Chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto

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Coordinate: 41°54′16.7″N 12°29′19.2″E / 41.904639°N 12.488667°E41.904639; 12.488667

Santa Maria Immacolata a via Veneto
Facciata tra gli alberi
Facciata tra gli alberi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Titolare Maria Immacolata
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione 1626
Completamento 1631
Sito web Sito ufficiale

Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, o Nostra Signora della Concezione dei Cappuccini, è una chiesa di Roma situata al nr. 27 di via Veneto, fatta costruire nei pressi di Palazzo Barberini da papa Urbano VIII, in onore di suo fratello Antonio Barberini che faceva parte dell'ordine dei Cappuccini, la cui tomba è tuttora conservata all'interno della chiesa di fronte all'altare maggiore. In questa chiesa si trova anche la pietra tombale del cardinale Agapito Mosca (1678-1760), e la tomba di Padre Mariano da Torino.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa[modifica | modifica wikitesto]

L'arcangelo Michele di Guido Reni conservato all'interno della chiesa.

La chiesa fu disegnata da Antonio Casoni e costruita tra il 1626 ed il 1631. La struttura architettonica dell'edificio è costituita da una piccola navata con dieci cappelle laterali (cinque per parte), nelle quali sono conservate importanti reliquie ed opere d'arte. Vi è conservato il corpo di Felice da Cantalice e la tomba di san Crispino da Viterbo.

Importanti pitture ne adornano le cappelle, come l'Arcangelo Michele che caccia Lucifero di Guido Reni, la Natività di Giovanni Lanfranco, il San Francesco riceve le stimmate, del Domenichino, la Trasfigurazione di Mario Balassi. Nella sagrestia è conservato un San Francesco in preghiera, recentemente attribuito a Caravaggio. La volta venne affrescata nel 1796 dal pittore neoclassico Liborio Coccetti, con il tema dell'assunzione della Vergine Maria.

Originalmente la chiesa si trovava in una zona di campagna di fronte ad una piazza, e comprendeva anche un campanile ed un grande convento; questi vennero abbattuti dopo l'unità d'Italia, il primo a fine Ottocento, per la costruzione di via Veneto (arteria principale della lottizzazione di Villa Ludovisi), ed il secondo per creare lo spazio necessario a edificare il nuovo Ministero delle Corporazioni negli anni venti (il convento fu comunque prontamente ricostruito, attiguo alla chiesa, nel 1925).

La cripta[modifica | modifica wikitesto]

L'attrattiva principale della chiesa è sicuramente la cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini, raccolti tra il 1528 ed il 1870 dal vecchio cimitero dell'ordine dei Cappuccini, che si trovava nella chiesa di Santa Croce e Bonaventura dei Lucchesi, nei pressi del Quirinale. La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche alcuni corpi interi di alcuni frati mummificati con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini.

All'ingresso della cripta sta scritto su una targa:[1]

« Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete. »

La scelta di decorare la cripta con le ossa, che potrebbe apparire lugubre e macabra, è in realtà un modo di esorcizzare la morte e di sottolineare come il corpo non sia che un contenitore dell'anima, e in quanto tale una volta che essa l'ha abbandonato il contenitore si può riutilizzare in altro modo.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti analoghi[modifica | modifica wikitesto]

Un ossario simile nelle decorazioni esiste anche a Milano nell'Ossario della Chiesa di San Bernardino alle Ossa e in Repubblica Ceca nell'Ossario di Sedlec a Kutná Hora.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roma leggendaria - un demonio con la faccia di un papa. (archiviato dall'url originale il ).

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg
 È raggiungibile dalla stazione Barberini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]