Manduria
| Manduria comune |
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Città del vino Primitivo |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Tommasino dal 30 marzo 2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°24′10″N 17°38′3″E / 40.40278°N 17.63417°ECoordinate: 40°24′10″N 17°38′3″E / 40.40278°N 17.63417°E | ||||
| Altitudine | 79 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 197 km² | ||||
| Abitanti | 31 843[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 161,64 ab./km² | ||||
| Frazioni | San Pietro in Bevagna, Torre Colimena, Uggiano Montefusco | ||||
| Comuni confinanti | Avetrana, Maruggio, Erchie (BR), Francavilla Fontana (BR), Oria (BR), Porto Cesareo (LE), Sava. | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 74024 | ||||
| Prefisso | 099 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 073012 | ||||
| Cod. catastale | E882 | ||||
| Targa | TA | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1174 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | manduriani | ||||
| Patrono | san Gregorio Magno | ||||
| Giorno festivo | 3 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Manduria all'interno della provincia di Taranto |
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| Sito istituzionale | |||||
Manduria (Mandyrion in lingua messapica) è un comune italiano di 31.843 abitanti (dati ISTAT) della provincia di Taranto, in Puglia.
La cittadina, situata nel Salento settentrionale, è equidistante da Taranto, Lecce e Brindisi. Da questo scaturisce il motto cittadino "Il Salento ha un Cuore". Manduria è nota anche come "Città dei Messapi" e del "Primitivo". Il nome Manduria potrebbe derivare dall'indoeuropeo mandus che significa cavalli (i messapi erano abili allevatori di cavalli) o molto più probabilmente l'etimologia della parola ricorda mand-Uria cioè avanti a Oria, città confinante con Manduria e capitale politica della Dodecapoli messapica, secondo questo filone di pensiero manduria rappresentava un avamposto tra il centro messapico e la nemica Taranto.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
La città è situata sulle murge tarantine a 79 m s.l.m., ma nel territorio è situato anche il Monte Bagnolo, al confine col comune di Sava. Il territorio si estende inoltre su una fascia costiera lunga 18 km, tramite alcune frazioni. In esso scorre il fiume Chidro, il più importante fiume del Salento che oltre ad essere un Sito di Importanza Comunitaria è compreso nella "Riserva Naturale Orientata del Litorale Tarantino Orientale".
[modifica] Clima
La città di Manduria sorge in una fertile piana che si estende ad est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del "Diavolo" che fungono da spartiacque tra il microclima costiero e quello più continentale dell'entroterra.
La temperatura media annua si attesta sui 16.5°-16.7°. D'inverno non sono rari episodi di gelo notturno specie durante periodi anticiclonici, d'estate sovente la colonnina di mercurio può superare i 40° con picchi eccezionali di 43°-44° quanto si attivano caldi e secchi venti settentrionali.
La piovosità media nel periodo 1961-1990 è stimata in 610mm, la nevosità tra 3 e 4 cm annui.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
Fondata dai Messapi, porta ancora numerose testimonianze del suo antico passato, tra le quali le mura megalitiche, circondate dai resti del fossato che circondava la città, e la necropoli. Affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i Tarantini e che invece cadde sotto le mura della città nel 338 a.C.[3]
Manduria intorno al 260 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma assieme agli altri centri del Salento. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si schierò tra le città ribelli a Roma e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini (Q. Fabius consul oppidum in Sallentinis Manduriam vi cepit. Ibi ad tria milia hominum capta et ceterae praedae aliquantum)[4].
Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata nell'XI secolo con il nome di Casalnuovo, occupando solo parzialmente la vecchia città di Manduria ed espandendosi verso occidente, lasciando inedificata la zona orientale già destinata all'antica necropoli.
La cittadina di Casalnuovo in Terra d'Otranto fu infeudata alla famiglia Hugot (dal 1339), alla quale successero i De Tremblay (XV secolo) e quindi i De Raho, i Montefuscoli, i Dentice, i Castromediano, i Bonifacio, i Borromeo, i Chyurlia ed infine gli Imperiali di Francavilla, che la tennero sino alla fine del secolo XVIII.
