Guardia di Finanza
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| Guardia di Finanza | |
|---|---|
Lo stemma araldico della Guardia di Finanza |
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| Attiva | 8 aprile 1881 |
| Nazione | |
| Servizio | Ministero dell'Economia e delle Finanze |
| Tipo | polizia giudiziaria,pubblica sicurezza,polizia militare,polizia tributaria |
| Parte di | Corpo armato dello Stato-Forze di polizia |
| Comando Generale | Roma, viale XXI aprile, 51 |
| Soprannome | le fiamme gialle |
| Patrono | San Matteo |
| Motto | Nec recisa recedit |
| Colori | giallo/verde,grigio antracite |
| Marcia | marcia d'ordinanza della GdF |
| Sito internet | www.gdf.it |
| Comandanti | |
| Comandante Generale | Generale di corpo d'armata Cosimo D'Arrigo
(dal 1° giugno 2007) |
| Progetto:Guerra | |
La Guardia di Finanza (GdF) è uno speciale Corpo di Polizia ad ordinamento militare dello Stato italiano che dipende direttamente dal Ministro dell'Economia e delle Finanze. Oltre a svolgere funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza comuni alle altre forze di polizia (Polizia di Stato e Carabinieri), la Guardia di Finanza possiede poteri speciali (esclusivi) di polizia tributaria [1]. Data la sua "doppia identità" quale Forza di Polizia e Corpo militare dello Stato, il corpo ha la particolarità di essere parte integrante delle forze armate dello stato italiano, pur non essendo Forza Armata e senza essere inquadrato nel Ministero della Difesa.
[modifica] Campo di azione
La Guardia di Finanza ha il controllo delle frontiere terrestri ed assume ruolo prevalente nella difesa di quelle marittime.
Il campo d'azione è detto a 360°, spazia dalla tutela degli interessi finanziari nazionali e europei, attraverso il contrasto all'evasione impositiva, alla repressione dei reati tributari e delle frodi comunitarie, fra cui il contrabbando, dalla lotta alla criminalità organizzata all'attività di contrasto al riciclaggio dei capitali illecitamente conseguiti, dal reimpiego dei proventi dell'attività criminale, al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. Il motivo per il quale il corpo della Guardia di Finanza risulta particolarmente eclettico e operativo, quindi unico nelle realtà dei corpi speciali di polizia d'Europa e del mondo, lo si deve ricercare nei suoi compiti principali: l'economia e la finanza. Al giorno d'oggi l'economia e la finanza sono alla base di ogni genere di reato, ciò ha portato inevitabilmente il corpo della Guardia di Finanza ad occuparsi direttamente di:
- traffico d'armi
- contraffazione
- contrabbando
- traffico di stupefacenti
- traffico di profughi clandestini
- gioco d'azzardo
- prostituzione
- sequestri di persona
- furti
- appalti truccati
- traffico di scafi
- frodi agricole ai danni dell'UE e dell'AIMA
- frodi telematiche
- usura
- abusivismo edilizio
- Estorsione
- Racket
- Mafia
- altro.
[modifica] 117 Guardia di Finanza
Il "117" è un numero telefonico gratuito di pubblica utilità, operante 24 ore su 24, realizzato con lo scopo di instaurare un rapporto diretto tra la Guardia di Finanza e i cittadini.
Con il "117" si entra in contatto con le "sale operative" presenti in tutte le province del territorio nazionale, per chiedere l'intervento di una pattuglia oppure per ottenere notizie e informazioni sui servizi del Corpo.
Al "117" possono, comunque, essere effettuate segnalazioni relative a tutti i settori di competenza operativa della Guardia di Finanza quali, ad esempio:
- stupefacenti;
- contraffazione di prodotti o monete e banconote;
- violazioni doganali;
- accise (ex imposte di fabbricazione);
- frodi comunitarie;
- reati informatici;
- altro.
[modifica] Simbologia
Il Corpo della Guardia di Finanza è rappresentato da:
- Uno stemma araldico;
- Un grifone;
- Una bandiera di guerra;
- Una bandiera colonnella;
- Una marcia d'ordinanza, intitolata semplicemente marcia d'ordinanza della Guardia di Finanza;
- Un santo patrono (san Matteo).
[modifica] Decorazioni
La Guardia di Finanza è il più decorato dei corpi di polizia italiani, militari e non; questo è l'elenco completo:
- 5 croci di cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
- 3 medaglie d'oro al valor militare
- 4 medaglie d'argento al valor militare
- 6 medaglie di bronzo al valor militare
- 8 medaglie d'oro al valor civile
- 1 medaglia d'argento al valor civile
- 2 croci di guerra al valor militare
- 7 medaglie d'oro al merito civile
- 2 medaglie d'oro al merito della Sanità pubblica
- 10 medaglie d'oro di benemerenza
- 1 medaglia delle Nazioni Unite
- 1 medaglia d'oro dell'aquila della Repubblica di Albania
[modifica] Stemma araldico della Guardia di Finanza
Il primo stemma araldico della Guardia di Finanza venne concesso dal decreto del presidente della Repubblica del 18 giugno 1949 e fu poi modificato per renderlo conforme a quelli previsti per l'Esercito con decreto del 6 agosto 1988.[2]
Scudo sannitico, di campo di cielo, al grifone in profilo, posto a sinistra, seduto sugli arti posteriori, d'argento, poggiante la zampa anteriore destra sul forziere d'argento, grifone e forziere attraversanti sulla montagna al naturale, posta a destra e sul mare d'azzurro, fluttuoso d'argento, posto a sinistra, il tutto fondato sulla pianura partita d'oro e di verde; al capo diminuito d'oro. La montagna raffigurata è il Cimon della Pala, che sovrasta Passo Rolle, in provincia di Trento.
