Aeroporto di Cuneo-Levaldigi

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Aeroporto di Cuneo-Levaldigi
Aeroporto cuneo levaldigi terminal.jpg
IATA: CUF – ICAO: LIMZ
Descrizione
Nome impianto Aeroporto di Cuneo Levaldigi
Tipo Civile
Esercente GEAC s.p.a.[1]
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Posizione 21 km dalla città di Cuneo
Costruzione 1929
Altitudine AMSL 386 m
Coordinate 44°32′49.27″N 7°37′23.58″E / 44.547019°N 7.623217°E44.547019; 7.623217Coordinate: 44°32′49.27″N 7°37′23.58″E / 44.547019°N 7.623217°E44.547019; 7.623217
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIMZ
Sito web http://www.aeroporto.cuneo.it/
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
03/21 2104 m Conglomerato bituminoso
PAPI; ILS
Statistiche (2013)
Passeggeri in transito 290.623[2]
Movimenti aeromobili 5.841
Cargo (tonnellate) 0

[3]

L'Aeroporto di Cuneo Levaldigi[4] (IATA: CUFICAO: LIMZ), anche conosciuto come Aeroporto di Cuneo, è un aeroporto italiano situato a 10 km a sud della città di Savigliano e a 21 km a nord-est della città di Cuneo, lungo la strada statale 20 del Colle di Tenda e di Valle Roja, in direzione di Torino.

La struttura è situata nel territorio di Levaldigi, frazione del comune di Savigliano, e ha il nome commerciale di Aeroporto di Cuneo.[1] È dotata di una pista in asfalto lunga 2104 m.[3] L'aeroporto è gestito dalla GEAC SpA[1] ed è aperto al traffico commerciale dall'alba al tramonto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1929 viene inaugurato l'aeroporto “Campo d'Aviazione di Fortuna”. Si tratta di una piccola struttura che si sviluppa su 75 ettari sui quali spicca una pista con fondo erboso. Bisogna attendere il 1960 perché l'AeroClub Provincia Granda ottenga il permesso per la costruzione dell'attuale aeroporto.

Il 26 ottobre 1962, anche grazie alla partecipazione degli enti locali territoriali ed economici, viene costituita la Società di Gestione dell'Aeroporto Cuneo – Levaldigi, la GEAC s.p.a. Compito primario della nuova società fu il rinnovamento e l'ampliamento della struttura aeroportuale e della pista.Nel 1969 ha partecipato alla progettazione l'architetto Gian Bertarione.

Dal 1986, l'aeroporto è stato aperto al traffico commerciale nazionale e dal luglio del 1990 anche di quello turistico internazionale. Nel corso del 1994, l'ENAC autorizza l'atterraggio agli aerei di linea fino a 48 metri di lunghezza.

Nel 2006, in occasione dei Giochi olimpici, lo scalo ha visto l'inizio di una nuova era, durante la quale si è proposto come secondo aeroporto torinese con la denominazione temporanea di Aeroporto di Levaldigi "Torino Olimpica" poiché, analogamente a quanto accade per lo scalo di Malpensa, l'aeroporto cuneese è correlato al capoluogo regionale nonostante sia amministrativamente al di sotto di una differente provincia.

Nel 2009 la compagnia irlandese low cost Ryanair ha aperto un collegamento trisettimanale con Cagliari. Fin dai suoi albori, la rotta ha avuto risultati soddisfacenti, con l'80% di load factor e oltre 40.000 passeggeri trasportati nei primi dodici mesi di operatività.

Nel febbraio 2010 è sbarcata anche la compagnia low cost ungherese Wizz Air, molto attiva sul fronte dei collegamenti con l'est Europa e in netta espansione in Italia.

Nella primavera 2013 la compagnia low cost Ryanair inaugurava le nuove rotte tra lo scalo cuneese e Roma Ciampino e Marrakech, cancellate però dopo pochi mesi.

