Alghero

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Panorama del porto di Alghero
Alghero
Panorama di Alghero
Alghero - Bandiera
Alghero - Stemma
Nome ufficiale: Alghero/L'Alguer
Stato: bandiera Italia
Regione: Sardegna
Provincia: stemma Sassari
Coordinate: 40°33′28″N 8°19′19″E / 40.55778, 8.32194Coordinate: 40°33′28″N 8°19′19″E / 40.55778, 8.32194
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 224,43 km²
Abitanti:
43.831 01-01-2009
Densità: 195,30 ab./km²
Frazioni: Fertilia, Guardia Grande, I Piani, Loretella, Maristella, Sa Segada, Santa Maria La Palma, Tramariglio, Villassunta 
Comuni contigui: Olmedo, Putifigari, Sassari, Uri, Villanova Monteleone
CAP: 07041
Pref. telefonico: 079
Codice ISTAT: 090003
Codice catasto: A192 
Class. sismica: zona 4 (sismicità irrilevante)
Class. climatica: zona C, 1001 GG
Nome abitanti: algheresi 
Santo patrono: San Michele Arcangelo 
Giorno festivo: 29 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Alghero /al'ɡɛro/ [al-ghe-ro] (in catalano L'Alguer /ləɫ'ɣe/[1], in sardo S'Alighera) è una città italiana di 43.831 abitanti[2] in provincia di Sassari in Sardegna. È conosciuta anche come Barceloneta, la piccola Barcellona. Viene considerata un'isola linguistica catalana in quanto il 22,4% dei suoi abitanti lo parla nella variante algherese, riconosciuta dall'Italia come lingua minoritaria e che sta ricevendo tutela attraverso programmi di insegnamento e di utilizzo ufficiale all'interno del territorio comunale. È inoltre sede istituzionale di una delegazione del governo della Catalogna.

La città, una delle principali della Sardegna e quinta della regione per numero di abitanti, è una delle porte di accesso all'Isola, grazie all'aeroporto che sorge nelle vicinanze di Fertilia. È famosa anche come Riviera del Corallo, in quanto le acque della sua rada sono uno dei punti in cui i corallari pescano il prezioso corallo rosso, uno dei più pregiati al mondo.

(ES)
« Bonita, por mi fé, y bien assentada.
Estad todos caballeros. »
(IT)
« Bella, in fede mia, e ben solida.
Siate tutti cavalieri.
 »
(Carlo V, su Alghero e ai suoi cittadini 1541)

Indice


[modifica] Etimologia del nome

Il suo nome ha un'origine incerta: l'ipotesi più accreditata è che derivi da "Aleguerium" (alga), per la notevole quantità di Posidonia Oceanica che si deposita sul suo litorale, per altri dalla radice araba "al giaz ira" (penisola).

Così scriveva Alberto Ferrero Della Marmora nel 1839:

« Il nome di Alghero sembra provenga da aliga (“alga, erba marina”), che sarebbe stato trasformato in S’Alighera (“Luogo dell’Alga”), che è il nome della città nella lingua dei paesani dei dintorni. Costoro parlano ordinariamente il dialetto sardo del Logodoro, un po’ alterato; ma gli abitanti della città, senza essere ormai dei Catalani “purosangue”, ne hanno nondimeno conservato il linguaggio più o meno intatto; è questa lingua, circoscritta alle mura di Alghero, che parlano tra loro, pur comprendendo e conoscendo tutti la lingua sarda. »

[modifica] Stemma e gonfalone

Gonfalone del comune.
Stemma ufficiale del comune.

Lo stemma della città di Alghero è uno scudo racchiuso da due fronde di palma e sormontato da una corona con nove palle, simbolo di Città Regia. Lo stemma deve essere araldicamente così descritto: "d'azzurro allo scoglio di nero sormontato da un rametto di corallo; capo d'Aragona ossia d'oro a 4 pali di rosso"; la pezzatura aragonese si ritrova in molti altri stemmi come la bandiera di Catalogna e lo stemma dell'Ordine di Santa Maria della Mercede.
Il gonfalone si presenta con sfondo giallo e quattro bande verticali rosse; nella parte superiore trova spazio lo stemma comunale. Infine, su una striscia diagonale campeggia la dicitura "Fedelissima Città di Alghero", acquisita nel 1501 per le lotte sostenute a favore della Spagna.

[modifica] Geografia

Alghero è situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, all'interno dell'omonima rada. La maggior parte del territorio a nord dell'area urbana è occupato dalla pianura della Nurra. Nell'estrema frangia a nord-ovest si ergono i sistemi carsici di Capo Caccia, Punta Giglio e Monte Doglia. Procedendo a sud della città si osserva un territorio formato per lo più da vulcaniti che vanno a formare gli altipiani di Villanova Monteleone e Bosa, dall'ultimo del quale hanno origine alcuni corsi d'acqua che hanno favorito l'agricoltura.

[modifica] Urbanistica

[modifica] Maglia urbana

Mappa dei quartieri di Alghero.

Il centro abitato di Alghero presenta uno sviluppo di tipo costiero; si possono individuare due maxiblocchi urbanizzati: il primo occupa la parte centro-meridionale della città e ne costituisce il nucleo principale. Se osservata dal satellite si può notare la forte differenza che intercorre tra il tessuto del centro storico (situato in una pseudo-penisola naturale) e quello circostante, di realizzazione molto più recente ed in ulteriore sviluppo sulle direttrici sud (strada per Villanova) ed est (strada per Ittiri/Olmedo). Il secondo maxiblocco è situato a nord della città ed è il fulcro delle residenze turistiche. La sostanziale suddivisione in blocchi urbani è ascrivibile alla presenza, sulla linea immaginaria che dalla spiaggia di San Giovanni porta alla zona del Liceo Scientifico, del depuratore (in fase di trasferimento nella più idonea Zona industriale San Marco) e del cimitero; quest'ultimo infatti ha limitato lo sviluppo edilizio in tale area in quanto sottoposta a vincoli cimiteriali.
Negli ultimi decenni sono nati numerosi nuovi quartieri (Taulera e Caragol per citarne alcuni) spesso slacciati, per vari motivi, alla città stessa: la zona di Caragol per esempio, si trova a circa 800-900 metri dagli ultimi fabbricati della città, sulla direttrice est, mentre la zona di Monte Carru, situata proprio fuori dal centro e attualmente in costruzione, è destinata a diventare un vero e proprio centro abitato. Per la carente capacità di programmazione da parte degli amministratori che si sono alternati dagli anni '50 fino al periodo attuale, non sono mai stati pianificati strumenti urbanistici adeguati e non si è tenuto conto di problematiche future, come per esempio la mancata programmazione di parcheggi e zone verdi destinate allo svago e ai giovani, mancano quasi completamente oltrettutto strutture essenziali quali musei ed impianti sportivi all'altezza della importanza della città. Ha prevalso la cultura imprenditoriale speculativa finalizzata alla costruzione di palazzi e alla vendita di appartamenti senza considerare le esigenze delle persone e le problematiche della viabilità. Le strade per la maggior parte sono strette e quasi tutte a senso unico per permettere la sosta delle auto. Una analisi degli esperti del settore ha confermato che tale tendenza sia destinata a prevalere nonostante non ci sia una reale necessità, essendo l'incremento demografico fermo da diversi anni.

