Provincia di Taranto

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Provincia di Taranto
provincia
Provincia di Taranto – Stemma Provincia di Taranto – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Capoluogo Taranto
Presidente Mario Tafaro (commissario straordinario) dal 29-05-2013 (nomina prefettizia)
Data di istituzione 1923
Territorio
Coordinate
del capoluogo
40°28′00″N 17°14′00″E / 40.466667°N 17.233333°E40.466667; 17.233333 (Provincia di Taranto)Coordinate: 40°28′00″N 17°14′00″E / 40.466667°N 17.233333°E40.466667; 17.233333 (Provincia di Taranto)
Superficie 2 430 km²
Abitanti 581 726 (Dati Istat 30/09/13)
Densità 239,39 ab./km²
Comuni 29 comuni
Province confinanti Bari, Brindisi, Lecce, Matera
Altre informazioni
Cod. postale 74121-74122-74123, 74010-74028
Prefisso 099, 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073
Targa TA
Localizzazione

Provincia di Taranto – Localizzazione

Sito istituzionale

La Provincia di Taranto (provìnge de Tarde in tarantino, parlato nella città e nella parte occidentale della provincia stessa, provincia ti Tàruntu in salentino, parlato nella parte orientale della provincia), è una provincia italiana della Puglia meridionale di 581.726 abitanti.

Affacciata a sud sul mar Ionio, confina ad ovest con la provincia di Matera (regione Basilicata), a nord con la provincia di Bari, a est con la provincia di Brindisi, a sud-est con la provincia di Lecce. La provincia è parzialmente inclusa nella regione geografica del Salento.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Mappa della Provincia di Taranto

Fa parte del territorio provinciale anche il grosso bacino idrico del mar Piccolo, su cui si affaccia la stessa città di Taranto.

È attraversata dalla Via Appia e dall'Autostrada A14.

Orografia[modifica | modifica sorgente]

La provincia di Taranto è in gran parte pianeggiante e per il resto collinare. Le pianure si sviluppano parallele alla costa jonica fino a circa 15 chilometri verso l'interno, dove si innalza il modesto altopiano calcareo delle Murge, culminante nei 505 metri del Monte Sarresso. Nella zona orientale della provincia le ondulazioni morfologiche sono ancora più lievi, infatti le Murge Salentine non superano i 150 metri.

Monti[modifica | modifica sorgente]

Denominazione Altitudine
Monte Angiulli 440 m
Monte Bagnolo 124 m
Monte Malagastro 126 m
Monte del Diavolo 117 m
Monte Fellone 310 m
Monte Scotano 326 m
Monte Trazzonara 425 m
Monte Paretone 430 m
Monte Sant'Elia (Massafra) 450 m
Capo di Gallo 484 m
Monte Sarresso 505 m
Monte Orsetti 461 m
Monte Santa Trinità (Montecamplo) 411 m
Murgia Catena 443 m
Serra di Sant'Elia 145 m
Monte della Marina 100 m
Monte Furlano 90 m
Monte Specchiuddo 72 m
Monte Belvedere 65 m


Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Puglia.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il 2 settembre 1923 venne emanato il decreto che il 21 dicembre fece divenire Taranto provincia per scorporo del circondario di Taranto dalla provincia di Lecce[1], in parte quale riconoscimento dell'importante ruolo che la città ricoprì sia nell'epoca antica che in quella moderna, ma soprattutto in ottemperanza del principio fascista della proiezione marittima dello Stato italiano ben rappresentato dall'Arsenale di Taranto.[2] Fino al 1951 ebbe ufficialmente anche il nome alternativo di Provincia dello Jonio.

Come stemma da utilizzare si pensò all'antico emblema della città suggerito da Pirro, intervenuto come alleato dei Tarantini nella Guerra contro Roma: uno scorpione con tre gigli effigiati sul dorso, reggente la corona del Principato di Taranto tra le chele. Il re dell'Epiro infatti, osservando la città dalle alture che la circondano, ebbe l'impressione che la conformazione urbana ricordasse la figura di uno scorpione. Questo stemma avrebbe funto anche da deterrente psicologico: i nemici avrebbero reputato i magno-greci pericolosi come uno scorpione.

