Marine nationale

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Marine nationale
Logo of the French Navy (Marine Nationale).svg
Descrizione generale
Attiva dal 1624 come Marine royale
dal 1789 come Marine nationale
Nazione Francia Francia
Servizio Marina militare
Dimensione 41.855 militari (2007)
Basi navali

Cherbourg, Brest e Tolone (Francia)
Nouméa (Nouvelle-Calédonie)
Papeete (Polynésie française)
Fort-de-France (Martinique)
Port-des-Galets (Réunion)
Degrad-des-Cannes (Guyane)

Flotta navale e aerea 146 imbarcazioni e 162 aeromobili
Soprannome La Royale
Motto Honneur, Patrie, Valeur, Discipline
Battaglie/guerre

battaglia della Baia di Vigo (1702)
battaglia di Negapatam (1746)
battaglia di Cuddalore (1758)
battaglia di Negapatam (1758)
battaglia di Pondicherry (1758)
battaglia di Chesapeake (1781)
battaglia di Porto Praya (1781)
battaglia di Sadras (1782)
battaglia di Providien (1782)
battaglia delle Saintes (1782)
battaglia di Negapatam (1782)
battaglia di Trincomalee (1872)
battaglia del 13 prairial an 2 (1794)
battaglia di Genova (1795)
battaglia di Groix (1785)
battaglia di Baie d'Audierne (1798)
battaglia di Aboukir (1798)
battaglie di Algeciras (1801)
battaglia di Capo Finisterre (1805)
battaglia di Trafalgar (1805)
battaglia di Navarino (1827)
battaglia dell'Atlantico (1914-1918)
battaglia del Pacifico (1914-1917)
battaglia del mar Mediterraneo (1914-1918)
battaglia di Mers el Kébir (1940)
battaglia di Tolone (1942)
Guerra franco-thailandese
Guerra d'Indocina
Crisi di Suez
Guerra d'Algeria

Sito internet http://www.defense.gouv.fr/marine
Parte di
Reparti dipendenti

FAN Force d'action navale
FSN Forces sous-marines
FORFUSCO Fusiliers et commandos
AVIA Aéronautique navale
Gendarmerie maritime
BMPM Marins-pompiers

Comandanti
Comandante in Capo Presidente della Repubblica francese
Ministro della Difesa Ministro della Difesa francese
Capo di Stato Maggiore dell'Armée française ammiraglio Édouard Guillaud
Capo di Stato Maggiore della Marina ammiraglio Pierre-François Forissier
Simboli
Insegna civile e navale della Francia Civil and Naval Ensign of France.svg
Coccarda dell'Aéronautique navale Cocarde-aviation-marine.svg

[senza fonte]

Voci su marine militari presenti su Wikipedia

La Marine nationale è la marina militare della Repubblica francese. È la componente marittima delle forze armate francesi, le altre tre componenti sono l'Armée de terre, l'Armée de l'air e la Gendarmerie nationale. La sua flotta è composta da più di un centinaio di navi di superficie, dispone di una portaerei a propulsione nucleare e di dieci sottomarini nucleari ed impiega più di 40.000 persone. Il suo budget annuale nel 2008 è stato di 5,8 miliardi di euro. La Marine nationale francese si pone al quinto posto nel rango mondiale delle marine militari per tonnellaggio, ed è classificata come la seconda marina militare, dietro la US Navy secondo il metodo di Hervé Coutau-Bégarie[1].

È familiarmente chiamata « La Royale », forse perché prima di essere imperiale o nazionale, era reale, e che presta un attaccamento nostalgico alla monarchia. Un'altra ipotesi, l'antico Ministero della Marina dove ha ancora sede l'attuale Stato maggiore della Marina è situato al numero 2 di rue Royale a Parigi.

Il motto della Marine nationale francese, presente su tutte le unità della sua flotta, è: "Honneur, Patrie, Valeur, Discipline" (Onore, Patria, Valore, Disciplina). Questo motto non è cambiato dai tempi della Marine royale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marine royale e Marine impériale.

Dopo la rivoluzione francese la Marine nationale succede alla Marine royale, creata nel 1624 da Richelieu. Sotto il Primo e il Secondo Impero francese, essa si è chiamata Marine impériale.

