Manduria

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Manduria
comune
Manduria – Stemma Manduria – Bandiera
Manduria – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Sindaco Roberto Massafra (Lista civica) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 40°24′10″N 17°38′03″E / 40.402778°N 17.634167°E40.402778; 17.634167 (Manduria)Coordinate: 40°24′10″N 17°38′03″E / 40.402778°N 17.634167°E40.402778; 17.634167 (Manduria)
Altitudine 79 m s.l.m.
Superficie 197 km²
Abitanti 36 781[1] (31-05-2012)
Densità 186,71 ab./km²
Frazioni San Pietro in Bevagna, Torre Colimena, Uggiano Montefusco
Comuni confinanti Avetrana, Maruggio, Erchie (BR), Francavilla Fontana (BR), Oria (BR), Porto Cesareo (LE), Sava.
Altre informazioni
Cod. postale 74024
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073012
Cod. catastale E882
Targa TA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona C, 1 174 GG[2]
Nome abitanti manduriani
Patrono san Gregorio Magno
Giorno festivo 3 settembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Manduria
Posizione del comune di Manduria all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Manduria all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

Manduria (Mandyrion in messapico), ex Casalnuovo, è un comune italiano di circa 37.000 abitanti[1] della provincia di Taranto in Puglia.

La cittadina, situata nel Salento settentrionale, è equidistante da Taranto, Lecce e Brindisi. Da questo scaturisce il motto cittadino "Il Salento ha un Cuore". Manduria è nota anche come "Città dei Messapi" e del "Primitivo". Il nome Manduria potrebbe derivare dall'indoeuropeo mandus che significa "cavalli" (i messapi erano abili allevatori di cavalli) o molto più probabilmente l'etimologia della parola ricorda mand-Uria cioè avanti a Oria, città confinante con Manduria e capitale politica della Dodecapoli messapica, secondo questo filone di pensiero Manduria rappresentava un avamposto tra il centro messapico e la nemica Taranto.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Puglia.

La città è situata sulle murge tarantine a 79 m s.l.m., ma nel territorio è situato anche il Monte Bagnolo, al confine col comune di Sava. Il territorio si estende inoltre su una fascia costiera lunga 18 km, tramite alcune frazioni. In esso scorre il fiume Chidro, il più importante fiume del Salento che oltre ad essere un Sito di Importanza Comunitaria è compreso nella "Riserva Naturale Orientata del Litorale Tarantino Orientale".

Clima[modifica | modifica sorgente]

La città di Manduria sorge in una fertile piana che si estende ad est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del "Diavolo" che fungono da spartiacque tra il microclima costiero e quello più continentale dell'entroterra.

La temperatura media annua si attesta sui 16,5°-16,7°. D'inverno non sono rari episodi di gelo notturno specie durante periodi anticiclonici, d'estate sovente la colonnina di mercurio può superare i 40° con picchi eccezionali di 43°-44° quando si attivano caldi e secchi venti settentrionali.

La piovosità media nel periodo 1961-1990 è stimata in 610 millimetri, la nevosità tra 3 e 4 centimetri annui.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia del Salento e Storia della Puglia.

Fondata dai Messapi, porta ancora numerose testimonianze del suo antico passato, tra le quali le mura megalitiche, circondate dai resti del fossato che circondava la città, e la necropoli. Affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III nel 338 a.C., re di Sparta, alleato dei Tarantini. [3]

Manduria intorno al 260 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma assieme agli altri centri del Salento. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si schierò tra le città ribelli a Roma e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini (Q. Fabius consul oppidum in Sallentinis Manduriam vi cepit. Ibi ad tria milia hominum capta et ceterae praedae aliquantum)[4].

A Manduria vi passava la via Traiana o via Sallentina. Strada romana che iniziava dalla via Appia nei pressi di Taranto, giungeva a Manduria e si dirigeva ad Avetrana, Nardò, Alezio, Ugento per terminare ad Otranto. Era larga almeno 4 metri e lastricata. Sulla Tavola Peutingeriana oltre al tracciato si leggevano anche le distanze in miglia: "Taranto XX Manduris XXIX Neritum" (20 miglia tra Taranto e Manduria e 29 miglia tra Manduria e Nardò).

Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata nell'XI secolo con il nome di Casalnuovo, occupando solo parzialmente la vecchia città di Manduria ed espandendosi verso occidente, lasciando inedificata la zona orientale già destinata all'antica necropoli.

La cittadina di Casalnuovo in Terra d'Otranto fu infeudata alla famiglia Hugot (dal 1339), alla quale successero i De Tremblay (XV secolo) e quindi i De Raho, i Montefuscoli, i Dentice, i Castromediano, i Bonifacio, i Borromeo, i Chyurlia ed infine gli Imperiali di Francavilla, che la tennero sino alla fine del secolo XVIII.

Con decreto reale del 17 novembre 1789 Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, le restituì il suo antico nome di Manduria. Il 4 febbraio 1895 Umberto I re d'Italia, concesse al comune di Manduria il titolo di città. Lo stesso anno il comune deliberava che una lapide murata sotto l'arco di Porta Napoli ricordasse le date memorabili della città.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Centro storico[modifica | modifica sorgente]

Scorcio del centro storico.

Il centro storico di Manduria si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte, in cui è molto facile perdersi se non si conosce bene il luogo.

Tra i monumenti principali che si trovano in questa area vi sono la chiesa collegiata romanica (meglio conosciuta come chiesa Madre), il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell'orologio, palazzi dall'aspetto gentilizio costruiti in varie epoche e tratti dell'antica cerchia muraria messapica.

Recentemente alcuni scavi hanno portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano; ciò è accaduto anche altre volte vista la storia millenaria della città.

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Madre (XV sec.)[modifica | modifica sorgente]

Detta anche Collegiata, è un importante esempio di architettura rinascimentale pugliese. Dedicata alla SS. Trinità, la chiesa risale nella sua impostazione alla prima metà del XVI secolo. Alla stessa epoca risale la facciata, che presenta un grande rosone romanico, scolpito in pietra dura nel 1532 dal maestro Raimondo da Francavilla ( 1532). Notevole anche la scultura rappresentante la SS. Trinità nella lunetta presente nel fastigio del portale. L'interno, realizzato in epoche diverse, è a cinque navate e presenta diverse cappelle laterali. La Cappella del Battistero vi è il Cristo con i Dodici Apostoli scolpiti da Raimondo da Francavilla nel 1532. notevole è il Cappellone di San Giorgio, con cinque tele settecentesche sulla vita del Santo, opera del manduriano Pasquale Bianchi .L'abside è a pianta ottagonale. Il campanile, a pianta quadrangolare e in stile gotico, risale al XIV secolo, ma ha subito diversi rifacimenti e addizioni nel corso dei secoli.

Il campanile della Chiesa Madre

Chiesa di Santa Lucia (XIX sec.)[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Lucia è una chiesa in stile neoclassica datata al 1894. Tuttavia già prima di essere edificata, sullo stesso luogo esisteva un'altra chiesa dedicata alla Natività di Maria, di epoca cinquecentesca. La facciata presenta un portale riccamente decorato con un fastigio curvilineo. L'edificio è inoltre sormontato da una grande cupola con lanterna, fiancheggiata da due piccoli campanili. L'interno è a pianta centrale e presenta cinque altari: quello maggiore dedicato al Patrocinio di Maria Vergine, il secondo a Santa Lucia, il terzo a San Trifone, il quarto a San Francesco di Paola mentre il quinto alle Anime Purganti.

Chiesa di San Benedetto (XVI sec.)[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Benedetto risale al XVI secolo ed è costituita da una facciata divisa in due piani: nel piano inferiore abbiamo un portale con fastigio curvilineo, nella parte superiore invece troviamo un finestrone con due nicchie ai suoi lati, nelle quali vi sono le statue di San Giovanni e San Benedetto. Il timpano culmina con una statua dell'Immacolata e ai lati con le statue di Santa Fara e Santa Scolastica. Nella chiesa è custodito il corpo di San Florenzo Martire, portato a Manduria nell'Ottocento.