I bastioni e parte di Alghero vecchia visti dal mare

[modifica] Quartieri

Via Carlo Alberto.
  • Calabona: il quartiere più a sud della città; consta principalmente di edifici residenziali.
  • Caragol: recente nucleo abitativo posto all'entrata est, in prossimità della zona artigianale Galboneddu.
  • Carmine: situato sull'arteria che dall'ingresso est della città porta verso la Pietraia (cfr.), anch'esso popolare.
  • Carrabuffas: quartiere relativamente recente, è tuttora in ampliamento.
  • Centro storico: il cuore della città, presenta indubbie bellezze architettoniche quali chiese, torri, bastioni. Ad una zona commerciale se ne affianca un'altra residenziale.
  • Cuguttu: regione compresa tra l'Ospedale Civile e il Largo dello Sperone, confinante con i quartieri del Lido e della Taulera
  • Cunetta: raffinata zona residenziale, situata a sud-est.
  • Lido: formato prevalentemente da seconde case, si trova nella zona a nord della città ed è particolarmente dinamico nel periodo estivo.
  • Maria Pia: zona a nord che può essere suddivisa in una zona residenziale e in un'altra ove trovano spazio numerosi impianti sportivi (calcio, tennis, rugby, atletica, football e nuoto) e spazi verdi. Il suo nome deriva dall'Azienda agricola inaugurata dal principe di Piemonte nel settembre del 1934, e dedicata, appunto a Maria Pia di Savoia[4].
  • Mercede: zona centralissima, prende nome dall'omonima chiesa; in esso si trovano i giardini pubblici Tarragona.
  • Nucleo San Michele: adiacente alla zona di Calabona, consta di edifici di recente costruzione. Zona in pieno ampliamento.
  • Pietraia: quartiere popolare senza dubbio tra i più popolosi della città, si sviluppa lungo la via Don Minzoni, è sede di numerose attività commerciali e della Stazione di Alghero Sant'Agostino
  • Pivarada: quartiere situato nelle vicinanze del cimitero e del depuratore (che a breve verrà trasferito nella più idonea sede della Zona Industriale San Marco). Molto popoloso. Deriva il nome dal fatto che nella zona erano presenti in passato numerose biscie viperine.
  • San Giuliano: nucleo abitativo situato alla periferia sud-est della città, nei pressi della località Carrabuffas.
  • Sant'Agostino: prende nome dall'omonima chiesa; sono presenti edifici residenziali privati, case popolari, attività commerciali.
  • Scaletta: recente quartiere residenziale, posto all'uscita sud della città.
  • Taulera: altra zona di recentissima costruzione, è formata da edifici popolari e villette residenziali.

[modifica] Frazioni

I codici di avviamento postale di tutte le frazioni sono stati modificati da una riforma nel settembre 2006. Pertanto tutte le frazioni comunali di Alghero hanno lo stesso CAP del capoluogo del comune, 07041. Le uniche frazioni nomenclate nell'elenco dei CAP sono: Fertilia, Maristella-Porto Conte, Santa Maria La Palma e Tramariglio.

[modifica] Fertilia

Per approfondire, vedi la voce Fertilia.

[modifica] Guardia Grande

La borgata di Guardia Grande, sorge alle pendici del Monte Doglia, e dista circa 22 km dal centro cittadino. La chiesa parrocchiale della frazione è intitolata a Nostra Signora della Guardia.

[modifica] I Piani

I piani è una località situata lungo la Strada Provinciale 42 dei Due Mari. Nelle sue vicinanze sorgono importanti aziende quali l'azienda vitivinicola Sella&Mosca, nonché la Zona Industriale di San Marco.

[modifica] Loretella

Loretella, frazione rurale che sorge a nord di Alghero, dista 8 chilometri dal centro. La chiesa parrocchiale è intitolata a Nostra Signora di Loreto.

[modifica] Maristella

Maristella conta all'incirca 400 abitanti (394 il 30/06/2007). La frazione sorge ad una quindicina di km a nord della città, vicino a Porto Conte. La chiesa parrocchiale della frazione è intitolata a Nostra Signora di Stella Maris.

[modifica] Sa Segada

Sa Segada è una borgata rurale localizzata a nord della città, compresa tra la Strada Statale 291 della Nurra e la Strada Provinciale 42 dei Due Mari. Dista 2 km in linea d'aria dall'aeroporto. Nell'area della frazione si trova il campo di calcio a 11 sede per anni della squadra del Loretella e il campo di calcio a 5 dell'A.S.D. Sporting Sa Segada.

[modifica] Santa Maria La Palma

Per approfondire, vedi la voce Santa Maria La Palma.

[modifica] Tramariglio

Tramariglio è una località turistica nei pressi di Capo Caccia e dista da Alghero poco più di 20 km. In essa trova sede l'Azienda Speciale Parco di Porto Conte (Villa Gioiosa, ex colonia penale oggi riqualificata). La locale chiesetta è intitolata al Santissimo Crocifisso.

[modifica] Villassunta

La frazione di Villassunta sorge vicino al lago di Baratz, ai confini del comune. La borgata fa parte sia del comune di Alghero che di quello di Sassari.

[modifica] Toponomastica

Per approfondire, vedi le voci Stradario di Alghero e Segnaletica bilingue.
Piazza Civica o Plaça de Pou Vell.
Indicazione dei toponimi nel centro storico.

