Ferrovie del Sud Est

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Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l.
Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 1931
Sede principale via Giovanni Amendola, 106/D - 70126 Bari
Settore Trasporto pubblico
Prodotti Trasporti ferroviari
Sito web www.fseonline.it

Le Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici, nota anche come Ferrovie del Sud Est (FSE) è una società a responsabilità limitata operante nel campo dei trasporti ferroviari e automobilistici il cui socio unico è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.[1]

La società, che opera in qualità sia di gestore dell'infrastruttura sia di impresa ferroviaria, gestisce 474 km[2] di linee ferroviarie nelle quattro province meridionali della Puglia, collegando fra loro le città di Bari, Taranto e Lecce. Dopo quella statale è la più estesa rete ferroviaria omogenea italiana. Grazie anche al vettore automobilistico, su relazioni integrative o sostitutive del vettore ferroviario, i comuni serviti dalla società arrivano a centotrenta[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Binario in uscita in direzione Sud dalla stazione di Tricase

La Società Anonima Italiana per le Ferrovie del Sud Est fu costituita a Roma il 6 agosto 1931; il successivo 30 settembre incorporò mediante fusione la Società anonima italiana per le ferrovie salentine e la Società anonima delle ferrovie sussidiate[4]. Azionisti della neocostituita società erano il commendator Carlo Raffaele Bombrini, con l'80% delle azioni; il 10% al conte Ugo Pasquini, già azionista delle "Sussidiate", e il restante 10% in quote uguali all'ingegner Secondo Bazzocchi e al senatore conte Fulco Tosti di Valminuta[5]. Il 1º luglio 1933 le Ferrovie del Sud Est acquisirono dalle Ferrovie dello Stato la tratta terminale della Ferrovia Adriatica (Lecce–Otranto) e la diramazione Zollino–Gallipoli[6]; nello stesso anno, mediante un aumento di capitale attuato tramite la controllata Strade Ferrate Sarde, passò sotto il controllo dell'azienda anche la Società anonima per le strade ferrate pugliesi.[7].

La società riorganizzò le linee di cui aveva assunto la gestione, effettuando lavori di manutenzione e acquistando materiale rotabile (diciotto carrozze a carrelli dalla Carminati e Toselli e due locomotive a vapore dalla Ferrovia della Valle Seriana, cui si aggiunsero nel 1940 sei automotrici Diesel)[8]. Nel 1936 le FSE parteciparono, su impulso del conte Pasquini divenuto nel frattanto amministratore delegato della società, alla costituzione della Ferrotramviaria[9].

Riparati i danni del secondo conflitto mondiale, nel 1957 le FSE poterono accedere ai benefici della legge 1221 del 2 agosto 1952 per l'ammodernamento delle linee e del materiale rotabile, con cui si poterono acquistare tredici locomotive Diesel (per sostituire la trazione a vapore in uso sino ad allora), 30 automotrici Diesel, ventidue rimorchiate pilota e cinque locomotive da manovra, oltre a permettere un rinnovo di armamento, fabbricati e segnali[10] per un costo totale di quasi 6 miliardi di lire[11].

Sul finire degli anni Sessanta si ripresentarono problemi finanziari[12], che avrebbero portato il 19 dicembre 1985 al riscatto da parte dello Stato la rete FSE, posta in gestione commissariale governativa[13].

La gestione governativa terminò il 1º gennaio 2001 subentrando da quella data la neo costituita Società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici a r.l., con socio unico il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.[1]

Processo di ammodernamento[modifica | modifica wikitesto]

Un passo verso il miglioramento della qualità del servizio di trasporto ferroviario si è avuta il 15 luglio 2008 quando è stato presentato l'ultimo acquisto delle FSE, l'ATR 220 di fabbricazione polacca (Pesa Bydgoszcz) spinto da motori Man diesel e composto da tre carrozze incluse le motrici dotate di 157 posti a sedere (di cui due per disabili), 150 posti in piedi e sei alloggiamenti per biciclette. Inoltre il treno è dotato di aria condizionata, riscaldamento e due bagni (di cui uno per disabili). In tutto le Ferrovie del Sud Est hanno acquistato ventitré treni che entro il mese di luglio 2009 andranno a sostituire le automotrici Breda risalenti al 1959.

