Marcello Nizzoli

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2 x Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1954
Compasso d'Oro Premio Compasso d'oro nel 1957

Marcello Nizzoli (Boretto, 2 gennaio 1887Camogli, 31 luglio 1969) è stato un designer, architetto, pittore e pubblicitario italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo essersi diplomato all'Istituto d'Arte di Parma ha iniziato a farsi conoscere come pittore, unendosi al gruppo Nuove Tendenze e realizzando manifesti pubblicitari per la Campari.

Negli anni trenta ha insegnato all'ISIA di Monza.

Ha svolto l’attività di scenografo e cartellonista fino al 1930. Ha collaborato come architetto nell'ambito del razionalismo con Edoardo Persico realizzando la Sala delle Medaglie d'oro alla mostra dell'Aeronautica del 1934 a Milano. [1]

Ha preso parte all'allestimento di varie mostre tra cui la Mostra della Rivoluzione Fascista (1932), il Salone della Vittoria alla VI Triennale di Milano del 1936.

Ha realizzato le sei mappe delle città d'Italia (Assisi, Napoli, Padova, Pisa, Bologna, Trieste) affrescate sulle pareti della sala d'aspetto di terza classe della stazione centrale di Milano, poi trasformata in Libreria Feltrinelli.

La sua fama è legata principalmente all'Olivetti dove alla fine degli anni trenta iniziò a collaborare come pubblicitario e in seguito designer, realizzando tra l'altro la famosa Lettera 22.

Parallelamente lavorò come architetto realizzando numerosi edifici come quello per la ditta Olivetti. Nel 1966 ricevette dal Politecnico di Milano la laurea ad honorem in architettura.

Opere principali[modifica | modifica sorgente]

Olivetti MC-24 (versione 1956)
  • 1927 - MotoSacoche - Manifesto pubblicitario
  • 1928 - Lubrificanti Fiat - Manifesto pubblicitario
  • 1930 - Campari Aperitivo - Manifesto pubblicitario
  • 1930 - Bitter Le Coq - Manifesto pubblicitario
  • 1932 - Cordial Campari - Manifesto pubblicitario
  • 1932 - Sale F & G della Mostra della Rivoluzione Fascista, Roma
  • 1933 - Manifesto Lido di Venezia (con Marcello Dudovich)
  • 1934 - Sala delle Medaglie d'oro alla Mostra dell'Aeronautica, Milano
  • 1934 - Manifesto per la XIX Biennale di Venezia
  • 1936 - Negozi Parker, Milano
  • 1936 - Salone d'Onore della VI Triennale, Milano
  • 1938 - Sala piriti, Mostra autarchica del Minerale italiano, Roma
  • 1940 - Calcolatrice Summa
  • 1947 - Aurora 88, penna stilografica
    La macchina per scrivere Olivetti Lexicon 80
  • 1948 - Divisumma 14, macchina da calcolo
  • 1948 - Lexikon 80 macchina per scrivere
  • 1950 - Lettera 22, macchina per scrivere
  • 1952-1953 - Abitazioni per dipendenti Olivetti a Ivrea
  • 1954 - Macchina per cucire Supernova BU - Necchi
  • 1956 - Divisumma 24, macchina da calcolo
  • 1957 - Macchina per cucire Mirella - Necchi
  • 1958 - Palazzo per uffici ENI a San Donato Milanese
  • 1959 - Macchina per scrivere Diaspron
  • 1961-1963 - Quartiere residenziale A.N.I.C. Macchitella, Gela
  • 1964 - Palazzo Uffici, Ivrea (con Bernasconi e Fiocchi)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Treccani.it

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