La Marine royale vide un periodo brillante ai suoi inizi, grazie all'impulso dato da Richelieu (poté sconfiggere la marina spagnola nel Mediterraneo durante la Guerra dei trent'anni), e poi sotto il regno di Luigi XIV, grazie all'azione del suo ministro Colbert che la riorganizzo completamente e gli diede gli strumenti per poter combattere contro le marine olandesi e inglesi e difendere gli interessi coloniali del paese. Il periodo della Régence e il regno di Luigi XV non videro la continuazione degli sforzi dei periodi precedenti e la marina reale non poté più competere con la quella britannica. L'azione del ministro Choiseul per rinnovare la marina dopo la Guerra dei sette anni diede un nuovo impulso alla Marine royale che partecipo efficacemente alla Guerra d'indipendenza delle tredici colonie americane dalla Gran Bretagna. Durante la Rivoluzione francese, cambiò nome per diventare la Marine nationale. Una delle conseguenze di questo cambiamento fu la radiazione dalla marina di numerosi ufficiali rimasti leali al Re, e quindi un calo importante nella qualità dell'istituzione e nella sua efficienza. Nelle guerre immediatamente successive alla sua creazione, quelle napoleoniche, la Marine nationale fu ampiamente surclassata dalla Royal Navy britannica, che le inflisse pesanti sconfitte (Trafalgar) e dominò i mari e gli oceani per tutto il periodo napoleonico.

Durante la terza Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jeune École.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Operazioni navali nella prima guerra mondiale, Campagna dei Dardanelli e Battaglia dell'Atlantico (1914-1918).

La Marine nationale non prese parte a guerre rilevanti sul piano navale, limitandosi a sostenere l'imperialismo coloniale francese, fino alla prima guerra mondiale, dove aiutò la Royal Navy a contenere la Kaiserliche Marine tedesca nell'Atlantico, mentre nel Mediterraneo poté disimpegnarsi in quanto la Regia Marina italiana era più che sufficiente contro la piccola flotta austriaca. Partecipò comunque ad azioni nel Mediterraneo Orientale contro la flotta ottomana e come sostegno allo sbarco di Gallipoli. Nel dopoguerra, la Conferenza navale di Washington limitò il potere navale francese, equiparandolo a quello italiano e ponendolo molto al di sotto di quello statunitense, inglese e giapponese.

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Distruzione della flotta francese a Mers-el-Kébir, Guerra franco-thailandese, Autoaffondamento della flotta francese a Tolone e Forces navales françaises libres.

Nella seconda guerra mondiale la storia della Marine Nationale fu travagliata: dopo la resa del giugno '40 della Francia alla Germania, passò sotto l'Etat français (ovvero la Francia di Vichy) e teoricamente uscì dalla guerra. Ma gli inglesi temettero che la flotta francese fosse incorporata alla Regia Marina o alla Kriegsmarine, pertanto tentarono di giocare d'anticipo e tentarono di far approdare in porti inglesi il maggior numero possibile di navi da battaglia francesi per continuare ad usarle nel conflitto, atto che portò a varie situazioni di tensione, perfino con affondamenti da parte britannica di navi francesi.

Il dopoguerra e la ricostruzione[modifica | modifica sorgente]

Le portaerei[modifica | modifica sorgente]