Nelle strade cittadine, soprattutto in quelle del centro storico, accanto alla dicitura in italiano dei toponimi si affianca spesso la dicitura catalana. Se nella parte "nuova" della città i toponimi sono semplicemente tradotti in catalano, stessa cosa non si può dire del Centro Storico, nel quale le diciture rimandano alla tradizione culturale algherese; la centralissima via Carlo Alberto, per esempio, in un suo tratto prende il nome catalano di Carrer de Sant Francesc (strada/via di san Francesco), proprio in corrispondenza dell'omonima chiesa.
Possiamo poi individuare zone tematiche, nelle quali i nomi si riferiscono a varie categorie: troviamo la zona delle regioni (Calabria, Toscana, ecc. nella zona di Maria Pia), dei grandi scrittori (Carducci, Pascoli, Dante, o altri nella zona della Mercede), dei musicisti (Mozart, Liszt, e altri nella zona del Parco Hemmerle), delle subregioni sarde (Barbagia, Gallura, Goceano, ecc. nel Quartiere della Pivarada), degli artisti catalani (Mirò, Espriu, ecc. alla Taulera), e di quelli algheresi (Sari, Giglio, ecc. al Carmine).

[modifica] Ambiente e Territorio

Per approfondire, vedi le voci Capo Caccia, Grotte di Alghero e Porto Conte.
Capo Caccia - Escala del Cabirol
Capo Caccia - Grotte di Nettuno

Alghero conta un panorama naturale molto vario, dalle spiagge con sabbia fine alle scogliere con sassi piatti o molto frastagliati: è apprezzabile soprattutto la vista dal mare, in quanto si riesce a cogliere la varietà della sua costa mista alla vegetazione, la tipica macchia mediterranea e alla pineta che spesso fa da contorno; molto apprezzato per il suo panorama è il promontorio di Capo Caccia, con la sua ormai conosciuta falesia a forma di gigante addormentato che è divenuta una dei simboli di Alghero, insieme al pregiato corallo rosso. La zona di Capo Caccia con la prospiciente Isola Piana e del Golfo di Porto Conte è sito di primario interesse naturalistico, in cui recentemente è stata costituita l'Area naturale marina protetta Capo Caccia Isola Piana. La particolare conformazione geologica (orgine carsica) rende la zona ricchissima di grotte ed anfratti, ancora in buona parte inesplorati. Insistono proprio qui le famose Grotte di Nettuno, accessibili sia dal mare sia da terra (tramite la famosa Escala del Cabirol, di 656 gradini), e che offre al suo interno un panorama di sale e piscine, come la piscina del gigante, e stalattiti e stalagmiti di forme particolari, come l'organo. Sul versante orientale di Capo Caccia si aprono a strapiombo sul mare la Grotta dei Ricami e la Grotta Verde, raggiungibili solo via mare; nella prima numerose concrezioni davano origine a dei ricami di calcare, attualmente infatti è completamente devastata e le concrezioni sono sparse dappertutto, mentre nella seconda si possono ancora notare i resti di alcuni graffiti risalenti al Paleolitico, ormai quasi perduti a causa di atti vandalici e passati tentativi di "strappo".

L'isola Foradada vista dal belvedere di Capo Caccia.
Per approfondire, vedi le voci Isola di Foradada e Isola Piana (Capo Caccia).

Un'altra area protetta in cui è possibile fare del trekking è l'Arca di Noè, situata poco distante dalla frazione di Tramariglio: qui nidificano ancora sul ciglio delle scogliere il Grifone, e altri uccelli protetti, come il Falco Pellegrino, il Gheppio, il Cormorano (che predilige la prospiciente Isola di Foradada) e il Gabbiano corso, ma è possibile vedere anche esemplari di Pernice, Daino, Cavallino della Giara e di Cinghiale, oltre a numerose specie vegetali protette, come la Centaurea horrida. L'area è molto vasta e comprende Monte Timidone, Punta Cristallo, dove è possibile e di ammirare il volo dei grifoni e la splendida Cala d'Inferno, dove il mare riparato e cristallino permette di fare dello snorkeling. Altri punti consigliati per lo snorkeling sono la Cala Dragunara, Punta Giglio, le due grotte dell'Isola di Foradada e Porto Conte, il più grande porto naturale del mediterraneo, dove la Nacchera (Pinna nobilis), protetta da anni contro la pesca abusiva, è finalmente visibile con molteplici esemplari.

La Grotta dei Cervi Megacero Algarensis

Numerose anche le possibilità per gli amanti delle immersioni con svariati km di falesie calcaree a picco sul mare e le innumerevoli grotte carsiche, ambienti tra i più spettacolari del Mediterraneo che offrono un incredibile varietà di fauna e flora marine. Sono vibili già a pochi metri di profondità notevoli colonie di corallo rosso, simbolo della città di Alghero, tutti i tipi di crostacei tra i quali spiccano l'aragosta, enormi astici e cicale, e poi murene, enormi gronghi, finalmente da un po' di tempo, molteplici esemplari di cernia bruna animano di nuovo i fondali del luogo. Il sito più famoso è la Grotta di Nereo, considerata la più grande grotta marina d'Europa, con profondità che vanno dai -30 a -6 mt circa, ma non meno conosciute sono la Grotta di Falco e quella di Punta Giglio, rinominata dei "Cervi" per la incredibile scoperta effettuata nel '95 dal Busdraghi, un famoso subacqueo del posto, di un giacimento fossile di Cervi del tipo Megacero Cazioti Algarensis risalenti a ca 100.000 anni, ormai estiniti, la grotta dei Fantasmi, anche questa scoperta dallo stesso che ha così nominato per la particolare conformazione delle rocce, e poi ancora le Grotte del Sommergibile, della Madonnina e del Portico di Punta Salinetto. Per le immersioni in grotta è necessario disporre di autorizzazione della AMP e comunque per maggiore sicurezza si consiglia comunque di affidarsi ai centri di immersione qualificati distribuiti nel territorio.

Nei pressi della frazione di Fertilia, si trova poi lo stagno d'acqua salmastra del Calich, con le rovine del ponte romano, dove un tempo facevano la loro comparsa i fenicotteri rosa durante il periodo delle migrazioni; per chi ama addentarsi all'interno un punto di riferimento è il Lago di Baratz (unico lago di acqua dolce naturale della Sardegna) con la pineta circostante, lago in cui durante la ritirata l'esercito tedesco immerse armi e munizioni.

