Viceammiraglio

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Il vice ammiraglio Luigi di Borbone conte d'Aquila in uniforme.

Il viceammiraglio è il secondo o, in alcuni paesi, il terzo grado degli ufficiali ammiragli, presente nella maggior parte delle marine militari, di solito superiore al contrammiraglio e subordinato all'ammiraglio. In Italia il grado corrispondente è, secondo i casi, ammiraglio di divisione o ammiraglio di squadra. In Francia esiste anche il viceammiraglio di squadra (vice-amiral d'escadre), superiore al viceammiraglio e subordinato all'ammiraglio.

Originariamente, al viceammiraglio era assegnato il comando dell'avanguardia di un gruppo di navi, mentre il contrammiraglio comandava la retroguardia e l'ammiraglio, al centro, l'intero gruppo.

Regno delle Due Sicilie[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno delle Due Sicilie il viceammiraglio un principe di Borbone fratello del Re ed era il Comandante Generale dell’Armata di Mare. Il viceammiraglio reggeva l'ammiragliato, Organo supremo dell’Armata di Mare, affiancato da un Consiglio dell'Ammiragliato.

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dall'unità d'Italia i gradi di ammiraglio erano stati solo tre, salvo l'istituzione verso la fine della prima guerra mondiale di quello provvisorio di sottoammiraglio.

Il regio decreto dell'11 novembre 1923 n. 2395, sull'"Ordinamento gerarchico dell'Amministrazione dello Stato", istituiva i nuovi gradi per ammiragli e per i generali degli altri Corpi tecnici della Regia Marina.

I distintivi di grado, le insegne e gli onori per i nuovi gradi vennero specificati con il Foglio d'ordini del 7 dicembre 1923 all'articolo 4 e dividevano il vecchio grado di vice ammiraglio in due gradi distinti, ovvero in: viceammiraglio di armata e viceammiraglio di squadra.

La bandiera quadra del viceammiraglio di armata veniva issata sulla cima dell'albero di maestra.

La bandiera quadra del viceammiraglio di squadra veniva issata sulla cima dell'albero di trinchetto.

In seguito queste denominazioni di grado furono abolite e sostituite con quelle di ammiraglio d'armata e di ammiraglio di squadra, per effetto della legge 8 giugno 1826 n. 1178, "Organizzazione della Marina", richiamata anche dal Foglio d'ordini n. 168 del 23 luglio 1926.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]