Aeroporto di Roma-Urbe
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| Aeroporto di Roma-Urbe | ||
| Nome impianto | Aeroporto di Roma Urbe | |
| Stato: Regione: |
Italia Lazio |
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| Tipologia | Civile | |
| Codice ICAO Codice IATA |
LIRU — |
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| Altitudine: Coordinate geografiche: |
17 m s.l.m. (55,7736 ft) Coordinate: |
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| Posizione | 6 km dal centro di Roma | |
| Esercente | Gestione diretta Ente Nazionale per l'Aviazione Civile | |
| Sito web | www.enac-italia.it | |
| Piste | ||
| Orientamento (QFU) | Lunghezza | Note |
| 16/34 | 1.080 m | |
L'aeroporto di Roma-Urbe, inaugurato nel 1928 con il nome di aeroporto del Littorio, con destinazione civile (la prima progettazione prevedeva anche la possibilità di farne una base di idrovolanti, ai quali era stato riservato un tratto del Tevere), fu negli anni trenta la base dell'Ala Littoria, la prima compagnia di bandiera italiana. Al suo interno venne allestita anche una pista automobilistica, nota come autodromo del Littorio, su cui vennero disputate le edizioni 1931 e 1932 del Reale premio di Roma[1].
Militarizzato durante la guerra e bombardato nel 1943, sembrò che potesse diventare l'aeroporto civile di Roma quando ripresero i voli di linea civili, nel 1947.
L'espandersi dell'urbanizzazione di Roma in direzione nord ne soffocò invece lo sviluppo, limitandone la destinazione a quella che è attualmente: attività di aeroclub (scuola di volo a motore e a vela), base per voli turistici e voli di servizio industriale, aerotaxi e protezione civile. È stato impiegato per ospitare manifestazioni aeree.
Ospita una stazione meteorologica.
Nel giugno del 2008 sono stati ultimati i lavori di riqualificazione che avevano interessato le infrastrutture di volo ed è attualmente operativo il nuovo eliporto. Oltre a una nuova via di rullaggio e del relativo raccordo per il collegamento con la nuova piazzola di parcheggio degli elicotteri, sono in programma altre opere per il potenziamento dell'aeroporto, che prevedono la costruzione di una nuova aerostazione e di un edificio polifunzionale.
Indice |
[modifica] Curiosità
- L'8 dicembre 1931, si tenne nell'autodromo una sfida auto/aereo, in cui gareggiarono un'Alfa Romeo 8C 2300 guidata da Tazio Nuvolari ed un Caproni Ca.100 pilotato da Vittorio Suster[2]. Vinse Suster tagliando di misura il traguardo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ [Museo dell'Automobile - Reale Premio di Roma 02-11-2008]
- ^ La storia di due "duelli" inconsueti avvenuti a 50 anni di distanza l'uno dall'altro. URL consultato il 04-11-2008.

