Smerch

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Smerch al museo dell'artiglieria di San Pietroburgo

Il BM-30, o 9A52, noto più comunemente come Smerch, è un lanciarazzi multiplo equivalente dell'MLRS, e nonostante la sua entrata in servizio risalga al 1986, è il più potente lanciarazzi d'artiglieria a livello mondiale, progettato e realizzato per essere capace di prestazioni assolutamente fuori dagli standard di qualunque altra arma della categoria.

Con esso, le scelte fatte dai sovietici riguardo all'importanza dell'artiglieria campale raggiungono il massimo risultato possibile.

Tra le caratteristiche salienti, l'uso di una piattaforma ruotata 8x8MAZ-543, un fascio di tubi lanciatori comprendente 12 bocche da 300 millimetri di calibro, un sistema d'arma organico e completo per l'uso in campi di battaglia moderni. Nonostante la sua mole, il sistema ha un'ottima tenuta fuoristrada.

Il razzo, l'elemento fondamentale, ha un peso di 800kg, 220 dei quali sono costituiti dalla testata, che può essere HE (alto esplosivo), ICM (submunizioni), gas nervino. In tutti i casi, la potenza della testata è tale da provocare un effetto di saturazione su singoli bersagli devastante. Il carico utile è recapitabile fino a 70km di distanza, con ragionevole precisione, considerando che si tratta pur sempre di un sistema d'arma non guidato.

Una munizione particolare è il Bazalt: un razzo paracadutato che, sospeso in aria, rileva i bersagli corazzati e lancia contro la loro corazzatura superiore (che è solitamente più debole), una carica autoforgiante da 1kg. Tale submunizione, simile concenntualmente ai sistemi SADARM statunitense, BONUS franco/svedese e SMArt tedesco, è stato presentata nel 1994 e dovrebbe essere entrata in servizio nel 1999 - sensibilmente in ritardo quindi rispetto ai sistemi "Occidentali".

Anche il sistema di controllo del fuoco e coordinamento tra le batterie è stato oggetto di particolare attenzione, essendo automatizzato con computer tattici e terminali appositi sui vari veicoli. Il nome dell'apparato, basato su di un computer da 288 Kb di RAM, è denominato VIVARI ed è entrato in servizio nel 1990. Persino la precisione dei razzi una volta in volo è stata ad un certo punto incrementata, grazie ad una guida intermedia per la correzione della rotta, eseguita via radio dalla centrale di tiro, assoluta innovazione che comporta l'assimilazione dello Smerch quasi ad un missile balistico leggero.

Con un tempo di fuoco pari a i 2/3 di quello dell'MLRS (38s contro 55s), una testata molto più pesante, la disponibilità di un'ogiva HE capace di demolire obiettivi di qualunque tipo, una gittata rispetto al razzo statunitense standard più che doppia (70km contro 32km) e un sistema digitale di controllo del fuoco, anche se probabilmente non del tutto all'altezza della controparte, lo Smerch, che è entrato in servizio solo un paio d'anni dopo l'MLRS, si è ritrovato ad essere praticamente un sistema d'artiglieria senza rivali. La sua installazione su telaio ruotato rende oltretutto più semplice ed economica la sua operatività di quanto sarebbe altrimenti.

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