Aeroporto di Brindisi-Casale

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Aeroporto di Brindisi-Casale
L'aeroporto di Brindisi
L'aeroporto di Brindisi
IATA: BDS – ICAO: LIBR
Descrizione
Nome impianto Aeroporto "Antonio Papola" di Brindisi-Casale o Aeroporto del Salento
Tipo Civile
Esercente Aeronautica Militare e Aeroporti di Puglia S.p.A.
Stato Italia Italia
Regione Puglia Puglia
Posizione 3 km dalla città di Brindisi
Costruzione 1923
Altitudine AMSL 14 m
Coordinate 40°39′29″N 17°56′48″E / 40.658056°N 17.946667°E40.658056; 17.946667Coordinate: 40°39′29″N 17°56′48″E / 40.658056°N 17.946667°E40.658056; 17.946667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIBR
Sito web http://www.aeroportidipuglia.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
13/31 3.330
PAPI - ILS
05/23 1.950
PAPI
Statistiche
Passeggeri in transito 2.058.057 (2011)[1]

[senza fonte]

L'Aeroporto di Brindisi-Casale o Aeroporto del Salento (IATA: BDS, ICAO: LIBR) è un aeroporto civile che si trova a Brindisi e serve tutto il Salento (quindi la totalità delle province di Brindisi, Lecce e parte di quella di Taranto). La parte civile dell'aeroporto è intitolata ad Mattia Turrisi, un comandante di aeromobile civile che aveva uno stretto legame con la città. Il contiguo aeroporto militare, che sfrutta le stesse aree di decollo, è invece intitolato ad Orazio Pierozzi, aviatore della prima guerra mondiale. Si trova a circa 6 km dal centro cittadino e a circa 35 km da Lecce, ed è raggiungibile con un servizio di bus e navette.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto nasce negli anni venti con la costruzione di una pista militare. Lo sviluppo commerciale, invece, iniziò subito dopo con la compagnia Ala Littoria, che collegava Brindisi a Roma. L'attività aeroportuale fu poi interrotta nel 1943 per cause collegate alla seconda guerra mondiale, fu poi ripresa regolarmente a partire dal 1947[2].

Durante il dopoguerra la compagnia di bandiera, l'Alitalia, subentrò sulla rotta e oltre al volo per Roma si aggiunse quello per Catania.
Sempre in questi anni cominciarono i lavori di ampliamento dell'aerostazione passeggeri e lo scalo brindisino viene utilizzato sempre più per i voli diretti nel Medio Oriente, data la completa momentanea inagibilità di Corfù. Inoltre tra gli anni sessanta e settanta viene allungata la seconda pista.
Dal 1970 al 1974 la Olympic Airways collega Brindisi con Corfù e, sempre nel '74, l'ATI Aero Trasporti Italiani inaugura un volo BrindisiBariGenovaMilano Linate.

Negli anni ottanta le strutture dell'aeroporto vengono modificate e si realizzano nuovi edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.

Con il successo che lo scalo ha vissuto negli ultimi anni, anche grazie a numerose compagnie low cost che la collegano a importanti scali nazionali e europei, l'aeroporto è stato recentemente oggetto di importanti ammodernamenti ed ampliamenti.

Con Decreto Interministeriale dell'11 settembre 2008, l'aeroporto ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo stato, aperto al traffico civile. Nel 2009 l'aeroporto ha avuto una crescita del 10,9% trasportando 1.082.423 passeggeri, superando per la prima volta la soglia del milione.

Il 4 febbraio 2010 la compagnia low cost irlandese Ryanair ha aperto nell'aeroporto di Brindisi una base con aeromobile[3].

Ammodernamenti e ampliamento 2007[modifica | modifica sorgente]

L'interno dell'Aeroporto del Salento

L'ammodernamento, per quanto riguarda l'aerostazione civile, concerne la messa a norma secondo il protocollo europeo di Schengen per il controllo e la sicurezza dei passeggeri (Misure di sicurezza Schengen ed Extra Schengen). Ma sono state interessate alla ristrutturazione anche l'area parcheggi e gli uffici dell'area manageriale della struttura. Di seguito i numeri dell'attuale aerostazione:

  • Superficie coperta piano interrato: 1.430 m2
  • Superficie coperta piano terra: 8.380 m2
  • Superficie coperta 1º piano: 3.700 m2
  • Superficie coperta palazzina autonoleggio: 385 m2
  • Totale superficie: 13.895 m2
  • Banchi check-in: 17 banchi
  • Attesa, partenza e imbarchi: 8 gates
  • Ritiro bagagli: n. 3 nastri

Base militare, ONU UNHCR e aiuti umanitari[modifica | modifica sorgente]

Fiat G.91 PAN delle Frecce Tricolori posto come gate guardian all'ingresso dell'aeroporto
Vista laterale del G.91

Sulla Base operano attualmente le seguenti entità operative:

  • Distaccamento Aeroportuale;
  • 84º Centro C/S.A.R.;
  • Servizio Coordinamento e Controllo per l'A.M.;
  • Ufficio di Sorveglianza Tecnica presso FIAT AVIO ed AGUSTA;
  • 13º Servizio Tecnico Distaccato;
  • Sezione Distaccata Motori
  • Due Aziende Aeronautiche (l'AGUSTA, che pur operando in un proprio stabilimento, ha un accesso diretto per gli aeromobili in collaudo; AERONAVALI, che effettua revisioni di velivoli utilizzando tre hangar della Base;
  • Base Logistica delle Nazioni Unite (dal 23 novembre 1994);
  • Programma Alimentare Mondiale (dal 1º giugno 2000);

Parte delle strutture militari vengono utilizzate dalla base logistica del programma UNHCR che supporta ed aiuta i rifugiati e le popolazioni in difficoltà. La Base operativa di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite, è in grado di inviare aiuti di prima necessità in qualsiasi parte del mondo entro 24-48 ore. UNHRD è gestita dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP).

L'Aeroporto è anche utilizzato come Base di emergenza dai vettori operanti nel basso Adriatico / Canale d'Otranto e Base per i velivoli che effettuano attività di tiro presso il Poligono di Punta della Contessa.

La base militare è stata anche base di partenza per alcune missioni di ricognizione in Iraq ed ex-Jugoslavia).

Da Brindisi sono partiti auti umanitari per l'Afghanistan, per le regioni del sud est asiatico devastato dallo tsunami (2004), per l'Iraq e per il Myanmar colpito dal ciclone Nargis.

Scalo civile[modifica | modifica sorgente]

Società di gestione[modifica | modifica sorgente]

La società di gestione è la "Aeroporti di Puglia S.p.A.", ex S.E.A.P, a capitale pubblico. Ai vertici della società è Domenico Di Paola, presidente di Assaeroporti. La Aeroporti di Puglia ha chiuso il bilancio 2005 con un utile netto di esercizio pari a 1.376.446 euro, con un incremento del 5,78% rispetto al 2004 dovuto principalmente all'aumento dei ricavi "no aviation", direttamente correlati alla messa in esercizio della nuova aerostazione.

Compagnie aeree[modifica | modifica sorgente]

Elenco aggiornato al 05/07/2014[4].

Compagnie aeree cargo[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.assaeroporti.it/ViewPasseggeriProg.asp?mese=12&anno=2011&lingua=it
  2. ^ Francesco Gorgoni, Trasporto Aereo e Società - L'Aeroporto Civile di Brindisi, Prima Edizioni, 1993
  3. ^ Ryanair annuncia 2 nuove basi a Bari e Brindisi
  4. ^ Il sito ufficiale degli aeroporti di Puglia. URL consultato il 21/06/2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]