Esercito Italiano

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Esercito Italiano
Stemma araldico dell'Esercito Italiano
Descrizione generale
Attiva 4 maggio 1861 - oggi
Nazione Bandiera dell'Italia Italia
Alleanza bandiera NATO
Tipo Esercito
Ruolo Difesa
Dimensione 108.355 unità
Stato Maggiore dell'Esercito Via XX settembre, 123/A
Roma
Motto salus rei publicae suprema lex esto
"la conservazione dello Stato sia la legge più importante"
Colori kakhi
Marcia Parata d'Eroi
Battaglie/guerre Terza guerra d'Indipendenza
Presa di Roma
Guerra d'Abissinia
Rivolta dei Boxer
Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Crisi di Corfù
Guerra d'Etiopia
Occupazione dell'Albania
Seconda guerra mondiale
Guerra del Golfo
European Union Monitoring Mission
Battaglia del pastificio[1]
Missione ISAF
Missioni di peacekeeping Operazione Antica Babilonia
Anniversari 4 novembre
Decorazioni Decorazioni alla Bandiera dell'Esercito italiano
Forze speciali / Forze per operazioni speciali
Comandanti
capo di stato maggiore dell'Esercito gen. di corpo d'armata Claudio Graziano
Simboli
Logo esteso Logo Esercito Italiano - esteso.svg

[senza fonte]

Voci di unità militari presenti su Wikipedia

L'Esercito Italiano (EI) è una delle quattro componenti delle Forze Armate italiane, assieme alla Marina Militare, all'Aeronautica Militare e all'Arma dei Carabinieri[2] e dipende dal Ministero della Difesa attraverso lo Stato Maggiore della Difesa.

Nel 2010 l'Esercito conta 108.355 unità, e perde lo scettro di prima forza armata in fatto di dotazioni organiche in quanto lo stesso anno le dotazioni organiche dell'Arma dei Carabinieri sono di 117.943 unità.[3]

Indice

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Regio Esercito.
Il maggiore Giacomo Pagliari, comandante del 34º Bersaglieri, colpito a morte durante la presa di Porta Pia

Nel 1861, anno dell'unità d'Italia, nacque il Regio Esercito Italiano, il nome che assunse per decreto l'Armata Sarda unificata con molti altri eserciti operativi prima dell'Unità d'Italia; questo avvenne il 4 maggio 1861, con decreto firmato dal ministro Manfredo Fanti.[4] Il neonato esercito assumerà però tale nome solo a partire dal 1884.

Da allora il Regio Esercito ha partecipato alla terza guerra di indipendenza, alle campagne coloniali, alla prima e alla seconda guerra mondiale, prima dalla parte dell'Asse e dopo l'8 settembre 1943 dalla parte degli Alleati.

[modifica] La ricostituzione

L'Esercito Italiano nasce dopo la proclamazione della Repubblica il 2 giugno 1946. La sua base consiste nel Corpo Italiano di Liberazione, che aveva partecipato alla campagna d'Italia al fianco della forze alleate contribuendo alla liberazione del territorio nazionale. Dopo la cessazione delle ostilità la Missione Militare Alleata il 14 novembre 1945 stabilì le norme alle quali il nuovo esercito, detto di transizione, doveva attenersi.[5] La struttura doveva rimanere quella stabilita fino alla firma del trattato di pace. I cinque gruppi di combattimento che erano stati costituiti via via che le forze alleate avanzavano divennero altrettante divisioni binarie, cioè formate da due reggimenti (solo di fanteria):[5]

A queste si aggiungevano 3 divisioni di sicurezza interna, la Aosta, la Reggio (originariamente Sabauda) e la Calabria cui si aggiungevano altri 10 reggimenti di cui 3 alpini, portando la forza complessiva di quelle che venivano denominate forze mobili e locali a 90.000 uomini.[5]