La Marina francese nel corso della sua storia ha avuto 8 portaerei: la Béarn, la Dixmude, la Arromanches, la La Fayette, la Bois Belleau, Clemenceau, Foch e la Charles de Gaulle.[2]
La storia delle portaerei francesi è strettamente legata allo sviluppo dell'Aéronautique navale a partire dall'inizio del XX secolo. La prima portaerei francese entra in servizio nel 1928, tuttavia, nel 1911, con la trasformazione dell'incrociatore Foudre in nave appoggio idrovolanti (il primo della storia), la Marine si dota dell'aviazione imbarcata; a questa nave, in servizio dal 1911 al 1921, seguirà una seconda nave appoggio idrovolanti, la Commandant Teste, in servizio tra il 1932 e il 1942.
La Béarn, 1928-1939, è la prima portaerei, si trattava di una corazzata britannica della classe Normandie da 25.000t, impostata nel 1914 e convertita in portaerei nel 1928; era capace di accogliere 30 aerei.
La Dixmude, 1945-1949, è la seconda portaerei, si trattava di una portaerei di scorta britannica della classe Avenger da 13.000t, la HMS Biter (D97); era capace di accogliere 16 aerei.
La Arromanches, 1946-1978, è la terza portaerei, si trattava di una portaerei leggera britannica della classe Colossus da 14.000t, la HMS Colossus (R15) costruita nel 1944; era capace di accogliere 26 aerei.
La La Fayette, 1951-1962, è la quarta portaerei, si trattava di una portaerei leggera statunitense della classe Independence da 11.000t, la USS Langley (CVL-27) costruita nel 1944; era capace di accogliere 26 aerei.
La Bois Belleau, 1953-1959, è la quinta portaerei, si trattava di una portaerei leggera statunitense della classe Independence da 11.000t, la USS Belleau Wood (CVL-24) costruita nel 1943; era capace di accogliere 26 aerei.
La Clemenceau, 1961-1997, è la sesta portaerei, si trattava della prima portaerei francese, costruita a Brest, della classe Clemenceau da 24.000t; era capace di accogliere 36 aerei.
La Foch, 1963-2000, è la settima portaerei, si trattava della seconda portaerei francese, costruita a Saint Nazaire, della classe Clemenceau da 24.000t; era capace di accogliere 36 aerei.
La Charles de Gaulle, 2001-in servizio, è l'ottava portaerei, si tratta della prima portaerei francese a propulsione nucleare, costruita a Brest da 42.000t; è capace di accogliere 40 aerei.
Nel periodo tra l'inizio degli anni 50 e la fine degli anni 80, la Marine nationale disponeva contemporaneamente di 3 portaerei, dalla dismissione della Clemenceau nel 1997, la Francia dispone di un'unica portaerei in servizio, Foch, fino al 2000, e la Charles de Gaulle, dal 2001.
Tra i progetti di portaerei rimasti incompiuti:
la Joffre, una classe di due portaerei (Joffre e Painlevé) iniziate nel 1938 e abbandonate nel 1940.
la Clemenceau, un progetto di una portaerei iniziato nel 1947 e abbandonato nel 1949.
la Verdun, un progetto di una portaerei abbandonato nel 1961, essa doveva essere la terza portaerei, a complemento delle due della classe Clemenceau, specificamente concepita per imbarcare l'arma nucleare.
la PA 2, una superportaerei per dotare la Francia di una seconda portaerei, il progetto è attualmente congelato.

Infine, un'altra portaeromobili, oltre alle citate 8 portaerei e alle 2 porta idrovolanti, fu la portaelicotteri Jeanne d'Arc, in servizio tra il 1964 e il 2010; da segnalare il progetto abbandonato PH 75 volto alla realizzazione di due portaelicotteri a propulsione nucleare.

I sottomarini[modifica | modifica sorgente]

Al termine della seconda guerra mondiale la Francia si ritrovava quasi completamente sprovvista di sottomarini e con un sensibile gap tecnologico da colmare. L'occupazione tedesca aveva impedito qualsiasi attività di sviluppo nel settore e le principali infrastrutture risultavano pressoché distrutte.
Ciò nonostante, l'impegno francese per recuperare il divario rispetto alle altre superpotenze fu estremamente efficace e già nei primi anni cinquanta era iniziato lo sviluppo di unità dotate di propulsione nucleare privilegiando, contrariamente ad altri paesi, gli SSBN rispetto agli SSN, il primo sottomarino nucleare sperimentale fu il Gymnote (negli anni 60)[3]. Nel 1971 entrò in servizio la prima unità nucleare della Le Redoutable[4], composta complessivamente da 6 unità[5], sostituite solo a partire dal 1997 dai sottomarini della Le Triomphant. Contrariamente alla Royal Navy la Marine nationale non equipaggiò i propri SSBN con missili di fabbricazione statunitense ma sviluppò un proprio sistema d'arma (missili M1, M2, M20, M4, M45 e M51). A partire dal 1983 gli SSBN francesi furono affiancati dagli SSN della Rubis[6] che a partire dal 2017 dovrebbero essere sostituiti dagli SSN della Suffren.
Nel 1951 l'impostazione del primo sottomarino in Francia dopo la seconda guerra mondiale; nel 1954 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Narval, una classe di SSK composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1959 e l'ultima fu disarmata nel 1986[7].
Nel 1957 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Aréthuse, una classe di SSK composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1959 e l'ultima fu disarmata nel 1981[8].
Nel 1959 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Daphné, una classe di SSK composta da 11 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1964 e l'ultima fu disarmata nel 1997[9].
Nel 1969 iniziò la costruzione della prima unità nucleare della Classe Le Redoutable, una classe di SSBN composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1971 e l'ultima fu disarmata nel 2008[10].
Nel 1974 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Agosta, una classe di SSK composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1977 e l'ultima fu disarmata nel 1991[11].
Nel 1976 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Rubis, una classe di SSN composta da 6 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1983 e, al 2011 risultano tutti ancora in servizio attivo[12].
Nel 1994 iniziò la costruzione della prima unità della Classe Le Triomphant, una classe di SSBN composta da 4 sottomarini, la prima unità entrò in servizio nel 1997 e, al 2011 risultano tutti ancora in servizio attivo[13].
Nel 2007 è iniziata la costruzione della prima unità della Classe Suffren, una classe di SSN che sarà composta da 6 sottomarini, la prima unità è previsto che entri in servizio nel 2017[14].

