Putignano

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Putignano
comune
Putignano – Stemma Putignano – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Amministrazione
Sindaco Domenico Giannandrea (centrodestra) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°50′57.22″N 17°07′21.16″E / 40.849228°N 17.122544°E40.849228; 17.122544 (Putignano)Coordinate: 40°50′57.22″N 17°07′21.16″E / 40.849228°N 17.122544°E40.849228; 17.122544 (Putignano)
Altitudine 375 m s.l.m.
Superficie 99,11 km²
Abitanti 27 394
Densità 276,4 ab./km²
Frazioni Bacano, Chiancarosa, Gorgo di Mola, Marchione, Parco Grande, San Michele, San Michele in Monte Laureto, San Pietro Piturno
Comuni confinanti Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Gioia del Colle, Noci, Turi, Sammichele di Bari
Altre informazioni
Cod. postale 70017
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072036
Cod. catastale H096
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Putignanesi
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 3 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Putignano
Posizione del comune di Putignano all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Putignano all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Putignano (Putignàane in dialetto barese) è un comune italiano di 27,394 abitanti della Murgia in provincia di Bari, in Puglia; noto per l'antico Carnevale, per le aziende manifatturiere e per le grotte carsiche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Putignano situata in una felice posizione collinare, sorge nella Murgia dei trulli e delle grotte, ad un'altezza di 375 m s.l.m. Il territorio varia dai 293 ai 456 m s.l.m. con un'escursione altimetrica di 163 m s.l.m. Si estende su una superficie di circa 99.11 km². Il territorio è morfologicamente costituito da una serie di terrazzi composti da strati di roccia calcarea posizionati su livelli irregolari.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Varie sono le congetture intorno all'origine del toponimo:

  • da Potamos (fiume), perché la città era anticamente attraversata da un canale proveniente dall'antico centro di Frassineto, nei pressi di Gioia del Colle;
  • da Puteus insanus (pozzo che rende folle) o da Puteus janus (in ebraico vino), per via dell'antica usanza di depositare il mosto nelle cisterne di campagna;
  • da Apollo Pithunis (uccisore del serpente Pitone) da cui deriverebbe Pethunianum. Ciò per via della presunta presenza di un santuario di Apollo all'interno di una grotta presso Monte Laureto, un alto colle nell'agro putignanese;
  • da Pytna, antico centro dell'isola di Creta, da cui si pensa provenga un'antica tribù che abitò il territorio in tempi remoti;
  • da puteus (in latino pozzo), per la grande quantità di pozzi presenti nel territorio;
  • da un antico nome gentilizio, Potinius, Putinius, da cui sarebbe derivata la forma latina Putinianum.

Putignano avrebbe tratto origine da un antico centro peuceta. Lo testimoniano numerosi reperti archeologici come vasi, monete, armi, rinvenuti in antiche sepolture. È ipotizzabile, in mancanza di ulteriori evidenze, che abbia prosperato durante l'età della Magna Grecia, fino a diventare, successivamente, un municipium romano. Il centro andò decadendo nel corso dei secoli.
Attorno all'anno 1000 il territorio di Putignano divenne proprietà dei monaci benedettini che risiedevano nell'Abbazia di Santo Stefano di Monopoli. Da allora cominciarono a vivere nel territorio di Putignano piccole famiglie di contadini al servizio dei Benedettini. Con il passare degli anni la popolazione andò progressivamente aumentando, sicché nacque un piccolo centro agricolo, che si sviluppò nel corso dei secoli.

Alla dominazione benedettina risalgono alcune vicende che riguardano Federico II di Svevia. Egli amava compiere battute di caccia nei territori baresi, infatti aveva anche una residenza a Gioia del Colle. A lui era cara anche Putignano, tanto che vi fece costruire un castello immediatamente fuori al centro abitato. Accingendosi ad entrare in città, i putignanesi gli negarono l'accesso, dietro consiglio dei Benedettini, parteggianti per il Papa che aveva scomunicato l'imperatore. Da allora in poi il suo amore per la città divenne odio per l'infedeltà subita, facendo distruggere il castello, di cui oggi non resta neanche traccia e rovinando fortemente la cinta muraria.

Al furore di Federico II si aggiunsero le lotte del vescovo di Conversano per ottenere la giurisdizione spirituale sul territorio. Putignano ha sempre goduto, infatti, dello status di ecclesia nullius diocesis, ovvero non apparteneva a nessuna diocesi ed era sotto la diretta dipendenza della Santa Sede.

Nel 1317, per via di alcune discordie tra i monaci benedettini, consegnò Putignano nelle mani dell'ordine dei Cavalieri Gerosolimitani. Il feudo fu dichiarato baliaggio e chi ne otteneva l'investitura era chiamato Balì ed aveva il potere temporale e spirituale.

