Manduria
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| Manduria | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 79 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 197 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 163 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | San Pietro in Bevagna, Torre Colimena, Uggiano Montefusco | ||||||||
| Comuni contigui: | Avetrana, Maruggio, Erchie (BR), Francavilla Fontana (BR), Oria (BR), Porto Cesareo (LE), Sava. | ||||||||
| CAP: | 74024 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 099 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 073012 | ||||||||
| Codice catasto: | E882 | ||||||||
| Nome abitanti: | manduriani | ||||||||
| Santo patrono: | San Gregorio Magno | ||||||||
| Giorno festivo: | 12 marzo | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Manduria,"Città dei Messapi" e del "Primitivo", è una città di 31.742 abitanti della provincia di Taranto, situata nel Salento settentrionale.
La città vanta di una perfetta posizione geografica, punto d'incontro tra i tre capoluoghi di provincia: Taranto, Lecce e Brindisi. Da questo scaturisce l'ormai diffuso motto "Il Salento ha un Cuore".
Inoltre, con un'estensione di 197 km² è la città con la maggiore estensione di territorio del Salento, dopo quello dei tre capoluoghi di provincia e Ostuni.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
La città è situata sulle murge tarantine a 79 m s.l.m., e il territorio si estende su una fascia costiera lunga 18 km, tramite alcune frazioni. In esso scorre il fiume Chidro, il più importante fiume del Salento ed oltre ad essere un Sito di Importanza Comunitaria è compreso nella "Riserva Naturale Orientata del Litorale Tarantino Orientale"
[modifica] Clima
La città di Manduria sorge in una fertile piana che si estende ad est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del "Diavolo" che fungono da spartiacque tra il microclima costiero è quello più continentale dell'entroterra.
La temperatura media annua si attesta sui 16.5°-16.7°. D'inverno non sono rari episodi di gelo notturno specie durante periodi anticiclonici, d'estate sovente la colonnina di mercurio può superare i 40° con picchi eccezionali di 43°-44° quanto si attivano caldi e secchi venti settentrionali.
La piovosità media nel periodo 61'-90' è stimata in 610mm, la nevosità tra 3 e 4 cm annui.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
Fondata dai Messapi, porta ancora numerose testimonianze del suo antico passato, tra le quali le mura megalitiche, circondate dai resti del fossato che circondava la città, e la necropoli. Inizialmente la città era situata leggermente più a occidente, con il nome di Casalnovo, nell'antica Terra d'Otranto.
Durante il periodo messapico, affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i tarantini e che invece trovò la morte sotto le mura della città. Manduria nel III secolo a.C., entrò a far parte dei domini di Roma. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si annoverò tra le città ribelli a Roma, e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini.
Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata con il nome di Casalnuovo, per poi riprendere il suo antico nome alla fine del XVIII secolo
Il 4 febbraio 1895 infatti, Umberto I re d’Italia, "per grazia di Dio e volontà della Nazione" concede al comune di Manduria, in provincia di Lecce, il titolo di città. Lo stesso anno il comune delibera che una lapide murata sotto l’arco di Porta Napoli ricordasse le date memorabili della città.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Architetture civili
[modifica] Il Centro storico
Il centro storico di Manduria è abbastanza grande e si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte (è molto facile perdersi se non si conosce bene il luogo). Tra i monumenti principali che si trovano in questa area vi sono la chiesa Collegiata romanica (meglio conosciuta come Chiesa Madre), il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell'orologio, palazzi dall'aspetto gentilizio costruiti in varie epoche e tratti dell' antica cerchia muraria messapica. Recentemente alcuni scavi hanno portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano; ciò è accaduto anche altre volte vista la storia millenaria della città.
[modifica] Palazzo Imperiali-Filotico
Manduria possedeva già nello stesso luogo un castello normanno, edificato dopo il 1090 da Ruggero il Normanno, che fece riedificare la città distrutta dalle incursioni barbare (in particolare dei Saraceni e dei Goti) col nome di Casalnuovo (Case Nuove, nei documenti). Sul castello le fonti sono molto avare di notizie, a tal punto da non poter stabilire con certezza le esatte dimensioni e l'esatta importanza del maniero. Si suppone fosse sin dall'inizio di proprietà feudale, dal momento che non è citato nello Statutum de reparatione castrorum, un elenco di fortezze demaniali redatto in età federiciana (1241-1246). Qualche secolo più tardi, sugli avanzi del castello normanno fu concepita una residenza nobiliare per incarico del principe Michele Imperiali, feudatario di Casalnuovo nel 1717, così come riportato dalla iscrizione interna all'edificio, e costruito a partire dal 1719, probabilmente su progetto di un architetto romano, con la direzione dei lavori dell'architetto leccese Mauro Manieri.