Lo scudo ornato dagli emblemi rappresentativi delle onorificenze e delle ricompense al valore:
- annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda:
- 3 nastri blu bordati d'oro rappresentante tre medaglie d'oro al valor militare;
- 4 nastri blu bordati d'argento rappresentante quattro medaglie d'argento al valor militare;
- 1 nastro blu con la cifra VI rappresentante sei medaglie di bronzo al valor militare;
- 1 nastro a cinque fasce di ugual larghezza blu, bianca, blu, bianca e blu con la cifra II rappresentante due croci di guerra al valor militare;
- 1 un nastro a tre fasce di ugual larghezza verde, bianca e rossa con la cifra IX rappresentante otto medaglie d'oro al valor civile ed una medaglia d'argento al valor civile.
- 1 nastro accollato alla punta dello scudo con l'insegna pendente al centro del nastro con i colori a tre fasce di ugual larghezza blu, rosso e blu rappresentante cinque croci di cavaliere dell'Ordine militare d'Italia pendente dallo scudo.
Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, «NEC RECISA RECEDIT». Motto araldico del Corpo della Guardia di Finanza sin dal 1933, l'antica frase latina «nec recisa recedit» che in italiano potremmo tradurre in «neanche spezzata retrocede», fu rispolverata per le Fiamme Gialle da Gabriele D'Annunzio, il poeta soldato. Il motto dannunziano fa parte di una dedica, che il “Comandante” scrisse su una sua foto. Il testo completo è il seguente:
| « Alle Fiamme Gialle, onore di Fiume, Nec Recisa Recedit, Fiume d'Italia, 1920 - Gabriele d'Annunzio » |
Lo scudo è timbrato dalla corona turrita, d'oro, murata di nero, formata da un cerchio, rosso all'interno, con due cordonate a muro sui margini, sostenente nove torri (cinque visibili). Le torri hanno foggia rettangolare, munite di barbacane e di dieci merli alla guelfa (quattro dei quali angolari); sono munite di una porta e di una sola finestra e sono riunite da cortine di muro, ogni porzione della cortina finestrata di nero.
[modifica] San Matteo
Il patrono della Guardia di Finanza è San Matteo apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il giorno 21 settembre. Il documento papale che attesta il riconosciuto patrocinio, reca la data del 10 aprile 1934 ed è firmato dal cardinale Eugenio Pacelli (futuro Papa Pio XII). Il Pontefice che accolse l'istanza avanzata dal Comandante Generale e sostenuta dall'Ordinario Militare del tempo era Pio XI. La sua memoria il 21 settembre è stabilita dal martirologio geronimiano (secolo VI). Il "Breve Pontificio" del 10 aprile 1934, nel dichiarare San Matteo Patrono della Guardia di Finanza auspica che tutti gli appartenenti al Corpo possano, sul suo esempio, unire l'esercizio fedele del dovere verso lo Stato con la fedele sequela di Cristo.
La vicenda umana di Matteo ha una sua notorietà, legata a quanto di lui si legge nell'omonima narrazione evangelica. Matteo, il pubblicano, detto anche Levi (Mc 2,14; Lc S,27) passò dal banco delle imposte alla sequela del Maestro che gli aveva detto: "Vieni e seguimi" (Mt 9,9).
[modifica] Preghiera del Finanziere
Signore Iddio, che hai voluto distinta in molti popoli la umana famiglia, da Te creata e redenta, guarda benigno a noi, che abbiamo lasciato le nostre case per servire in armi l'Italia.
Aiutaci,o Signore,affinché, forti della Tua fede, affrontiamo fatiche e pericoli in generosa fraternità di intenti e il nostro sereno sacrificio.
Fa' che sentiamo ogni giorno, nella voce del dovere che ci guida, l' eco della Tua voce, fa' che le Fiamme Gialle d' Italia siano d'esempio a tutti i cittadini nella fedeltà ai Tuoi comandamenti e alla Tua Chiesa, nella osservanza delle patrie leggi nella consapevole disciplina verso le autorità costituite.
Accogli nella Tua pace i caduti di tutte le guerre e dona il premio a coloro che hanno speso la vita nell'adempimento del dovere.
E concedi a noi e alle nostre famiglie la Tua benedizione, la protezione di Maria Santissima e del nostro Patrono San Matteo.
Amen.
[modifica] Storia
Il Corpo fa risalire, tradizionalmente, le sue origini dalla legione truppe leggere (1774), reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, sciolto con la creazione delle repubbliche filonapoleoniche del nord Italia, ricostituito sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821. Esso in realtà discende[3]
dai preposti doganali del Regno di Sardegna, organismo civile di matrice francese, che i regnanti transalpini mantennero dopo la caduta di Napoleone, e a cui era affidata la vigilanza per fini doganali dei posti di confine e della frontiera.
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia nel 1861, l'anno seguente la fusione degli organismi doganali dei disciolti Stati preunitari con i preposti doganali piemontesi determinò la nascita del Corpo delle Guardie doganali, da cui storicamente, può essere fatta risalire l'origine della odierna Guardia di Finanza. Nel 1881, con il cambio di dipendenza dalle dogane alle neo costituite intendenze di finanza, ne viene adeguata la denominazione in Corpo della Regia Guardia di Finanza, che risponde anche ad un progressivo aumento dei compiti d'istituto quale braccio armato dell'amministrazione finanziaria italiana.
Una serie di riforme progressive e successive volte a migliorarne l'organizzazione e l'efficienza ne accentua da un lato l'autonomia dalla direzione generale delle gabelle (nell'ambito del ministero delle finanze) e dall'altro gli aspetti militari, sino alla completa militarizzazione avvenuta nel 1907, sancita dall'estensione dell'uso delle stellette, distintive dei reparti combattenti, sovrapposte alle tradizionali fiamme gialle.