Proprio in questo periodo la costiera adriatica fu vittima delle scorrerie dei turchi. Per questo motivo si decise di trasferire un'icona bizantina con l'effigie della Vergine e delle reliquie di Santo Stefano dall'Abbazia di Santo Stefano in Monopoli in territori più sicuri. Fu scelta Putignano, dove venne costruita un chiesa per la conservazione di questi oggetti. Si narra, inoltre, che proprio in occasione della processione per il trasferimento delle reliquie ebbero origine i festeggiamenti delle Propaggini, manifestazione di apertura del Carnevale di Putignano.

Il periodo di maggior splendore vissuto sotto il dominio dei Gerosolimitani o Cavalieri di Malta, fu quello del governo del Balì Carafa. Nel 1472 fece costruire una nuova cinta muraria in sostituzione di quella antica danneggiata da Federico II. La costruì più grande ed imponente, dotata di 14 torrioni rotondi e 12 quadrangolari, circondata da un grande fossato. Concesse inoltre l'apertura di una seconda porta, Porta Barsento, in aggiunta alla preesistente Porta Grande. Nel 1477 completò un'altra grande opera. Riedificò la Chiesa di San Pietro Apostolo, costruendola molto più grande e dotandola di un grande pregio artistico e architettonico. Era infatti la prima chiesa costruita a Putignano ed era diventata piccola e decadente, perché risaliva al periodo del primo nucleo contadino dell'anno 1000.

Nel corso del seicento Putignano si sviluppò notevolmente, divenendo un importante centro agricolo e accumulando grandi ricchezze e opere d'arte, custodite nelle numerose chiese della città e nei tanti conventi istituiti. Alla fine del Settecento, però, anche Putignano fu vittima delle requisizioni di beni dei francesi, che portarono via tutte le campane delle chiese (eccetto la maggiore della chiesa di San Pietro, ancora oggi esistente) e numerosi dipinti e arredi sacri.

Nel 1806 a Putignano vennero piantati dai francesi tre olmi in memoria delle idee di democrazia e libertà. Di questi, uno è tutt'oggi esistente. Nel Risorgimento numerosi putignanesi si aggregarono ai Mille di Garibaldi, tra cui il capitano Francesco Saverio Tateo, uno degli insorti di Villa Glori. Dopo l'Unità d'Italia, Putignano crebbe e si sviluppò. Durante la dittatura fascista fu oggetto di visita per due volte da parte del Principe Umberto II di Savoia, amico della famiglia Romanazzi-Carducci, una nobile famiglia putignanese. Putignano raggiunse il suo pieno sviluppo durante gli anni cinquanta e sessanta, in cui fiorì lo sviluppo dell'industria tessile e il Carnevale prese la sua forma attuale. Inoltre furono costruite numerose infrastrutture, tra cui l'ospedale, che resero Putignano uno dei centri principali del sud-est barese.[1]

Lo stemma di Putignano

Stemma[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Putignano è formato da uno scudo sannitico, sormontato da una corona reale a cinque punte. Nella parte bassa ci sono tre colli verdi, di cui il centrale è più alto, sormontati da due stelle. Si dice sia stato voluto così da Federico II di Svevia. I monti sono simbolo dei tre colli su cui sorge la città, le stelle simbolo della gloria di cui risplende Putignano, la corona per distinguere la città e renderla illustre tra tutte le altre.

Quartieri periferici[modifica | modifica sorgente]

Quartiere periferico di rilievo a Putignano è San Pietro Piturno, conta circa 1000 abitanti e dista 3 km dal centro abitato e 6 km da Turi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Pietro Apostolo (chiesa madre e parrocchia)
  • Chiesa di San Filippo (parrocchia retta dalla Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue)
  • Chiesa di Santa Maria La Greca
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
  • Convento delle Carmelitane e annessa chiesa
  • Chiesa di San Lorenzo
  • Cappella del Purgatorio
  • Chiesa del Carmine (parrocchia)
  • Chiesa della Maddalena
  • Chiesa di San Domenico (parrocchia e Convento)
  • Grotta di San Michele in Monte Laureto
  • Chiesa di Santo Stefano Piccolo
  • Chiesa rupestre della Madonna delle Grazie
  • Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
  • Cappella di San Biagio
  • Monastero e Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa di San Pietro Piturno
  • Cappella di Pin Pen
  • Chiesa dei Cappuccini

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento ai caduti
  • Busto di Vincenzo Petruzzi
  • Busto di Cesare Contegiacomo - scultore Giuseppe Albano da Putignano -
  • Monumento ai caduti di Nassirya

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto putignanese è una variante del ceppo barese e come questo si caratterizza per la sedimentazione linguistica dovuta alle dominazioni susseguitesi nei secoli. Cospicua è la presenza di vocaboli di origine greca, acquisiti durante il periodo della Magna Grecia e durante la posteriore dominazione bizantina:

  • Ceras (ciliegia), deriva da εράσιον;
  • Panar (cesto di vimini), deriva da Παναριον;
  • Grast (vaso con pianta), deriva da γράστις, che vuol dire erba;
  • Zeit (fidanzati), deriva da Ζυγή, che vuol dire paio, coppia.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Nella cittadina, ha sede il distretto SS 14 della ASL-BA e l'ospedale Santa Maria degli Angeli.

