Telti

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Telti
comune
Telti – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Olbia-Tempio-Stemma.png Olbia-Tempio
Sindaco Gian Franco Pinducciu (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°53′0″N 9°21′0″E / 40.88333°N 9.35°E / 40.88333; 9.35 (Telti)Coordinate: 40°53′0″N 9°21′0″E / 40.88333°N 9.35°E / 40.88333; 9.35 (Telti)
Altitudine 326 m s.l.m.
Superficie 84,65 km²
Abitanti 2 217[1] (31-12-2010)
Densità 26,19 ab./km²
Comuni confinanti Calangianus, Monti, Olbia, Sant'Antonio di Gallura
Altre informazioni
Cod. postale 07020
Prefisso 0789
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 104024
Cod. catastale L088
Targa OT
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti teltesi
Patrono Santa Vittoria e santa Anatolia
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Telti
Posizione del comune di Telti nella provincia di Olbia-Tempio
Posizione del comune di Telti nella provincia di Olbia-Tempio
Sito istituzionale

Telti (Tèlti in gallurese[2]) è un comune di 2.217 abitanti[1] della provincia di Olbia-Tempio.

Indice

Geografia[modifica]

Telti si trova a circa 15 km nell'entroterra di Olbia, nella regione storico-geografica della Gallura.

Storia[modifica]

Situata nei luoghi in cui nacque la romana Tertium, dalla quale prende il nome, divenne paesotto romano di modesta entità, vivendo della luce riflessa dell'importante porto di Olbia. Successivamente, nel medioevo, fu completamente abbandonata a causa delle continue invasioni dei saraceni. Parte del comune di Tempio Pausania, si ricostruì attorno al 1700 grazie alla crescita di diversi stazzi circostanti, che nacquero a loro volta attorno alle due chiese esistenti di Santa Vittoria e Santa Anatolia. Infatti, durante il regno di Sardegna e Corsica, ci furono diverse discese di Corsi che sfuggivano alle persecuzioni dei genovesi. Queste popolazioni si stabilirono in un secondo momento quasi tutte a Tempio Pausania e nei territori limitrofi.

La Chiesa Vaticana decise allora di costruire nelle cussorge della Gallura disabitata delle chiese campestri che avrebbero attirato le popolazioni e creato nuovi centri abitati, quali San Teodoro d'Oviddè, Santa Maria d'Arzachena, San Pasquale, San Pantaleo, Trinità, San Francesco d'Aglientu. Analogamente attorno a Santa Vittoria e Santa Anatolia nacque la Telti moderna. Nell'Ottocento si ricorda a Telti la presenza di uno dei più noti e sanguinari banditi che la Sardegna abbia mai conosciuto: Laicu Fresi Roglia. Diventato bandito per un'ingiustizia subita, riuscì diverse volte a sfuggire alle forze dell'ordine da cui era ricercato, finché morì a causa del tradimento di un suo conoscente che lo consegnò alla giustizia. Il suo corpo venne trovato semi bruciato in una spiaggia di Olbia. Nel Novecento Telti divenne un comune, ottenendo l'autonomia da Tempio Pausania nel 1963.

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 131 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 71 3,20%

Note[modifica]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Toponimo ufficiale in lingua sarda ai sensi dell'articolo 10 della Legge n. 482 del 15.12.1999, adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 17.06.2010
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]


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