Altre componenti dell'esercito di transizione erano l'Organizzazione Centrale e 11 comandi militari territoriali che dovevano sostituire le funzioni dei preesistenti comandi di corpo d'armata in tempo di pace, per complessivi 9.000 uomini; l'Amministrazione, comprendente le unità dei servizi con altri 31.000 uomini; la componente detta Addestramento e Complementi che raggruppava il Centro Addestramento Complementi di Cesano e le Scuole Militari, per complessivi 10.000 uomini, che portavano il totale a 140.000 uomini.[5] Alcuni reparti, consistenti in una divisione, 6 raggruppamenti e due gruppi di battaglioni (equivalenti a reggimenti) rimanevano ancora sotto il comando alleato.[5]

L'organizzazione addestrativa di base era affidata ai comandi militari territoriali, attraverso i Centri Addestramento Reclute (CAR), con un organico a livello di reggimento, mentre l'addestarmento avanzato veniva svolto dalle scuole militari. Inoltre ai comandi territoriali veniva assegnato un reggimento operativo in modo da garantire una presenza diffusa sul territorio, tranne in Sicilia nella quale i compiti di vigilanza vennero assegnati a due divisioni di sicurezza,[5] visti i problemi legati alle tendenze separatiste dell'isola.

Nel 1946 le tre divisioni per la sicurezza interna vennero trasformate in unità operative, con l'aggiunta di un gruppo di artiglieria ed un gruppo squadroni di cavalleria blindata (con cingolette CV35) della ricostituita arma di Cavalleria, e questa fu la struttura definitiva dell'Esercito di Transizione alla firma del trattato di Parigi nel 1947.[5]

[modifica] L'evoluzione

[modifica] Gli anni cinquanta

Bandiera della NATO.
Un carro M47 Patton esposto al museo dei carristi situato in Roma-Cecchignola

Dopo la fase di transizione, con l'accettazione dell'Italia nella NATO, le forze armate vengono rinforzate e riarmate, con un consistente concorso degli Stati Uniti in termini di mezzi; la dottrina di impiego e l'addestramento vengono uniformati agli standard dell'alleanza, e vengono tenute regolarmente esercitazioni congiunte. La consistenza dei reparti operativi cresce fino a raggiungere dieci divisioni di fanteria e tre corazzate (Ariete, Centauro e Pozzuolo del Friuli) cui si aggiungevano cinque brigate alpine.[6] Nel 1954 la struttura di comando viene organizzata su due armate e cinque corpi d'armata, cui si aggiungeva il Corpo per la sicurezza della Somalia, paese affidato all'Italia per mandato fiduciario dalle Nazioni Unite fino al 1956; di conseguenza, il corpo viene sciolto nello stesso anno.[6]

Con il concretizzarsi della minaccia di invasione da parte del Patto di Varsavia viene definita dalla NATO la dottrina di difesa avanzata, che in Italia porta alla denominazione della soglia di Gorizia come linea di difesa alla quale doveva essere idealmente fermata l'eventuale invasione e al miglioramento ed estensione del Vallo Alpino, sistema di fortificazioni inizialmente concepito sotto il fascismo per contrastare una minaccia proveniente dalla Germania e successivamente ripristinato dall'inizio degli anni 1950 fino al 1992, sotto il presidio di reparti appositamente dedicati allo scopo: Alpini d'Arresto e Fanti d'Arresto.[7] Viene creata la III Brigata missili che, dotata di missili Honest John prima (32 lanciatori[8]) e Lance poi, acquisisce la capacità di lancio di testate tattiche nucleari.

[modifica] Gli anni sessanta

[modifica] Gli anni settanta

[modifica] Gli anni ottanta e le missioni internazionali

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Missioni militari italiane all'estero.

