MLRS

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MLRS
Un MLRS M270
Un MLRS M270
Descrizione
Tipo lanciarazzi
Impiego Razzo d'artiglieria
Progettista Vought
Costruttore Lockheed Martin
Diehl BGT Defence
Krauss-Maffei Wegmann
Impostazione 1977
In servizio 1982
Utilizzatore principale United States Army
Esemplari 150
Peso e dimensioni
Peso 24,9
Lunghezza 6850 mm
Altezza 2590 mm
Larghezza 2970 mm
Prestazioni
Vettori M993 Bradley
Gittata 80000 m
Velocità 64,3 km/h
Motore Cummins Diesel

Army-Tecnology.net

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Il lanciarazzi multiplo MLRS (Multiple Launch Rocket System) è il sistema più pesante, complesso e potente sviluppato in tale categoria d'armamenti dall'industria occidentale.

Divenuto rapidamente il sistema standard della categoria, con la sostituzione di programmi nazionali in diversi paesi, l'MLRS ha 12 tubi di lancio da 227 mm, un calibro insolito, che sparano razzi standard M26 da 308 kg con testate normalmente a submunizioni. Ogni razzo ha ben 644 bombette M77, pesanti 0,23 kg e nonostante questo capaci di perforare 100 mm di acciaio, colpendo dall'alto i carri armati e blindati nemici, con un raggio utile delle schegge di circa 4 metri (50 m²). Ogni razzo M26 può distruggere un'area di 0,23 km quadrati, e con le submunizioni il raggio d'azione aumenta.

In seguito sono stati introdotti razzi con carichi diversi e più leggeri, con testate chimiche, biologiche e anticarro, e la gittata è aumentata dai 31,8 km originali, in quanto all'origine era privilegiata la potenza piuttosto che la gittata. Il veicolo lanciatore è basato sul M993 Bradley, cingolato e leggermente protetto.

È entrato in servizio con l'esercito statunitense nel 1982. Viene prodotto su licenza in Inghilterra, Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi. Il suo primo impiego operativo fu durante la prima guerra del Golfo, quando le batterie di MLRS crearono dei grandi buchi nelle linee difensive irachene prima dell'offensiva terrestre per liberare il Kuwait. Gli iracheni da quel giorno lo soprannominarono "pioggia d'acciaio" proprio per la sua potenza e rapidità di tiro.

Ideato per rivaleggiare i sistemi di artiglieria Sovietici BM-21 e BM-24, il lanciatore MLRS rimase a lungo il sistema più affidabile e portabile, considerando il progresso effettuato con l'utilizzo dei razzi guidati mediante sistema GPS. Con l'introduzione della controparte Sovietica del lanciatore BM-30 "Smerch", il sistema americano ha perso quell' "adeguatezza" tanto ricercata nell'ambito dell'artiglieria pesante.[1][2]

Problemi di sicurezza[modifica | modifica sorgente]

Un MLRS durante REFORGER (1985)

Le bombette sparate dagli MLRS costituiscono un gravissimo problema per militari e civili: esse, già alla costruzione, hanno una probabilità del 4-15% di restare inesplose, cosicché una salva completa crea uno sgradito campo minato di diverse centinaia di munizioni. Con spolette migliorate, dotate di un timer e non solo di un detonatore ad impatto, si è ottenuto una diminuzione a circa 1% del totale, ma anche così per ogni salva sono almeno 70 gli ordigni lasciati inesplosi, e essi sono piccoli, facilmente occultabili dalla vegetazione o sabbia, ma non altrettanto facili da neutralizzare tramite queste coperture, il che significa che ogni leggera pressione li fa detonare. La cosa è aggravata, per l'appunto, dalle dimensioni, 38 mm di diametro e 81 di lunghezza, praticamente meno di una lattina e poco più di un pacchetto di sigarette. Il fatto che anche i comandanti delle unità d'artiglieria esitino ad usare proiettili cluster, soprattutto in fase d'avanzata (ovvero, bombardare la mattina quello che poi si occuperà la sera) non deve stupire, ma se nel caso dei cannoni esistono altre opzioni, nel caso degli MLRS no.

