Stintino

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Stintino
comune
Stintino – Stemma
Stintino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Antonio Diana (lista civica) dall'11/06/2012
Territorio
Coordinate 40°56′00″N 8°14′00″E / 40.933333°N 8.233333°E40.933333; 8.233333 (Stintino)Coordinate: 40°56′00″N 8°14′00″E / 40.933333°N 8.233333°E40.933333; 8.233333 (Stintino)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 58,52 km²
Abitanti 1 521[1] (31-12-2010)
Densità 25,99 ab./km²
Frazioni Le Vele, Nodigheddu, Pischina Salidda, Pozzo San Nicola, Rocca Ruja, Tonnara Saline, Ercoli, Preddu Nieddu, Pittiacca, Punta Su Turrione, Unia, Ezzi Mannu
Comuni confinanti Sassari
Altre informazioni
Cod. postale 07040
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090089
Cod. catastale M290
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti stintinesi
Patrono Beata Vergine della Difesa
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stintino
Posizione del comune di Stintino all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Stintino all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale

Stintino (L'Isthintini in sassarese, Istintinu in sardo) è un comune italiano di 1.521 abitanti[1] della provincia di Sassari in Sardegna.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Stintino insiste sulla omonima penisola, ultimo lembo di terra sarda che dalla piana della Nurra si protende verso l'isola dell'Asinara, situata a breve distanza. Quest'ultima ospita il Parco Nazionale dell'Asinara, istituito nel 1997, e per il quale Stintino rappresenta l'imbarco più prossimo.

Il litorale verso il Mar di Sardegna viene chiamato mare di fuori, ed alterna scogliere e cale di sabbia e sassi al termine di piccole valli, come Biggiu Marinu (ovvero Bue marino, nome sardo della Foca monaca), conosciuta anche come Valle della Luna, Coscia di Donna e Cala del Vapore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Torre de La Pelosa

L'origine del borgo di Stintino è dovuta alla decisione del Governo italiano di istituire il 22 giugno 1885 sull'isola dell'Asinara in località Cala Reale il primo lazzareto ad uso sanitario, insieme una colonia penale in località Cala d'Oliva. In quel momento si contavano sull'isola 54 famiglie per circa 500 persone, la metà pastori do origine sarda e l'altra metà pescatori, sia camoglini che ponzesi; di questi i residenti a Cala d'Oliva erano pescatori originari di Camogli, che si erano trasferiti attratti delle maggiori possibilità economiche e dalla presenza della Tonnara delle Saline, mentre gli abitanti di Fornelli e Cala Reale erano pastori ed agricoltori sardi; è possibile che entrambi i gruppi avessero già adottato il sassarese, andando ad accentuarne l'influenza ligure presente fin dalle origini. Solo 45 famiglie lasciarono l'Asinara per stabilirsi nella costruenda Stintino fondando la "Comunione dei 45", le altre raggiunsero altri lidi, Porto Torres, Sassari, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura o le campagne della Nurra.

Prima dello sfratto del 15 agosto dello stesso anno, due fratelli sassaresi, Salvatore e Cristoforo Murtola, perorano la causa dei pescatori ottenendo un indennizzo di 750 lire per ogni famiglia, e acquisendo un terreno per far sorgere il nuovo borgo col nome di Cala Savoia. Il piano regolatore divise ordinatamente una stretta penisola fra due bracci di mare (ora Porto Vecchio e Porto Nuovo/Porto Mannu), che prese il nome di isthintìnu o sthintìnu, dal termine sassarese intestino o budello, poi italianizzato in Stintino.

Il 1º gennaio 1865, prima dell'abbandono forzato dell'Asinara, venne fondata la Confraternita religiosa della "Beata Vergine della Difesa", patrona del paese, a cui sono iscritti molti stintinesi che abbiano compiuto almeno 12 anni.

Fra le manifestazioni religiose a maggio si svolge, presso una piccola chiesa di campagna, la festa di Sant’Isidoro in Ercoli, e l'8 settembre la Madonna della Difesa: il simulacro della patrona del paese è trasportato dalla barche dei pescatori della Confraternita in una processione a mare a ricordo della fondazione del 1885.