L'edificio rimase incompiuto nell'ala sud-est a causa del decesso del principe e del suo erede. Sebbene nato come residenza (si tratta di una delle più grandi dimore del regno di Napoli), quasi certamente non fu mai utilizzato come tale dal committente. Il maniero passò da Federico Imperiali alla famiglia dei Filotico, che lo detiene in larga parte ancor oggi, nel 1827.
[modifica] Fonte Pliniano
Nell'area archeologica, immediatamente a sud del convento di Sant'Antonio, sorge il monumento della città, il Fonte Pliniano. Risale quasi certamente all'epoca messapica ed è situato nei pressi dell'antico abitato (messapico anch'esso), a poca distanza dalle mura; Prende il nome da Plinio il Vecchio, che descrisse il fonte all'interno della sua Historia Naturalis. È una grande caverna naturale di 18 metri di diamentro e 8 metri d'altezza, accessibile da una scala a due rampe, con 20 gradini, scavata anticamente nella roccia. Nella volta si apre un lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi usati in periodo messapico; il punto da cui filtra la luce presenta un muro circolare di accurata fattura (rifacimento successivo di epoca imprecisata). Il fatto più sorprendente, però, è che proprio in quel punto vi mette le radici un mandorlo.[2] All'interno della grotta c'è una vasca, cinta anch'essa da un muro rotondo, dove tuttora scorre l'acqua proveniente del fonte, dalla stessa sorgente sotterranea che Plinio descrisse con molto stupore: l'acqua, infatti, mantiene sempre costante il suo livello, anche quando veniva anticamente usata per ogni uso dai manduriani. Ciò avviene perchè il pavimento della caverna è posto al livello della falda, e quindi l'acqua filtra attravesro la roccia e mantiene il livello inalterato. Il fonte pliniano fu usato dai Messapi come un luogo di culto, dedicato probabilmente ad una divinità delle acque.[3]
[modifica] Architetture militari
La "Torre Borraco" o "Burraco" è una torre di avvistamento contro le eventuali incursioni provenienti dal mare (tra cui quelle saracene), situata lungo la costa, ad est del torrente Borraco e ad ovest della frazione San Pietro in Bevagna. Venne costruita nell'allora territorio del feudo di Maruggio nel 1473. Su tutto il litorale comunque ci sono numerosissime altre torri di avvistamento della stessa epoca. Inoltre, sono presenti anche bunker costruiti durante la seconda guerra mondiale dai soldati italiani e tedeschi per avvistare eventuali sbarchi nemici
[modifica] Siti archeologici
Nell'area a nord-est della città (a ridosso della chiesa di Sant'Antonio) si trova una vasta zona archeologica, frutto di scavi che hanno portato alla luce numerose tombe di periodo messapico e ampi tratti di mura messapiche, costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro.
[modifica] Aree naturali
[modifica] Boschi Cuturi e Rosamarina
Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende macchia mediterranea. I boschi Cuturi e Rosamarina sono distese di querce miste a pini e a macchia mediterranea di mirto, mortella, lanterno, pero mandorlino (calaprico, pirascinu), corbezzolo. Tra le piante e i frutti eduli di prato e di macchia abbiamo: i corbezzoli, i mirti, i prugnoli, i sorbi, il ginepro ecc. Tra le erbe aromatiche: il finocchio selvatico, la menta, il timo, il rosmarino, la salvia, l'origano. Gli animali esistenti - nonostante le gravi alterazioni ambientali provocate dall'uomo - sono: il riccio, il rospo, la lepre, la volpe, la rana, la lucertola, il ramarro, l'orbettino, la donnola, il topo campagnolo, la mosca olearia. Tra gli uccelli troviamo: l'allodola, iltordo, il falco, il barbagianni, la civetta, l'anatra. Gli animali domestici sono ovini, caprini, bovini, suini, equini.
