Cotechino
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| COTECHINO | |
| Prodotto agroalimentare tradizionale (ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs. 30 aprile 1998, n. 173) |
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| Categoria: | carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione |
| Zona di produzione: | |
| Regione: | Emilia-Romagna, Lombardia, Molise, Trentino, Veneto |
Il cotechino è un tipo di insaccato che deve essere cotto. Deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a secondo dei posti in cui viene prodotto. La tradizione vuole che sia il piatto che si consuma il primo giorno dell'anno accompagnato dalle lenticchie.
Si prepara riempiendo il budello con:
- cotenna
- carne, non di prima scelta,
- grasso
impastati con sale, spezie, nitriti e nitrati.
La pezzatura varia da pochi etti (formato salsiccia) a più di un chilo (formato grosso salame). Richiede tempi lunghi di cottura, a fuoco basso per non rompere il budello, in modo che le cotenne diventino morbide.
[modifica] Riconoscimenti
Il cotechino Modena è un salume a Indicazione geografica protetta (IGP).
Quattro regioni hanno inserito il cotechino nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali:
- Lombardia: cotechino (bianco, cremonese vaniglia, della bergamasca, mantovano alla vaniglia, pavese)
- Molise: cotechino
- Trentino: cotechino di maiale
- Veneto: sono riconosciuti sette diversi prodotti: coeghin nostrano padovano; coessin co la lengua del basso vicentino, coessin del basso vicentino, coessin della Val Leogra, coessin in onto del basso vicentino, coessin co lo sgrugno, cotechino di puledro