Con l'inizio degli anni ottanta l'esercito affronta, dal 1980 al 1982, la sua prima missione armata (cioè non limitata alla sola presenza di osservatori) all'estero, denominata Italcon, come forza di pace in Libano. Durante la missione, effettuata congiuntamente con forze di altri paesi NATO tra i quali Stati Uniti e Francia, il contingente guadagna la fiducia delle parti contrapposte, riuscendo a non essere vittima di disastrosi attacchi che invece colpiranno le altre forze multinazionali e perdendo alla fine un solo uomo a causa dell'esplosione di una mina.[9] La caduta del Muro di Berlino e il dissolvimento del Patto di Varsavia daranno una nuova dimensione alle forze armate italiane, non più in funzione esclusivamente difensiva ma anche e soprattutto in supporto alle iniziative di peace-keeping (come viene denominata internazionalmente una operazione di mantenimento della pace).

[modifica] Gli anni novanta

Il contigente italiano viene inviato in missione di pace in Somalia con l'operazione IBIS 1992-1994, una delle operazioni più complesse in teatro estero dalla fine della seconda guerra mondiale. Purtroppo il contingente italiano nello svolgere il suo delicato lavoro, sul campo somalo subisce un'imboscata e muoiono dei nostri soldati.

[modifica] Il duemila e il passaggio all'esercito professionale

Un reparto di alpini in addestramento nel 2007

Nel 2000, con l'emanazione della legge 31 marzo 2000, n. 78 l'Arma dei Carabinieri diventa la quarta forza armata italiana, cessando di essere una specialità dell'esercito.
Con il termine del servizio militare di leva obbligatorio, nel 2005, (o meglio con la sua sospensione, come disposto dalla legge 226/2004) l'esercito attraversa una fase di pesante ristrutturazione, tesa a diminuire il personale dedicato a funzioni non operative per diminuire i costi derivanti dal personale.

[modifica] Le funzioni C4IEW

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce storia dei servizi segreti italiani.

Le funzioni di intelligence, che afferiscono alle tematiche raggruppate nella sigla C4I (comando, controllo, comunicazione, computer, informazione) vengono assolte in parte dall'accoppiata AISI/AISE e in parte dalla Brigata RISTA - EW, che raggruppa le unità di guerra elettronica appartenenti all'Esercito Italiano, alle dipendenze del Comando delle Trasmissioni ed Informazioni dell'Esercito (COTIE).[10] La sigla RISTA-EW sta per Reconnaissance, Intelligence, Surveillance, Target Acquisition - Electronic Warfare.

[modifica] L'esercito in funzione di protezione civile

In ogni tragedia che ha colpito il popolo italiano le forze armate sono state sempre in prima fila nel soccorso, anticipando le funzioni attualmente ricoperte dalla Protezione civile. Dal terremoto del Friuli[11][12] al terremoto dell'Irpinia,[13] fino alla partecipazione annuale alle operazioni antincendio con i propri mezzi aerei (come gli elicotteri Chinook CH-47 dotati di secchio),[14] l'Esercito ha partecipato alle operazioni di soccorso in caso di calamità naturali, schierando ospedali da campo e mezzi per movimento terra. L'esercito ha anche partecipato recentemente allo sgombero delle strada di Napoli quando queste erano piene di spazzatura.[15]

[modifica] Simbologia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stemma araldico dell'Esercito Italiano.

[modifica] Personale

Per il 2010 il personale dell'Esercito si attesterà 108.155 unità.[16] In tutto saranno 13.174 gli ufficiali tra ruolo normale, ruolo speciale e ferma prefissata, 25.916 i sottufficiali tra marescialli e sergenti, 31.120 della Categoria Graduati (in servizio permanente) 68.170 Militari di truppa, Suddivisi in Volontari in Ferma Breve (VFB) , Volontari in ferma prolungata di 4 anni (VFP4) e volontari in ferma prefissata (VFP1). A questi vanno aggiunti gli 895 allievi in formazione presso l'Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo e le Scuole militari "Nunziatella" e "Teuliè". Le donne rappresentano circa il 5% di tutti i militari. Possono accedere a tutti i ruoli, da quelli logistici a quelli operativi.[17]