Le guerre di decolonizzazione (1946-1962)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra d'Indocina, Guerra d'Algeria e Crisi di Suez.

La forza di dissuasione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi force de frappe e classe Le Redoutable.

Dopo la fine della guerra, la Marine Nationale, nell'ambito della politica di autonomia francese rispetto alle superpotenze Stati Uniti e URSS, si dotò di sottomarini nucleari capaci di lanciare missili con testate atomiche.

Dopo la guerra fredda[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra in Bosnia ed Erzegovina e Guerra del Kosovo.

Il XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra in Afghanistan (2001 - in corso) e Opération Harmattan.

La prima marina d'Europa davanti la Royal Navy ?[modifica | modifica sorgente]

Nonostante le difficoltà riscontrate durante l'Opération Harmattan, il contro-ammiraglio Hervé de Bonnaventure, che comanda nel 2012 l'Aéronautique navale, tira un bilancio molto soddisfacente dell'Opération Harmattan:

(FR)
« Les opération en Libye ont apporté la preuve que l’armée de l’air française est dorénavant la première armée de l’air européenne. De même, j’estime que la Marine nationale tient le premier rang au sein des marines européennes grâce, en partie, à son aéronavale. Tout n’est pas question de tonnage. Ce qu’il faut juger, c’est la capacité d’une marine ou des forces aéronavales à conduire l’ensemble du spectre des opérations aéromaritimes et son aptitude à se déployer loin et longtemps. À ce titre, nous étions au rendez-vous en Libye : nous avons très rapidement répondu aux sollicitations de l’échelon décisionnaire politique en puisant dans notre réservoir de forces, mais sans compromettre toutefois notre rythme de régénération organique sur le moyen ou le long terme, et nous avons été capables de tenir sur la durée. La Marine nationale est aujourd’hui la seule en Europe à pouvoir projeter un groupe aéronaval puissant articulé autour d’un porte-avion nucléaire équipé de catapultes et de brins d’arrêt. C’est un outil militaire et diplomatique unique, qui place la France dans la première catégorie. »
(IT)
« Le operazioni in Libia hanno dimostrato che l'Armée de l'air francese è ora la prima forza aerea europea. Allo stesso modo, credo che la Marine nationale detiene il primo posto tra le marine d'Europa, grazie in parte alla sua componente aeronavale. Non tutto è questione di stazza. Cosa dire, c'è la capacità di una marina o delle forze aeronavali a condurre l'intero spettro delle operazioni aeromarittime e la sua capacità a dispiegarsi in lungo e in largo. A questo titolo, noi eravamo in Libia: abbiamo rapidamente risposto alle richieste di livello politico decisionale sfiorando nella nostra riserva di forze, ma senza compromettere tuttavia il nostro ritmo di rigenerazione organica dei mezzi e sul lungo termine, e siamo stati in grado di tenere nel tempo. La Marine nationale è oggi la sola in Europa a poter proiettare un potente gruppo aeronavale costruito attorno ad una portaerei nucleare dotata di catapulte e cavi d'arresto. Si tratta di un strumento militare e diplomatico unico, che pone la Francia nella prima categoria. »
(Hervé de Bonnaventure[15])

L'organizzazione[modifica | modifica sorgente]