In tempo di pace il Corpo pur non avendo ancora lo stato giuridico militare, fu sottoposto alla giurisdizione militare e a un regime disciplinare in gran parte mutuato da quello vigente per l'esercito, il cui regolamento di disciplina militare viene esteso alla GdF con legge del 12 luglio 1908.
L'integrazione tra le forze armate dello Stato si completa con la concessione della bandiera di guerra con regio decreto 2 giugno 1911 e con la legge 24 dicembre 1914.
Nella prima guerra mondiale, l'improvvisazione con cui erano stati organizzati i reparti di combattimento del Corpo e l'errato impiego sul campo ne determina una deludente prova in servizio e, malgrado il valore individuale del personale, il prevalente arretramento in compiti di retrovia.
Gli anni venti segnano un periodo di profonda riorganizzazione per la Guardia di Finanza che viene ordinata secondo il modello territoriale dei Reali Carabinieri, con l'innovazione determinata dall'istituzione nel 1923 della polizia tributaria investigativa, quale contingente specializzato e componente di punta del Corpo, che segna il progressivo spostarsi del fulcro dell'attività di servizio dagli originari compiti di polizia daziaria e doganale alla sorveglianza della totalità degli aspetti tributari nazionali.
Contemporaneamente si costituisce, nell'ambito del Ministero, l'«Ufficio tecnico centrale per la Polizia Tributaria Investigativa», retto da un generale della Guardia di Finanza. La nozione giuridica di "Polizia Tributaria" è precisata dalla legge 7 gennaio 1929, n.4, che riordina organicamente la materia della repressione delle violazioni finanziarie.
L'immeritata fama di scarsa resa militare della grande guerra è in gran parte cancellata dalle prove di abnegazione del secondo conflitto mondiale, culminate con la liberazione di Milano e dalla tenace opera di contrasto al contrabbando, dapprima terrestre e poi via mare, nei due dopoguerra.
Ricostruzione post bellica, sviluppo economico, liberalizzazione degli scambi internazionali e i primi accenni di un processo di integrazione europea portano il sistema tributario italiano a un nuovo assetto. La riforma dell'imposizione fiscale ad opera del Ministro Vanoni e il ruolo ormai determinante assunto nel sistema dall'imposta generale sull'entrata rendono necessario un profondo mutamento del sistema di repressione dell'evasione fiscale. Il 2 maggio 1949, alla presenza dei ministri Vanoni, Pella e La Malfa, il comandante generale inaugura presso l'accademia del Corpo il primo corso per verificatori contabili, diretto dal professor Cesare Cosciani, al quale sono destinati ufficiali del Corpo e funzionari dell'amministrazione finanziaria.
Da tale momento la preparazione all'attività di polizia tributaria diviene il tema centrale dell'addestramento di formazione e di perfezionamento per gli ufficiali ed i sottufficiali. Segue un periodo di intenso ammodernamento. Nel giro di pochi anni, vengono radicalmente trasformati il naviglio, il parco automobilistico e l'organizzazione delle telecomunicazioni; viene istituito il servizio statistico, dotato di un centro meccanografico, e il servizio cinofili per l'allevamento e l'addestramento dei cani anticontrabbando. Negli stessi anni, viene stabilito l'impianto generale del Corpo basato sulla legge 23 aprile 1959, n.189 che ne fissa i compiti istituzionali, successivamente adeguati da specifici provvedimenti settoriali attributivi di determinate competenze.
Nel quadro di un più ampio processo di riorganizzazione dell'Amministrazione statale la struttura ordinativa è stata di recente revisionata (decreto del presidente della Repubblica 29 gennaio 1999, n.34) per conseguire obiettivi di maggiore efficienza, efficacia ed economicità dell'azione amministrativa.
[modifica] Personalità legate alla Guardia di Finanza
- Giovanni Battista Oxilia, dodicesimo comandate, 16 marzo 1946 - 15 giugno 1947, comandante della Divisione italiana partigiana Garibaldi (Montenegro), insignito dell'Ordine Militare d'Italia [4]
[modifica] Le Fiamme gialle oggi
L'inizio del nuovo millennio coincide con una revisione organizzativa,che lega la struttura territoriale della Guardia di Finanza a quella amministrativa dello Stato, segnando il definitivo distacco dall'arcaica visione del corpo come mera polizia tributaria, riaffermando sia i compiti di polizia economico-finanziaria, che altri preponderanti compiti tradizionali,tra cui la repressione del contrabbando, la lotta al traffico di sostanze stupefacenti, la repressione dei reati di criminalità organizzata, riciclaggio del denaro, la lotta al finanziamento al terrorismo internazionale e l'ordine pubblico.
Attualmente il Corpo ha una forza organica di più di 65.000 militari delle varie categorie (Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri).
Tradizionalmente la Guardia di Finanza recluta i propri dipendenti in due contingenti, il cosiddetto ramo terra, che annovera la maggioranza dei finanzieri, compreso il Servizio Aereo della Guardia di Finanza, ed il ramo mare, che inquadra il personale specializzato prevalentemente impiegato nel Servizio Navale della Guardia di Finanza. Questa ripartizione, che si realizza in due percorsi professionali diversi, seppure paralleli, a partire dall'arruolamento, ha una giustificazione che risale al periodo della Guardia Doganale, in quanto il Corpo, allora privo di reparti di addestramento, reclutava personale che aveva già svolto il servizio militare ma era soggetto in caso di guerra a chiamata nelle Forze Armate, quindi per coloro che avevano svolto il servizio nell'Esercito, era previsto l'impiego a terra, per coloro che invece provenivano dalla Marina, ed avevano, quindi, formazione e dimestichezza marinare, era previsto il servizio nella vigilanza costiera o sui laghi.