Progetto di chiusura al traffico civile[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di novembre del 2010 si cominciava ad ipotizzare la chiusura al traffico civile di questo scalo nel contesto del piano soprannominato "aeroporti bonsai" che prevedeva, per via dell'alto costo di esercizio a fronte di uno scarsissimo utilizzo,[5] la chiusura degli scali con traffico inferiore ai 500 000 passeggeri annui. Tuttavia nel febbraio 2012 l'aeroporto veniva inserito nel "Piano Nazionale degli Aeroporti" presentato dall'Enac alla voce scali di servizio per le sue caratteristiche di "incipiente base low cost e potenziale scalo cargo"[6]: l'inserimento in questa lista prevedeva che per una durata di tre anni, e cioè fino al febbraio 2015, venissero verificate le condizioni di sostenibilità economica dello scalo a condizione che non richiedessero trasferimenti di risorse pubbliche per la gestione; dopo i tre anni qualora l'esito dovesse risultare negativo, verrebbero attivati piani di coinvolgimento di privati e, come ultima opzione, la chiusura dell'aeroporto.[7]

Nei mesi di Gennaio e Fabbraio 2014 l'aeroporto ha accolto 28 668 passeggeri, con un aumento del 1,3% rispetto allo stesso periodo del 2013.[8]

Il 17 gennaio 2014 viene inserito nella lista di 26 aeroporti di interesse nazionale dal nuovo "Piano Nazionale Aeroporti" del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti[9]; il piano prevede comunque la chiusura dell'impianto se i dati pervenuti nel triennio a seguire evidenzino un rapporto costi-benefici negativo.

Successivamente, il 25 febbraio 2014, la Geac ottiene la concessione aeroportuale ventennale a condizione che venga attuata la privatizzazione della maggioranza del capitale della società di gestione e il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario.[10]

Compagnie aeree di linea[modifica | modifica wikitesto]

La pista dell'Aeroporto della "Granda" vista dall'esterno.

La lista dei voli da/per l'Aeroporto di Cuneo-Levaldigi è aggiornata al 20 novembre 2014.

Compagnia aerea Destinazioni
Emirati Arabi UnitiAir Arabia Casablanca
RomaniaBlue Air Bacau,Bucarest
Belgio Jetairfly Marrakech
Italia Mistral Air Mostar
Irlanda Ryanair Alghero, Cagliari

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è collegato alla stazione ferroviaria di Savigliano e alla stazione ferroviaria di Fossano.

L'aeroporto è raggiungibile mediante aerobus:

È raggiungibile dall'autostrada:

Dall'aeroporto si possono raggiungere nella stagione invernale le stazioni sciistiche di:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Aeroporto di Cuneo in aeroporto.cuneo.it. URL consultato il 13 set 2010.
  2. ^ Assaeroporti - Dati di traffico 2013.
  3. ^ a b (EN) World Aero Data, Levaldigi - LIMZ. URL consultato il 20 maggio 2012.
  4. ^ Aeroporti certificati (PDF) in ENAC Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, http://www.enac.gov.it. URL consultato il 23 marzo 2014.
  5. ^ Aeroporti, troppi sprechi Via gli scali bonsai, Repubblica.it. URL consultato il 20 maggio 2012.
  6. ^ Piano Nazionale degli Aeroporti (PDF) in ENAC Ente Nazionale dell'Aviazione Civile, http://www.enac.gov.it, febbraio 2012, p. 38. URL consultato il 23 marzo 2014.
  7. ^ Giorgio Santilli, Diciotto aeroporti sul filo del rasoio, Il Sole 24 ORE, 22 marzo 2012. URL consultato il 20 maggio 2012.
  8. ^ http://www.assaeroporti.com/2014/02/02-2014/
  9. ^ Piano nazionale degli aeroporti - quadro normativo (PDF) in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, http://www.mit.gov.it, 17 gennaio 2014, p. 38. URL consultato il 23 marzo 2014.
  10. ^ Approvata la concessione totale a GEAC Spa per l’aeroporto di Cuneo in Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, http://www.mit.gov.it, 26 febbraio 2014. URL consultato il 23 marzo 2014.

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