Personale dell'Esercito Italiano per il 2010
Categorie totale Ruoli
Ufficiali 13.174
Sottufficiali 25.916
Graduati (VSP) 31.120
Truppa 68.170
  • VFB[18] [4826-3392 (15º concorso straordinario)]=1434 su carta.
  • VFP4 18.030
  • VFP1 19.020
Allievi 895
Totale 108.155

[modifica] Gradi e qualifiche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci gradi e qualifiche dell'Esercito Italiano e distintivi di grado italiani.

[modifica] Struttura dell'Esercito

[modifica] Aree di vertice

Parte di un reggimento schierato durante il giuramento

Il comando di vertice dell'Esercito Italiano è rappresentato dallo "Stato Maggiore dell’Esercito" (SME) a Roma, il quale è l'organismo deputato alla definizione delle politiche di Forza Armata.[19] Per l'attività di comando e controllo sulle unità dell'Esercito, il capo di stato maggiore dell'Esercito italiano[20] si avvale di quattro Alti Comandi[21] retti da quattro generali di corpo d'armata e da un Ispettorato diretto da un tenente generale. Questi cinque Enti assieme allo SME nel loro insieme strutturano le cosiddette "Aree di vertice":[22]

Aree di vertice
Reparto Sede Unità dipendenti
Sme scud.jpg Stato Maggiore dell'Esercito
Roma
CoA mil ITA cdo Comfoter.jpg

Comando delle Forze Operative Terrestri

Verona
Comter rmce scud.jpg Comando Militare della Capitale Roma
Com log.jpgComando Logistico dell'Esercito Roma
  • Comando Logistico Nord (Padova)
  • Comando Logistico Sud (Napoli)
  • Centro di Amministrazione e Commissariato (Roma)
  • Policlinico militare del "Celio" (Roma)
  • Centro Studi e Ricerche di Sanità e Veterinaria dell'Esercito (RM)
  • Centro militare di veterinaria (Grosseto)
  • Ospedale militare veterinario (Montelibretti)
Applicazione.jpg

Comando per la Formazione
e Scuola di Applicazione dell'Esercito

Torino
Ispettorato infrastrutture.jpgIspettorato delle Infrastrutture Roma
  • Comando Infrastrutture Nord (Padova)
  • Comando Infrastrutture Centro (Firenze)
  • Comando Infrastrutture Sud (Napoli)

[modifica] Le Forze Operative Terrestri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Organigramma dell'Esercito Italiano.

Il COMFOTER dirige:[23]

Dal Comando Roma Capitale dipendono tutti gli enti territoriali come i CEDOC - CME , basi logistiche , Il comando divenuto comando di vertice dipende direttamente dal Sottocapo di SME.

Dal COMFOTER dipende anche il Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri dal quale dipendono le quattro Comandi e le Scuole di Specialità. Pertanto detto Comando sarà responsabile per il Supporto Operativo alle Forze Terrestre (dipendenti principalmente da 1° FOD, 2° FOD e T.A.), oltre che gestire le attività di specializzazione del personale attraverso le scuole d'arma.

COMFOTER (Verona)
Reparto Sede Unità dipendenti
Stemma Comfod1 COMFOD1 Vittorio Veneto
Stemma COMFOD2 COMFOD2 San Giorgio a Cremano
Stemma Comando Truppe Alpine Comando Truppe Alpine Bolzano
Stemma COTIE Comando Trasmissioni ed

Informazioni dell’Esercito

Anzio
Stemma Aves Comando Aviazione dell'Esercito Viterbo
Stemma NRDC-IT Comando NRDC-IT Solbiate Olona
Comsup scud.jpgComando dei Supporti

delle Forze Operative Terrestri

Roma
  • Stemma Brigata di Artiglieria Contraerea Comando Artiglieria Contraerea (Sabaudia)
  • CoA mil ITA brg Genio.jpg Comando Genio (Roma)