[modifica] Il soldato del futuro
Altra peculiarità del Corpo,che ha conferito ufficiosamente agli appartenenti l'appellativo di "soldato del futuro" molto più accentuata rispetto alle altre forze di polizia[senza fonte] e derivante dal continuo adeguamento della struttura organizzativa ai molteplici compiti istituzionali, è la compresenza ad ogni livello di reparti cosiddetti ordinari e reparti specialistici(avendo l'economia costretto il corpo ad occuparsi di svariati compiti visto la vitale importanza che ricopre nella nostra società), cioè di articolazioni che svolgono, con personale altamente selezionato sul campo e particolarmente addestrato, peculiari e specifici incarichi di alta specializzazione in ambiti di servizio particolari e di comandi che, nell'ambito della loro circoscrizione di servizio (a livello regionale, provinciale, subprovinciale) hanno competenze generali in ogni settore di servizio della Guardia di Finanza.
L'Associazione d'Arma di riferimento è l'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia.
[modifica] Ordinamento
Le dotazioni organiche assegnate alla Guardia di Finanza per l'assolvimento dei compiti istituzionali sono approssimativamente determinate in:
- 3.000 ufficiali;
- 23.000 ispettori;
- 13.000 sovrintendenti;
- 28.000 appuntati/finanzieri.
Nel dicembre 2006 la struttura organizzativa comprendeva:
- un comando generale, con funzione di alta direzione della globale attività istituzionale, retto da un generale di corpo d'armata, di nomina politica (Comandante Generale della Guardia di Finanza), proveniente dalle file dell'esercito.
Per l'esecuzione del servizio la Guardia di Finanza è articolata in sei comandi interregionali, retti da generale di corpo d'armata, da cui dipendono:
- 20 comandi regionali, di livello generale di brigata, che svolgono funzioni di comando, coordinamento e controllo dei dipendenti reparti di immediata proiezione operativa costituiti, nella dicotomia fra reparti territoriali ordinari e reparti specializzati, dai:
-
- reparti operativi aeronavali, comandati da colonnelli, che dirigono e coordinano l'attività specialistica dei reparti marittimi e di volo in ambito di una o più regioni;
-
- comandi provinciali, retti da colonnelli, alle dipendenze dei quali operano secondo un modulo di coesistenza di organismi specialistici ed organismi ordinari, di norma, un nucleo di polizia tributaria, unità ad alta specializzazione nella investigazione tributaria, economica, finanziaria ed antidroga ed articolata in gruppi di sezioni, e un numero variabile di gruppi, compagnie, tenenze e brigate, di consistenza organica diversa in relazione alla situazione socio-economica ed alle esigenze operative dell'area di competenza. Nell'ambito dei comandi provinciali, nelle zone montagnose esiste il Soccorso alpino della Guardia di Finanza, articolato in stazioni S.A.G.F., che impiega personale particolarmente addestrato al servizio in montagna per operazioni di soccorso.
Parallelamente ai comandi interregionali, con competenze specialistiche in ambito nazionale esistono, sempre a livello generale di corpo d'armata:
- il comando dei reparti speciali, dal quale dipendono, al comando di generali di brigata:
- un comando tutela della finanza pubblica articolato in:
- nucleo speciale entrate, che opera in materia di entrate del bilancio nazionale e degli enti locali;
- nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, competente in materia di spesa pubblica, di frodi al bilancio comunitario, di contrabbando, di controllo alle uscite del bilancio nazionale e degli enti locali;
- un comando tutela dell'economia, articolato in:
- nucleo speciale polizia valutaria, che opera a tutela dei mercati finanziari e nei settori di servizio riguardanti il riciclaggio, i movimenti transfrontalieri di capitali, l'intermediazione finanziaria, l'usura, la disciplina dei mezzi di pagamento, il finanziamento al terrorismo, la tutela del risparmio, gli illeciti previsti dal testo unico delle leggi bancarie, da quello della finanza e dalla normativa che regola l'esercizio dell'attività di assicurazione;
- nucleo speciale tutela mercati, con funzioni di tutela delle regole dei mercati, in particolare in materia di illeciti contro l'economia pubblica, l'industria ed il commercio. Il reparto è inoltre, il referente per la Guardia di finanza delle autorità antitrust;
- servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata, che opera a contrasto dei reati di criminalità organizzata;
- nucleo speciale per la radiodiffusione e l'editoria, che collabora con l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni;
- un comando unità speciali dal quale dipendono:
- il nucleo speciale commissioni parlamentari d'inchiesta, per l'attività di collaborazione con gli omonimi organi parlamentari;
- il nucleo speciale funzione pubblica e privacy;
- un comando tutela della finanza pubblica articolato in:
-
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- il nucleo speciale frodi telematiche, (G.A.T.) che opera a contrasto degli illeciti economico-finanziari perpetrati per via telematica ed i reati commessi da hacker e cracker.
- il nucleo speciale tutela pubblica amministrazione per la prevenzione ed il contrasto della corruzione e delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione.
-
- il comando aeronavale centrale, preposto al:
- Comando Operativo Aeronavale, articolato su un gruppo esplorazione aeromarittima e cinque gruppi aeronavali, che conduce e coordina l'attività di vigilanza aeromarittima a livello nazionale;
- comando logistico aeronavale, articolato su un centro navale ed un centro di aviazione, che provvede alla funzione logistica centralizzata di settore;
Esiste, inoltre, la branca addestrativa dell'ispettorato per gli istituti di istruzione, retto da generale di corpo d'armata, dal quale dipendono tutti i reparti preposti al reclutamento, alla formazione ed alla specializzazione del personale dei vari ruoli del corpo nonché i prestigiosi gruppi sportivi (le Fiamme gialle), in cui militano numerosi atleti olimpici (tra cui la medaglia d'oro Domenico Fioravanti). L'ispettorato per gli istituti di Istruzione, in particolare, ha una struttura simile a quella degli omologhi Comandi Interregionali, assolve funzioni di comando, coordinamento e controllo dei reparti ed istituti dipendenti delle attività nei settori:
- del reclutamento e della formazione degli allievi;
- dell'addestramento e della specializzazione post-formazione del personale già in servizio.