[modifica] Coste e spiagge

Spiaggia del Lazzaretto
Spiaggia di Maria Pia

La costa algherese, delimitata a sud da Capo Marrargiu e a nord da Porto Ferro, si estende per oltre 80 km, assumendo diversi nomi. Partendo dal limite inferiore, troviamo:

  • Spiaggia di Poglina o della Speranza
  • Burantin
  • Vasche di Xu Pepino
  • Canal de l'Home Mort
  • Calabona
  • Coda di Balena
  • El Tro
  • Las Tronas
  • Scogli Piatti
  • Conte Sant'Elia
  • San Giovanni
  • Lido
  • Rafel
  • Mariposa
  • Maria Pia
    • Conchiglia
    • Hermeu
    • Palafitta
    • Villa Segni
  • Fertilia
  • Punta Negra
  • Le Bombarde
  • Il Lazzaretto
  • Capo Galera
  • Maristella
  • Punta Giglio
  • Il Faro
  • Pineta Mugoni
  • Baia di Porto Conte o delle Ninfe
  • Tramariglio
  • Dragunara
  • Capo Caccia
  • Bantine Sale
  • Porto Ferro (nel comune di Sassari)
  • Torre del Porticciolo

[modifica] Siti d'importanza comunitaria, parchi naturali e riserve

Veduta del piccolo golfo in località Pischina Salida, vicino a Capo Caccia.
Per approfondire, vedi la voce Area naturale marina protetta Capo Caccia Isola Piana.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi le voci Stazione meteorologica di Alghero Fertilia e Stazione meteorologica di Capo Caccia.

Il clima di Alghero è sicuramente mite per la presenza del mare che soprattutto d'inverno ne mitiga le temperature. A nord della città sono presenti anche due osservatori meteorologici, dove vengono effettuate previsioni a breve e medio termine per l'intera parte settentrionale della Sardegna; viene inoltre rilevata ora per ora la situazione meteo ed inviata ai principali organi d'informazione nazionali e regionali (Teletext, Radio, TV, altri centri meteo).
Dal punto di vista legislativo il comune di Alghero ricade nella Fascia Climatica C in quanto i Gradi giorno della città sono 1001, dunque limite massimo consentito per l'accensione dei riscaldamenti è di 10 ore giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo.



Qui di seguito è illustrata una tabella riassuntiva dei fenomeni, riferita alla stazione di Alghero Fertilia:

Alghero-Fertilia Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 13,9 14,1 15,1 17,5 21,5 25,4 28,9 28,8 26,2 22,3 17,6 14,7 14,2 18 27,7 22 20,5
T. mediaC) 10,1 10,2 11,1 13,2 16,7 20,4 23,3 23,4 21,2 17,7 13,7 11,1 10,5 13,7 22,4 17,5 16
T. min. mediaC) 6,3 6,3 7,1 8,9 11,8 15,3 17,7 18,0 16,2 13,1 9,7 7,4 6,7 9,3 17 13 11,5
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 2 8 7 1 0 0 0 0 0 17 1 18
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 4 1 0 0 5
Precipitazioni (mm) 64,5 67,5 51,2 44,7 24,7 12,9 5,1 11,9 38,9 75,9 103,7 89,1 221,1 120,6 29,9 218,5 590,1
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 8,8 8,9 7,3 6,5 4,2 2,0 0,9 1,3 3,9 6,8 9,7 9,6 27,3 18 4,2 20,4 69,9
Umidità relativa (%) 80 79 77 76 74 70 66 69 72 76 79 80 79,7 75,7 68,3 75,7 74,8
Eliofania assoluta (ore al giorno) 4,1 4,9 6,0 7,2 8,7 10,0 11,3 10,2 8,3 6,5 4,6 3,7 4,2 7,3 10,5 6,5 7,1
Vento (direzione-m/s) SSW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
WNW
8,5
SSW
8,5
8,5 8,5 8,5 8,5 8,5

[modifica] Demografia

[modifica] Evoluzione demografica

Per approfondire, vedi la voce Alghero (demografia).

Abitanti censiti


[modifica] Etnie

Al 31 dicembre 2006 ad Alghero risultavano residenti 684 cittadini stranieri[8], pari al 1,69% della popolazione, le cui nazionalità principali sono:

[modifica] Storia

Vista dei bastioni e del molo sopraflutto del porto

Il territorio di Alghero inizia la sua storia circa 6000 anni fa durante il Neolitico e prosegue lungo le fasi della preistoria che hanno interessato tutta la Sardegna; la civiltà nuragica ha eretto qui numerosi monumenti, quali le necropoli ipogeiche di Santu Pedru e di Anghelu Ruju, e i villaggi nuragici di Palmavera e di Sant'Imbenia. I Fenici, durante il IX secolo a.C., avevano instaurato proprio qui uno dei più proficui porti commerciali, favoriti dalla conformazione della costa e dalla presenza di risorse, soprattutto acqua dolce. Del periodo romano Alghero conserva poche testimonianze, come la villa romana di Santa Imbenia, il santuario lustrale della Purissima e il ponte romano sullo stagno del Calich. Nel 2007, alle pendici di Monte Carru, collina adiacente la località "La Purissima", è venuta alla luce una necropoli con oltre 400 tombe databili tra il periodo repubblicano ed imperiale.

In passato Alghero ha subìto diverse dominazioni che hanno influito profondamente sugli usi e costumi dei suoi abitanti, soprattutto per quanto riguarda la lingua, che mantiene la versione antica del catalano. Le origini della città vengono fatte risalire alla prima metà dell'XI secolo, anche se non ancora del tutto certe, con la fondazione del borgo vecchio da parte dei Doria, nobile famiglia genovese. In seguito, per la posizione strategica del borgo e per la presenza di una ricca falda acquifera sotterranea (di cui abbiamo ancora una testimonianza nei pozzi a cui si accede da alcune vecchie case del centro) furono numerosi i tentativi di impadronirsi della città: nel 1283 ci provarono i Pisani senza però riuscirvi, mentre nel 1353 venne conquistata dai catalani, guidati dal sovrano Pietro IV di Aragona il Cerimonioso, che popolò la città di catalani (alcuni sostengono fossero per la maggior parte graziati delle carceri spagnole e prostitute, ma questa tesi non ha per ora credito se non dalla stessa popolazione algherese); in quel periodo Alghero fu colpita da peste e carestia, e questo li costrinse alla resa. Nella seconda metà del XIV secolo, durante la crisi del Regno d'Aragona, Alghero rimase senza protezione, e questo diede modo alla Giudicessa Eleonora d'Arborea e a suo marito Brancaleone Doria di conquistare finalmente la città dopo anni di inutili tentativi. Nel 1492, a seguito dell'espulsione da Alghero della numerosa e ricchissima comunità ebraica, l'economia ricevette un duro colpo, a cui nel 1503 pose fine la bolla pontificia di Papa Giulio II. Nel 1541, l'imperatore Carlo V venne in visita accompagnato dall'ammiraglio Andrea Doria, constatando le qualità che la resero così appetibile nel passato, e coniando la famosa espressione "Estad todos caballeros". Nel 1652 Alghero fu colpita nuovamente dalla peste, portata nella città da una nave catalana. Alcuni algheresi emigrarono verso altre zone della regione sperando di salvarsi, ma ottennero l'effetto di diffondere in tutto il territorio la pestilenza, che colpì duramente la regione per ben quattro anni. Nel 1720 si instaurò infine il dominio di Casa Savoia, ma Alghero, oramai di cultura catalana, rimase restìa ai cambiamenti per renderla più consona al lignaggio della casa sabauda.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Alghero e dintorni vennero bombardati, e il territorio fu occupato dalle truppe tedesche; la città riuscì comunque a risollevarsi, anche perché i danni, soprattutto per quanto riguarda la città vecchia, non furono ingenti. Una piccola nota riguarda il complesso di San Michele: molti algheresi, dopo aver perduto la propria abitazione durante i bombardamenti, vennero alloggiati nel collegio dei Gesuiti retrostante la chiesa, allora abbandonato: solo adesso, dopo anni di resistenza, il borgo sta per essere recuperato per essere trasformato in una corte artistica, ma le massicce opere di conversione del collegio in abitazioni hanno per sempre deturpato l'aspetto originale del palazzo, che ad un attento esame rivela ancora comunque tracce del suo passato.