[modifica] Stemma Comando Truppe Alpine COMALP

Il "Comando Truppe Alpine" o COMALP (o anche T.A.) è dislocato nella città di Bolzano al comando del gen. c.a. Alberto Primicerj. Inquadra le Brigate Alpine, il Centro Addestramento Alpini ed i reparti di supporto. Erede del IV Corpo d'Armata Alpino, oggi è costituito dai seguenti reparti:[39]

Comando Truppe Alpine (Bolzano)
Reparto Sede Unità dipendenti
Stemma Divisione Tridentina Divisione Alpina "Tridentina" Bolzano Comando proiettabile senza unità assegnate
Stemma Brigata Taurinense Brigata Alpina "Taurinense" Torino
Stemma Brigata Julia.jpg Brigata Alpina "Julia" Udine
Stemma Centro di Addestramento Alpino Centro Addestramento Alpino Aosta
Stemma 4º Reggimento Alpini 4º Reggimento Alpini Paracadutisti Verona[40]
Stemma 6º Reggimento Alpini 6º Reggimento Alpini (Brunico/San Candido)

[modifica] Stemma COMFOD1 COMFOD 1

Il "1º Comando Forze di Difesa" o COMFOD 1 (o anche 1º FOD) è dislocato nella città di Vittorio Veneto (TV), comandato dal gen. c.a. Antonio Bernardini. Erede del V Corpo d'Armata, oggi è costituito dai seguenti reparti:

Stemma COMFOD1 1o Forze Operative di Difesa
Reparto Sede Unità dipendenti
Stemma Divisione "Mantova" Comando Divisione proiettabile "Mantova" Vittorio Veneto senza unità assegnate in tempo di pace
Coat of Arms of the Ariete Brigade Brigata Corazzata "Ariete" Pordenone
Stemma Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" Brigata di Cavalleria "Pozzuolo del Friuli" Gorizia
Stemma Brigata Aeromobile "Friuli" Brigata Aeromobile "Friuli" Bologna
Stemma Brigata Folgore Brigata Paracadutisti "Folgore" Livorno
Stemma Divisione "Mantova" Reparto Comando e Supporti Tattici "Mantova" Vittorio Veneto

[modifica] Stemma COMFOD2 COMFOD 2

Il "2º Comando Forze di Difesa" o COMFOD 2 (o anche 2o FOD) è dislocato nella città di San Giorgio a Cremano (NA) agli ordini del gen. c.a. Vincenzo Lops. Inquadra le seguenti unità:[41]

Stemma COMFOD2 2o Comando Forze Operative di Difesa
Reparto Sede Unità dipendenti
Stemma Divisione Acqui Comando Divisione proiettabile "Acqui" San Giorgio a Cremano (Na) senza unità assegnate in tempo di pace
Stemma Brigata Granatieri di Sardegna Brigata Meccanizzata "Granatieri di Sardegna" Roma
Stemma Brigata Aosta Brigata Meccanizzata "Aosta" Messina
Stemma Brigata Pinerolo Brigata Meccanizzata "Pinerolo" Bari
Stemma Brigata Sassari Brigata Meccanizzata "Sassari" Sassari
Stemma Brigata Garibaldi Brigata bersaglieri "Garibaldi" Caserta
Stemma Divisione "Acqui" Reparto Comando e Supporti Tattici "Acqui" San Giorgio a Cremano (Na)

[modifica] Stemma COTIE CoTIE

Al "Comando Trasmissioni ed Informazioni dell’Esercito", anche detto CoTIE, sono affidati il controllo e la gestione delle comunicazioni della Forza Armata. Ha sede nella città di Anzio (Roma), è attualmente comandato dal Gen. Div. Adriano Vieceli e si articola nelle seguenti unità:[44]

