Polizia regionale

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La polizia regionale, (formalmente polizia amministrativa regionale e locale), indica, in Italia, il complesso di competenze di polizia amministrativa demandato dallo stato alle regioni in quanto enti locali legittimati alla legislazione in materie non riservate allo stato ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.

L'espressione è talvolta utilizzata anche nella dialettica politica ad indicare ipotetici corpi di polizia locale, organizzati in eventuale analogia alle polizie municipali e provinciali, di dipendenza delle rispettive regioni con possibile estensione di competenze ad ambiti di polizia giudiziaria.

Nonostante la somiglianza nominale fra le funzioni di polizia, ed in particolare la non semplice distinzione fra attribuzioni e funzioni di polizia amministrativa, polizia giudiziaria e pubblica sicurezza, nonché fra queste ed i corpi costituiti per esplicarle, la polizia regionale è esclusivamente una funzione, non un corpo, ed è esclusivamente amministrativa.

Normativa di riferimento[modifica | modifica sorgente]

La Costituzione stabilisce espressa riserva esclusiva in favore dello stato sulla legislazione in materia di ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale.[1]
La delega legislativa è attuata in forza di diversi provvedimenti, fra i quali il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59[2]. Con questo provvedimento, nel quale l'argomento è trattato al Titolo V, Capo I[3], di queste funzioni si dà nozione dell'oggetto della delega come di facoltà di normazione autonoma per

« misure dirette ad evitare danni o pregiudizi che possono essere arrecati ai soggetti giuridici ed alle cose nello svolgimento di attivita' relative alle materie nelle quali vengono esercitate le competenze, anche delegate, delle regioni e degli enti locali, senza che ne risultino lesi o messi in pericolo i beni e gli interessi tutelati in funzione dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica.[4] »

In pratica, tutto ciò che riguarda beni ed interessi non già tutelati per ordine pubblico e pubblica sicurezza (in soldoni, competenze delle polizie "nazionali") e che sia oggetto di norma emanata da regione od ente locale.

Che la delega non possa mai comprendere funzioni ed attribuzioni di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, è ben precisato dalla stessa norma[5] che con espresso riferimento alla legge 1 aprile 1981, n. 121, ne conferma l'esclusiva competenza in capo alle forze di polizia nazionali. Nello stesso senso era del resto già intervenuta la cosiddetta legge Bassanini, legge 15 marzo 1997, n. 59[6], della quale il detto decreto è coerentemente attuativo. Ciò nonostante agli appartenenti a taluni corpi organicamente preposti alla funzione di polizia locale, possano d'ordinario essere conferite talune attribuzioni di polizia giudiziaria, stradale[7] e di sicurezza[8], «conferite solo e soltanto nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni» ai sensi della legge 7 marzo 1986, n. 65[9].

Proposte di istituzione di corpi di polizia regionali[modifica | modifica sorgente]

Sebbene non previsti dall'ordinamento come corpi organici di dipendenza dell'ente regionale, proprio l'ora citata legge 65/86 prevede all'articolo 6 che una delle forme nelle quali l'ente regionale possa e debba legiferare in materia di polizie municipali, consista nel «promuovere tra i comuni le opportune forme associative con idonee iniziative di incentivazione». Poiché un'eventuale associazione per servizi di polizia municipale in potenza potrebbe riguardare tutti i comuni della regione, e dunque corrispondere nei fatti ad una polizia regionale formalmente non prevista in quanto tale, e ferma restandone in tal caso proprio in capo alla regione la potestà normativa, sono state avanzate diverse proposte riguardanti l'ipotesi di simili organi "composti", per lo più con tendenza ad approfondirne eventualmente le attribuzioni di polizia giudiziaria. Sono del resto molte le possibili innovazioni in materia attualmente in esame presso molte regioni.

Nel Friuli-Venezia Giulia, ad esempio, la legge regionale 29 aprile 2009, n. 9[10], prevedeva al primo posto fra gli scopi che la normazione regionale dovrà perseguire, quello della "'integrazione tra gli interventi regionali e gli interventi degli enti locali per la sicurezza urbana con le politiche di contrasto alla criminalita' e di sicurezza pubblica di competenza degli organi statali'"[11].

La Corte Costituzionale con decisione n.167/2010 ha dichiarato l'illegittimità degli artt.8 comma 6; 15 comma 1; 18 comma 4 della legge regionale n.9/2009 del Friuli Venezia Giulia, poiché quell'attività di integrazione tra gli interventi regionali e gli interventi degli enti locali per la sicurezza urbana con le politiche di contrasto alla criminalita' e di sicurezza pubblica è di esclusiva competenza dello Stato [ordine, sicurezza, polizia giudiziaria, controllo e presidio del territorio, invadevano la sfera esclusiva di attività di polizia dello Stato].

La legge prevede inoltre la possibilità di "esternalizzare", in un vero e proprio outsourcing, le attività della polizia locale mediante il ricorso in convenzione a guardie particolari giurate, sebbene solo per mera «attivita' sussidiaria di mera vigilanza e priva di autonomia»[12].

Per contro, le polizie locali potrebbero rendere disponibile contro remunerazione a tariffa «l'utilizzo, straordinario o esclusivo oltre il normale impiego istituzionale, di personale e mezzi della polizia locale» in caso di eventi riconducibili ad attivita' imprenditoriali, comunque afferenti al pubblico interesse (art. 9).

Il Veneto, con la legge regionale 9 agosto 1988, n. 40[13], ha previsto che l'associazione fra comuni per queste finalità possa esplicarsi anche attraverso «delega alla comunità montana da parte dei comuni che ne fanno parte»[14].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ art. 117, lettera h d-lgs 112/1998,Come modificato la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 vedasi il testo
  2. ^ Testo del decreto
  3. ^ Artt. 158 e ss.
  4. ^ Art. 159 d.lgs 112/1998
  5. ^ Art. 160
  6. ^ Testo della legge
  7. ^ Anche se la voce linkata è attualmente dedicata al solo organo operativo della Polizia di Stato, la "polizia stradale" è anche una funzione ed alla sola funzione ci si riferisce a questi fini.
  8. ^ In questo senso G. Napolitano, M. Pezzullo, Il regolamento di polizia urbana, Halley, 2003
  9. ^ Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale, art. 5 - Testo in pdf sul sito del comune di Roma
  10. ^ Testo
  11. ^ Art. 2
  12. ^ Art. 6
  13. ^ Testo
  14. ^ Art. 2

dichiarata incostituzionale ordinanza n.167/2010 della Consulta

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]