Negli anni '60 la città visse, come del resto tutta Italia, un momento di forte ripresa, accompagnato però da una forte speculazione edilizia che ha sui bastioni nei pressi di Porta a mare uno degli esempi più eclatanti, insieme ad alcuni alberghi posti sul litorale algherese.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Siti archeologici

Per approfondire, vedi le voci Nuraghe Palmavera e Necropoli di Anghelu Ruju.

Numerosi i siti archeologici extra urbani: la Necropoli di Anghelu Ruju (dove è possibile visitare le Domus de Janas) e Santu Pedru, la villa di epoca romana (Santa Imbenia), il sito della Purissima (dove si crede sorgesse la città scomparsa di Carbia) e i complessi nuragici del Nuraghe Palmavera e di Santa Imbenia, oltre a vari nuraghi più o meno conservati sparsi su tutto il territorio, più una tomba nobile, la Tomba Aragonese.

[modifica] Fortificazioni

Per approfondire, vedi la voce Torri e bastioni di Alghero.
Piazza Sulis e l'omonima torre.
« Una fortezza in forma di città »
(Ilario Principe, su Alghero)

Il primo sistema di fortificazioni della città risale al XIII secolo ed è quello dell'impianto urbano genovese. Dal 1354 la città viene occupata dai catalani, i quali restaurarono e ampliarono il sistema difensivo, trovato, sempre nel 1354 in pessime condizioni. Della cortina muraria genovese-catalana, rimane solo qualche tratto: la maggior parte delle fortificazioni oggi visibili, infatti, risalgono al XVI secolo e furono realizzate per espressa volontà di Ferdinando il Cattolico il quale, reputando le strutture difensive in condizioni di degrado tali da non garantire più la protezione della città, ne ordinò la ricostruzione.
Lungo le mura si contano 7 torri e 3 forti.

[modifica] Palazzi

Numerosi i palazzi storici:

Si segnalano anche Palazzo Bolasco, Palazzo Serra, Palazzo del Duca d'Albis, l'ex seminario, la Scuola Elementare del Sacro Cuore, il Palazzo Chiappe, il Mercato Civico, le ville in Stile Liberty che sorgono sul lungomare Dante e Villa Las Tronas, ora Hotel, che sorge su un piccolo istmo davanti al lungomare. Le rovine dell'abitazione di Giuseppe Manno (nome del primo storico algherese) sono state invece da pochi anni demolite. Un cenno va fatto all'Ospedale vecchio, sito nel centro storico cittadino, area per anni tenuta in stato di abbandono e rovina che ospiterà, dopo un restauro iniziato nella seconda metà del 2006, la sede della Facoltà di Architettura di Alghero dell'Università degli studi di Sassari.

[modifica] Chiese

La cupola della chiesa di San Michele, uno dei simboli della città.

Nel centro storico trovano inoltre collocazione importanti chiese dal punto di vista architettonico:

Nella campagna circostante esistono altri luoghi di culto, come il famoso Santuario di Nostra Signora di Valverde (XVII secolo), a circa 7 km dal centro e meta di pellegrinaggi, la chiesa di Sant'Agostino vecchia (XIV secolo), Sant'Anna (XV secolo) e Sant'Agostino nuova (XVI secolo). Una curiosa leggenda avvolge la madonna di Valverde: pare che fosse stata ritrovata una madonna da alcuni pescatori, che la portarono nel Duomo, ma che il giorno dopo scomparve; ritrovata nello stesso posto si decise di costruire un santuario dedicato a lei, e da allora la Madonna di Valverde rimane nel santuario, dove ancora oggi vengono deposti numerosi ex-voto.

[modifica] Cultura

[modifica] Lingua

Per approfondire, vedi le voci Dialetto algherese, Centre d'Estudis Algueresos e Escola de Alguerés Pascual Scanu.
« Tutela della lingua e della cultura di Alghero
  1. In conformità ai principi accolti dalla Comunità nazionale ed internazionale (UNESCO e Comunità Europea) e in base allo spirito e alla lettera della Costituzione della Repubblica Italiana, il Comune si propone di tutelare, promuovere e diffondere la conoscenza della storia, della lingua catalana nella variante algherese e della cultura e delle tradizioni locali, attivando contemporaneamente il confronto con le altre realtà presenti in città, al fine di garantire spirito di collaborazione e tolleranza.
  2. In particolare si propone di dare supporto a tutte le iniziative dirette alla conoscenza e l’uso della lingua catalana, nella sua variante algherese.
  3. Nel territorio del Comune la toponomastica in algherese è equiparata alla toponomastica in lingua italiana e il Comune ne garantisce l’uso contestuale.
  4. Il Comune è l’organismo istituzionale referente per la politica linguistica e sostiene, nei limiti delle possibilità di bilancio, con contributi finanziari le Associazioni che operano a favore dell’algherese e di altre espressioni linguistiche e culturali secondo apposito regolamento. »
(Statuto comunale di Alghero, articolo 9, comma 1, 2, 3 e 4[9])
Monumento alla Unitat de la llengua in via Vittorio Emanuele.