état-major de la Marine
forces maritimes
commandements maritimes à compétence territoriale
services
  • Service du commissariat de la Marine (SCM)
  • Service de soutien de la flotte (SSF)
  • Service des systèmes d'information de la Marine (SERSIM)
organismes de formation du personne
  • École navale
  • École des officiers du commissariat de la marine
  • Centre d'instruction navale de Brest
  • Centre d'instruction navale de Saint-Mandrier

La catena di comando organico, posta sotto l'autorità del capo di stato maggiore della Marina, è responsabile della preparazione delle forze navali per le loro missioni e anche della disponibilità di attrezzature e formazione. Comprende quattro grandi forze organiche: ALFAN, ALFOST, ALAVIA e ALFUSCO.[16]

Force d'action navale[modifica | modifica sorgente]

La forza d'azione navale (Force d'action navale - FAN) comprende le forze di superficie. Essa comprende 12.000 marinai e un centinaio di navi. Fornisce la maggior parte del contributo della marina alle missioni di prevenzione e di proiezione. Essa è posta sotto il comando di un ammiraglio (ALFAN).

Si compone di sette grandi categorie di navi di superficie:

  • il gruppo aeronavale: la portaerei nucleare Charles de Gaulle e le sue navi di accompagnamento;
  • il gruppo anfibio: le navi di trasporto da sbarco e le imbarcazioni di proiezione e di comando e le sue navi di accompagnamento;
  • le fregate: fregates anti-aeree, fregate anti-sottomarini, fregate leggere stealth e avisos;
  • la forza da guerra delle mine: cacciamine;
  • le navi di sovranità: fregate di sorveglianza e pattugliatori;
  • le navi di servizio pubblico: pattugliatori servizio pubblico;
  • le navi di sostegno;
  • le navi idrografiche e oceanografiche.

Forces sous-marines[modifica | modifica sorgente]

Le forze sottomarine (Forces sous-marines - FAN) sono una delle quattro principali componenti della marina francese. La forza navale comprende tutti i sottomarini francesi.

Le forze sottomarine sono un comando organico e sono composte da:

  • la squadriglia di sottomarini nucleari d'attacco (ESNA) con sede nel porto militare di Tolone, sulla Costa Azzurra;
i sei sottomarini nucleari d'attacco classe Rubis partecipano a missioni di prevenzione, proiezione e protezione.
la FOST è la principale componente del deterrente nucleare francese, garantisce la certezza di un secondo attacco (second strike) con una permanenza di uno a due sottomarini di pattuglia in mare. Essa è costituita da quattro sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) classe Le Triomphant.

L'insieme delle forze sottomarine sono poste sotto il comando dell'ammiraglio comandante la FOST (ALFOST).

Ciascuno dei dieci sottomarini francesi ha due equipaggi (chiamati « Bleu » et « Rouge ») per consentire il dispiegamento in mare 200 giorni all'anno.

Fusiliers et commandos[modifica | modifica sorgente]

Dimostrazione d'assalto del Commando Jaubert.

I fucilieri di marina e i commando (fusiliers marins et commandos marine) sono raggruppati in una forza (Force maritime des fusiliers marins et commandos - FORFUSCO) con sede a Lorient e sono 1.700 persone. Questa forza partecipa a operazioni di terra dal mare, a interventi in mare in missioni di soccorso, a operazioni di forze speciali, a protezione di siti sensibili. È composta da due componenti:

  • I commando marine, che comprendono sei commando specializzati: Jaubert (assalto), Trepel (assalto) de Penfentenyo (ricognizione), de Montfort (sostegno e la distruzione a distanza), Hubert (uomini rana) e Kieffer (tecnologia). Essi sono spesso utilizzati sotto l'autorità del Comando delle operazioni speciali (COS);
  • Le formazioni incaricate della difesa-protezione: due raggruppamenti (Brest e Tolone) e sette compagnie.

