Mores

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Mores
comune
Mores – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Antonio De Martis (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°33′00″N 8°50′00″E / 40.55°N 8.833333°E40.55; 8.833333 (Mores)Coordinate: 40°33′00″N 8°50′00″E / 40.55°N 8.833333°E40.55; 8.833333 (Mores)
Altitudine 366 m s.l.m.
Superficie 95,08 km²
Abitanti 1 982[1] (31-12-2010)
Densità 20,85 ab./km²
Comuni confinanti Ardara, Bonnanaro, Bonorva, Ittireddu, Ozieri, Siligo, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07013
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090042
Cod. catastale F721
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 611 GG[2]
Nome abitanti moresi
Patrono santa Caterina d'Alessandria
Giorno festivo 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mores
Posizione del comune di Mores all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Mores all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale

Mores è un comune italiano di 1.982 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il dolmen di Sa Coveccada

Sembra che il territorio circostante fosse abitato fin da tempi antichi (3000 a.C.), come testimoniano le domus de janas ("case delle fate") e i vari dolmen, tra i quali quello di Sa Coveccada.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Tradizioni e Folclore[modifica | modifica sorgente]

La patrona di Mores è santa Caterina d'Alessandria, cui è dedicata la chiesa. Il campanile, progettato dall'architetto locale Salvatore Calvia Unali, padre del celebre poeta sassarese Pompeo Calvia, rappresenta una delle più belle realtà del Neoclassicismo sardo; con i suoi 47 metri di altezza è anche la torre campanaria più alta dell'isola. Da segnalare anche il convento settecentesco dei frati cappuccini.

Il campanile della chiesa parrocchiale

Le feste religiose principali sono: san Giovanni Battista (29 agosto), sant'Antonio da Padova (13 giugno) e Nostra Signora di Todorache (8 settembre).

Mores ha una banda musicale e un coro che prende il nome dal monte Lachesos, alle pendici del quale è situato l'abitato.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia del paese si regge prevalentemente sulla pastorizia. È da segnalare a questo proposito la Cooperativa Allevatori di Mores (C.A.M.), conosciuta e apprezzata per la qualità dei suoi prodotti che esporta in tutto il mondo.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Mores è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Autodromo[modifica | modifica sorgente]

L'autodromo "Franco di Suni" di Mores

Nel territorio comunale è presente l'autodromo nazionale "Franco di Suni", in località Su Sassu. Il circuito, nato da un'idea di Uccio Magliona, è stato inaugurato il 15 marzo 2003. Il 23 luglio 2006 ha ospitato il Gran Premio di Sardegna, prova valida per il Campionato mondiale Supermoto S1. È previsto l'allungamento del tracciato a circa 3016 metri[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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