Brionvega

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Brionvega
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Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 1945 a Milano
Sede principale Pordenone
Settore Elettronica
Prodotti
  • Televisori
  • Radio
  • Telefoni cellulari
Note Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1962
Il famoso "Cubo"
Il radiofonografo RR126

La Brionvega è un'azienda italiana specializzata nei settori dell'elettronica di consumo e della telefonia cellulare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda venne fondata nel 1945 a Milano da Giuseppe Brion e l'ing. Leone Pajetta con la denominazione B.P.M. (Brion Pajetta Milano), e iniziò l'attività producendo componenti elettronici.

Nel 1950, la società cambiò ragione sociale in Vega B.P Radio, e si specializzò nella produzione di apparecchi radiofonici. Con lo sviluppo della televisione in Italia, alla fine degli anni cinquanta, l'impresa si specializzò nella produzione dei televisori, e mutò nuovamente denominazione in Radio Vega Television.

Con l'uscita dalla società del Pajetta, nel 1963, l'azienda assunse la denominazione definitiva Brionvega.

Avvalendosi di designer di fama mondiale, come Hannes Wettstein, Sergio Asti, Mario Bellini, Richard Sapper, Marco Zanuso, i fratelli Castiglioni, Ettore Sottsass e Rodolfo Bonetto, ha prodotto modelli di apparecchi radio e televisori di successo ed esempi di design industriale italiano, plurivincitori dei più prestigiosi premi internazionali ed esposti in innumerevoli musei in tutto il mondo.

Tra i prodotti più famosi di Brionvega, si ricordano la radio TS502 (comunemente nota come "Cubo"), la quale aveva la coppia di pannelli di comando, in zama pressofusa, il televisore portatile Algol, avente nella prima versione un tubo CRT monocromatico da 11 pollici e successivamente sostituito con uno a colori di dimensioni maggiori, il guscio in plastica ABS era disponibile nei colori bianco, nero, giallo e arancione, per ultimo, il radiofonografo RR126, ideato dai fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni.

Brionvega oggi[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Brion rimane proprietaria dell'azienda fino al 1992, quando viene acquisita dalla Sèleco, altra storica produttrice italiana di televisori, e la Brionvega ha seguito le sorti disastrose della stessa quando nel 1997 ha dichiarato fallimento, per poi passare ad una nuova proprietà.

Brionvega è oggi in mano a due diverse aziende che hanno comprato i diritti d’uso dello storico marchio per quanto riguarda il ramo audio e quello video.

Dal 2004 SIM2 Multimedia ha acquisito il ramo d’azienda Brionvega dedicato alla produzione audio e relativa licenza di utilizzo del marchio, per realizzare e distribuire nuovi prodotti o riedizioni dei prodotti storici del brand.

Dal 2006, l'azienda Onda Communication ha rilevato il brand per l'uso nel campo telematico, e ha iniziato a distribuire i primi modelli di cellulari e modem UMTS.

Nell’agosto 2006, il brand Brionvega è stato acquisito dalla Super//Fluo nel suo ramo dedicato alla produzione di televisori, che però nel 2009 ha subito uno stop dovuto al fallimento della stessa, ponendo ad oggi fine alla produzione di tv a marchio Brionvega.

Sim2 Multimedia, che attraverso la B.V. controlla la Brionvega per i prodotti audio, ha acquisito nel febbraio 2010 il settore tv dello storico marchio italiano. In questo modo si presume la continuazione anche di questo settore tradizionale per il marchio[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Ex Seleco a un imprenditore udinese", Articolo del Messaggero Veneto del 18 febbraio 2010

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