Con decreto reale del 17 novembre 1789 Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, le restituì il suo antico nome di Manduria. Il 4 febbraio 1895 Umberto I re d'Italia, concesse al comune di Manduria il titolo di città. Lo stesso anno il comune deliberava che una lapide murata sotto l'arco di Porta Napoli ricordasse le date memorabili della città.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Centro storico
Il centro storico di Manduria si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte, in cui è molto facile perdersi se non si conosce bene il luogo.
Tra i monumenti principali che si trovano in questa area vi sono la chiesa collegiata romanica (meglio conosciuta come chiesa Madre), il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell'orologio, palazzi dall'aspetto gentilizio costruiti in varie epoche e tratti dell'antica cerchia muraria messapica.
Recentemente alcuni scavi hanno portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano; ciò è accaduto anche altre volte vista la storia millenaria della città.
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa Madre (XV sec.)
Detta anche Collegiata, è un importante esempio di architettura rinascimentale pugliese. Dedicata alla SS. Trinità, la chiesa risale nella sua impostazione alla prima metà del XVI secolo. Alla stessa epoca risale la facciata, che presenta un grande rosone romanico, scolpito in pietra dura nel 1532 dal maestro Raimondo da Francavilla. Notevole anche la scultura rappresentante la SS. Trinità nella lunetta presente nel fastigio del portale. L'interno, realizzato in epoche diverse, è a cinque navate e presenta diverse cappelle laterali. L'abside è a pianta ottagonale. Il campanile, a pianta quadrangolare e in stile gotico, risale al XIV secolo, ma ha subito diversi rifacimenti e addizioni nel corso dei secoli.
[modifica] Chiesa di Santa Lucia (XIX sec.)
La chiesa di Santa Lucia è una chiesa in stile neoclassica datata al 1894. Tuttavia già prima di essere edificata, sullo stesso luogo esisteva un'altra chiesa dedicata alla Natività di Maria, di epoca cinquecentesca. La facciata presenta un portale riccamente decorato con un fastigio curvilineo. L'edificio è inoltre sormontato da una grande cupola con lanterna, fiancheggiata da due piccoli campanili. L'interno è a pianta centrale e presenta cinque altari: quello maggiore dedicato al Patrocinio di Maria Vergine, il secondo a Santa Lucia, il terzo a San Trifone, il quarto a San Francesco di Paola mentre il quinto alle Anime Purganti.
[modifica] Chiesa di San Benedetto (XVI sec.)
La chiesa di San Benedetto risale al XVI secolo ed è costituita da una facciata divisa in due piani: nel piano inferiore abbiamo un portale con fastigio curvilineo, nella parte superiore invece troviamo un finestrone con due nicchie ai suoi lati, nelle quali vi sono le statue di San Giovanni e San Benedetto. Il timpano culmina con una statua dell'Immacolata e ai lati con le statue di Santa Fara e Santa Scolastica. Nella chiesa è custodito il corpo di San Florenzo Martire, portato a Manduria nell'Ottocento.
[modifica] Chiesa dell'Immacolata (XVII sec.)
La chiesa dell'Immacolata fu edificata presumibilmente nel Seicento a sostituzione della cappella della Madonna delle Grazie preesistente. La chiesa è in stile barocco e all'esterno presenta un portale con un fastigio con la statua dell'Immacolata. Interessante è poi l'interno con un altare barocco riccamente decorato, abbellito da altri tre altari laterali.
[modifica] Altre chiese
- Chiesa di Sant'Angelo (XVI sec.)
- Chiesa di Sant'Antonio (XX sec.)
- Chiesa della Purificazione
- Chiesa dello Spirito Santo
- Chiesa della Madonna del Rosario (XVIII sec.)
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di San Cosimo (XVIII sec.)
- Chiesa di San Leonardo
- Chiesa di Santa Maria
- Chiesa del Sacro Cuore (XIX sec.)
- Chiesa della Madonna del Carmine
- Chiesa di Santa Maria del Bagnolo (XIV sec.)
- Chiesa di San Pietro Mandurino (VIII sec.)
- Chiesa di San Pietro in Bevagna (XV sec.)
- Chiesa e convento di San Francesco (XVII sec.)
- Monastero di Santa Chiara (XIX sec.)
