Seconda guerra anglo-olandese

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Seconda guerra anglo-olandese
Storck, Four Days Battle.jpg
The Royal Prince and other vessels at the Four Days Fight, 11–14 June 1666, dipinto di Abraham Storck
Data 16651667
Luogo Paesi Bassi, Mare del Nord, canale de La Manica
Esito firma del trattato di Breda
Schieramenti
Comandanti
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La seconda guerra anglo-olandese venne combattuta tra Inghilterra e Paesi Bassi dal 4 marzo 1665 al 31 luglio 1667.

Preludio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo incidenti che coinvolsero la cattura da parte inglese di basi commerciali olandesi e di colonie in Africa occidentale e Nord America - in seguito riprese dagli olandesi - gli inglesi dichiararono guerra ai Paesi Bassi il 4 marzo 1665. Dopo la prima guerra anglo-olandese gli olandesi erano meglio preparati, avendo ampliato la loro marina, ordinando sessanta navi da guerra nuove.

La guerra[modifica | modifica wikitesto]

Il primo incontro tra le due nazioni avvenne in mare, come nella prima guerra anglo-olandese. La guerra iniziò con la Battaglia di Lowestoft, dove gli inglesi ottennero una vittoria.

La colossale Battaglia dei quattro giorni del 1666, una delle più lunghe battaglie navali della storia, finì con ambo le parti che reclamavano la vittoria; l'ammiraglio olandese Michiel de Ruyter si era ritirato per primo, ma aveva causato agli inglesi perdite doppie di quelle subite dagli olandesi.

Dopo questo scontro gli inglesi ottennero numerose vittorie, ma a causa di problemi finanziari furono costretti a ridurre le loro operazioni. Re Carlo mise in disarmo la sua flotta e richiese la pace. Gli olandesi, infuriati per la distruzione ingiustificata di oltre 130 navi mercantili da parte degli inglesi durante un'incursione attraverso il canale Vlie, e per il seguente saccheggio della città di Terschelling, decisero per prima cosa di ripagare l'insolenza.

Medway[modifica | modifica wikitesto]

Stemma inglese sulla poppa della Royal Charles, conservato nel Rijksmuseum di Amsterdam

Nel giugno 1667, de Ruyter lanciò gli olandesi nell'Incursione sul Medway alla foce del Tamigi. Dopo aver catturato il forte di Sheerness, riuscirono a spezzare le enormi catene che proteggevano l'ingresso al Medway e, il 17, attaccarono la flotta inglese che era stata portata in secca a Chatham. La coraggiosa incursione rimane il più grande disastro militare inglese fin dalla Conquista normanna. Molte delle navi della Marina Reale vennero distrutte, o dagli olandesi o per essere state autoaffondate allo scopo di bloccare il fiume. L'ammiraglia inglese, HMS Royal Charles, venne abbandonata dal suo equipaggio ridotto, catturata senza che venisse sparato un colpo e rimorchiata nei Paesi Bassi. Il suo stemma è ora in mostra al Rijksmuseum. Gli incursori risparmiarono il cantiere navale di Chatham, il più grande complesso industriale inglese dell'epoca.

Il successo olandese ebbe un grosso impatto psicologico in tutta l'Inghilterra, con Londra che si sentì particolarmente vulnerabile, solo un anno dopo il Grande Incendio. Questo, assieme ai costi della guerra, dell'epidemia di peste e delle spese stravaganti di Carlo II, fece sì che l'Inghilterra fosse contenta di firmare un trattato di pace, così come lo erano gli olandesi, che avevano dovuto gestire al tempo stesso l'invasione francese dei Paesi Bassi spagnoli.

Pace[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 luglio 1667, il Trattato di Breda siglò la pace tra le due nazioni. Il trattato permise agli inglesi di mantenere i territori attorno a Nuova Amsterdam (l'attuale New York), gli olandesi ricevettero in cambio il controllo del Suriname.

La pace non durò a lungo, con l'Inghilterra che si unì alla Francia per attaccare i Paesi Bassi nel 1672 - la Terza guerra Anglo-Olandese.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]