Palau (Italia)

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Palau
comune
Palau – Stemma Palau – Bandiera
Palau – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Olbia-Tempio-Stemma.png Olbia-Tempio
Sindaco Francesco Pala (lista civica) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 41°11′00″N 9°23′00″E / 41.183333°N 9.383333°E41.183333; 9.383333 (Palau)Coordinate: 41°11′00″N 9°23′00″E / 41.183333°N 9.383333°E41.183333; 9.383333 (Palau)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 44,4 km²
Abitanti 3 774[1] (31-12-2012)
Densità 85 ab./km²
Comuni confinanti Arzachena, Santa Teresa Gallura, Tempio Pausania
Altre informazioni
Cod. postale 07020
Prefisso 0789
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104020
Cod. catastale G258
Targa OT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti palaesi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Palau
Posizione del comune di Palau nella provincia di Olbia-Tempio
Posizione del comune di Palau nella provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Palau (Lu Palau in gallurese) è un comune italiano di 3.774 abitanti della provincia di Olbia-Tempio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Vista panoramica dalla fortezza

Si trova sulla costa settentrionale della Sardegna, nelle vicinanze della famosa Costa Smeralda, in Gallura, e costituisce il porto di accesso per l'arcipelago di La Maddalena.

Sulla costa, da un'estremità all'altra del paese, si susseguono le spiagge alternate a tratti di costa granitica: in corrispondenza del paese, nell'entrata principale venendo da Olbia si trovano rispettivamente le spiagge: la "Sciumara", seguita subito dopo da una grande costa rocciosa di "Acapulco" ed a seguire le spiaggette di Porto faro, attaccate alla pineta ed alla spiaggia di "Palau Vecchio". Dopo il porto, e quindi nell'altra metà del paese, troviamo la spiaggia dell'"Isolotto" spezzata per metà da un'altra grande pineta. Partendo dalla penisola di Coluccia, si trova la spiaggia enorme dell'Isola dei Gabbiani, un lembo di terra sabbiosa spezzato dalla foce del fiume liscia, di circa 2 chilometri seguito dalla penisoletta omonima. Tutte le spiagge sono folte di vegetazione tipica della macchia mediterranea come L'olivastro, il pino marittimo, il finocchio marino, il mirto, la ginestra, il rosmarino, il finocchietto, la lavanda, il corbezzolo, il lentischio, il cisto marino, l'elicriso, etc.

Le coste sono frastagliate e rocciose, una grande pineta si trova nella spiaggia di Palau Vecchio e un'altra di uguale misura situata nelle colline sovrastanti il paese.

Poco fuori dal paese è situata la Fortezza di Monte Altura, una fortezza militare sopraelevata che serviva come punto di vista panoramica dell'intera zona marina circostante, costruita in due anni tra il 1887-1889 e visitabile dai turisti. Sempre in zona Punta Sardegna si trova Porto Raphael, ampia zona fitta di macchia mediterranea dove si trova un importante porto per yacht e numerose ville blindate di personaggi importanti.

Nei pressi del paese si trova la roccia dell'Orso, una collina granitica di 122 metri modellata dagli agenti atmosferici, famosa per la sua forma di orso e visitata ogni anno da migliaia di persone; l'orso è raffigurato come stemma comunale del paese. Tolomeo, nelle sue cartografie denominava il sito della roccia "Arcti Promontoria" tradotto " Il promontorio dell'Orso".

Frazioni di Palau e distanze dal centro: Altura (2,70 km), Barrabisa (8,21 km), Capannaccia (7,99 km), Capo d`Orso (2,95 km), Costa Serena (5,68 km), Le Saline (2,45 km), Liscia Culumba (3,03 km), Petralana (6,30 km), Porto Pollo (7,53 km), Pulcheddu (3,73 km), Punta Sardegna (3,61 km).

Comuni confinanti: Arzachena, Luogosanto, Santa Teresa Gallura

Storia[modifica | modifica sorgente]

Preistoria e storia antica[modifica | modifica sorgente]

Costa Granitica

Palau è un importante sito archeologico della Sardegna, degne di nota sono le Tombe dei giganti di Li Mizzani e quelle di Sajacciu nei pressi della chiesa di San Giorgio. La zona di Li Mizzani è ricca di tombe preistoriche, iniziate da una stele alta 2,8 e larga 1,5 metri, tutta la parte superiore è costituita da sette lastre ortostatiche, un lungo corridoio coperto con numerosi loculi laterali costituiva la tomba vera e propria, all'interno delle quali sono stati ritrovati vasi, contenitori per cibo ed acqua che inducono a pensare che i nuragici avessero credenze ultraterrene. La formazione ha una particolare forma planimetrica simile ad una testa di toro (di cui se ne venerava il culto) seguita da tombe sotterranee dove si sotterravano i resti (precedentemente scarnificati e scomposti) di personaggi importanti, stregoni, sciamani, a cui si dedicava una cerimonia funeraria del moribondo atta a fargli perdere la coscienza del tempo, questi riti avevano la durata di cinque giorni, dove gli stregoni rimanevano vicino al moribondo assorbendo le energie magnetiche curative e purificatrici emanate dalla tomba. Già da Aristotele a Simplicio, da Tertulliano a Filipono nei loro scritti menzionavano questi antichi riti sardi.