Alle proprie dipendenze sono posti i seguenti reparti:
- Accademia della Guardia di Finanza: con sedi a Bergamo e a Roma (Castel Porziano), retta da Generale di Divisione/Brigata;
- Scuola Ispettori e Sovrintendenti: con sede a L'Aquila, retta da Generale di Divisione;
- Scuola di Polizia Tributaria: con sede a Lido di Ostia (Roma), retta da Generale di Divisione/Brigata;
- Centro di Reclutamento: con sede a Roma, retta da Generale di Divisione/Brigata;
- Legione Allievi: con sede a Bari, retta da Generale di Divisione/Brigata, con alle dipendenze la Scuola Allievi Finanzieri alla sede, la Scuola Nautica di Gaeta e la Scuola Alpina di Predazzo;
- Centro Addestramento di Specializzazione, con sede ad Orvieto, retto da generale di brigata/colonnello;
- Centro Sportivo: con sede a Roma (Castel Porziano), retto da Generale di Brigata.
Come supporto tecnico troviamo il Reparto Tecnico Logistico – Amministrativo per gli Istituti di Istruzione , con sede a Lido di ostia (Roma), retto da colonnello.
[modifica] Reparti speciali
- S.C.I.C.O. -Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata.Il Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) è stato istituito in attuazione della circolare n. 216093/310, del 10 luglio 1993, emanata a seguito della legge n. 203 del 12 luglio 1991, recante "Provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalità organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attività amministrativa".
Prima dell'entrata in vigore della predetta legge, l'attività di contrasto alla criminalità organizzata da parte del Corpo della Guardia di Finanza veniva svolta da sezioni nell'ambito dei Gruppi dei Nuclei Regionali di Polizia Tributaria; successivamente il Comando Generale istituì, nell'ambito dei predetti Nuclei, i Gruppi Investigativi sulla Criminalità Organizzata (G.I.C.O.). Tali articolazioni, tuttavia, rispondevano prevalentemente ad esigenze di carattere locale; la mancanza di collegamenti con altri Reparti del Corpo o con paritetici organismi di Polizia produceva, infatti, limitazioni allo sviluppo delle indagini nel delicato settore. Al fine di ovviare a tali inconvenienti fu istituito l'Ufficio di Collegamento delle Attività Investigative sulla Criminalità Organizzata (U.C.A.I.C.O.) con il compito di coordinare le attività info-investigative svolte dai G.I.C.O. e di organizzare l'attività operativa in concerto, quando necessario, con altre Forze di Polizia. In seguito alla circolare del luglio 1993, dall'U.C.A.I.C.O. si passò allo S.C.I.C.O. Inizialmente da questo reparto dipendevano direttamente i G.I.C.O. periferici, quindi fu riorganizzato come organismo di coordinamento ed analisi ed i G.I.C.O. furono inquadrati nell'ambito dei nuclei regionali.
Lo S.C.I.C.O. svolge una serie di compiti, tra i quali:
curare la raccolta dei dati e delle notizie concernenti l'attività investigativa svolta dai reparti del Corpo a contrasto della criminalità organizzata; effettuare l'analisi dei dati raccolti al fine di individuare ed elaborare metodologie investigative idonee ad orientare l'attività dei G.I.C.O.; intrattenere i rapporti, a livello centrale, con il Procuratore Nazionale Antimafia con il compito di partecipare i G.I.C.O. delle direttive ricevute; procedere all'interscambio informativo con i paritetici Servizi Centrali delle Forze di Polizia, con la D.I.A., nonché con gli organi e i servizi di polizia giudiziaria nell'ambito del corpo e, per il tramite del Comando Generale - II Reparto, con gli organi di Polizia esteri eventualmente interessati; curare il collegamento informativo interforze per le attività dirette alla prevenzione e repressione dei delitti di sequestro di persona a scopo di estorsione; fornire supporto tecnico-logistico ai G.I.C.O., mediante l'impiego di attrezzature tecnologicamente avanzate; assicurare supporto operativo ai G.I.C.O., mediante l'impiego di personale dotato di specifiche professionalità per l'esecuzione di attività di polizia giudiziaria.
- G.I.C.O. – Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata. Unità speciale della Guardia di finanza specializzata in investigazioni atte a contrastare reati di criminalità organizzata con finalità di riciclaggio di denaro e terrorismo internazionale. Il G.I.C.O. dipende dallo S.C.I.C.O. Il Servizio Centrale di Investigazione sulla criminalità organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza e dispone sul territorio nazionale Gruppi Investigativi sulla criminalità organizzata (G.I.C.O.). A livello centrale lo S.C.I.C.O. si occupa delle operazioni effettuate sotto copertura, dei colloqui investigativi, delle intercettazioni preventive e partecipa ai collegamenti interforze per la lotta ai sequestri di persona per scopo di lucro. Sono reparti speciali con attribuzioni di legge, per quanto riguarda capacità d'intervento in termini di operazioni speciali ad esempio: infiltrato sotto copertura, agente provocatore o altro.
La sezione Antiriciclaggio venne assorbita dai vari nuclei regionali di Polizia Tributaria Investigativa (P.T.I.). Lo S.C.I.C.O. ha sede a Roma.
- G.O.A. - Gruppo Operativo Antidroga.Settore molto importante all'interno del G.I.C.O.
- G.R.F. – Gruppo Repressione Frodi, investigatori operativi anticontrabbando.
- A.T.P.I.Anti Terrorismo Pronto Impiego - I Reparti antiterrorismo e pronto impiego della Guardia di Finanza, più comunemente noti come "Baschi Verdi" o "Falchi" si collocano nell'ambito del Corpo quale componente speciale per formazione ed addestramento.