Per incentivare le attività di pesca, il 10 dicembre 1904 68 soci, tutti stintinesi, fondarono la "Società mutua cooperativa fra i pescatori di Stintino”. Questa e altre vicende dell'industria locale sono esposte nel Museo della Tonnara, collocato sulla banchina del porto. Proprio la pesca è a fondamento della cucina locale, le cui principali specialità sono ricci ed altri frutti di mare, crostacei e la bottarga di tonno. Tra i piatti la Zuppa di patate e aragosta con pescato locale, il Polpo in agliata, il Polpo alla stintinese ovvero un'insalata di polpo con patate, aceto, prezzemolo e a volte cipolla, e fra i dolci la Tumbarella.

Veduta di Stintino

Nel 1934, il primo parroco don Vittorio Prunas promuove e dirige la costruzione della nuova chiesa parrocchiale, che sarà dedicata alla Vergine Immacolata.

Il porto di Stintino ospita ancora numerose barche a vela latina, che dopo l'avvento delle imbarcazioni a motore hanno trovato nuova linfa nel turismo diportivo e nelle regate veliche; molte famiglie della borghesia sassarese, come i Berlinguer o i Segni, hanno da sempre prediletto questo tipo di imbarcazione. Nel 1983 viene organizzata la prima "Regata Vela Latina", arrivata nel 2007 alla XXV edizione. Stintino è tanto caratterizzata dall vela latina da essere stata ribattezzata dal giornalista Mario Marzari come la "Capitale della Vela Latina".

È stato in passato frazione di Sassari ed è diventato comune autonomo l'8 agosto 1988. Nel 2008 sono stati festeggiati i 20 anni di autonomia comunale con una serie di eventi tra cui l'esibizione delle Frecce Tricolori di fronte alle spiagge de Le Saline, Pazzona e Ezzi Mannu.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Spiaggia de La Pelosa

La principale attrattiva turistica è la spiaggia de La Pelosa, collocata nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, ed affacciata sul Golfo dell'Asinara e sull'omonima isola; è contraddistinta da una sabbia bianca finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso.

Immediatamente prospiciente ad una seconda più piccola spiaggia chiamata La Pelosetta si trova l'isolotto raggiungibile a piedi della torre aragonese, costruita del 1578 e chiamata Torre della Pelosa, e l'Isola Piana, appartenente al comune di Porto Torres come l'isola maggiore, che ospita una torre spagnola alta 18 metri chiamata Torre della Finanza, edificata nel XVI secolo e restaurata nel 1931.

L'Isola Piana veniva utilizzata in passato come pascolo grazie alla transumanza effettuata su barche da pesca; apparteneva alla famiglia dei Berlinguer e venne ceduta allo stato alla condizione che fosse conservata allo stato naturale. Altre spiagge della costa orientale sono quelle de Le Saline, Il Gabbiano, L'Ancora, Ezzi Mannu, Pazzona e Punta Negra.

A circa 3 km dall'abitato si trova lo Stagno di Casaraccio, e a circa 15 km nel territorio di Sassari lo Stagno di Pilo; entrambi rappresentano importanti riserve riproduttive per l'avifauna.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Stintino[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Altro importante centro abitato del comune è la frazione di Pozzo San Nicola mentre si ricordano le località di Ercoli, Pittiacca, Nanni Doro, Nodigheddu, Unia, Ovile Nuovo, Nodigheddu, Fioreddu, Preddu Nieddu, Country Village, Le Tonnare, Tamerici, Cala Lupo, Tanca Manna, Cala Reale, Ovile del Mercante, Italo-Belga, L'Ancora, Roccaruja, Capo Falcone e La Pelosa.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Elenco dei sindaci dall'autonomia comunale ad oggi:

  • Commissario prefettizio 1988-1989
  • Gavino Benenati 1989-1991
  • Giovanni Greco 1991-1997
  • Commissario prefettizio 1997-1998
  • Lorenzo Diana 1998-2007
  • Antonio Diana 2007-ad oggi (2012)

Sport[modifica | modifica sorgente]

Società sportive[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Calcio Dilettante Stintino
  • Associazione Sportiva Junior Tennis Stintino
  • Associazione Sportiva Stintinese 2003 calcio a 5
  • Società Sportiva Pozzo San Nicola calcio
  • Associazione Sportiva Canottieri Stintino

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Stintino LaPelosa panoramica.jpg

Magnify-clip.png
Panoramica delle spiagge di Stintino "La Pelosa" e "La Pelosetta"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato ISTAT - Popolazione residente al 31 dicembre 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]