[modifica] Il Calvario
Unico nel suo genere, è un monumento realizzato nella seconda metà del XIX secolo dal laico professor Giuseppe Renato Greco. Si tratta della rappresentazione di alcune scene della Passione di Cristo, realizzata con un gran numero di conchiglie e cocci di ceramica di vario tipo e colore.
[modifica] Architetture civili
[modifica] Palazzo Imperiali-Filotico
Sui ruderi del castello medievale[5] fu concepita una nuova residenza principesca da don Michele III Imperiali, feudatario di Casalnuovo nel 1717, così come riportato dall'iscrizione sul portale di accesso all'appartamento al piano nobile («Michael lmperialis A.D. MDCCXVII») e costruito a partire dal 1719, come elemento fondamentale di un importante piano di rinnovamento urbanistico della città, perseguito mediante la creazione di nuovi assi prospettici rivolti verso l'esterno della cinta muraria antica. Il palazzo è concepito secondo lo schema classico della dimora urbana, a pianta quadrata e isolato sui quattro lati: per lo stile severo ed austero risultano evidenti le caratteristiche di unicità nel panorama del tardo barocco salentino, dal quale esso si discosta decisamente. Interessanti appaiono, invece, le analogie con esempi tardomanieristici romani a cavallo tra XVII e XVIII secolo. L'unica concessione al gusto rococò del tempo è costituita dalla lunga balconata in ferro lavorato "a petto d'oca".
Dal maestoso portale fiancheggiato da due colonne di ordine toscano, si accede all'androne coperto e, proseguendo, all'atrio interno. Di rilievo è la monumentale scalinata a doppia rampa aperta sull'atrio, secondo una tipologia che all'epoca ebbe grande diffusione soprattutto a Napoli. L'autore del progetto è tuttora ignoto, e va ricercato con ogni probabilità nella cerchia degli architetti romani che lavorarono per il cardinale Giuseppe Renato Imperiali. È accertato, invece, il ruolo di direttore dei lavori di Mauro Manieri, architetto leccese, all'epoca impegnato in uno dei suoi primi incarichi di rilievo.
Dopo la morte di Michele III il suo erede omonimo, Michele IV, rimase per lo più a Napoli dove morì nel 1782 senza lasciare discendenza. L'edificio, non ultimato nell'ala sud-est e probabilmente mai utilizzato dalla famiglia dei feudatari, passò per alcuni anni al Regio Fisco, fu poi riacquistato da Don Vincenzo Imperiali del ramo dei marchesi di Latiano e nuovo principe di Francavilla in burgensatico, da questi passò al figlio Federico che nel 1827 lo cedette a Don Vincenzo Filotico, possidente manduriano. Ai Filotico si devono alcuni interventi, come la costruzione di un ampio loggiato su una delle facciate dell'atrio interno, oltre all'arredo e le decorazioni interne. L'edificio è tuttora residenza della famiglia Filotico, ad eccezione di alcuni dei locali al piano terra che, passati di proprietà in seguito ad una divisione tra eredi nel dopoguerra, risultano destinati ad attività commerciali.
[modifica] Altre architetture civili
- Palazzo Giannuzzi
- Masseria Scorcola
- Masseria Abate
- Masseria Bagnolo
- Masseria Campo dei Fiori
- Masseria Filicchie
- Masseria Marchese
- Masseria Marina
- Masseria Ponsignore
- Masseria Scalella
- Masseria Specchiarica
- Masseria Surii
[modifica] Architetture militari
- La Torre Borraco o Burraco è una torre di avvistamento contro le eventuali incursioni provenienti dal mare (tra cui quelle saracene), situata lungo la costa, ad est del torrente Borraco e ad ovest della frazione San Pietro in Bevagna. Venne costruita nell'allora territorio del feudo di Maruggio nel 1473. Su tutto il litorale comunque ci sono numerosissime altre torri di avvistamento della stessa epoca.
