. Ricerche d'avanguardia nel '900. Dal Futurismo ad oggi attraverso le Collezioni del Mart", dal 10 novembre 2007 al 6 aprile 2008
  • Eurasia. Dissolvenze geografiche dell’arte, dal 28 giugno 2008 al 16 novembre 2008
  • Germania contemporanea. Dipingere è narrare: Tim Eitel, Matthias Weischer, David Schnell, dal 28 giugno 2008 al 26 ottobre 2008
  • Chen Zhen. Il corpo come paesaggio, dal 23 febbraio 2008 al 2 giugno 2008
  • Futurismo Italia-Russia. La rivoluzione radicale, dal 17 giugno 2008 al 24 agosto 2008 (a Mosca, al Museo Pushkin)

2007[modifica | modifica sorgente]

  • Mitomacchina. Storia, tecnologia e futuro del design dell'automobile, dal 2 dicembre 2006 al 1º maggio 2007
  • Il Modo Italiano. Design e avanguardie artistiche in Italia nel XX secolo, dal 3 marzo 2007 al 3 giugno 2007
  • Maurice Denis, Maestro del Simbolismo internazionale, dal 23 giugno 2007 al 25 settembre 2007
  • DeperoPubblicitario. Dall'auto-réclame all'architettura pubblicitaria, dal 13 ottobre 2007 al 3 febbraio 2008
  • Percorsi privati. Lo sguardo di un collezionista da Balla a Chen Zhen, dal 23 giugno 2007 al 7 ottobre 2007
  • Matteo Basilé. Apparitions, dal 23 giugno 2007 al 26 agosto 2007

2006[modifica | modifica sorgente]

  • La Danza delle Avanguardie. Dipinti, scene e costumi da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring, dal 17 dicembre 2005 al 7 maggio 2006
  • Schiele, Klimt, Kokoschka e gli amici viennesi, dal 7 ottobre 2006 al 8 gennaio 2007
  • Italia Nova. Un'avventura dell'arte italiana 1900 - 1950, dal 5 aprile 2006 al 3 luglio 2006 (esposta a Parigi, presso il Grand Palais)
  • Universal Experience: arte e vita. Lo sguardo del turista, dall'11 febbraio 2006 al 14 maggio 2006
  • Cinema e fumetto. I personaggi dei comics sul grande schermo, dal 27 maggio 2006 al 17 settembre 2006
  • Luigi Russolo. Vita e opere di un futurista, dal 27 maggio 2006 al 17 settembre 2006

2005[modifica | modifica sorgente]

  • Da Goya a Manet, da Van Gogh a Picasso. The Phillips Collection, Washington, dal 17 settembre 2005 al 13 novembre 2005
  • Il Bello e le Bestie. Metamorfosi, artifici e ibridi, dal mito all’immaginario scientifico, dall'11 dicembre 2004 al 8 maggio 2005
  • Antonio Riello. AirMart, dal 26 febbraio 2005 al 24 aprile 2005
  • Un secolo d'arte italiana. Lo sguardo del collezionista. Opere dalla Stiftung-VAF, dal 2 luglio 2005 al 20 novembre 2005
  • Sottsass. Progetti 1946 – 2005, dal 26 febbraio 2005 al 22 maggio 2005
  • Thayaht futurista irregolare, dal 12 giugno 2005 al 11 settembre 2005
  • Mimmo Jodice dalla Collezione Cotroneo, dall'11 dicembre 2004 al 13 febbraio 2005
  • Ceramica sovietica. Fondo Sandretti del ‘900 russo, dall'11 dicembre 2004 al 13 febbraio 2005

2004[modifica | modifica sorgente]

  • Montagna arte scienza mito, dal 19 dicembre 2003 al 18 aprile 2004
  • Medardo Rosso. Le origini della scultura moderna, dal 28 maggio 2004 al 22 agosto 2004
  • Carol Rama, dall'11 settembre 2004 al 21 novembre 2004
  • Joan Miró, pittore e scultore. Opere dalla Fondazione Maeght, dall'11 settembre 2004 al 28 novembre 2004
  • Sale di lettura. Giulio Paolini dialoga con la collezione permanente, dal 28 maggio 2004 al 12 settembre 2004
  • Transavanguardia. La collezione Grassi, dal 28 maggio 2004 al 5 settembre 2004
  • Maestri del fumetto europeo, dal 10 luglio 2004 al 5 settembre 2004

2003[modifica | modifica sorgente]

  • Le stanze dell'arte. Figure e immagini del XX secolo, dal 15 dicembre 2002 al 27 aprile 2003
  • In viaggio con le Muse. dal 17 maggio 2003 al 16 novembre 2003
  • Il racconto del filo: ricamo e cucito nell'arte contemporanea, dal 31 maggio 2003 al 7 settembre 2003
  • Skin Deep. Il corpo come luogo del segno artistico, dal 28 ottobre 2003 al 18 gennaio 2004
  • Scultura lingua morta. Scultura nell'Italia fascista, dal 28 ottobre 2003 al 14 dicembre 2003
  • Isamu Noguchi. Sculptural design, dal 14 marzo 2003 al 4 maggio 2003

Il MART nel cinema[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 2005, il MART è stato scenario di una lunga sequenza nel film Non voltarmi le spalle di Fulvio Wetzl.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b La collezione permanente del Mart di Rovereto. URL consultato il 06.12.2009.
  2. ^ informazioni tratte dal sito ufficiale del Mart

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mariella Poli, Mart. Nascita di un museo, Electa, 2004
  • L'industria delle costruzioni 371, maggio-giugno/may-june 2003 [Architettura dei musei], pp. 80-89
  • Casabella 710, aprile/april 2003, pp. 34-47
  • "Museo d'arte e polo culturale. Rovereto", Speciale Spazi del Sapere, supplemento a/supplement of The Plan 2, aprile/april 2003, pp. 14-21
  • Rocco Cerone (ed.), Rovereto e il nuovo polo culturale, Nicolodi editore, Rovereto 2003
  • Mario Senatore, "Botta per Rovereto", Il giornale dell'architettura 2, dicembre 2002, "Musei" p. 24
  • Alessandro Martini, "Due ore e mezza di visita", Il giornale dell'architettura 2, dicembre 2002, "Musei" p. 24
  • Mario Botta, Il museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Skira Editore, Milano 1995

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]