Stemma COTIE Comando Trasmissioni e Informazioni dell'Esercito
Reparto Sede Unità dipendenti
Stemma Brigata Trasmissioni Brigata Trasmissioni Anzio
Dist c4.gif Brigata RISTA - EW Anzio, RM
  • CoA mil ITA rgt guelt 33.png 33º Reggimento IEW "Falzarego" (Treviso)
  • CoA mil ITA rgt cotie 041.png 41º Reggimento So.R.A.O. "Cordenons" (Sora, Fr) con Mirach 20, Pointer, Raven UAVs e AN/TPQ-37 Firefinder, Elta SCB 2130, Thales Ranger, ARTHUR Radars
  • Dist c4.gif 13º Battaglione "Aquileia" (specializzato in HUMINT) (Anzio) con Lince VTML
Reparti ausiliari
  • Reparto Tecnico Elettronico (Anzio)
  • Reparto Sviluppo Integrazione Sistemi C4 (Treviso)

[modifica] Stemma NRDC-IT NRDC-ITA

Il Corpo d'Armata di Reazione Rapida/NATO Rapid Deployable Corps - Italy o NRDC-ITA si trova nella città di Solbiate Olona (VA), è attualmente comandato dal gen. c.a. Giorgio Battisti ed ha soltanto una brigata costituita da due reggimenti e un quartier generale alle sue dipendenze:[34]

  • Brigata di Supporto al Corpo D'Armata di Reazione Rapida della NATO di Solbiate Olona

[modifica] Stemma Aves Aviazione dell'Esercito

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aviazione dell'Esercito.

Il "Comando Aviazione dell'Esercito" o AVES si trova nella città di Viterbo, attualmente retto dal gen. c.a. Enzo Stefanini. Comprende sia reparti operativi che di supporto.[52]

Stemma Aves Comando Aviazione dell'Esercito
Reparto Sede Unità dipendenti
CoA mil ITA centro aves.png Centro addestramento Aviazione dell'Esercito Viterbo
Stemma Aves Brigata AVES Viterbo

[modifica] Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri

Il "Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri" o COMSUP dipende dal Comando delle Forze Operative Terrestri a cui fornisce sostegno logistico da combattimento e specializzazione del personale. Il comando è affidato ad un generale di corpo d'armata (attualmente al gen. c.a. Alessandro Montuori) ed è ubicato presso la città militare della Cecchignola a Roma. Da questo comando dipendono 4 Comandi monoarma che fungono da brigate attraverso i loro reggimenti mono arma e da scuola per il reggimento addestrativo. cinque Scuole di Specializzazione (di cui una interforze) e un Ente misto.[55]

Le Mostreggiature dell'Esercito
  • Stemma Brigata Logisticae Comando Logistico roma
    • reggimento addestrativo roma
    • CoA mil ITA btg trasporti 01.png 1º Reggimento "Alpini" di Manovra di Rivoli (TO)
    • CoA mil ITA btg logistico folgore.png 6º Reggimento di Manovra di Pisa
    • CoA mil ITA btg logistico garibaldi.png 10º Reggimento di Manovra di Persano (SA)
    • CoA mil ITA rgt logistico 24.png 24º Reggimento"Alpini" di Manovra (Btg. Dolomiti) di Merano (BZ)
    • CoA mil ITA btg logistico centauro.png 1º Reggimento Trasporti di Bellinzago Novarese (NO)
    • CoA mil ITA rgt trasporti 06.png 6º Reggimento Trasporti di Budrio (BO)
    • 8º Reggimento Trasporti di Orzano (UD)
    • CoA mil ITA btg trasporti 10.png 10º Reggimento Trasporti di Bari

[modifica] Altre unità

  • CoA mil ITA rgt carri 001.png 1º Reggimento Corazzato di Teulada
  • 8º Reggimento Trasporti Casilina di Roma
  • CoA mil ITA autogr manovra 11.png 11º Battaglione Trasporti Flaminia di Roma

[modifica] Scuole dell'Esercito

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Scuole dell'Esercito.