Rimangono forti criticità, come l'area salentina dove la linea ferroviaria delle FSE è più vetusta e meno funzionale, infatti nella provincia di Lecce la quota modale del trasporto collettivo ed in particolare del trasporto ferroviario è la più bassa della regione, a fronte del fatto che gli spostamenti sistematici extracomunali siano i più alti. Per gli interventi di ammodernamento in tale area sono stati previsti circa 331.000.000 di Euro, il 38% del totale dell'investimento, a fronte del 51% circa di rete ferroviaria.[14]

Per quanto riguarda la zona del barese, nel 2012[15] sono iniziati i lavori per l'elettrificazione della tratta Bari - Taranto via Noicattaro. A lavori ultimati sarà possibile una notevole riduzione dei tempi di percorrenza su questa tratta grazie all'efficienza delle locomotive a trazione elettrica. Le FSE hanno inoltre emesso un bando per l'acquisto di 5 elettrotreni (+10 in opzione aventi le medesime caratteristiche) da utilizzare proprio su questa tratta.

Divisione ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Linee[modifica | modifica wikitesto]

Rete ferroviaria in gestione alle Ferrovie del Sud Est

Le FSE raggiungono i comuni interni delle province di Brindisi, di Taranto e quelli più a sud della provincia di Lecce. Le ferrovie si estendono dalla stazione di Bari Centrale sino a Gagliano del Capo, nei pressi di Santa Maria di Leuca, nell'estremo sud del Salento. Nel Salento la ferrovia è spesso definita col nome di Littorina, che è poi il soprannome delle antiche automotrici diesel.

Le linee sono a binario unico e non elettrificato:

Parco rotabili[modifica | modifica wikitesto]

Automotrici[modifica | modifica wikitesto]

Automotrice Ad.42 delle ferrovie nella stazione di Bari Sud Est
Autotreno ATR 220 delle Ferrovie del Sud Est in arrivo a Nardò

Locomotive a vapore[modifica | modifica wikitesto]

  • Locomotive 1–10 (Borsig, ex Ferr. Salentine)
  • Locomotive 1–14 (St. Leonard, ex Ferr. Sussidiate)
  • Locomotive 37–38 (Breda, ex Ferr. Valle Seriana)
  • Locomotive 311–316 (OMI, ex Ferr. Salentine)
  • Locomotive 400–403 (Miani & Silvestri, ex Ferr. Salentine)
  • Locomotive 870 (ex FS)

Locomotive diesel[modifica | modifica wikitesto]

Carrozze[modifica | modifica wikitesto]

Divisione automobilistica[modifica | modifica wikitesto]

La divisione trasporti su gomma fa parte del consorzio regionale Cotrap.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici - LA STORIA DELL'FSE
  2. ^ planimetria del sistema ferroviario
  3. ^ FSEonline - Chi siamo. URL consultato il 21 maggio 2011.
  4. ^ Marra, op. cit., p. 71
  5. ^ Marra, op. cit., p. 72
  6. ^ Storia e misura, pp.286-296
  7. ^ Marra, op. cit., p. 72
  8. ^ Marra, op. cit., p. 75
  9. ^ Marra, op. cit., p. 73
  10. ^ Marra, op. cit., p. 95
  11. ^ Marra, op. cit., p. 94
  12. ^ Marra, op. cit., p. 96
  13. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 57 (gennaio 1986), p. 7
  14. ^ Il Piano di sviluppo infrastrutturale e del Programma degli investimenti per le Ferrovie del Sud Est (PDF).
  15. ^ Marra, op. cit., p. 104

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renata De Lorenzo (a cura di), Storia e misura:indicatori sociali ed economici nel Mezzogiorno d'Italia (secoli XVIII-XX),pp.270-300, Milano, Franco Angeli, 2007.
  • Pietro Marra, Rotaie a Sud Est. Ferrovie da Bari al Capo di Leuca. Da Bastogi, ai Bombrini, ai nostri giorni., Bagnacavallo (RA), PGM, 2014. ISBN 978-88-909824-0-8

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