- La Torre delle Saline
- La Torre di San Pietro in Bevagna
- La Torre Colimena
Inoltre, sono presenti anche bunker costruiti durante la seconda guerra mondiale dai soldati italiani e tedeschi per avvistare eventuali sbarchi nemici
[modifica] Siti archeologici
Nell'area a nord-est della città (a ridosso della chiesa di Sant'Antonio) si trova il Parco archeologico delle Mura messapiche,[6] frutto di scavi che hanno portato alla luce la più grande necropoli messapica mai scoperta (circa 2.500 tombe),[7] assieme ad ampi tratti delle tre cerchie murarie (costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro) che fortificavano la città in periodo messapico, il Fonte Pliniano e la chiesa di san Pietro Mandurino.
[modifica] Fonte Pliniano
Nell'area archeologica, immediatamente a sud del convento di Sant'Antonio, sorge il Fonte Pliniano. Risale quasi certamente all'epoca messapica ed è situato nei pressi dell'antico abitato (messapico anch'esso), a poca distanza dalle mura; prende il nome da Plinio il Vecchio, che descrisse il fonte nella sua Historia Naturalis. È una grande caverna naturale di 18 metri di diamentro e 8 metri d'altezza, accessibile da una scala a due rampe, con 20 gradini, scavata anticamente nella roccia. Nella volta si apre un lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi usati in periodo messapico; il punto da cui filtra la luce presenta un muro circolare di accurata fattura (rifacimento successivo di epoca imprecisata). Il fatto più sorprendente, però, è che proprio in quel punto vi mette le radici un mandorlo.[8] All'interno della grotta c'è una vasca, cinta anch'essa da un muro rotondo, dove tuttora scorre l'acqua proveniente del fonte, dalla stessa sorgente sotterranea che Plinio descrisse con molto stupore: l'acqua, infatti, mantiene sempre costante il suo livello, anche quando veniva anticamente usata per ogni uso dai manduriani. Ciò avviene perché il pavimento della caverna è posto al livello della falda, e quindi l'acqua filtra attraverso la roccia e mantiene il livello inalterato. Il fonte pliniano fu usato dai Messapi come un luogo di culto, dedicato probabilmente ad una divinità delle acque.[9]
[modifica] Aree naturali
[modifica] Boschi Cuturi e Rosamarina
Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende macchia mediterranea. I boschi Cuturi e Rosamarina sono distese di querce miste a pini e a macchia mediterranea di mirto, mortella, lanterno, pero mandorlino (calaprico, pirascinu), corbezzolo. Tra le piante e i frutti eduli di prato e di macchia abbiamo: i corbezzoli, i mirti, i prugnoli, i sorbi, il ginepro ecc. Tra le erbe aromatiche: il finocchio selvatico, la menta, il timo, il rosmarino, la salvia, l'origano. Gli animali esistenti - nonostante le gravi alterazioni ambientali provocate dall'uomo - sono: il riccio, il rospo, la lepre, la volpe, la rana, la lucertola, il ramarro, l'orbettino, la donnola, il topo campagnolo, la mosca olearia. Tra gli uccelli troviamo: l'allodola, il tordo, il falco, il barbagianni, la civetta, l'anatra. Gli animali domestici sono ovini, caprini, bovini, suini, equini.
[modifica] Duna costiera e Palude del Conte
Area Naturale Protetta (individuata nel 1997), comprende una zona umida retrodunale nella fascia costiera compresa nei comuni di Manduria, Avetrana e Porto Cesareo (Le).
[modifica] Saline e dune di Torre Colimena
Area Naturale Protetta (individuata nel 1997), comprende la zona costiera con salina artificiale.
[modifica] Torre Colimena
Località marina sorta attorno all'omonima torre di avvistamento. La zona costiera con dune e salina artificiale è stata individuata dal 1997 come Area naturale protetta.[10]
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Istituzioni, Enti ed Associazioni
AGESCI Gruppo Manduria 1° "don Luigi Neglia" - Sita in Via XX Settembre, 111
ANSI Sezione Comunale "Mar.Ord.cc. Antonio DIMITRI" M.O.V.M. alla memoria - Sita in Vico II Ferdinando Donno,3
LIONS Club -
MASCI Comunità "Messapia" Manduria - Sita in Via XX Settembre, 111
PRO LOCO - Sita in Via Via P. Maggi, 7
ROTARACT Club -
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto manduriano. |
Il dialetto manduriano è una variante del salentino parlata esclusivamente nel territorio del comune di Manduria. È molto influenzato dal dialetto brindisino, ma ha anche alcune affinità con il dialetto leccese.