In accordo con le politiche dell'Unione Europea e della Repubblica Italiana, nonché della Regione Autonoma della Sardegna in fatto di salvaguardia e valorizzazione delle realtà linguistiche locali, il Comune di Alghero ha deciso di adottare quale lingua ufficiale, insieme all'italiano, la variante algherese del catalano. Tutti gli atti pubblici sono pertanto redatti in italiano e catalano. Anche il sito istituzionale del comune è consultabile in versione bilingue (italiano-catalano).

« Non sono più in Sardegna, ho l'impressione di essere in Catalogna: tutto concorre a rendere più completa questa sensazione, i volti, le case, il suono delle voci, la lingua stessa. Vedo alcune "manolas" con il provocante tirabaci, dai capelli corvini con i riflessi turchini, l'occhio scintillante e con un garofano appuntato sul corpetto, vedo donne vecchie sdentate, tipici "chaperons". Alcuni uomini passano, con aria un po' altezzosa, una mano sul fianco come se stessero tenendo il pomo di una spada. Mi rivolgo a queste persone nella loro lingua, il catalano; sono contenti di conversare con uno straniero che suppongono appartenere alla loro razza... »
(Gaston Charles Vuillier, "Les îles oubliées. Les Baléares, la Corse, la Sardaigne. Impressions de voyage", Paris, 1891)

L'importanza del catalano è tale che nel 2004 e nel 2008 sono nate rispettivamente Catalan TV e La Televisió de L'Alguer, che trasmettono contenuti nelle 2 lingue.

Non va però dimenticato che oltre all'italiano e al catalano, in città, dopo il continuo e progressivo spostamento di molti abitanti dell'interno dell'isola e soprattutto dei paesi circostanti, buona parte della popolazione parla la lingua sarda nelle sue diverse varianti. Storicamente, inoltre, l'uso del catalano era limitato alla città intra moenia e a parte della costa (frequentata dai pescatori algheresi), visto che l'agro (come dimostrano i toponimi: es. Sa Segada, Pala Pirastru, etc.) è sempre stato logudoresofono: in passato la diffusione del catalano e del sardo nel territorio algherese rispecchiava, cioè, la dicotomia professionale tra algheresi pescatori e sardi agricoltori e pastori.

Di contro nella realtà l'uso comune della lingua algherese viene mantenuta ancora in vita dalle persone che realmente hanno vissuto nel contesto sociale tipico della città fino agli anni 60/70, quindi generalmente gli anziani e le generazione cresciute in quegli anni. Per tentare di tener vivo l'uso di questo dialetto, vi sono alcune azioni attuate a livello cittadino sia dalla Pubblica Amministrazione, sia dalle attive associazioni culturali che si adoperano in questo senso: si segnala l'insegnamento dell'algherese nelle scuole primarie, nonché l'insegnamento gratuito dello stesso per i privati cittadini. Inoltre esistono alcune iniziative editoriali quali periodici (primo fra tutti il periodico L'Alguer) e quotidiani on-line (Alguer.cat), scritti in algherese.

Al giorno d'oggi non sussistono più le condizioni di vita simili a quelle che hanno mantenuto viva la lingua in epoca recente, dove praticamente chiunque era costretto a parlare l'algherese se voleva adeguarsi alla vita della città. L'italiano veniva usato solo per rivolgersi ai turisti o ai forestieri che ancora non si erano adeguati ed ovviamente a scuola, dove la lingua ufficiale era quella italiana. Un altro aspetto per l'accelerazione del processo di perdita dell'uso della lingua algherese è stato la ricerca di stili di vita ed un benessere maggiore poiché l'uso della lingua richiamava nel popolino una vita piena di stenti e ricordava le terribili condizioni di miseria vissute soprattutto nel dopoguerra. "No vulgarà chi mun fil parlaria la llengua de lus probas" erano solito dire le molte mamme algheresi che definivano l'algherese la lingua dei poveri, imponendo ai figli solo l'uso dell'italiano.

[modifica] Manifestazioni

Il centro storico, il porto, e villa Las Tronas visti dall'immediata periferia sud della città.

La Setmana Santa è la più importante manifestazione religiosa di Alghero: è la celebrazione della Pasqua di origini spagnole, e vede la partecipazione della quasi totalità della popolazione. Si porta in processione una statua del Cristo e si segue un calendario preciso per tutti i giorni: il martedì c'è la processione dei misteri dolorosi, il giovedì la celebrazione della Via Crucis, il venerdì il rito del discendimento del Cristo dalla croce e la sua deposizione nella culla, il sabato giorno di veglia e la domenica di Pasqua la resurrezione; la processione è molto suggestiva, in quanto si sfila tenendo in mano candele con la tipica lanterna di carta intorno. Altre manifestazioni importanti sono la Processione della Nostra Signora di Valverde, la messa a mare per il Santo Cristo della Costiera del Corallo, e le commemorazioni legate ai Santi Francesco, Anna, Cecilia e Barbara.

La prima settimana di agosto si svolgono poi i festeggiamenti in onore di Nostra Signora della Mercede (titolare dell'omonima chiesa), con una suggestiva processione a mare alla quale partecipano migliaia di fedeli.

La fiera di S.Giovanni, con i suoi stand gastronomici e commerciali, oltre che segnalare il solstizio d'estate, segna l'inizio di un evento artistico denominato Los Pintores de La Muralla. Sui Bastioni Magellano, angolo suggestivo della città sarda, i numerosi pittori dell'Associazione Culturale No Profit AlguerArte, armati di pennelli e colori, realizzano le loro opere davanti agli occhi ammirati e curiosi di numerosi turisti e cittadini locali, fino ad Ottobre.

A luglio si svolge il Gran gala dello sport e della televisione, serata spettacolo con la premiazione di sportivi, giornalisti, fiction con tema sportivo e film, organizzata in collaborazione con Rai e Sky.

Ogni anno si svolge inoltre il Premio Nazionale La degustatrice di olio di oliva nell'ambito della manifestazione L'Oro di Alghero, concorso al quale possono partecipare non solo degustatrici professioniste ma anche semplici estimatrici. Il comprensorio di Alghero è infatti rinomato per la coltivazione della qualità Bosana e la produzione di un eccellente olio extravergine di oliva.

Vi sono numerose manifestazioni sportive, come la gara automobilistica Alghero-Scala Piccada, le regate veliche, le maratone di nuoto e il Free Climbing sul promontorio di Capo Caccia; la sagra più nota è quella del riccio di mare o meglio, detto in catalano, (de lo Bogamarì), che si tiene tra gennaio e febbraio, il periodo in cui il riccio di mare è più saporito e carnoso.

