Stintino

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Stintino
Panorama di Stintino
Stintino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Sardegna
Provincia: stemma Sassari
Coordinate: 40°56′0″N 8°14′0″E / 40.93333, 8.23333Coordinate: 40°56′0″N 8°14′0″E / 40.93333, 8.23333
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 58,52 km²
Abitanti:
1.521 2006
Densità: 26 ab./km²
Frazioni: Le Vele, Nodigheddu, Pischina Salidda, Pozzo San Nicola, Rocca Ruja, Tonnara Saline 
Comuni contigui: Sassari
CAP: 07040
Pref. telefonico: 079
Codice ISTAT: 090089
Codice catasto: M290 
Nome abitanti: stintinesi 
Santo patrono: Beata Vergine della Difesa 
Giorno festivo: 8 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Stintino (in dialetto sassarese 'Isthintini, in sardo Istintinu) è un comune di 1.570 abitanti (al 31.12.2007) della provincia di Sassari.

È stato in passato una frazione di Sassari, diventando comune autonomo l' 8 agosto 1988. Le prime elezioni si sono svolte nel marzo del 1989, quando venne eletto Baingio Benenati. L'attuale sindaco è Antonio Diana che, a capo della lista Stintinofutura, ha raccolto il testimone da Lorenzo Diana dopo 9 anni di mandato (il più duraturo nella breve storia di autonomia).

Altro importante centro abitato del comune è la frazione di Pozzo San Nicola mentre si ricordano le località di Ercoli, Pittiacca, Nanni Doro, Nodigheddu, Unia, Ovile Nuovo, Nodigheddu, Fioreddu, Preddu Nieddu, Country Village, Le Tonnare, Tamerici, Cala Lupo, Tanca Manna, Cala Reale, Ovile del Mercante, Italo-Belga, L' Ancora, Roccaruja, Capo Falcone e La Pelosa.

Indice

[modifica] Territorio

Il comune di Stintino insiste sulla omonima penisola, ultimo lembo di terra sarda che dalla piana della Nurra si protende verso l'isola dell'Asinara, situata a breve distanza. Quest'ultima ospita il Parco Nazionale dell'Asinara, istituito nel 1997, e del quale il paese rappresenta l'imbarco più prossimo.

Spiaggia de La Pelosa
Spiaggia de La Pelosa
Spiaggia de La Pelosa
Torre de La Pelosa

La principale attrattiva turistica è la spiaggia de La Pelosa, collocata nell'estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, ed affacciata sul Golfo dell'Asinara e sull'omonima isola; è contraddistinta da una sabbia bianca finissima e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso. Immediatamente prospiciente ad una seconda più piccola spiaggia chiamata La Pelosetta si trova l'isolotto raggiungibile a piedi della torre aragonese, costruita del 1578 e chiamata sempre Torre de La Pelosa, e l'Isola Piana, appartenente al comune di Porto Torres come l'isola maggiore, che ospita una torre spagnola alta 18 metri chiamata Torre della Finanza, edificata nel XVI secolo e restaurata nel 1931. L'Isola Piana veniva utilizzata in passato come pascolo grazie alla transumanza effettuata su barche da pesca; apparteneva alla famiglia dei Berlinguer e venne ceduta allo stato alla condizione che fosse conservata allo stato naturale. Altre spiagge della costa orientale sono quelle de Le Saline, Il Gabbiano, L'Ancora, Ezzi Mannu, Pazzona e Punta Negra.

Il litorale verso il Mar di Sardegna viene chiamato mare di fuori, ed alterna scogliere e cale di sabbia e sassi al termine di piccole valli, come Biggiu Marinu (ovvero Bue marino, nome sardo della Foca monaca), conosciuta anche come Valle della Luna, Coscia di Donna e Cala del Vapore.

A circa 3km dall'abitato si trova lo Stagno di Casaraccio, e a circa 15km nel territorio di Sassari lo Stagno di Pilo; entrambi rappresentano importanti riserve riproduttive per l'avifauna.

[modifica] Storia e società

L'origine del borgo di Stintino è dovuta alla decisione del Governo italiano di istituire il 22 giugno 1885 sull'isola dell'Asinara in località Cala Reale il primo lazzareto ad uso sanitario, insieme una colonia penale in località Cala d'Oliva. In quel momento si contavano sull'isola 45 famiglie per 411 persone; di questi i residenti a Cala d'Oliva erano pescatori originari di Camogli, che si erano trasferiti attratti delle maggiori possibilità economiche e dalla presenza della Tonnara delle Saline, mentre gli abitanti di Fornelli e Cala Reale erano pastori ed agricoltori sardi; è possibile che entrambi i gruppi avessero già adottato la lingua sassarese, andando ad accentuarne l'influenza ligure presente fin dalle origini.

Prima dello sfratto del 15 agosto dello stesso anno, due fratelli sassaresi, Salvatore e Cristoforo Murtola, perorano la causa dei pescatori ottenendo un indennizzo di 750 lire per ogni famiglia, e acquisendo un terreno per far sorgere il nuovo borgo col nome di Cala Savoia. Il piano regolatore divise ordinatamente una stretta penisola fra due bracci di mare (ora Porto Vecchio e Porto Nuovo/Porto Mannu), che prese il nome di isthintinu, dal termine sassarese per budello, intestino, poi italianizzato in Stintino.

Il primo gennaio 1865, prima dell'abbandono forzato dell'Asinara, venne fondata la Confraternita religiosa della "Beata Vergine della Difesa", patrona del paese, a cui sono iscritti tutti gli stintinesi che abbiano compiuto 12 anni. La Confraternita elegge annualmente un Priore per sovrintendere all'uscita della bandiera nelle funzioni religiose dove sia prevista, accompagnato dal numero minimo di confratelli; tutti indossano l'abito tradizionale, composto da gonna lunga e camicia bianca, con mantellina e cordone blu.

Fra le manifestazioni religiose a maggio si svolge, presso una piccola chiesa di campagna, la festa di Sant’Isidoro in Ercoli, e l'8 settembre la Madonna della Difesa: il simulacro della patrona del paese è trasportato dalla barche dei pescatori della Confraternita in una processione a mare a ricordo della fondazione del 1885.

Per incentivare le attività di pesca, il 10 dicembre 1904 68 soci, tutti stintinesi, fondarono la "Società mutua cooperativa fra i pescatori di Stintino”. Questa e altre vicende dell'industria locale sono esposte nel Museo della Tonnara, collocato sulla banchina del porto. Proprio la pesca è a fondamento della cucina locale, le cui principali specialità sono ricci ed altri frutti di mare, crostacei e la bottarga di tonno. Tra i piatti la Zuppa di patate e aragosta con pescato locale, il Polpo in agliata, il Polpo alla stintinese ovvero un'insalata di polpo con patate, aceto, prezzemolo e a volte cipolla, e fra i dolci la Tumbarella.

Il porto di Stintino ospita ancora numerose barche a vela latina, che dopo l'avvento delle imbarcazioni a motore hanno trovato nuova linfa nel turismo diportivo e nelle regate veliche; molte famiglie della borghesia sassarese, come i Berlinguer o i Segni, hanno da sempre prediletto questo tipo di imbarcazione. Nel 1983 viene organizzata la prima "Regata Vela Latina", arrivata nel 2007 alla XXV edizione.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Diana (lista civica) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 079 523053
Posta elettronica: info@comune.stintino.ss.it

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