Aéronautique navale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aéronautique navale.
Gli aeromobili dell'Aéronautique navale

L'aviazione di marina (Aéronautique navale, dal 1998 al 2006 Aviation navale - AVIA) è una forza aerea composta da 211 aeromobili et 6.747 uomini distribuiti su sei basi aeronavali (Base d'aéronautique navale o BAN): Landivisiau, Lann-Bihoué, Hyères, Nîmes-Garons, Lanvéoc-Poulmic e Tontouta (Nuova Caledonia). Essa è posta sotto il comando di un ammiraglio (ALAVIA). Essa è composta da:

  • il gruppo aereo imbarcato (Gaé), destinato ad armare le portaerei e composto da quattro flottiglie di Rafale, di Super-Étendard e di E-2C Hawkeye;
  • gli elicotteri imbarcati sulle fregate, principalmente Panther e Lynx ;
  • gli elicotteri di servizio pubblico e di salvataggio in mare, basati a terra, principalmente EC225 e Dauphin;
  • gli aerei da pattugliamento marittimo (due flottiglie di Atlantique II) e di sorveglianza marittima (tre flottiglie di Falcon Gardian e Falcon 50);
  • un reparto aereo di collegamento che assicura missioni di trasporto e di addestramento.

Gendarmerie maritime[modifica | modifica sorgente]

Componente della Gendarmerie nationale, la gendarmeria marittima (Gendarmerie maritime) è impiegata sotto l'autorità del capo di stato maggiore della Marina. Essa prevede:

  • missioni di soccorso e di polizia marittima generale nelle acque territoriali e nella ZEE, sotto l'autorità del prefetto marittimo;
  • missioni di polizia giudiziaria, sotto l'autorità del procuratore;
  • missioni di protezione degli impianti della Marine nationale a terra.

L'organico è di 1.500 persone e ha una trentina di motovedette e pattugliatori ripartiti lungo tutta la costa.

Marins-pompiers[modifica | modifica sorgente]

Comandate da un ammiraglio di squadra il battaglione dei pompieri marini di Marsiglia (Bataillon de marins-pompiers de Marseille - BMPM) è un'unità atipica della Marine nationale. Fuori bilancio, perché finanziata dal comune di Marsiglia è l'unica unità militare sotto l'autorità di un sindaco. Il BMPM è responsabile, sotto la direzione e gli ordini del sindaco di Marsiglia di soccorso tanto contro gli incendi tanto contro pericoli di ogni genere che minacciano la sicurezza pubblica sul territorio del comune, nei porti di Marsiglia e nell'aeroporto di Marsiglia-Provence. Con una forza lavoro di 2.400 persone (di cui 4% delle donne), il BMPM è numericamente la più ampia unità operativa della Marine nationale.

Il BMPM ha condotto nel 2008 quasi 120.000 operazioni dei quali più di due terzi di soccorso a vittime.

Service hydrographique et océanographique[modifica | modifica sorgente]

Il servizio idrografico e oceanografico della Marina (Service hydrographique et océanographique de la Marine - SHOM), ente pubblico, ha una missione di servizio pubblico di idrografia e cartografia marina e una missione di sostegno alle forze navali di oceanografia e meteorologia militare.

Le basi[modifica | modifica sorgente]

La base navale di Tolone.

La Marine nationale dispone di diverse basi in Francia e nel mondo:

Francia metropolitana
Francia d'oltremare
all'estero

La flotta[modifica | modifica sorgente]

La portaerei Charles de Gaulle
La BPC Mistral (L9013)
La fregata Tourville (D 610)
La fregata Georges Leygues (D 640)
La fregata Cassard (D 614)
La fregata Forbin (D 620)
La fregata La Fayette (F 710)
La fregata Floréal (F 730)
L'aviso Commandant Bouan (F 797)
Il pattugliatore L'Audacieuse (P 682)
Il cacciamine Céphée (M 652)
La TCD Siroco (L 9012)
La BATRAL La Grandière (L 9034)
Il CDIC Rapière (L 9061), simile all'Hallebarde (L 9062)
L'EDIC Sabre (L 9051), simile al Dague (L 9052)
L'EDA-R
Il sottomarino Le Téméraire (S 617)
Il sottomarino Rubis (S 601)

fonti: defense.gouv.fr/marine[17] e netmarine.net[18]

Navi da combattimento[modifica | modifica sorgente]

Porta aeromobili
Navi di proiezione e comando
Fregate di 1° rango[19]
Fregate di 2° rango[19]
Avisos[19]
Pattugliatori
Cacciamine
Rimorchiatori
Nave appoggio sommozzatori anti-mine
Navi anfibie

Navi di supporto[modifica | modifica sorgente]

lista incompleta

Sottomarini[modifica | modifica sorgente]