[modifica] Tipico scioglilingua manduriano
Lu sinnucu ti Caracacciu scìu a Lecci cu catta l'acciu e lu sinnucu ti Lecci tissi a lu sinnucu ti Caracacciu:"No 'nci nn'eti acciu a Caracacciu cu bieni a Lecci cu ccatti l'acciu?". Trad.: Il sindaco di Caracaccio (paese fittizio) andò a Lecce a comprare il sedano ed il sindaco di Lecce disse al sindaco di Caracaccio:"Non c'è sedano a Caracaccio dato che tu sei venuto qui a Lecce a comprarlo?".
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
[modifica] "Fiera Pessima" Campionaria Regionale
La Fiera Pessima (edizione corrente n° 272) è una fiera campionaria di carattere regionale che si svolge in città nel mese di marzo. Dal 1742, anno della sua regia istituzione, ha acquisito con il passare degli anni sempre maggiore importanza, tanto da esser diventato un evento che coinvolge l'intera Italia centro-meridionale, e da farla considerare la seconda fiera di maggior importanza dopo la Fiera del Levante. Tratta della produzione agroalimentare, di artigianato, di commercio, di tempo libero e di servizi, e nel corso degli anni ha assunto il carattere di fiera campionaria generale regionale, potendo contare sulla presenza di oltre 300 espositori provenienti da tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale.
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Suddivisioni storiche
[modifica] Quartieri
- Centro
- Barci (4.346.ab)
- S.Gemma ex Napoli piccolo (3.795.ab)
- Giannuzzi (2.446.ab)
- S.Antonio (4.564.ab)
- Sice (2.867 ab. )
- Barco (3.892.ab)
- Campo Dei Fiori (1.893.ab)
- La Creta (2.376.ab)
- Zona Industriale
- Zona Matera
[modifica] Frazioni
Le frazioni principali del comune di Manduria sono Uggiano Montefusco, Campo dei Messapi, San Pietro in Bevagna, Specchiarica e Torre Colimena.
Queste sono molto differenti tra di loro poiché mentre Uggiano Montefusco è una località di residenza, San Pietro in Bevagna e Torre Colimena sono delle località balneari, importanti per l'economia del comune.
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia di Manduria è basata per la maggior parte sull'agricoltura ed in particolare sulla produzione del vino DOC Primitivo e dell'olio DOP. Il Primitivo, prodotto solo in questa zona, famosissimo in tutta Italia, viene anche esportato in California, che, per il clima simile, produce del vino con caratteristiche molto vicine.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
- Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Massafra) da e per l'Italia settentrionale
- Strada statale Appia da e per Brindisi.
- Strada statale Salentina tra Taranto e l'Adriatica, che corre lungo la costa.
[modifica] Ferrovie
La città ha una stazione ferroviaria posta sulla linea Martina Franca - Lecce delle Ferrovie del Sud Est con collegamenti verso tutte le località servite dalla linea jonica e salentina.
[modifica] Aeroporti
La città fino pochi anni dopo la seconda guerra mondiale disponeva di un vero e proprio aeroporto militare, utilizzato negli anni a seguire solo ed esclusivamente dai militari per esercitazioni di vario genere. Nel 2011 lo Stato Italiano seleziona questa area come principale per allestire una tendopoli da destinare a Centro di Prima Accoglienza e Smistamento per i profughi Libici e Tunisini, sbarcati in gran numero a Lampedusa, poi trasferiti appunto dapprima a Manduria.
Adiacente la zona demaniale è presente dal 1984 l'aviosuperficie di Manduria denominata "Aerotre", scalo avioturistico, Aero Club federato e scuola di volo.
Gli aeroporti civili più vicini sono:
- Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta";
- Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla";
- Aeroporto di Brindisi-Casale.