Le uova del "riccio di mare" di Alghero.

Altri importanti avvenimenti sono il Carnevale, in cui sfilano anche carri in cartapesta provenienti da Barcellona, e gli spettacoli pirotecnici in occasione del Capodanno (Cap d'Any) e del Ferragosto, in occasione del quale sul lido algherese si accendono fuochi per ammirare i fuochi d'artificio.

[modifica] Religioni

[modifica] Chiesa cristiana cattolica

Alghero è sede della Diocesi di Alghero-Bosa. Nel territorio del comune sono presenti 16 parrocchie e 14 chiese non parrocchiali, distribuite tra il centro cittadino e l'hinterland. Gli edifici di culto nel centro storico sono il segno inequivocabile della storia della città, con la loro architettura in stile gotico-catalano. Nella parte nuova, invece, le chiese sono simbolo della continua evoluzione della città, visibile nei diversi stili e nelle nuove avanguardie architettoniche.

Per approfondire, vedi le voci Diocesi di Alghero-Bosa e Chiese di Alghero.

[modifica] Chiesa cristiana ortodossa

  • Chiesa di Santa Barbara Megalomartire, facente parte della Chiesa Ortodossa Autocefala di Polonia.

[modifica] Chiesa cristiana evangelica

Sono presenti due Chiese Evangeliche, una appartenente alle Chiese Cristiane Pentecostali A.D.I., Assemblee di Dio in Italia, e l'altra delle chiese dei Fratelli.

[modifica] Comunità ebraica

Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Alghero.

Fino al decreto di espusione del 1482, Alghero fu sede insieme a Cagliari della più ricca e importante comunità ebraica della Sardegna. Nel porto rimane tuttora l'imponente Torre degli ebrei, costruita dagli ebrei locali.[10]

[modifica] Artigianato

L'artigianato algherese è legato soprattutto alla creazione di gioielli in corallo rosso, per cui la riviera è famosa, ma anche per la cesteria (la tradizione è legata soprattutto alla pesca e alle nasse) e alla tipica produzione di artigianato sardo.

« ...Vedo nel porto schierate con ordine militare molte barche peschereccie e dinanzi ad esse quei trabocchetti di rete che chiaman nasse. Nel lontano orizzonte vedo una vela: è una barca corallina che coi suoi uomini di ferro fra stenti inauditi, strappa ai profondi scogli del mare, quel polipo porporino che andrà poi a posarsi invidiato sul collo delle belle signore d'Italia e sulle spalle delle odalische d'Oriente [...]
La pesca del corallo risale ad Alghero a prima del 1372, anno in cui re Don Pietro d'Aragona esentò tutti gli abitanti dal pagamento dell'imposta alla quale erano invece assoggettati i provenzali, i catalani e gli altri stranieri che pescavano il corallo nei mari di Alghero... »
(Paolo Mantegazza, Profili e paesaggi della Sardegna, Milano, 1869.)

[modifica] Eno-gastronomia

Per approfondire, vedi le voci Alghero (vino) e Categoria:Vini DOC di Alghero.

La cucina algherese si basa soprattutto sul pesce e i crostacei, in particolare sulla famosa aragosta algherese conosciuta e apprezzata in tutto il mondo; alcuni piatti tipici sono l'aragosta all'algherese, la coppazza e gli spaghetti ai ricci di mare e gli spaghetti alla Bottarga, le monzette sotto sale cotte al forno e la paella algherese, che si accompagnano poi ai piatti e ai prodotti tipici della cucina sarda del nord; tra i dolci uno dei più tipici è la crema bruciata. Tra le verdure ricordiamo il pomodoro corallino, il pomodoro camona e i cardi.

Il vino di questa zona, l'Alghero DOC, viene per la maggior parte prodotto dalla tenuta Sella&Mosca, di cui è possibile visitare le cantine e che ha un ecomuseo del vino al suo interno; un pregiato vino sardo prodotto esclusivamente in questa zona è l'Anghelu Ruju, in quanto le vigne sono attorno al sito archeologico.

Importante anche la produzione di olio d'oliva, che proviene dagli oliveti del territorio algherese.

[modifica] Musei, biblioteche e archivi

Per approfondire, vedi la voce Categoria:Musei di Alghero.

[modifica] Cinema, teatri e spazi congressuali

Cinema
  • Cinema Miramare, piazza Sulis
Teatri
  • Teatro Civico, piazza del Teatro
  • Teatro all'aperto "Rina De Liguoro", via La Marmora
  • Teatro all'aperto "Forte della Maddalena", bastione della Maddalena
  • Anfiteatro "Giuni Russo", c/o Palacongressi "Martino Lorettu", loc. Maria Pia-Calich
  • Anfiteatro "Colle di Balaguer", piazza Balaguer, loc. Calabona
Spazi congressuali
  • PalaCongressi "Martino Lorettu", località Maria Pia-Calich
  • Sala Congressi San Francesco, presso il chiostro dell'omonima chiesa
  • Sala parrocchiale Mons. Adolfo Ciuchini, presso la chiesa di N.S. della Mercede
  • Sala convegni Hotel Catalunya
  • Sala convegni Green Hotel
  • Centro Congressi Hotel Calabona

[modifica] Media

Media e telecomunicazioni
Quotidiani
La Nuova Sardegna ufficio di corrispondenza
Quotidiani on-line
Alguer.it primo quotidiano on-line della Sardegna; co-fondatore dell'Associazione Nazionale Stampa On-line
Alguer.cat quotidiano on-line redatto interamente nella variante algherese del catalano
Algheronotizie.it della società cooperativa Mediaweb
AlgheroCronache
Alghero.tv sito dell'emittente televisiva (vedi sotto)
VilaWeb con sede a Barcellona, dedica un'edizione locale (in lingua catalana) ad Alghero.
Periodici
Alghero Eco il primo quindicinale gratuito nato in città
La Nuova Vetrina quindicinale gratuito
Alghero.tv magazine settimanale dell'azienda Eikòn Comunicazione
Goo! magazine bilingue italiano/inglese lifestyle a tiratura nazionale
L'Alguer mensile bilungue italiano/catalano di cultura e informazione
Airset New bimestrale tecnico-scientifico
Contos Storie Viaggio trimestrale culturale
Dialogo rivista della diocesi di Alghero-Bosa
Il mensile giallorosso rivista sportiva
L'Isolano periodico di cronaca, cultura e attualità
Sabores trimestrale di eno-gastronomia
Salpare bimestrale di cultura e attualità
Sardegna e dintorni bimestrale di informazione, attualità e turismo
Un'Isola, idea condivisa mensile politico-culturale
XAOS - giornale di confine quadrimestrale di letteratura e filosofia
Case editrici
Edizioni del Sole
Nemapress Editrice
Panoramika editrice
Re Editore
Emittenti televisive locali
Catalan TV offre programmazione e informazione bilingue in italiano e catalano
Alghero TV dell'azienda Eikòn Comunicazione, produce contenuti sul network televisivo toscano Teletirreno
Televisió de l’Alguer emittente in lingua catalana, fondata nel 2008
Altre emittenti televisive che hanno avuto sede ad Alghero e che hanno cessato l'attività a metà degli anni '90: TRC - TeleRivieraCorallo
Emittenti radiofoniche
Radio Onda Stereo della società DR s.r.l.
RNS - Radio Nuraghe Stereo
Altre emittenti radiofoniche che hanno avuto sede ad Alghero e che hanno cessato l'attività a metà degli anni '90:
Alghero Radio, Happy Radio, Radio Azzurra, Radio Comunità, Radio Redenzione, Radio Sigma Alghero, Teleradio Alghero 101, Studio Alghero 99, Radio Rama