Moneta d'argento di Taranto raffigurante Taras

Fu così per oltre 17 secoli, fino a quando lo scorpione fu sostituito da uno stemma raffigurante un uomo coronato a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con uno scudo decorato con uno scorpione nella mano sinistra. Più tardi, questo stemma fu nuovamente sostituito da un altro raffigurante un giovane nudo a cavallo di un delfino, con un tridente nella mano destra e con il braccio sinistro avvolto in una "Clamide", il mantello di origine greca utilizzato in battaglia. Pur trattandosi di un'immagine che si ispira a quella raffigurata sulle monete magno-greche del periodo di massimo splendore della città, l'identità del giovane non è chiara, in quanto le fonti letterarie in merito sono discordi: secondo Aristotele si tratterebbe di Taras, figlio del dio Poseidone e della ninfa Satyria; secondo Pausania invece, si tratterebbe di Falanto, il fondatore della città che secondo la tradizione sarebbe stato portato in salvo da un delfino sulla terraferma. Lo stemma con lo scorpione invece fu scelto come emblema della Provincia di Taranto, e fu riconosciuto ufficialmente il 24 febbraio 1927 con decreto firmato da Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini:
"D'argento allo scorpione nero, posto in palo, caricato di tre gigli d'oro e sostenente con le chele una corona all'antica, d'oro. Lo scudo sarà fregiato dalla speciale corona da Provincia". Decreto reale di concessione in data 24 febbraio 1927, registrato alla Corte dei Conti il giorno 11 marzo 1927, Reg. 3 Fin., foglio 347 e trascritto nel Libro araldico degli enti morali. Il nuovo significato non fu più quello di arma araldica destinata ad intimorire gli avversari, ma segno di una continuità ideale di storia e di civiltà. L'esemplare più antico di quel blasone conservato a Taranto risale al IV secolo.

Le prime elezioni provinciali furono celebrate invece molto più tardi, al ristabilimento della democrazia amministrativa nel 1951.

Gli eventi storici[modifica | modifica sorgente]

 
Periodo Evento storico Testimonianze e tracce nel territorio
Neolitico Esistenza di civiltà preistoriche (Messapi, Tessali) Insediamenti preistorici nelle gravine di Ginosa, Massafra, Avetrana, Laterza e Statte
VIII secolo a.C. I Partheni provenienti da Sparta fondano la città di Taranto Mura messapiche ed altri reperti a Manduria, a testimonianza della popolazione autoctona che abitava il territorio tarantino prima dei greci
VI-III secolo a.C. Taranto è il centro culturale della Magna Grecia Colonne del Tempio dorico, necropoli, cinta muraria a Taranto. Sculture, corredi funerari, oreficerie, ceramiche esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Relitto di una nave greca e monoliti ellenici a Marina di Maruggio, in località Capoccia.
II secolo a.C.-IV secolo Taranto è una provincia romana Acquedotto romano, resti della Villa imperiale in località Saturo, sarcofagi romani in località San Pietro in Bevagna, insediamenti romani a Castellaneta
V-IX secolo Invasioni da parte dei Bizantini, dei Goti, dei Longobardi e dei Saraceni Insediamenti rupestri nel Borgo Antico di Taranto e a Massafra, Castellaneta, Laterza, Ginosa, Mottola, Crispiano, Statte, Grottaglie.
X secolo I Bizantini si insediano nuovamente nel territorio. Niceforo II Foca ricostruisce la città di Taranto Chiese rupestri bizantine a Mottola, Massafra, Lizzano e Castellaneta
XI secolo Taranto diventa un Principato con i Normanni Basilica paleocristiana di San Cataldo a Taranto
XII-XIV secolo Dominazione degli Svevi, degli Angioini e degli Orsini Torri costiere fortificate nei territori di Grottaglie, Manduria, Maruggio, Pulsano, Lizzano. Castelli di Massafra e Pulsano
XV secolo Dominazione degli Aragonesi Castello Aragonese a Taranto. Castelli a Lizzano, Avetrana, Laterza, Ginosa e Roccaforzata
XVI-XVIII secolo Invasioni da parte dei francesi e dei Borboni Architettura di scuola barocca e di scuola napoletana a Castellaneta, Massafra, Manduria, Avetrana, Martina Franca. Le masserie come aziende agricole
XIX-XX secolo Annessione al Regno delle Due Sicilie ed al Regno d'Italia. Nasce la Provincia dello Ionio Arsenale Militare Marittimo e IV Centro Siderurgico a Taranto. Insediamenti industriali in provincia

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Le principali manifestazioni che si svolgono in provincia durante l'anno sono:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Economia di Taranto e Economia della Puglia.