[modifica] Mobilità urbana
La Sogin (SITA) garantisce un servizio di trasporto pubblico urbano all'interno della città stessa per tutti i quartieri. Inoltre garantisce il collegamento della città con altre città di notevole importanza, quali la capitale Roma, ma anche Torino e Firenze.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Tommasino (PDL Popolo della libertà) dal 29 marzo 2010
Il sindaco Paolo Tommasino, eletto il 29 marzo 2010, ha rassegnato le proprie dimissioni in data 30 marzo 2011, perché contrario alla gestione statale degli immigrati tunisini inviati nel comune di Manduria.[11]
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La locale squadra di calcio è la A.S.D. Manduria Sport, retrocessa dal campionato di serie D del 2006-2007 per motivi extra-sportivi al campionato regionale di I categoria, venendo promossa l'anno successivo in promozione. L'U.G Manduria Sport ha anzianità di affiliazione risalente al 1º luglio 1963 con numero di matricola 100. Nella stagione 2010/2011 milita in Eccellenza, ma si classifica ultima e retrocede con quattro giornate d'anticipo. Nella stagione 2011/2012 dovrebbe partecipare al campionato di Promozione, ma il presidente molla a causa dei numerosi debiti e lascia le sorti dei biancoverdi in alto mare. Sembrano non esserci possibilità, ma ecco che qualcosa si muove: Gaetano Maldarella, imprenditore della vicina San Pancrazio Salentino, è vicinissimo a firmare con la società messapica. A metà agosto Maldarella è ufficialmente il presidente del Manduria e così i tifosi tirano l'ennesimo sospiro di sollievo. I primi acquisti sono per lo più degli ex: Coccioli, Cocciolo, Marchi, Negro, Fiorentino, Ancora e Serìo.
[modifica] Basket
Sono presenti anche tre società di basket, la "Società Vis Nova Messapica Basket Manduria", che milita con la sua prima squadra nel campionato regionale di serie D maschile e l'"ASD Real Basket Manduria", una società di recente costituzione che milita nel campionato regionale di Prima Divisione ed infine "L'ASD Atletico Manduria"
[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Stadio "Nino Dimitri"
Lo stadio "Nino Dimitri" è stato inaugurato il 10 giugno 2001 ed intitolato alla memoria dell'omonimo presidente. Lo stadio può ospitare 1000 spettatorie ed è strutturato in: Tribuna centrale ovest, Tribuna laterale, Gradinata scoperta, Parterre, Gradinata est, Tribuna stampa. L'impianto è utilizzato dalla società U.G Manduria Sport.
[modifica] Curiosità
Gli abitanti di Manduria, vengono da tempo denominati Manciacani (mangia cani), tale denominazione si fa risalire ai tempi della grande guerra, in cui, si narra, che gli abitanti colpiti dalla miseria fossero costretti a mangiare i cani. Tuttavia nessuna fonte ufficiale ha dimostrato ciò. Pertanto tale nomina è tramandata come "leggenda metropolitana". Altro soprannome dato ai manduriani è Sona Campani e Senza Filaru.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Diodoro, XVI, 63.
- ^ Tito Livio "Dalla fondazione di Roma", libro XXVII, cap. 15
- ^ Per quanto riguarda il castello normanno di Casalnuovo le fonti sono molto avare di notizie, a tal punto da non poter stabilire con certezza dimensioni e importanza del maniero. Si suppone fosse sin dall'inizio di proprietà feudale, dal momento che non è citato nello Statutum de reparatione castrorum un elenco di fortezze demaniali redatto in età federiciana (1241-1246).
- ^ Sito del Parco archeologico di Manduria. URL consultato il 9-6-2010.
- ^ «Parco dei Messapi: infestato da erbacce e senza indicazioni. Ora rischia la chiusura». Corriere della Sera. URL consultato in data 9-6-2010.
- ^ L'albero si trova sul fonte da molti secoli, e la sua sopravvivenza sulle rocce, così come anche il costante livello delle acque del fonte, sono un mistero.
- ^ Taranto turismo
- ^ Aree naturali della provincia di Taranto
- ^ Dopo nemmeno 18 giorni il sindaco ha ritirato le sue dimissioni ritornando ad amministrare la città. Corriere della Sera - Tommasino:«Situazione di impotenza» Lo sconcerto del sindaco di Manduria
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Manduria su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Manduria")
- Foto satellitare da Google Maps
- Principali collegamenti stradali