Chiesa dell'Immacolata (XVII sec.)[modifica | modifica sorgente]

La chiesa dell'Immacolata fu edificata presumibilmente nel Seicento a sostituzione della cappella della Madonna delle Grazie preesistente. La chiesa è in stile barocco e all'esterno presenta un portale con un fastigio con la statua dell'Immacolata. Interessante è poi l'interno con un altare barocco riccamente decorato, abbellito da altri tre altari laterali.

Altre chiese[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Michele Arcangelo (XVI sec.)
  • Chiesa di Sant'Antonio (XX sec.)
  • Chiesa della Purificazione
  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa della Madonna del Rosario (XVIII sec.)
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Cosimo (XVIII sec.)
  • Chiesa di San Leonardo
  • Chiesa di Santa Maria
  • Chiesa del Sacro Cuore (XIX sec.)
  • Chiesa della Madonna del Carmine
  • Chiesa di Santa Maria del Bagnolo (XIV sec.)
  • Chiesa di San Pietro Mandurino (VIII sec.)
  • Chiesa di San Pietro in Bevagna (XV sec.)
  • Chiesa e convento di San Francesco (XVII sec.)
  • Monastero di Santa Chiara (XIX sec.)
  • Chiesa San Giovanni Bosco

Il Calvario[modifica | modifica sorgente]

È un monumento realizzato nella seconda metà del XIX secolo dal laico professor Giuseppe Renato Greco. Si tratta di una rappresentazione di alcune scene della Passione di Cristo, unica nel suo genere perché realizzata con un gran numero di conchiglie e cocci di ceramica di varie epoche e colori. Il Calvario si trova in via Maruggio 8.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Imperiali-Filotico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo Imperiali-Filotico.
Palazzo Imperiali-Filotico a Manduria

Sui ruderi del castello medievale fu concepita una nuova residenza principesca da don Michele III Imperiali, feudatario di Casalnuovo nel 1717 come elemento fondamentale di un importante piano di rinnovamento urbanistico della città. Il palazzo è concepito secondo lo schema classico della dimora urbana, a pianta quadrata e isolato sui quattro lati: per lo stile severo ed austero risultano evidenti le caratteristiche di unicità nel panorama del tardo barocco salentino, dal quale esso si discosta decisamente. Interessanti appaiono, invece, le analogie con esempi tardomanieristici romani a cavallo tra XVII e XVIII secolo. L'unica concessione al gusto rococò del tempo è costituita dalla lunga balconata in ferro lavorato "a petto d'oca".

Altre architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Giannuzzi
  • Palazzo Bianchetti
  • Palazzo Imperiali-Filotico
  • Palazzo Cagnazzi (XIX sec.)
  • Palazzo Pasanisi (XIX sec.)
  • Palazzo Dimitri (XVI sec.)
  • Palazzo Schiavoni (XIX sec.)
  • Palazzo Briganti (XVIII sec.)
  • Masseria Scorcola
  • Masseria Abate
  • Masseria Bagnolo
  • Masseria Campo dei Fiori
  • Masseria Filicchie
  • Masseria Marchese
  • Masseria Marina
  • Masseria Ponsignore
  • Masseria Scalella
  • Masseria Specchiarica
  • Masseria Surii
  • Masseria Le Fabbriche

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Inoltre, sono presenti anche bunker costruiti durante la seconda guerra mondiale dai soldati italiani e tedeschi per avvistare eventuali sbarchi nemici

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

Nell'area a nord-est della città (a ridosso della chiesa di Sant'Antonio) si trova il Parco archeologico delle Mura messapiche,[5] frutto di scavi che hanno portato alla luce la più grande necropoli messapica mai scoperta (circa 2.500 tombe),[6] assieme ad ampi tratti delle tre cerchie murarie (costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro) che fortificavano la città in periodo messapico, il Fonte Pliniano e la chiesa di san Pietro Mandurino.

