Bonorva

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Bonorva
comune
Bonorva – Stemma Bonorva – Bandiera
Bonorva – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia o Città metropolitana Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Gianmario Senes (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°25′00″N 8°46′00″E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)Coordinate: 40°25′00″N 8°46′00″E / 40.416667°N 8.766667°E40.416667; 8.766667 (Bonorva)
Altitudine 508 m s.l.m.
Superficie 149,75 km²
Abitanti 3 728[1] (31-12-2010)
Densità 24,89 ab./km²
Frazioni Rebeccu
Comuni confinanti Bolotana (NU), Bono, Bottidda, Cossoine, Giave, Illorai, Ittireddu, Macomer (NU), Mores, Nughedu San Nicolò, Semestene, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07012
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090013
Cod. catastale A978
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonorvesi
Patrono santa Maria Bambina
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonorva
Posizione del comune di Bonorva all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Bonorva all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale
Su zichi, il pane tradizionale di Bonorva

Bonorva (Bonòlva in sardo) è un comune italiano di 3.728 abitanti della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Bonorva è situato nella regione storica del Logudoro e nella sub-regione del Meilogu, a circa 150 km a nord di Cagliari e a circa 50 km a sud-est di Sassari. Nel suo territorio si trova l'altopiano di Campeda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il poleonimo deriva dal latino "Bonus Orbis" e significa "buona terra".

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha ospitato l'arrivo della prima tappa del Giro di Sardegna 2010 vinta da Francesco Gavazzi.

La locale squadra di calcio, A.S.D. Polisportiva Bonorva, è stata fondata nel 1960. Nel 1961/1962, partecipò al primo campionato F.I.G.C., nel girone D della Seconda Categoria. Il primo decennio vide la Polisportiva miliare per otto stagioni (la prima in Prima Categoria 1962/1963, l'ultima in Promozione 1970/1971) nel massimo livello regionale (di cui tre a girone unico), annoverando tra le fila, per tre stagioni, anche Marzio Lepri (che chiuderà con 27 gol l'esperienza in biancorosso). Nel 1968/1969, fu eliminata dal Forte dei Marmi (perdendo l'andata 3-2 in Toscana ed il ritorno 1-2 in casa, dopo esser provvisoriamente passata in vantaggio) nel 3º turno della Coppa Italia Dilettanti, unica squadra sarda ad aver passato il 2º turno. Successivamente, ha militato prevalentemente in Prima Categoria; nella stagione 1983-1984, affrontò come avversario Gianfranco Zola, allora giovane promessa della Corrasi Oliena; nel 2003-2004, fu l'allora sedicenne Marco Sau a siglare il gol vittoria per il suo Tonara. Due soli ritorni in Promozione 1991-1992 (grazie al secondo posto nella precedente stagione nel girone C di Prima Categoria ed alla creazione del nuovo livello di Eccellenza a girone unico) e 1993-1994 (grazie alla vittoria del girone C di Prima Categoria della stagione precedente, rimasta finora unica). Per sei volte (la prima nel 1966-1967, l'ultima nel 2005-2006), su dodici partecipazioni, ha vinto il girone di Seconda Categoria. Nella stagione 2014/2015, è inserita nel girone C di Prima Categoria .

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Deriu - Salvatore Chessa, L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, in Meilogu, tomo I, Cargeghe, Documenta, 2011; Meilogu, tomo II, Cargeghe, Documenta, 2014.
  • Giovanni Deriu, schede "Cunzadu" e "Fraigas", in G. Deriu - S. Chessa, Semestene ed il suo territorio dal Basso Medioevo agli inizi dell'Epoca Contemporanea, Sassari, Edes, 2003.
  • Salvatore Marruncheddu, Bonorva nell'Ottocento, Macomer, Eurografica, 2003.
  • Giovanni Deriu, L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes" (Comuni di Bonorva e Semestene), Sassari, Magnum, 2000; Cagliari, Logus Mondi Interattivi, 2012.
  • Salvatore Mura, Bonorva, Ozieri, Il Torchietto, 1999.
  • Giovanni Deriu, schede "Bonorva" e "Rebeccu", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991.
  • Giovanni Deriu, Costa de Addes. Insediamentu medievale e paristòria de su re de Rebeccu, in LogoSardigna, Santu Gaine 2008, N. 2, pp. 17–18.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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