La provincia è dedita all'agricoltura, alla pesca e all'industria nei settori siderurgico, chimico, alimentare, tessile, del legno, del vetro e della ceramica.

Può vantare alcuni prodotti con certificazione DOP e IGP:

nonché vini con certificazione DOC:

Da menzionare anche l'economia legata al turismo, che nelle località di Castellaneta Marina, Ginosa Marina e Chiatona del versante occidentale, e Pulsano, Leporano, Lizzano e Campomarino del versante orientale, è ben avviata.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Panoramica delle linee ferroviarie che attraversano la provincia: in rosso la linea delle Ferrovie del Sud Est, in nero le Ferrovie dello Stato

Strade[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Taranto.

La provincia di Taranto è attraversata da numerose strade provinciali e statali. Il capoluogo è il punto di incrocio tra le tre maggiori arterie stradali della provincia:

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Le linee ferroviarie della provincia sono cinque. Tre tratte sono gestite da RFI (di cui due fondamentali e una complementare) e due dalle Ferrovie del Sud Est:

Nella zona industriale di Taranto, vi è inoltre un raccordo ferroviario su cui transitano solo convogli merci, il quale unisce la tratta ionica (prima del P.M. Cagioni) con quella che porta a Bari (prima della stazione Bellavista).

La stazione ferroviaria principale della provincia è quella di Taranto, collegamento e baricentro delle principali direttrici; è anche l'unica della provincia in cui si può effettuare un interscambio tra le Ferrovie del Sud Est e le Ferrovie dello Stato. La stazione di Martina Franca è un importante nodo di scambio delle FSE tra le linee Martina Franca-Lecce e Bari-Taranto.

Porti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Taranto.
Il porto turistico di Taranto

Il porto principale della provincia è quello di Taranto: militare, mercantile, peschereccio e turistico.

Il porto mercantile di Taranto, è secondo in Italia per traffico di merci[3]. L'installazione più recente è costituita dal terminal container ubicato sul molo polisettoriale, una struttura modernissima completa di sistemi telematici e torre di controllo, con una capacità di stoccaggio e movimentazione merci di circa 2.000.000 di TEU/anno[4].

L'unico altro porto turistico della provincia è quello di Campomarino.

Aeroporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Aeroporto di Taranto-Grottaglie.
L'esterno dell'aeroporto di Taranto

L'aeroporto di Taranto "Marcello Arlotta" attualmente non effettua collegamenti passeggeri (benché lo sia già stato in precedenza), ma è adibito come scalo merci e ad uso militare (da parte della Marina Militare Italiana).

Gli aeroporti civili con scali passeggeri più vicini alla provincia ionica sono due:

Un servizio navetta permette il collegamento del capoluogo ionico (dal terminal autobus del porto mercantile) con i due aeroporti.

La struttura è gestita dalla Aeroporti di Puglia S.p.A.[5], ed è parte del sistema aeroportuale pugliese con gli scali "Karol Wojtyla" di Bari, "Gino Lisa" di Foggia e "Antonio Papola" (o "Aeroporto del Salento") di Brindisi.

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Armoriale dei comuni della provincia di Taranto.

Appartengono alla provincia di Taranto i seguenti 29 comuni:

Enti e comunità montane[modifica | modifica sorgente]

Il territorio ionico è amministrato anche da enti sovracomunali come le comunità montane, soppresse nel 2009, e gli enti parco:

Denominazione Comuni interessati Sede amministrativa Sito istituzionale
Comunità Montana della Murgia Tarantina Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Laterza, Massafra, Montemesola, Mottola, Palagianello, Palagiano. Mottola-Stemma.png

Mottola

Comunità Montana della Murgia Tarantina
Parco Regionale "Terra delle Gravine" Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie, San Marzano di San Giuseppe (e Villa Castelli, in Provincia di Brindisi) Taranto-Stemma.png