Fonte Pliniano[modifica | modifica sorgente]

Fonte Pliniano.jpg

Nell'area archeologica, immediatamente a sud del convento di Sant'Antonio, sorge il Fonte Pliniano. Risale quasi certamente all'epoca messapica ed è situato nei pressi dell'antico abitato (messapico anch'esso), a poca distanza dalle mura; prende il nome da Plinio il Vecchio, che descrisse il fonte nella sua Historia Naturalis. È una grande caverna naturale di 18 metri di diamentro e 8 metri d'altezza, accessibile da una scala a due rampe, con 20 gradini, scavata anticamente nella roccia. Nella volta si apre un lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi usati in periodo messapico; il punto da cui filtra la luce presenta un muro circolare di accurata fattura (rifacimento successivo di epoca imprecisata). Il fatto più sorprendente, però, è che proprio in quel punto vi mette le radici un mandorlo.[7] All'interno della grotta c'è una vasca, cinta anch'essa da un muro rotondo, dove tuttora scorre l'acqua proveniente del fonte, dalla stessa sorgente sotterranea che Plinio descrisse con molto stupore: l'acqua, infatti, mantiene sempre costante il suo livello, anche quando veniva anticamente usata per ogni uso dai manduriani. Ciò avviene perché il pavimento della caverna è posto al livello della falda, e quindi l'acqua filtra attraverso la roccia e mantiene il livello inalterato. Il fonte pliniano fu usato dai Messapi come un luogo di culto, dedicato probabilmente ad una divinità delle acque.[8]

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Boschi Cuturi e Rosamarina[modifica | modifica sorgente]

Area naturale protetta (individuata il 1997), comprende macchia mediterranea. I boschi Cuturi e Rosamarina sono distese di querce miste a pini e a macchia mediterranea di mirto, mortella, lanterno[non chiaro], pero mandorlino (calaprico, pirascinu), corbezzolo. Tra le piante e i frutti eduli di prato e di macchia abbiamo: i corbezzoli, i mirti, i prugnoli, i sorbi, il ginepro ecc. Tra le erbe aromatiche: il finocchio selvatico, la menta, il timo, il rosmarino, la salvia, l'origano. Gli animali esistenti - nonostante le gravi alterazioni ambientali provocate dall'uomo - sono: il riccio, il rospo, la lepre, la volpe, la rana, la lucertola, il ramarro, l'orbettino, la donnola, il topo campagnolo, la mosca olearia. Tra gli uccelli troviamo: l'allodola, il tordo, il falco, il barbagianni, la civetta, l'anatra. Gli animali domestici sono ovini, caprini, bovini, suini, equini.

Duna costiera e Palude del Conte[modifica | modifica sorgente]

Area Naturale Protetta (individuata nel 1997), comprende una zona umida retrodunale nella fascia costiera compresa nei comuni di Manduria, Avetrana e Porto Cesareo (Le).

Saline e dune di Torre Colimena[modifica | modifica sorgente]

salina dei monaci - area protetta

Area Naturale Protetta (individuata nel 1997), comprende la zona costiera con salina artificiale (Salina dei Monaci).

Torre Colimena[modifica | modifica sorgente]

Località marina sorta attorno all'omonima torre di avvistamento. La zona costiera con dune e salina artificiale è stata individuata dal 1997 come Area naturale protetta.[9]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[10]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto manduriano è una variante del salentino parlata esclusivamente nel territorio del comune di Manduria. È molto influenzato dal dialetto brindisino, ma ha anche alcune affinità con il dialetto leccese.[11]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

"Fiera Pessima" Campionaria Regionale[modifica | modifica sorgente]

La Fiera Pessima (edizione corrente n° 274) è una fiera campionaria di carattere regionale che si svolge in città nel mese di marzo. Dal 1742, anno della sua regia istituzione, ha acquisito con il passare degli anni sempre maggiore importanza, tanto da esser diventato un evento che coinvolge l'intera Italia centro-meridionale, e da farla considerare la seconda fiera di maggior importanza dopo la Fiera del Levante. Tratta della produzione agroalimentare, di artigianato, di commercio, di tempo libero e di servizi, e nel corso degli anni ha assunto il carattere di fiera campionaria generale regionale, potendo contare sulla presenza di oltre 300 espositori provenienti da tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale.