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Putignano dispone di 3 scuole elementari, 2 scuole Medie Superiori e di 4 scuole Superiori.

Media[modifica | modifica sorgente]

Vengono inoltre stampati i periodici "Il Giornale di Putignano", "Fax", "L'Eco di Putignano" e il periodico "Putignano Informatissimo". L'informazione online è affidata anche ai siti putignanolive e putignanoweb.

A Putignano è stata fondata nel 1977 l'emittente radiofonica GR Radio Onda sulla frequenza 100.200 FM.

Set cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Putignano è stata scelta come ambientazione della fiction Il generale dei briganti (2012) di Paolo Poeti. Alcune scene sono state girate nel Palazzo del Balì.[3]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Cibo tipico della città è la farinella.

Persone legate a Putignano[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Carnevale di Putignano[modifica | modifica sorgente]

Carri allegorici
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Carnevale di Putignano.

Il Carnevale di Putignano è uno dei più lunghi per durata. Comincia infatti il 26 dicembre con le Propaggini e si conclude il martedì grasso, con la sfilata serale e il funerale del Carnevale.

Altri eventi[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti numerose masserie dedite all'allevamento prevalente di bovini per la produzione di latte e carne e per la produzione di graminacee.
La produzione agricola comprende anche frutta come ciliege e olive sia ad uso da tavola che ad uso industriale per la rispettiva produzione di confetture ed olio d'oliva. Sono presenti anche, in quantità limitate, colture di mandorli.

Artigianato e industria tessile[modifica | modifica sorgente]

Putignano è un importante polo italiano per la produzione di abiti da sposa e cerimonia. Nella cittadina ha sede il Consorzio Sposa & moda Italia. Rilevanti anche le produzioni di capi per bambino.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Bari.

La principale arteria stradale che serve Putignano è la SS 172 - strada statale 172 dei Trulli. La viabilità locale è assicurata dalle strade provinciali 58, 106 e 237.

Sul territorio di Putignano è presente la stazione di Putignano e due fermate impresenziate site in località San Pietro Piturno e San Michele in Monte Laureto gestite dalle Ferrovie del Sud Est sulle linee ferroviarie Bari-Martina Franca-Taranto e Bari-Casamassima-Putignano.

La mobilità è garantita da 3 linee di autobus urbani e diverse linee di autobus extraurbani.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11

L'A.S.D. Virtus Putignano Calcio è la principale squadra calcistica della città, fondata nel 2009,militante nell'anno di nascita nel campionato Juniores e successivamente iscritta alla Terza Categoria 2010/2011, dove il 17 aprile 2011 ha conquistato matematicamente la promozione in Seconda Categoria.

Nella stagione 2011/2012 milita nel girone B pugliese di Seconda Categoria, conquistando la seconda promozione consecutiva in Prima Categoria..

Nella stagione 2013/2014 milita nel girone B pugliese di Promozione.

Nella stagione 2014/2015 militerà nell'Eccellenza Pugliese

Calcio a 5

Nel calcio a 5 lo Sport Five Putignano milita in serie A,mentre il C.S.G. Putignano milita in serie B, più varie squadre militanti in C2.

Pallamano[modifica | modifica sorgente]

La Polisportiva UISP 80 Putignano disputa il campionato di Serie A - 1ª Divisione Nazionale militando nel girone C. Nel campionato di Serie A2 2011-2012 - Girone E (pallamano maschile) la squadra si è classificata prima ottenendo la promozione nel campionato di massima categoria.

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • Il Basket Putignano, fondata nel 1993, ha disputato tre campionati di serie D a partire dal 2004-2005.[4]

Tapis Roulant[modifica | modifica sorgente]

  • Il 20 marzo 2011 il maratoneta putignanese Vito Intini, classe '68, ha realizzato l'impresa di battere il record italiano di 100 km su tapis roulant con un tempo di 7 ore 45 minuti 39 secondi, che gli ha consentito di piazzarsi al terzo posto della classifica mondiale di categoria.
  • Il 19 febbraio 2012 il recordman Vito Intini,alle ore 11.20, ha concluso la sua corsa di 24 ore no stop su tapis roulant,ottenendo il record italiano con ben 220,280 km percorsi.[5]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Tra le orbite di Marte e di Giove, al pianeta minore numero 7665, scoperto nell'osservatorio di Colleverde di Guidonia (Roma) l'11 ottobre 1994 dal suo direttore, nonché cittadino putignanese, Vincenzo Silvano Casulli, l'Unione Astronomica Internazionale ha assegnato il nome Putignano il 26 luglio 2000 con la citazione: "Pittoresca cittadina italiana nella regione Puglia famosa per il suo carnevale, le grotte e le tipiche case rurali note come trulli".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Storia. URL consultato il 03-11-2009.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Patrizio Pulvento, La fiction girata in parte a Putignano, 'Il Generale dei Briganti' in onda su Rai1 il 12 e 13 febbraio, informatissimo.net, 1-02-2012. URL consultato il 15-02-2012.
  4. ^ Sito del Basket Putignano con la storia della società.
  5. ^ Sito de Il Giornale di Putignano.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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