[modifica] Trasporti

[modifica] Trasporti pubblici urbani

Per approfondire, vedi la voce Trasporti urbani ad Alghero.

La mobilità della città è gestita dalle Ferrovie della Sardegna, attraverso 6 linee:

  • Linea AP (Alghero-Pietraia)
  • Linea AP/ (Alghero-Pietraia)
  • Linea AO (Alghero-Ospedale Marino)
  • Linea ALFA (Alghero-Fertilia-Aeroporto)
  • Linea AC (Alghero-Carmine)
  • Linea LV (Agenzia delle Entrate-Palazzo della Sanità)

[modifica] Trasporto automobilistico

Ferrovie della Sardegna e ARST collegano la città con le principali località sarde e con i paesi dell'hinterland.

[modifica] Strade e vie d'accesso

Le principali arterie stradali sono:

Altre arterie importanti sono: la Nuova Strada Anas 85 - del Calich, che collega la città con l'aeroporto.

[modifica] Distanze stradali

Distanze calcolate da Alghero Centro (piazza della Mercede)

[modifica] Trasporto ferroviario

Per approfondire, vedi le voci Stazione di Alghero Sant'Agostino e Ferrovia Sassari-Alghero.

Nel quartiere della Pietraia è presente la stazione di Alghero Sant'Agostino che collega Alghero con Sassari attraverso una linea con binario unico a scartamento ridotto non elettrificata. Lungo il percorso sono presenti le fermate di: Punta Moro, Mamuntanas, Olmedo, Arcone, San Giorgio, Molafà, Sassari Santa Maria.

[modifica] Trasporto aereo

Per approfondire, vedi la voce Aeroporto di Alghero-Fertilia.

A circa 12 km dal centro, nei pressi della frazione di Fertilia, è presente l'Aeroporto di Alghero-Fertilia, che garantisce i collegamenti tra la città e diverse destinazioni nazionali ed internazionali. Il Comune di Alghero, inoltre è socio al 10% della SOGEAAL, società che gestisce lo scalo. Negli ultimi anni lo scalo ha avuto un notevole sviluppo ed è diventato base operativa (HUB) della compagnia aerea irlandese Ryanair. I nuovi flussi di passeggeri e l'indotto relativo hanno contribuito allo sviluppo della città e, più in generale di tutto il territorio.

[modifica] Trasporto marittimo

Per approfondire, vedi la voce Porto di Porto Torres.

Lo scalo marittimo di riferimento della città è quello di Porto Torres, distante poco più di 30 km dal centro. Ad Alghero è presente un porto, ma di tipo turistico, e offre collegamenti via mare tra la città e le grotte di Nettuno.

[modifica] Sport

[modifica] Eventi sportivi

[modifica] Società sportive

Per approfondire, vedi le voci Sport ad Alghero e Categoria:Sport ad Alghero.

Ad Alghero hanno sede 83 società sportive; le principali sono:

[modifica] Impianti sportivi comunali

Per approfondire, vedi la voce Sport ad Alghero.
  • Stadio Mariotti, via Vittorio Emanuele II
  • Stadio Maria Pia, loc. Maria Pia
  • Palazzetto dello sport Vittorio Corbia (detto anche Palacorbia), via Pacinotti
  • Tennis Club Alghero, loc. Maria Pia

[modifica] Istruzione, università e ricerca

[modifica] Scuole pubbliche

per contatti tramite e-mail: <codiceMIUR>@istruzione.it

[modifica] Università

Per approfondire, vedi la voce Università degli Studi di Sassari.

In città sono presenti alcune sedi dell'università degli Studi di Sassari, che offrono i seguenti corsi di laurea:

  • presso la facoltà di Architettura (con sede e presidenza in città)
    • Architettura
    • Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
    • Design
    • Scienze dell'Architettura (teledidattico)
    • Pianificazione e politiche per l'ambiente (specialistica)
  • presso la facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
    • Scienze dell'ambiente e delle produzioni marine.

[modifica] Ricerca

Nell'ambito scientifico, grande interesse desta sicuramente la sede del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) sita in località Tramariglio, (S.P. 55 "Porto Conte-Capo Caccia" Km. 8,400).
Tale struttura, gestita dalla Porto Conte Ricerche Srl è la base operativa dell'Istituto di Genetica delle Popolazioni [12] (IGP), ma anche sede distaccata dell'Istituto di genetica molecolare (IGM), dell'Istituto di chimica biomolecolare (ICB) e sede operativa dell'Area Marina Protetta "Capo Caccia - Isola Piana".

[modifica] Personalità

Per approfondire, vedi la voce Personalità legate ad Alghero.

Panorama della zona nord di Alghero dalla borgata di Fertilia

[modifica] Amministrazione

Municipio di Alghero con le bandiere di Unione Europea, Italia e Catalogna.
Per approfondire, vedi la voce Sindaci di Alghero.

Sindaco: Marco Tedde (Forza Italia, centro-destra) dal 27-28/05/2007 (2º mandato)
Presidente del Consiglio Comunale: Antonello Muroni
Indirizzo: Via Sant'Anna 38, 07041 Alghero
Centralino del comune: 079 9978000
Posta elettronica: info@comune.alghero.ss.it

[modifica] Città gemellate

Il comune di Alghero è gemellato con:

[modifica] Consolati

[modifica] Galleria di immagini

[modifica] Note

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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