Koninklijke Marine

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Koninklijke Marine
Naval Jack of the Netherlands.svg
Bandiera di bompresso
Descrizione generale
Attiva 1488
Nazione Paesi Bassi Paesi Bassi
Alleanza Natoflag.gif NATO
Tipo Marina militare
Dimensione 11.000 marinai e 1.000 riservisti
4 cacciatorpediniere

2 fregate
4 pattugliatori OPV
1 nave di supporto
2 LPD
4 sottomarini

40 altre unità navali
1 pattugliatore classe Holland nella fase di prova in mare
1 nave di supporto classe Karel Doorman in costruzione, entrata in servizio prevista nel 2015

8 elicotteri e 20 altri ordinati
Base principale Den Helder
Colori Bianco, rosso e blu
Battaglie/guerre Guerra di successione spagnola
seconda guerra mondiale
operazione Trikora
Comandanti
Comandante attuale Viceammiraglio Matthieu Borsboom
Capo cerimoniale Guglielmo Alessandro, re dei Paesi Bassi
Simboli
Bandiera Flag of the Netherlands.svg

[senza fonte]

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La Koninklijke Marine[1] (KM) è la marina militare dei Paesi Bassi. Durante il XVII secolo fu la più potente forza navale del mondo; ha avuto un ruolo decisivo nelle guerre che hanno coinvolto prima la Repubblica delle Sette Province Unite, poi la Repubblica Batava e infine l'attuale Regno dei Paesi Bassi. In tempi più recenti, la Koninklijke Marine ha preso parte ad operazioni di peacekeeping e peace-enforcing anche a notevole distanza dal territorio nazionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Koninklijke Marine ha antiche tradizioni, ed è nata per proteggere le rotte commerciali dei Paesi Bassi; è stata protagonista di molte guerre, e vanta tra i suoi comandanti l'ammiraglio De Ruyter, che riuscì a bruciare la flotta inglese all'ancora sul Tamigi durante le Guerre anglo-olandesi. Durante la Seconda guerra mondiale, le navi che riuscirono a sfuggire ai tedeschi e quelle posizionate nelle colonie continuarono la lotta contro le potenze dell'Asse.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tradotto letteralmente in lingua italiana: «Reale Marina».

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