Enrico Millo

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sen. Enrico Millo
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
D'Annunzio e l'ammiraglio Enrico Millo a bordo dell'Indomito[1]
D'Annunzio e l'ammiraglio Enrico Millo a bordo dell'Indomito[1]
Luogo nascita Chiavari
Data nascita 12 febbraio 1865
Luogo morte Roma
Data morte 14 giugno 1930
Titolo di studio Scuola militare
Professione Militare di carriera (marina)
Legislatura XXIV
Enrico Millo
Dati militari
Paese servito bandiera Regno d'Italia
Forza armata Regia Marina
Arma Marina
Anni di servizio 1879 - 1922
Grado Ammiraglio d'armata
Guerre Guerra di Abissinia
Guerra italo-turca
Prima guerra mondiale
Studi militari Scuola di marina di Genova

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Enrico Millo di Casalgiate (Chiavari, 12 febbraio 1865Roma, 14 giugno 1930) è stato un politico e militare italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Durante la guerra italo-turca per il possesso della Libia (1911-12), essendosi le truppe di terra italiane trovate in grave difficoltà per la resistenza di reparti irregolari, riforniti e sostenuti dalla Turchia, il governo italiano decise un'azione diretta contro il territorio metropolitano turco. L'intervento condusse al bombardamento di alcuni forti, e soprattutto all'occupazione dell'arcipelago del Dodecaneso. Nel quadro di queste operazioni il capitano di fregata Enrico Millo, nella notte fra il 18 e il 19 luglio 1912 forzò i Dardanelli penetrando senza danni per 22 km prima di invertire la rotta[2]. Quest'azione, anche se poco rilevante dal punto di vista militare, entusiasmò l'opinione pubblica italiana, mettendo però in notevole difficoltà il governo verso le potenze europee che temevano un'ulteriore destabilizzazione dei Balcani.

Per quest'azione fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il Dodecaneso rimase, con lo staus di colonia, sotto il controllo italiano fino alla fine della seconda guerra mondiale. Millo entrò in politica nel 1913-1914 facendo parte del Governo Giolitti, poi del Governo Salandra. Durante la prima guerra mondiale, divenuto ammiraglio, comandò operazioni in Adriatico. Non ebbe grandi successi, la ragione fu attribuita a deficienze di spionaggio e controspionaggio italiano.

Dal 1918 al 1920 fu Governatore della Dalmazia. Il 14 novembre 1919 accolse benevolmente a Zara Gabriele D'Annunzio impegnato nell'Impresa di Fiume, davanti al quale assunse ufficialmente l'impegno di non abbandonare la Dalmazia finché questa non fosse stata ufficialmente annessa all'Italia.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Savoia
Medaglia d'Oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Valor Militare
«Con perfetti criteri militari preparò una spedizione di torpediniere allo scopo di silurare possibilmente la flotta nemica.Assunto personalmente il comando della squadriglia, diresse la difficile impresa conducendola di notte con eroico ardimento per ben 15 miglia sotto l'intenso fuoco delle numerose batterie costiere fino a riconoscere la piena efficienza difensiva delle navi nemiche. Ricondusse la squadriglia completa al largo manovrando con mirabile calma e perizia marinaresca, sempre sotto il fuoco nemico. Dardanelli, 18-19 luglio 1912.»
— 3 aprile 1913[3]
Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro con corona reale per anzianità di servizio militare (40 anni)
Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle Campagne d'Africa
Medaglia commemorativa Guerra Italo Turca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa Guerra Italo Turca
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La foto fu scattata in occasione di un incontro tenutosi a bordo dell'Indomito a scoglio Dolfin, presso [[Pago (isola)|]], il 15 novembre 1920.
  2. ^ Vedi A. Del Boca, "Gli Italiani in Libia" vol 1, Oscar Mondadori 2010, p.173
  3. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Controllo di autorità VIAF: 43378615

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