Fondato nel 1983, è una componente altamente specializzata della Guardia di Finanza, nonché la naturale evoluzione dei nuclei S.V.AT.P.I. (Scorta Valori Antiterrorismo Pronto Impiego), creati nel 1977 al fine di contrastare le azioni delle Brigate Rosse ai danni dei furgoni porta valori della Banca d' Italia. Gli S.V.AT.P.I. saranno in seguito impiegati quali nuclei scorta per diverse personalità di spicco, tra le quali l' allora Ministro delle Finanze (il quale, secondo confessioni giunte da un terrorista, sarebbe stato al centro di un piano di rapimento fallito proprio a causa della presenza degli operatori). L' odierno AT-P.I. è prevalentemente impiegato quale supporto ai reparti territoriali, nel corso di operazioni ad elevato rischio. Le compagnie che compongono il reparto possono inoltre essere dispiegate quali unità antisommossa in gravi situazioni di minaccia per l' ordine pubblico. Gli operatori dell'AT-P.I. che abbiano frequentato il corso di qualificazione denominato “scorte di sicurezza”, vengono inoltre impiegati nel servizio scorta per il Ministro dell'Economia e di altre personalità a rischio, oltre che a collaboratori di giustizia. Il reparto svolge inoltre servizio di tutela a beneficio di varie personalità del mondo politico-sindacale ed economico italiano.
Le proiezioni operative dei "Baschi Verdi", connotate da una incisiva e costante presenza sul territorio sono l'antiterrorismo, con la vigilanza degli aeroporti, dei porti e degli altri obbiettivi considerati sensibili ed il pronto impiego, intendendosi: - i dispositivi di contrasto ai traffici illeciti, con specifico riguardo all'area della criminalità organizzata, del contrabbando, degli stupefacenti, delle armi e dell'immigrazione clandestina;
- il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica con le altre Forze di Polizia;
- interventi nei casi di pubblica calamità;
- il servizio di pubblica utilità 117;
- la partecipazione alle missioni internazionali di pace.
La formazione specialistica dei Militari "Baschi Verdi" nasce presso il Centro Addestramento di Specializzazione di Orvieto a cui l'addestramento per tutti i servizi extratributari della Guardia di Finanza, con speciale riguardo alle attività caratterizzate da un particolare taglio operativo.
[modifica] Antidroga
Dai dati statistici della Direzione centrale dei servizi antidroga, del Ministero dell'Interno, circa il 60% della droga sequestrata in Italia da tutte le forze di polizia, viene scoperto dalla Guardia di Finanza. In dettaglio circa il 77% del totale dei sequestri di eroina, il 69% di cocaina e il 54% di hashish e marijuana nel 2005.[5]
Uguali risultati sono stati ottenuti nel 2006, con l'81% delle quantità sequestrate in Italia di eroina, il 67% di cocaina e il 61% di hashish e marijuana.[6] I medesimi dati statistici evidenziano come in generale la maggior parte della droga venga sequestrata sul territorio e non negli spazi doganali, risultato evidente delle numerose indagini portate avanti dai militari del Corpo. Alcune di queste prendono avvio dai fermi effettuati negli ingressi dello Stato (porti, aeroporti, valichi) dove la Guardia di Finanza esegue specifici controlli finalizzati alla repressione del traffico di stupefacenti. Quotidianamente decine di chilogrammi di droga vengono scoperti nei principali aeroporti, porti, frontiere stradali e ferroviarie. Per contrastare i metodi di occultamento della droga: (doppifondi di valigia, ovuli ingeriti, statue ripiene, ...) il corpo si avvale anche del fiuto dei cani antidroga in servizio nella Guardia di Finanza. Attualmente i cani vengono addestrati nei Centri di allevamento ed addestramento cinofili della Guardia di Finanza di Intimiano (CO) e di Castiglione del Lago (PG).
[modifica] Evasione fiscale
Secondo le stesse statistiche, nel 2006 sono stati scoperti e segnalati 7 000 evasori totali, ossia completamente sconosciuti al fisco, per un imponibile evaso di 15,3 miliardi di euro, pari ad un capitale pro capite di 3 milioni di euro. L'evasione recuperata in questo modo remunerano i costi della struttura a carico dell'erario. Il ruolo del Corpo in questo ambito è la rilevazione e l'accertamento dell'evasione, per la definizione amministrativa delle violazioni sono competenti gli organi dell'agenzia delle entrate.