Il Comando delle Scuole dell'Esercito in seguito alla recente riconfigurazione è stato trasferito dalla vecchia sede della città militare della Cecchignola di Roma, al Comando della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari di Torino. Il comando inoltre "perde" dalle proprie dipendenze le Scuole d'Arma o Scuole di specializzazione che vengono trasferite al Comando dei Supporti delle Forze Operative Terrestri subentrante proprio nella vecchia sede del comando. Pertanto al Comando delle Scuole spetta la gestione della Formazione iniziale, oltre dei principali Istituti di eccellenza di Forza Armata. Il nuovo comando è quindi configurato:[56]

[modifica] Corpi Ausiliari

[modifica] Uniformi

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Militaria dell'Esercito.

[modifica] Armi

Di seguito sono elencate le armi in dotazione ai Reparti dell'Esercito[58]

Tipo Arma Calibro
Coltello d'assalto
Pistola 9x19mm Parabellum
Pistola mitragliatrice 9x19mm Parabellum
Fucile d'assalto 5,56 × 45 mm
Fucile a canna liscia Calibro 12
Mitragliatrice leggera 5,56x45mm Nato
Mitragliatrice media 7,62 × 51 mm
Mitragliatrice pesante .50 BMG
Fucile di precisione .338 Lapua Magnum
Fucile di precisione antimateriale[60] .50 BMG
Lanciafiamme
  • Bandiera dell'Italia T-148/B
Lanciagranate Per fucili AR 70/90, SC 70/90 e SCP 70/90 40mm
Bomba a mano
  • Bandiera dell'Italia OD 82/SE
  • Bandiera dell'Italia SRCM Mod.35
Mortaio leggero 60 mm
Mortaio pesante 120 mm
Obice a traino 155mm
Cannone senza rinculo 80mm
Lanciarazzi controcarro 110mm/112mm
Missile controcarro a medio raggio 90mm
Missile controcarro medio-lungo raggio 130mm
Missile controcarro a lungo raggio 127mm
SAM portatile per bassa quota[70] 70mm
Lanciamissili per media quota 210mm
Lanciamissili per medio-alta quota 356mm
Lanciamissili per alta quota

[modifica] Mezzi Terrestri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Mezzi dell'Esercito Italiano.

[modifica] Cingolati

[modifica] Carri da Battaglia

L'MBT Ariete

[modifica] Veicoli da Trasporto e Combattimento

  • VCC Dardo - IFV (200)
  • VCC-1/2 - APC (VCC-1 567, VCC-2 1081 di riserva)
  • M106 - APC con mortaio da 120mm (200)
  • M113 - APC con sistema d'arma TOW (775 di riserva)
  • AAV-7A1 - Veicolo d'assalto anfibio (28 operativi su 35)
  • Arisgator - Veicolo d'assalto anfibio

[modifica] Semoventi

L'obice PzH 2000

[modifica] Veicoli Speciali

Leopard pioniere
  • BV-206 - Versioni 206/206S/TOW (189)
  • M577 - Veicolo Posto Comando (200)
  • M548 - Veicolo Trasporto Munizioni (350)
  • Carro Soccorso e Recupero "BERGEPANZER" - Mezzo del Genio (137)
  • Carro Pioniere "PIONIERPANZER" - Mezzo del Genio (40)
  • Carro Gittaponte "BIBER" - Mezzo del Genio (64)

[modifica] Ruotati

[modifica] Tattici

[modifica] Protetti

  • VM 90P - Veicolo multiruolo versione Protetto (180)