Persone legate a Manduria[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Suddivisioni storiche[modifica | modifica sorgente]

Quartieri[modifica | modifica sorgente]

  • Centro
  • Barci (4.346.ab)
  • Barco (3.892.ab)
  • S.Gemma ex Napoli piccolo (3.795.ab)
  • Giannuzzi (2.446.ab)
  • S.Antonio (4.564.ab)
  • Sice (2.867 ab. )
  • Campo Dei Fiori (1.893.ab)
  • La Creta (2.376.ab)
  • Zona Industriale
  • Zona Matera
  • Quartiere Don Bosco

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le frazioni principali del comune di Manduria sono Uggiano Montefusco, Campo dei Messapi, San Pietro in Bevagna, Specchiarica e Torre Colimena.

Queste sono molto differenti tra di loro poiché mentre Uggiano Montefusco è una località di residenza, San Pietro in Bevagna e Torre Colimena sono delle località balneari, importanti per l'economia del comune.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia della Puglia.

L'economia di Manduria è basata per la maggior parte sull'agricoltura ed in particolare sulla produzione del vino DOC Primitivo e dell'olio DOP. Il Primitivo, prodotto solo in questa zona, famosissimo in tutta Italia, viene anche esportato in California, che, per il clima simile, produce del vino con caratteristiche molto vicine.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Collegamenti della Provincia di Taranto

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La città ha una stazione ferroviaria posta sulla linea Martina Franca - Lecce delle Ferrovie del Sud Est con collegamenti verso tutte le località servite dalla linea jonica e salentina.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

La città fino pochi anni dopo la seconda guerra mondiale disponeva di un vero e proprio aeroporto militare, utilizzato negli anni a seguire solo per esercitazioni. Nel 2011 lo Stato Italiano seleziona questa area come principale per allestire una tendopoli da destinare a Centro di Prima Accoglienza e Smistamento per i profughi Libici e Tunisini, sbarcati in gran numero a Lampedusa, poi trasferiti appunto dapprima a Manduria.

Adiacente la zona demaniale è presente dal 1984 l'aviosuperficie di Manduria denominata "Aerotre", scalo avioturistico, Aero Club federato e scuola di volo.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

La Sogin (SITA) garantisce un servizio di trasporto pubblico urbano all'interno della città stessa per tutti i quartieri. Inoltre garantisce il collegamento della città con altre città di notevole importanza, quali la capitale Roma, ma anche Torino e Firenze.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il sindaco è il dott. Roberto Massafra, in carica dal 10 giugno 2013.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La locale squadra di calcio è l'Unione Giovanile Manduria Sport, retrocessa dal campionato di serie D del 2006-2007 per motivi extra-sportivi al campionato regionale di I categoria, venendo promossa l'anno successivo in promozione. L'U.G Manduria Sport ha anzianità di affiliazione risalente al 1º luglio 1963 con numero di matricola 100. Nella stagione 2010/2011 milita in Eccellenza, ma si classifica ultima e retrocede con quattro giornate d'anticipo. Nella stagione 2011/2012 dovrebbe partecipare al campionato di Promozione, ma il presidente molla a causa dei numerosi debiti e lascia le sorti dei biancoverdi in alto mare. Sembrano non esserci possibilità, ma ecco che qualcosa si muove: Gaetano Maldarella, imprenditore della vicina San Pancrazio Salentino, è vicinissimo a firmare con la società messapica. A metà agosto Maldarella è ufficialmente il presidente del Manduria e così i tifosi tirano l'ennesimo sospiro di sollievo. I primi acquisti sono per lo più degli ex: Coccioli, Cocciolo, Marchi, Negro, Fiorentino, Ancora, Serìo e Andrisano.

L'altra importante squadra calcistica, che attualmente milita nel campionato regionale di II^ categoria è: l' ASD Don Bosco. Fondata nel 2012 dal parroco, nonché presidente della società, don Dario De Stefano della Parrocchia-Oratorio "San Giovanni Bosco".