Sottomarini nucleari lanciamissili balistici
Sottomarini nucleari d'attacco

Aeromobili[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeromobili dell'Aéronautique navale.
Aeromobili ed elicotteri dell'aviazione di marina[25][26]

Missili[modifica | modifica sorgente]

Missiles balistiques stratégiques (MSBS)
Missiles surface-air
Missiles air-air
Missiles air-surface
Missiles antinavires
Missiles de croisière
  • ASMP (Air-Sol Moyenne Portée)
  • SCALP (Système de Croisière Autonome à Longue Portée)
  • MDCN (Missile De Croisière Naval)
Siluri

Unità dismesse[modifica | modifica sorgente]

Le porta-aeromobili
I sommergibili e i sottomarini

nota: dal 1920; fino alla classe Aurore si tratta di sommergibili (Q), dalla classe Narval e Aréthuse si tratta di sottomarini (S).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ !! DSI hors-série N°14 Octobre-Novembre 2010
  2. ^ L'histoire des porte-avions, defense.gouv.fr/marine, 17-08-2012. URL consultato l'08-08-2012.
  3. ^ Sous-marin expérimental lance-missiles Gymnote su netmarine.net
  4. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 8-114.
  5. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 123.
  6. ^ Unterseebote:Geschichte und technische entwicklung, pag. 124.
  7. ^ Sous-marin d'escadre Narval su netmarine.net
  8. ^ Sous-marin de chasse Aréthuse su netmarine.net
  9. ^ Sous-marin Daphné su netmarine.net
  10. ^ Sous-marin nucléaire lanceur d'engins Le Redoutable su netmarine.net
  11. ^ Sous-marin Agosta su netmarine.net
  12. ^ Sous-marin nucléaire d'attaque Rubis su netmarine.net
  13. ^ SNLE-NG Le Triomphant su netmarine.net
  14. ^ SNA Barracuda su dcnsgroup.com e Sous-marin nucléaire d'attaque Barracuda su defense.gouv.fr/marine
  15. ^ Henri-Pierre Grolleau, revue Marines et Forces navales, n° 137, février-mars 2012, p. 12.
  16. ^ Le commandement organique : la préparation des forces, defense.gouv.fr/marine, 28-06-2010. URL consultato il 31-10-2010.
  17. ^ (FR) Équipements/Moyens/Matériel militaire, http://www.defense.gouv.fr/marine, 05-07-2012. URL consultato il 02-08-2012.
  18. ^ (FR) Flotte française 2012, http://www.netmarine.net, 01-05-2012. URL consultato il 24-12-2012.
  19. ^ a b c Nella Marina francese il termine fregata designa attualmente due tipi di navi: le frégates de second rang cioè le fregate vere e proprie e gli Avisos (navi simili a corvette) contraddistinte dal pennant number F (navi più piccole, leggere, furtive, di sorveglianza) e le frégates de premier rang cioè i cacciatorpediniere contraddistinti dal pennant number D (navi più grandi, da difesa aerea, anti-aerea, anti-sottomarino).
  20. ^ in costruzione, in totale 11 da realizzare, con l'ultima messa in servizio prevista per il 2022.
  21. ^ in costruzione, in totale 8 ordinati
  22. ^ SNLE sta per « Sous-marin Nucléaire Lanceur d'Engins » e NG sta per « Nouvelle Génération »
  23. ^ a b SNA sta per « Sous-marin nucléaire d'attaque»
  24. ^ a b c 3 sottomarini di 6 previsti in costruzione
  25. ^ French military aviation OrBat. URL consultato il 02-08-2012.
  26. ^ Rapport "Préparation de l'avenir, Loi de finances 2013, assemblee-nationale.fr, 10-10-2012. URL consultato il 27-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pont libre, Georges Croulebois, Éditions des 7 vents, 1993, ISBN 2-87716-052-1
  • Les navires français en images (1939-1945), Jean Moulin, Marines Editions, 2005, ISBN 2-915379-23-8
  • De la mer à la terre: Les enjeux de la Marine française au XXIe siècle, Jean Moulin, Jacques Isnard, Librairie Académique Perrin, 2006, ISBN 2-262-02262-3
  • Les gars de la marine. Ethnographie d'un navire de guerre, Serge Dufoulon, Éditions AM Métailié, 1998, ISBN 2-86424-282-6

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