[modifica] Duna costiera e Palude del Conte
Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende una zona umida retrodunale nella fascia costiera compresa nei comuni di Manduria, Avetrana e Porto Cesareo (Le).
[modifica] Saline e dune di Torre Colimena
Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende la zona costiera con salina artificiale.
[modifica] Torre Colimena
Località marina sorta attorno all'omonima torre di avvistamento. La zona costiera con dune e salina artificiale è stata individuata dal 1997 come Area naturale protetta. [4]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
| Per approfondire, vedi la voce Dialetto manduriano. |
Il dialetto manduriano è una variante del salentino parlata esclusivamente nel territorio del comune di Manduria. È molto influenzato dal dialetto brindisino, ma ha anche alcune affinità con il dialetto leccese.
[modifica] Tipico scioglilingua manduriano
Lu sinnucu ti Caracacciu scìu a Lecci cu catta l'acciu e lu sinnucu ti Lecci tissi a lu sinnucu ti Caracacciu:"No 'nci nn'eti acciu a Caracacciu cu bieni a Lecci cu ccatti l'acciu?". Trad.: Il sindaco di Caracaccio (paese fittizio) andò a Lecce a comprare il sedano ed il sindaco di Lecce disse al sindaco di Caracaccio:"Non c'è sedano a Caracaccio dato che tu sei venuto qui a Lecce a comprarlo?".
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Suddivisioni storiche
[modifica] Quartieri
- Centro
- Barci (4.346 .ab)
- S.Gemma (3.795 .ab)
- Giannuzzi (2.446 .ab)
- S.Antonio (4.564 .ab)
- Sice (2.867 ab. )
- Barco (3.892 .ab)
- Campo Dei Fiori (1.893 .ab)
- La Creta (2.376 .ab)
- Zona Industriale
- Zona Matera
- Ara ti li conchi (quattru musci e na mula ab.)
[modifica] Frazioni
Le frazioni principali del comune di Manduria sono Uggiano Montefusco, Campo de' Messapi, San Pietro in Bevagna, Specchiarica e Torre Colimena.
Queste sono molto differenti tra di loro poiché mentre Uggiano Montefusco è una località di residenza, San Pietro in Bevagna e Torre Colimena sono delle località balneari, importanti per l'economia del comune.
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia di Manduria è basata per la maggior parte sull'agricoltura ed in particolare sulla produzione del vino DOC Primitivo e dell'olio DOP. Il Primitivo, prodotto solo in questa zona, famosissimo in tutta Italia, viene anche esportato in California, che, per il clima simile, produce del vino con caratteristiche molto vicine.
[modifica] Trasporti
[modifica] Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
- Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Massafra) da e per l'Italia settentrionale
- Strada statale Appia da e per Brindisi.
- Strada statale Salentina tra Taranto e l'Adriatica, che corre lungo la costa.
[modifica] Ferrovie
La città ha una stazione ferroviaria posta sulla linea Martina Franca - Lecce delle Ferrovie del Sud Est con collegamenti verso tutte le località servite dalla linea jonica e salentina.
[modifica] Aeroporti
La città fino pochi anni dopo la seconda guerra mondiale disponeva di un vero e proprio Aeroporto Militare, attualmente però è utilizzato solo ed esclusivamente dai militari per esercitazioni di vario genere.
Gli aeroporti civili più vicini sono:
- Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta", che effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter.
- Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla";
- Aeroporto di Brindisi-Casale.
[modifica] Mobilità urbana
La Sogin (SITA) garantisce un servizio di trasporto pubblico urbano all'interno della città stessa per tutti i quartieri. Inoltre garantisce il collegamento della città con altre città di notevole importanza, quali la capitale Roma, ma anche Torino e Firenze.
[modifica] "Fiera Pessima" Campionaria Regionale
La Fiera Pessima (edizione corrente n° 269) è una fiera campionaria di carattere regionale che si svolge in città nel mese di marzo. Dal 1742, anno della sua regia istituzione, ha acquisito con il passare degli anni sempre maggiore importanza, tanto da esser diventato un evento che coinvolge l'intera Italia centro-meridionale, e da farla considerare la seconda fiera di maggior importanza dopo la Fiera del Levante. Tratta della produzione agroalimentare, di artigianato, di commercio, di tempo libero e di servizi, e nel corso degli anni ha assunto il carattere di fiera campionaria generale regionale, potendo contare sulla presenza di oltre 300 espositori provenienti da tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale.