Basket[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti anche quattro società di basket,

  • la "Società Vis Nova Messapica Basket Manduria", che milita con la sua prima squadra nel campionato regionale di serie D maschile,
  • l'"ASD Real Basket Manduria" una società di recente costituzione che milita nel campionato regionale di Prima Divisione,
  • l'"ASD Don Bosco Pallacanestro": fondata nel 2012 dal parroco, nonché presidente della società, don Dario De Stefano della Parrocchia-Oratorio "San Giovanni Bosco"
  • l'"ASD Atletico Manduria"

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Stadio "Nino Dimitri"[modifica | modifica sorgente]

Lo stadio "Nino Dimitri" è stato inaugurato il 10 giugno 2001 ed intitolato alla memoria dell'omonimo presidente. Lo stadio può ospitare 1000 spettatori ed è strutturato in: Tribuna centrale ovest, Tribuna laterale, Gradinata scoperta, Parterre, Gradinata est, Tribuna stampa. L'impianto è utilizzato dalla società U.G Manduria Sport.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Gli abitanti di Manduria, vengono da tempo denominati Manciacani (mangia cani), tale denominazione si fa risalire ai tempi della grande guerra, in cui, si narra, che gli abitanti colpiti dalla miseria fossero costretti a mangiare i cani. Tuttavia nessuna fonte ufficiale ha dimostrato ciò. Pertanto tale nomina è tramandata come "leggenda metropolitana". Altro soprannome dato ai manduriani è Sona Campani e Senza Filaru.

Emittenti Radio[modifica | modifica sorgente]

Ha sede proprio a Manduria, "Rete Uno Network... La Radio delle Grandi Emozioni..." una delle emittenti di spicco delle province di Taranto e Brindisi. Dal 1987 "Rete Uno Network" trasmette sui 92.100 MHz e in streaming in tutto il mondo sul proprio sito internet http://www.reteuno.net Si distingue per la curata selezione musicale e l'approfondita informazione locale e non. Ogni domenica l'emittente trasmette in diretta le radiocronache delle partite di calcio del Manduria Sport. Negli anni '70 un imprenditore di Manduria, Carmelo Quaranta, fondò qui una delle prime radio e televisioni libere d'Italia, RTM - Radio Tele Manduria, che si distingueva per l'ottima musica che trasmetteva.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Attualmente oltre a numerosi gruppi di musica popolare salentina, nel comune di Manduria si distingue per la sua incessante attività compositiva la band melodic death metal degli EVILLIVE, nata nel 2005, che riscuote discreto successo nell'underground Italiano e non, tra le più attive di tutta la Puglia. I lavori più recenti della band, dopo alcuni demo sono: The Cold Absence of Sound targato 2009 e Tidal in uscita nel 2013. Da segnalare anche il gruppo dei CANTACUNTI - COMPAGNIA DI CANTASTORIE, composto da Gianni Vico (chitarra, armonica e voce, autore delle musiche e dei testi del gruppo), Maria Rosaria Coppola (voce, voce narrante e curatrice della riproposizione scenica degli spettacoli del gruppo), Roberto Bascià (mandolino e chitarra, autore degli arrangiamenti), Antonio Libardi (flauto e ottavino) e Andrea Luperto (percussioni). Il gruppo si ispira all'antica tradizione dei cantastorie e ripropone i suoi brani in chiave moderna, con la proiezione di immagini, di cui è autore per la maggior parte lo scenografo Toto Dinoi. In 16 anni di attività ha pubblicato numerosi cd e viene considerato uno dei pochi gruppi nel suo genere ancora operante nel sud d'Italia.

Inoltre a Manduria dal 2010 è presente una rock band di ragazzi,chiamata Ripwitch.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Diodoro, XVI, 63.
  4. ^ Tito Livio "Dalla fondazione di Roma", libro XXVII, cap. 15
  5. ^ Sito del Parco archeologico di Manduria. URL consultato il 9 giugno 2010.
  6. ^ Parco dei Messapi: infestato da erbacce e senza indicazioni. Ora rischia la chiusura in Corriere della Sera. URL consultato il 9 giugno 2010.
  7. ^ L'albero si trova sul fonte da molti secoli, e la sua sopravvivenza sulle rocce, così come anche il costante livello delle acque del fonte, sono un mistero.
  8. ^ Taranto turismo.
  9. ^ Aree naturali della provincia di Taranto
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Pietro Brunetti, Vocabolario essenziale, pratico e illustrato del dialetto manduriano, Manduria, Barbieri editore, 2002 ISBN 88-86187-81-5

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]