[modifica] Comparazione fra i gradi delle forze armate e della Guardia di Finanza con le qualifiche della Polizia di Stato
| Codice NATO | Esercito Italiano | Marina Militare | Aeronautica Militare | Arma dei Carabinieri | Guardia di Finanza | Polizia di Stato (ordinamento civile) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ufficiali generali | ||||||
| OF-10 | - | - | - | - | - | - |
| OF-9 | Generale | Ammiraglio | Generale | Comandante Generale | Comandante Generale | Prefetto |
| OF-8 | Generale di corpo d'armata (tenente generale) |
Ammiraglio di squadra (ammiraglio ispettore capo) |
Generale di squadra aerea (tenente generale) |
Generale di corpo d'armata (tenente generale) |
Generale di corpo d'armata |
Dirigente generale di pubblica sicurezza di livello B |
| OF-7 | Generale di divisione (maggior generale) | Ammiraglio di divisione (ammiraglio ispettore) | Generale di divisione aerea (maggior generale) | Generale di divisione (maggior generale) | Generale di divisione | Dirigente generale di pubblica sicurezza (livello C) |
| OF-6 | Generale di brigata (brigadier generale) | Contrammiraglio | Generale di brigata aerea (brigadier generale) |
Generale di brigata (brigadier generale) | Generale di brigata | Dirigente superiore |
| Ufficiali superiori | ||||||
| OF-5 | Colonnello | Capitano di vascello | Colonnello | Colonnello | Colonnello | Primo dirigente |
| OF-4 | Tenente colonnello | Capitano di fregata | Tenente colonnello | Tenente colonnello | Tenente colonnello | Vice questore aggiunto |
| OF-3 | Maggiore | Capitano di corvetta | Maggiore | Maggiore | Maggiore | |
| Ufficiali inferiori | ||||||
| OF-2 | Capitano | Tenente di vascello | Capitano | Capitano | Capitano | Commissario capo |
| OF-1 | Tenente | Sottotenente di vascello | Tenente | Tenente | Tenente | Commissario |
| Sottotenente | Guardiamarina | Sottotenente | Sottotenente | Sottotenente | Vice commissario | |
| ruolo marescialli e ispettori | ||||||
| OR-9 | Primo maresciallo luogotenente | Primo maresciallo luogotenente | Primo maresciallo luogotenente | Maresciallo aiutante luogotenente | Maresciallo aiutante luogotenente | Ispettore superiore sostituto commissario |
| Primo maresciallo | Primo maresciallo | Primo maresciallo | Maresciallo aiutante s.UPS [7] | Maresciallo aiutante | Ispettore superiore s.UPS | |
| Maresciallo capo | Capo di prima classe | Maresciallo di prima classe | Maresciallo capo | Maresciallo capo | Ispettore capo | |
| OR-8 | Maresciallo ordinario | Capo di seconda classe | Maresciallo di seconda classe | Maresciallo ordinario | Maresciallo ordinario | Ispettore |
| Maresciallo | Capo di terza classe | Maresciallo di terza classe | Maresciallo | Maresciallo | Vice ispettore | |
| ruolo sergenti e sovrintendenti | ||||||
| OR-7 | Sergente maggiore capo | Secondo capo scelto | Sergente maggiore capo | Brigadiere capo | Brigadiere capo | Sovrintendente capo |
| OR-6 | Sergente maggiore | Secondo capo | Sergente maggiore | Brigadiere | Brigadiere | Sovrintendente |
| OR-5 | Sergente | Sergente | Sergente | Vice brigadiere | Vice brigadiere | Vice sovrintendente |
| ruoli di truppa | ||||||
| OR-4 | Caporal maggiore capo scelto | Sottocapo di prima classe scelto (in SPE) | Primo aviere capo scelto | Appuntato scelto | Appuntato scelto | Assistente capo |
| Caporal maggiore capo | Sottocapo di prima classe (in SPE) | Primo aviere capo | Appuntato | Appuntato | Assistente | |
| Caporale maggiore scelto | Sottocapo di seconda classe (in SPE) | Primo aviere scelto | Carabiniere scelto | Finanziere scelto | Agente scelto | |
| Primo caporale maggiore | Sottocapo di terza classe (in SPE) | Aviere capo | Carabiniere | Finanziere | Agente | |
| OR-3 | Caporale maggiore | Sottocapo | Primo aviere | |||
| OR-2 | Caporale | Comune di prima classe | Aviere scelto | |||
| OR-1 | Soldato | Comune di seconda classe | Aviere | Allievo carabiniere | Allievo finanziere | Allievo agente |
| Codice NATO | Esercito Italiano | Marina Militare | Aeronautica Militare | Arma dei Carabinieri | Guardia di Finanza | Polizia di Stato (ordinamento civile) |
[modifica] L'originalità della Guardia di Finanza
Il Corpo rappresenta un unicum nel panorama delle forze di polizia del mondo, infatti altri organismi che hanno condiviso nascita e sviluppo paralleli e similari, anche in relazione ai diversi assetti istituzionali ed alla diversa tradizione dei paesi di appartenenza, hanno assunto caratteri molto differenti.
Nato come componente di polizia dell'amministrazione doganale, secondo un modello di matrice francese (che subentrò all'inefficiente sistema combinato di affido ad agenti privati della riscossione dei dazi e a reparti militari del controllo delle frontiere in funzione anticontrabbando, tipico dello stato sabaudo) ha subìto una evoluzione del tutto peculiare, anche per la volontà governativa di privilegiare il potenziamento di una organizzazione preesistente alla creazione di nuovi organismi di controllo, mano a mano che si complicava il quadro del sistema tributario nazionale.
A ciò non fu estranea la tradizionale impostazione cavouriana di parziale coesistenza e contrapposizione degli organi istituzionali, necessaria in uno stato ancora debole quale quello italiano di recente unificazione, non solo al fine di salvaguardane l'integrità, suddividendo competenze ed attribuzioni in modo che ogni ufficio dovesse appoggiarsi ad un altro per completare il proprio lavoro, di cui non risultava quale unico depositario, ma anche di amalgamare, per quanto possibile, le diverse estrazioni e tradizioni culturali dei componenti le burocrazie degli stati preunitari.
Ancora oggi, infatti, se il lavoro svolto in campo poliziesco è in tutto assimilabile a quello delle altre forze di polizia, si può osservare, nel campo delle funzioni di polizia economico finanziaria, una linea di faglia tra il ruolo di organo segnalatore proprio della Guardia di Finanza e quello di organo di definizione ed accertamento tipico delle varie branche del Ministero dell'Economia delle Finanze, che si occupano di riesaminare l'attività di servizio del Corpo e di decidere sussistenza quantità e qualità delle sanzioni da irrogare.
A differenza di quanto accaduto, ad esempio, in Francia, dove la guardia doganale rimase una branca specializzata dell'amministrazione omonima, fu deciso di dare un assetto autonomo ed unitario alla Guardia di finanza, che fu posta, e lo è ancora adesso, alle dipendenze dirette del capo del dicastero e non nell'ambito del ministero delle finanze stesso. Anche l'adozione di un inquadramento militare rispondeva all'esigenza di garantire l'indipendenza della compagine del Corpo dagli uffici a beneficio dei quali svolgeva l'attività ispettiva, aggiogando nel contempo i finanzieri ad un sistema disciplinare più pesante, che poteva assicurare una maggiore integrità morale dei componenti. Il carattere militare, inoltre, permetteva di conferire al Corpo quel carattere di guardia di frontiera ai confini di terra e di mare, che avvicinava l'istituzione ai modelli organizzativi degli stati del centro Europa, carattere affievolitosi solo negli ultimi anni, auspice anche il processo di unificazione europea, a favore di altri organismi quali le specialità polizia di frontiera della Polizia di Stato e guardia costiera, delle Capitanerie di Porto.