Infatti, a differenza dell'artiglieria convenzionale (e dei lanciarazzi multipli del resto del mondo), non vi sono alternative ai razzi ICM del tipo HE (High Explosive, esplosivo ad alto potenziale), perché queste non sono mai state prodotte, onde ottimizzare l'efficienza dei singoli razzi su obiettivi areali (è l'esatto contrario delle "armi di precisione", praticamente il vecchio concetto di bombardamento a tappeto rivitalizzato). Si tratta di armi concepite per obiettivi corazzati, come le concentrazioni di mezzi del Patto di Varsavia, ma non solo non hanno efficacia contro strutture protette, ma lasciano un problema insolubile per la sicurezza: se si trattasse, per esempio, di 12 razzi con esplosivo monoblocco, ogni cratere sarebbe facile da localizzare, ogni razzo inesploso anche, ma con 7.700 submunizioni non esiste praticamente modo di capire quante e dove sono queste "bombette", che oltre alla capacità anticarro (HEAT), hanno anche un involucro a frammentazione antiuomo.

Così può capitare che il lancio di tali razzi non riesca a distruggere un obiettivo, in quanto basta una protezione data da alberi, circa 50-100 cm di terra, un piano di edificio (gli MLRS non hanno praticamente efficacia contro edifici a più piani), ma in compenso rende pericolosissimo il transito di truppe, civili, veicoli per un numero indeterminabile di anni.

Gli eventi bellici dell'estate 2006 non hanno fatto altro che confermare questo problema, forse ulteriormente aggravato dalla progressiva riduzione dell'affidabilità delle munizioni col passare del tempo.

I razzi guidati[modifica | modifica sorgente]

Con la fine della guerra fredda e il cambio degli scenari di guerra, l'esercito statunitense iniziò a studiare dei miglioramenti per il sistema MLRS. In pratica si voleva rendere disponibile una versione guidata dei razzi da 227 mm solitamente impiegati, per poter colpire con precisione gli obiettivi, evitando i danni collaterali. A tal fine venne installato nel sistema di guida un ricevitore GPS, non diversamente da quanto fatto con i kit per bombe aeree JDAM, mentre la regolazione fu ottenuta installando quattro alette canard. In tal modo la precisione divenne dell'ordine dei 10 metri. Con questi miglioramenti, l'esercito statunitense ha calcolato che il fabbisogno di razzi necessari per distruggere l'obiettivo cala del 60%. Una nuova submunizione cluster, denominata M101, ha sostituito le precedenti M85, in modo da avere un'affidabilità del 99%. Tale versione del sistema è stata rinominata GMLRS (Guided Multiple Launch Rocket System), mentre il razzo guidato - di fatto un missile - è denominato M30. Il GMLRS è entrato in servizio nel 2006.

Per evitare i problemi della dispersione del munizionamento cluster, venne pure sviluppata una versione a testata unitaria denominata GMLRS UNITARY, con lo stesso sistema di guida del GMLRS. Tale sistema è entrato in servizio nel 2008, ed è denominato M31.

Un ulteriore sviluppo prevede l'installazione di submunizioni anticarro intelligenti uguale a quelle usate dai proiettili d'artiglieria SADARM (Sense And Destroy ARMor).

Miglioramenti simili ai razzi da 227 mm sono in corso di sviluppo in Israele e in Germania, dove i razzi saranno dotati di testate intelligenti, similmente alle SMArt da artiglieria, con rilascio di quattro o sei submunizioni anticarro.[3]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Armyrecognition.com, M270 MLRS Data Sheet.
  2. ^ Sergey V. Gurov, BM30 Smerch Launcher System.
  3. ^ MLRS (Multiple Launch Rocket System), United States of America. URL consultato il 02 febbraio 2013.

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