[modifica] Blindati

La blindo pesante Centauro
  • B-1 Centauro - Autoblindo/cacciacarri (400 acquistati, di cui 300 circa in servizio)
  • Puma 4×4 - APC ruotato (330)
  • Puma 6×6 - APC ruotato (250)
  • VBM Freccia - IFV (249 pianificati: 54 finanziati e in consegna)
  • Renault VAB NBC (VBR NBC nella versione italiana) - Veicolo blindato da ricognizione (15)
  • Buffalo - Veicolo MRAP per sminamento (4)
  • Cougar (6x6) - Veicolo MRAP (6)

[modifica] Veicoli speciali

[modifica] Genio

[modifica] Ponti

  • Ponte su appoggi fissi "Bailey"
  • Ponte galleggiante motorizzato "PGM"

[modifica] Macchine movimento terra

[modifica] Supporto generale

[modifica] Veicoli Speciali

[modifica] Sanità

  • Unità sanitaria elitrasportabile MOD. 90
  • Nucleo chirurgico campale

[modifica] Commissariato

[modifica] Aeromobili

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aeromobili dell'Esercito Italiano.

[modifica] Aerei

[modifica] Collegamento e trasporto

[modifica] Elicotteri

Un elicottero CH-47 Chinook dell'EI
Un NH90

[modifica] Esplorazione e scorta

[modifica] Supporto al combattimento

[modifica] Trasporto

[modifica] Altro

[modifica] Note

  1. ^ nell'ambito della missione UNITAF
  2. ^ www.difesa.it
  3. ^ (IT) Pagina "Reclutamento" sito ufficiale Arma dei Carabinieri
  4. ^ La Storia > 1861 - 1914 in esercito.difesa.it. URL consultato il 7 ott 2010.
  5. ^ a b c d e f g La Storia > 1946 - 1947 - sul portale dell'EI. URL consultato il 16 febbraio 2011.
  6. ^ a b La Storia > 1948 - 1954 - sul portale dell'EI. URL consultato il 18 febbraio 2011.
  7. ^ Bernasconi & Muran 2009, op. cit., p. 9.
  8. ^ http://www.ferreamole.it/images/honest_john/honest_john.htm HONEST JOHN - su Ferreamole.it consultato il 17 febbraio 2011
  9. ^ Il marò Filippo Montesi - da referenziare
  10. ^ http://www.esercito.difesa.it/root/unita_sez/unita_brig_rista.asp Link alla pagina della brigata sul sito dell'Esercito Italiano, aggiornata al 13/05/2007
  11. ^ http://www.esercito.difesa.it/root/unita2_sez/arma_gen_medal.asp Arma del Genio
  12. ^ http://www.associazionelagunari.it/notizia_30_anni_terremoto_friuli.htm A 30 anni dal terremoto, il Friuli non dimentica l'Esercito
  13. ^ Speciali Ispro onLine Storie di Protezione Civile - 23/11/1980: il Terremoto 2008. URL consultato il 31-08-2011. Il Terremoto - Storie di Protezione Civile - IsproonLine - Il sisma in Campania e Basilicata. 23 novembre 1980. URL consultato il 18 febbraio 2011.
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  61. ^ 105.000 unità ad inventario
  62. ^ 15.000 unità ad inventario
  63. ^ più di 3000 ad inventario
  64. ^ circa 30.000 ad inventario
  65. ^ Programma trinazionale con Germania e Regno UnitoFH-70 90 pezzi ad inventario + 72 di riserva
  66. ^ Circa 500 ad inventario
  67. ^ Circa 1000 ad inventario
  68. ^ Circa 75 ad inventario
  69. ^ 432 pezzi ad inventario
  70. ^ a b 145 ad inventario
  71. ^ 40 ad inventario
  72. ^ 60 ad inventario
  73. ^ 6 batterie in acquisizione

[modifica] Bibliografia

[modifica] Atti normativi

[modifica] Voci correlate

[modifica] Armi e Corpi dell'Esercito Italiano

[modifica] Armoriali dell'Esercito Italiano

[modifica] Le altre forze armate italiane

[modifica] Altri progetti

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