[modifica] Origine della fiera Pessima
Secondo la tradizione, le sue origini risalirebbero al periodo tra il XIV e XV secolo, quando la regina di Napoli Giovanna II d'Angiò (1371-1435), ne avrebbe accordato lo svolgimento tra il primo ed il quindicesimo giorno del mese di ogni anno. La prima documentazione scritta, tuttavia, risale ad un Regio Decreto datato 1742, con il quale la data di conclusione fu anticipata al 12 marzo, per il ricorso dei comuni di Lecce e di Ostuni, che tenevano le loro fiere il 15 marzo. Un altro decreto datato 1832, posticipò la data di inizio al 9 marzo[1], per poi stabilirsi definitivamente al 7 marzo dell'epoca moderna.
La denominazione di Fiera Pessima è da far risalire invece agli inizi del XIX secolo[2], e varie sono le ipotesi avanzate dagli studiosi di tradizioni locali per motivare questa denominazione: la più verosimile ed accettata appare quella legata alle condizioni meteorologiche, non di rado inclementi durante il periodo di svolgimento della manifestazione, meno attendibile è invece quella riferita agli esigui guadagni ottenuti dai mercanti, anche a causa delle avversità atmosferiche. Un'altra ipotesi, riferita dal sacerdote manduriano Don Tommaso Quero nel 1939, farebbe risalire tale denominazione al lamento di Giacobbe cantato in latino, ascoltato dai visitatori di ritorno dalla fiera nella chiesa di San Gregorio, quando la terza domenica di Quaresima coincideva con il periodo espositivo: «Fera pessima devoravit filium meum Joseph» (che tradotto in italiano significa: «Una belva feroce ha divorato mio figlio Giuseppe»).
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
La locale squadra di calcio è la A.S.D. Manduria Sport, retrocessa dal campionato di serie D del 2006-2007 per motivi extra-sportivi al campionato regionale di I categoria, venendo promossa l'anno successivo in promozione. L'U.G Manduria Sport, ha anzianità di affiliazione risalente al 1º luglio 1963 con numero di matricola 100. La squadra disputando il campionato di Serie C1 insieme a Casarano e Brindisi, affrontò squadre di attuale Serie A,come Fiorentina,Siena e Cagliari.
[modifica] Basket
Sono presenti anche due società di basket, la "Società Vis Nova Messapica Basket Manduria", che milita con la sua prima squadra nel campionato regionale di serie D maschile e l' "ASD Real Basket Manduria", una società di recente costituzione che milita nel campionato regionale di Prima Divisione.
[modifica] Impianti sportivi
[modifica] Stadio "Nino Dimitri"
Lo Stadio "Nino Dimitri" di Manduria, è stato inaugurato il 10 giugno 2001 ed intitolato alla memoria dell'omonimo presidente. Lo Stadio è strutturato in: Tribuna centrale ovest, Tribuna laterale, Gradinata scoperta, Parter, Gradinata est, Tribuna stampa. L'Impianto è utilizzato dalla società U.G Manduria Sport. Capienza 1000 spettatori in totale
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Dott. Prof. Francesco Saverio Massaro (centrosinistra) dal 06/04/2005
Centralino del comune: 099 9702111
Posta elettronica: www.comunedimanduria.com
[modifica] Curiosità
Gli abitanti di Manduria, vengono da tempo denominati "Manciacani"(mangia cani), tale denominazione si fa risalire ai tempi della grande guerra, in cui, si narra, che gli abitanti colpiti dalla miseria fossero costretti a mangiare i cani. Tuttavia nessuna fonte ufficiale ha dimostrato ciò. Pertanto tale nomina è tramandata come "leggenda metropolitana"
[modifica] Note
- ^ Fonte Istat
- ^ L'albero si trova sul fonte da molti secoli, e la sua sopravvivenza sulle rocce, così come anche il costante livello delle acque del fonte, sono un mistero.
- ^ Taranto turismo
- ^ Fonte www.lagazzettadelmezzogiorno.it/Gdm_landscape_puglia_naturale_interni.php?IDNotizia=193500&IDCategoria=2241
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Voci correlate
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