Taranto

Parco naturale regionale Terra delle Gravine
Unione dei Comuni "Montedoro" Carosino, Faggiano, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe. Faggiano-Stemma.png

Faggiano

Unione dei Comuni di Montedoro
Unione di Comuni "Terre del Mare e del Sole" Avetrana, Fragagnano, Leporano, Lizzano, Maruggio, Pulsano, Torricella. Maruggio-Stemma.png

Maruggio

Unione dei Comuni "Terre del Mare e del Sole"
Unione dei Comuni Massafra, Statte, Crispiano Massafra, Statte, Crispiano Massafra-Stemma.png

Massafra

Unione dei Comuni Massafra, Statte, Crispiano

Comuni[modifica | modifica sorgente]

Appartengono alla provincia di Taranto i seguenti 29 comuni. I relativi dati sono aggiornati al 30/09/13.[6]

Posizione Stemma Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km2)
Densità
(ab/km²)
Taranto-Stemma.png Taranto 197.865 209,64 948,0
Martina Franca-Stemma.png Martina Franca 48.982 295,49 165,7
Massafra-Stemma.png Massafra 32.618 125,62 259,1
Grottaglie-Stemma.png Grottaglie 32.443 101,63 320,2
Manduria-Stemma.png Manduria 30.788 178,06 173,0
Ginosa-Stemma.png Ginosa 22.513 187,04 120,6
Castellaneta-Stemma.png Castellaneta 17.082 239,41 71,3
Sava (Italia)-Stemma.png Sava 16.368 43,98 371,6
Mottola-Stemma.png Mottola 16.091 212,28 76,0
10° Palagiano-Stemma.png Palagiano 16.082 68,94 233,7
11° San Giorgio Ionico-Stemma.png San Giorgio Jonico 15.416 23,19 667,5
12° Laterza (Italia)-Stemma.png Laterza 15.290 159,39 99,1
13° Statte-Stemma.png Statte 13.951 92,70 151,6
14° Crispiano-Stemma.png Crispiano 13.640 111,81 122,1
15° Pulsano-Stemma.png Pulsano 11.250 18,77 597,8
16° Lizzano-Stemma.png Lizzano 10.144 46,21 220,6
17° San Marzano di San Giuseppe-Stemma.png San Marzano di San Giuseppe 9.269 19,03 485,4
18° Leporano-Stemma.png Leporano 7.846 15,03 523,8
19° Palagianello-Stemma.png Palagianello 7.845 43,19 181,3
20° Carosino-Stemma.png Carosino 7.024 10,80 644,7
21° Avetrana-Stemma.png Avetrana 6.941 73,23 95,1
22° Araldica monteiasi.png Monteiasi 5.554 9,71 569,5
23° Maruggio-Stemma.png Maruggio 5.356 48,33 110,8
24° Fragagnano-Stemma.png Fragagnano 5.343 22,04 242,5
25° Torricella-Stemma.png Torricella 4.208 26,62 158,6
26° Montemesola-Stemma.png Montemesola 4.018 16,20 249,2
27° Faggiano-Stemma.png Faggiano 3.580 20,91 170,2
28° Monteparano-Stemma.png Monteparano 2.404 3,74 644,4
29° Roccaforzata-Stemma.png Roccaforzata 1.815 5,72 314,2
TOTALE 582.814 2.428,71 240,0

Comuni della provincia di Taranto inclusi nella regione geografica del Salento[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di interesse naturale e artistico[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di interesse naturale[modifica | modifica sorgente]

Luoghi di interesse artistico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castelli della provincia di Taranto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regio Decreto 2 settembre 1923, n. 1911
  2. ^ Lo stesso identico principio valse la contemporanea erezione a capoluogo di Pola e La Spezia.
  3. ^ Porti, Taranto sorpassa Trieste in L'Espresso, 1° febbraio 2007. URL consultato il 29 aprile 2009.
  4. ^ (EN) Taranto Container Terminal - Investing for the Future. URL consultato il 29 aprile 2009.
  5. ^ Sito ufficiale della AdP. URL consultato il 4 agosto 2011.
  6. ^ Provincia: Taranto - Bilancio demografico anno 2013 e popolazione residente al 30 settembre. URL consultato il 30 settembre 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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