Nei pressi di Li Mizzani si trova il Nuraghe Luchìa di cui si può ancora ammirare la base e i resti del villaggio preistorico, (di cui si pensa sia stata un'antica città romana di scambio) situato in una zona strategia di grande vista di tutto il territorio e delle bocche di Bonifacio. Le sue rovine furono come nel caso del sito Li Mizzani, depredate negli anni quaranta da alcuni tombaroli in cerca di tesori. Le tombe Si Sajacciu sono meno conosciute per via del loro cattivo stato di conservazione. Dell'intero corpo tombale restano solo due grandi corna e la parte superiore della stele ornata di tre scanalature di origine rituale. La zona fu depredata nel 1918 per ricavare materia da costruzione per un'aia vicina.

Secondo L'Odissea, Ulisse incontro nel suo travagliato viaggio verso casa il popolo dei Lestrigoni, secondo alcuni dimoranti proprio nel territorio di Palau e dintorni.

Famosissima nell'antichità la roccia dell'orso, utilizzata dagli antichi navigatori come punto di riferimento naturale.

Storia moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

La prima citazione di "Palau" ricorre nelle prime carte catastali piemontesi; il primo nucleo cittadino risale alla prima metà del XIX secolo, quando i pastori di origini tempiesi (tra cui il famoso "Zecchinu"), che abitavano le campagne circostanti, (dove solitamente avevano la casa al mare, per fuggire al caldo torrido del paese dell'interno durante l'estate), costituirono le prime famiglie del paese, soprattutto per controllare i loro terreni da un punto strategico.

Nel 1793 ci fu un attacco francese, nel corso della guerra combattuta tra la nuova Repubblica e il Regno di Sardegna. Il giovanissimo luogotenente Bonaparte, che tentava di occupare l'Isola di La Maddalena, venne respinto con la sua flotta e costretto alla fuga dai marinai locali, guidati dal maddalenino Domenico Millelire, che aveva posto i cannoni sulla costa palaese, e dai pastori sardi, che appostati lungo le coste bersagliarono con armi leggere le navi francesi.

Si può ancora notare sull'isola di santo Stefano la casa in cui, l'allora giovane Bonaparte, usò come base.

La prima casa a Palau, fu costruita da Gian Domenico Fresi-Zicchina nel 1875[2]. Si ricorda il bombardamento dell'incrociatore della Regia Marina Trieste avvenuta per via di un bombardamento Anglo/Americano nella baia di mezzoschifo (la spiaggia della sciumara) distrutta per metà nel 10 aprile 1943 con circa un centinaio di morti, affondò sul fondo di 17 metri. Il relitto fu recuperato e venduto successivamente alla Spagna.

Palau rimase frazione di Tempio Pausania fino al 1959, anno di costituzione del comune autonomo.

Palau dal settembre 2005 è gemellata con Saint-Genest-Lerpt (dipartimento della Loira, regione Alpi-Rodano, Francia).

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT la popolazione straniera residente al 31 dicembre 2010 era di 568 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 328 7,39%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La più grande festa religiosa del Paese è quella devota a Santa Maria Delle Grazie svolta nella prima settimana di settembre, momento particolare e finale è la processione in mare.

Rinomata festa campestre è quella di San Giorgio (1º maggio), una meta importante per i devoti dove si festeggia con spuntini all'aperto in grandi bancate e fisarmonica in onore del Santo, famoso per la sua raffigurazione con la lancia conficcata nel corpo di un drago durante un combattimento a cavallo.

Menzione si può fare del Carnevale Palaese, meta di moltissimi turisti da tutta la Sardegna.

Nella penisoletta dell'Isola dei Gabbiani ogni anno avvengono importanti competizioni di Windsurf e Kitesurf con partecipanti da tutto il mondo. A Porto Raphael, lo Yacht Club Punta Sardegna, assieme allo Yacht Club Costa Smeralda organizzando la redìgata: Trofeo Formenton sempre più importante a livello internazionale.

Economia[modifica | modifica sorgente]

La risorsa principale è data dal turismo estivo, prevalentemente tramite locali, alberghi e turismo annesso. Palau è dotata di un porto turistico, con traghetti ogni 15 minuti per l'arcipelago della Maddalena. Il paese è dotato di una biblioteca situata nel palazzo Fresi, sulla omonima piazza.

La stazione capolinea di Palau Marina

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovia[modifica | modifica sorgente]

Palau è attraversata dal tratto terminale della ferrovia Sassari-Tempio-Palau, linea che dal 1997 è per gran parte della sua lunghezza attiva solo come ferrovia turistica del Trenino Verde. Il comune è dotato di due stazioni: la stazione di Palau e quella di Palau Marina. Quest'ultima è il capolinea della ferrovia, ed è situata a poca distanza dall'area del porto. Nel tratto tra le due stazioni c'è uno scambio, chiamato asta di manovra, necessario per superare la notevole pendenza.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Palau panoramica.jpg

Magnify-clip.png
Panoramica di Palau

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Franco Fresi "Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sardegna"
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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