Aeroporto di Marina di Campo

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Aeroporto di Marina di Campo
Marina di Campo airport.jpg
IATA: EBA – ICAO: LIRJ
Descrizione
Nome impianto Aeroporto
Tipo Civile
Esercente Alatoscana S.p.A
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Posizione Situato nella frazione di "La Pila" a 2 km da Marina di Campo
Costruzione 1963
Altitudine AMSL 1 m
Coordinate 42°45′46″N 10°14′26″E / 42.762778°N 10.240556°E42.762778; 10.240556Coordinate: 42°45′46″N 10°14′26″E / 42.762778°N 10.240556°E42.762778; 10.240556
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRJ
Sito web www.elba-airport.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
16/34 1.197
Statistiche
Passeggeri in transito 17.661 (2004)

[senza fonte]

Piazzola di sosta

L'Aeroporto di Marina di Campo (IATA: EBAICAO: LIRJ) è un aeroporto italiano situato al centro dell'Isola d'Elba, alcuni km a sud della città di Portoferraio, nel territorio del comune di Campo nell'Elba. La struttura, non ancora intitolata ad alcun personaggio storico, è dotata di una pista in asfalto lunga 1197 m. Sull'aeroporto, aperto al traffico commerciale tutto l'anno, vengono attivati voli di linea prevalentemente nei mesi estivi e primaverili, di pari passo col turismo elbano.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nato nel 1963 su iniziativa di un cittadino tedesco, che costruì una pista in erba di 750 metri per poter raggiungere facilmente una piccola industria sull'isola a partire dal proprio paese, venne rilevato dalla Transair nel 1966, e l'anno successivo venne inaugurato il primo volo, poco più che sperimentale, Milano - Massa Cinquale - Elba. Nel 1975 la pista venne allungata a 1175 metri e nel 1979 la Transavio iniziò i voli regolari con Pisa, seguiti nel 1982 da quelli con Firenze e nel 1987 con Milano. L'anno successivo la gestione passò ad Aerelba SpA, società mista pubblico-privata, e nel 1991 la pista venne asfaltata. Da allora vi furono vari tentativi di rendere permanenti i voli su alcune tratte, tanto da essere creata una compagnia aerea elbana, Airblu, che sopravvisse pochi mesi. Tuttavia la scarsa vantaggiosità economica dello scalo portò più volte all'allontanamento dei vettori, con un conseguente calo del traffico, tanto che venne paventata l'ipotesi di una chiusura dell'aeroporto. Per correre ai ripari, nel 1997 la Società Aeroporto Toscano di Pisa assunse l'incarico di gestire e rivitalizzare lo scalo, tramite l'ampliamento delle infrastrutture e l'allungamento e un riorientamento della pista, tanto che dal 2003, grazie anche alla presenza costante delle compagnie Intersky e Skywork, lo scalo ha registrato una ripresa nel numero di passeggeri, nonché la presenza stabile di alcuni vettori organizzati dalla cooperativa Elbafly sulle connessioni nazionali.

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Rep. CecaSilver Air: Stagionale: Lugano, Milano-Malpensa.
  • SvizzeraSkyWork Airlines: Stagionale: Berna.
  • SvizzeraAir Glaciers: Stagionale: Les Eplatures (il volo viene effettuato in elicottero)
  • AustriaInterSky: Stagionale: Altenrhein, Friedrichshafen, Monaco, Zurigo. Via Friedrichshafen: Amburgo, Berlino-Tegel, Düsseldorf. Via Zurigo: Salisburgo, Graz.

Servizi di volo con elicottero[modifica | modifica sorgente]

Presso l'aeroporto opera una compagnia di aerotaxi dotata di elicottero.[1] Durante il periodo estivo vi stazionano anche un elicottero del Servizio Antincendio Boschivo della Regione Toscana[2] ed un elicottero della Guardia Costiera che, in assenza di un elicottero del servizio regionale del 118,[3] oltre al normale pattugliamento e soccorso in mare, effettua spesso servizio di elisoccorso.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Immediatamente all'esterno dell'aerostazione sono disponibili servizi taxi e autonoleggio.

A 300 m transitano con frequenza media i pullman extraurbani operati da CTT Nord, verso Marina di Campo e Portoferraio, mentre tutte le altre località dell'Elba sono raggiungibili attraverso coincidenze. Il parcheggio prospiciente l'Aerostazione, capace di circa 30 posti auto, è gratuito.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ HeliAir Elba, www.elbalink.it. URL consultato il 25 aprile 2014.
  2. ^ La lotta attiva agli incendi boschivi (PDF), Regione Toscana. URL consultato il 25 aprile 2014.
  3. ^ I costi del servizio di elisoccorso, www.elbareport.it. URL consultato il 25 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]