In sostanza l'opzione scelta, quella di concentrare, nel tempo, più funzioni ispettive nella Guardia di Finanza a scapito degli uffici ai quali è stata affidata la prosecuzione amministrativa degli atti, anziché dare vita a più organismi, aveva la ragione pratica di contenere le spese necessarie a dare vita a nuovi improvvisati complessi, spesso estranei alle tradizioni delle amministrazioni peninsulari, salvaguardando i risultati, affidati ad un organo già collaudato.
Ultimamente tale impostazione è stata in un certo qual modo persa di vista, anche in ragione della progressiva complicazione del quadro normativo di riferimento, e all'azione ispettiva del Corpo si è affiancata l'attività anche ispettiva di molteplici articolazioni investigative create in seno alle rinnovate autority ed agenzie dei dicasteri che beneficiavano dei servizi svolti dalla Guardia di Finanza.
[modifica] La rivista ufficiale
È da molti anni che il corpo della Guardia di Finanza possiede una rivista ufficiale, "Il Finanziere", con all'interno le varie notizie sul corpo e sui fatti inerenti ad esso.
[modifica] La nuova uniforme
Nel 2007, dopo un lungo periodo di studio e sperimentazione, è stata adottata una nuova uniforme che dovrà sostituire la tradizionale tenuta grigioverde del Corpo. La Guardia di Finanza, sino a tale data, era rimasta l'unica organizzazione militare nazionale ad indossare il colore che ha caratterizzato l'Esercito Italiano dal 1909 al 1945. Una tinta simile di uniforme è adottata dal Corpo Forestale dello Stato e da alcune polizie locali. Alla base della scelta vi sono state ragioni di natura economica, la nuova uniforme è più resistente allo sporco e semplice da produrre, e di identità, allo scopo di conferire ai militari della Guardia di Finanza una immagine inconfondibile e propria. La nuova tenuta, che per foggia e particolari è quasi del tutto simile all'uniforme in uso, è di grigio più scuro rispetto a quella che ha sostituito. Attualmente la nuova divisa è in corso di distribuzione ai militari del Corpo.
[modifica] Armamento
L'armamento in dotazione alla Guardia di Finanza è composto da:
- Pistola Beretta 92 FS e Beretta 84 BB
- Pistola Mitragliatrice Beretta PM12 S2
- Fucile Beretta SC 70/90
[modifica] Mezzi in dotazione
- Automobili
[modifica] Mezzi Navali
- Pattugliatori d'altura
- Guardacoste
- Vedette
[modifica] Mezzi Aerei
- Elicotteri
- Agusta A109
- Agusta-Bell AB 412
- Nardi Hughes NH-500
- Aerei
- Piaggio P180
- Piaggio P166DL3
- Piaggio P166DP1
- ATR 42 MP
[modifica] Note
- ^ Decreto Legislativo 19 marzo 2001, n. 68
- ^ Corporate_Identity_e_Comunicazione_Integrata_della_Guardia_di_Finanza.pdf
- ^ Il Regno di Sardegna nelle guerre napoleoniche e le legioni anglo italiane di Virgilio Ilari, Piero Crociani, Stefano Ales - Invorio (NO) 2008.
- ^ Sito Quirinale scheda 3401, Onorificenza di Giovanni Battista Oxilia, data del conferimento: 9 gennaio 1944 R.D. n. 307 (visto 4 dicembre 2008)
- ^ Rapporto annuale 2005 della Guardia di Finanza in confronto alle Schede statistiche nazionali 2005 della Direzione Centrale dei Servizi Antidroga
- ^ Rapporto annuale 2006 della Guardia di Finanza e i Dati nazionali della Relazione Annuale Antidroga 2006
- ^ Sostituto ufficiale di pubblica sicurezza.
[modifica] Voci correlate
- Forze armate italiane- FF.AA.
- Forze di Polizia - FF.PP.
- Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna - A.I.S.E. (ex SISMI)
- Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna - A.I.S.I. (ex SISDE)
- Direzione Investigativa Antimafia - D.I.A.
- ATPI - antiterrorismo pronto impiego - AT-P.I.
- Associazione Italiana vittime del terrorismo
- Servizio aeronavale della Guardia di Finanza
- Fiamme gialle
- Dogana
- Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera
- Guardacoste
- Vedetta (nave)
- Vedette classe Zara
- Vittime del Dovere
- Medaglie, decorazioni ed ordini cavallereschi italiani
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Guardia di Finanza: azzerati i vertici lombardi
Articolo su Wikinotizie: Guardia di Finanza: revocati i trasferimenti dei vertici lombardi
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Guardia di Finanza
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito istituzionale della Guardia di Finanza
- Sito istituzionale del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche
- Sito ufficiale del Gruppo sportivo della GdF
- Drago Guardia di Finanza - inseguimenti e foto di barche contrabbandiere
- www.assovittime.com
- www.vittimedeldovere.it sito dell'Associazione Vittime del Dovere.
- http://www.ficiesse.it/index.php sito dell'associazione finanzieri cittadini solidarietà
| Forze di polizia italiane | |
|---|---|
| Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco | |
| Polizie locali: polizia municipale · polizia provinciale · polizia locale | |
| Corpi specializzati: Corazzieri · Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza · Gruppo di Intervento Speciale Gruppo di Investigazione Criminalità Organizzata · Polizia Postale · Polizia Stradale · Polizia Ferroviaria |

