Ardara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la città irlandese nella contea del Donegal, vedi Ardara (Irlanda).
Ardara
comune
Ardara – Stemma
Veduta
Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Francesco Dui (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 40°37′00″N 8°49′00″E / 40.616667°N 8.816667°E40.616667; 8.816667 (Ardara)Coordinate: 40°37′00″N 8°49′00″E / 40.616667°N 8.816667°E40.616667; 8.816667 (Ardara)
Altitudine 296 m s.l.m.
Superficie 38,19 km²
Abitanti 792[1] (31/12/2012)
Densità 20,74 ab./km²
Comuni confinanti Chiaramonti, Mores, Ozieri, Ploaghe, Siligo
Altre informazioni
Cod. postale 07010
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090005
Cod. catastale A379
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 480 GG[2]
Nome abitanti ardaresi
Patrono Madonna del Regno
Giorno festivo 9 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ardara
Posizione del comune di Ardara all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Ardara all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale

Ardara (Àldara in sardo) è un comune di 792 abitanti della provincia di Sassari, nell'antica regione del Logudoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel Medioevo Ardara fu una delle dimore fisse dei giudici di Torres e degli organi governativi: può essere considerata, pertanto, la sede di residenza privilegiata del regno dopo la decisione di trasferirvi la corte da Torres tra i secoli XI e XII. A quel periodo risalgono, infatti, i principali monumenti. I sovrani decisero di lasciare Torres a causa del clima non salubre e per le continue minacce dei barbareschi: scelsero, dunque, Ardara per passarvi gran parte dell'anno, e il castello di Burgos per trascorrervi i mesi estivi.[3]

Furono dunque costruiti un imponente Palazzo (in cui abitava il giudice con la famiglia e operavano il governo e la cancelleria), e l'insigne Basilica palatina di Santa Maria del Regno, giunta integralmente a noi, dove venivano celebrati i matrimoni, le intronizzazioni e i funerali della dinastia regnante dei Lacon Gunale. Nella chiesa, dinanzi ad Alessandro, legato di Gregorio IX, e al primo consorte Ubaldo Visconti di Gallura, Adelasia di Torres sottoscrisse un atto di sottomissione alla Santa Sede, nel dicembre 1236, in cui la nominava erede in caso di mancanza di figli.[4]

Fu l'energica donnikella Giorgia, sorella di Gonnario Comita, a chiamare ad Ardara le maestranze pisane per procedere alla loro costruzione. Il Palazzo (non castello) aveva un aspetto solenne, a più piani e varie finestre, con gli ingressi che davano sulla campagna: ai primi dell'800 ne rimanevano discreti resti, oggi si vede solo il residuo di una torre di 12 metri e pochi avanzi di mura. Intorno alla "reggia", vero fulcro del potere giudicale, vi erano altri edifici governativi o gentilizi.

La basilica è uno dei più significativi monumenti romanico-pisani della Sardegna. L'interno è impreziosito dal bellissimo retablo maggiore, dietro l'altare, di Giovanni Muru, il più grande del Cinquecento sardo. Nella cripta sottostante è stata rinvenuta la tomba della regina Adelasia di Torres (regno: 1236-59) che morì nel non lontano castello del Goceano. La giudicessa, prima di ritirarsi a Burgos, trascorse lunghi periodi nel Palazzo di Ardara (dove nacque[5]), anche con il secondo marito re Enzo di Svevia, figlio naturale dell'imperatore Federico II, che aveva sposato proprio a Santa Maria del Regno nel 1238.

La morte senza eredi di Adelasia, nel 1259 ca., causò la fine del giudicato di Torres e la sua spartizione tra le famiglie dominanti.

Enzo di Svevia, comunque, nonostante il divorzio da Adelasia e il suo stato di prigionia a Bologna, continuò a fregiarsi del titolo di re di Torres, fino alla morte (1272).

Ardara fu assegnata ai Doria e il suo declino fu lento e inesorabile.

Oggi è comunque un piccolo ridente borgo con un passato importante e una grandiosa Basilica che lo sovrasta per ricordarlo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santa Maria del Regno.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Anfiteatro comunale
  • Centro sociale polivalente, all'interno la biblioteca intitolata al parroco "Don Eugenio Cocco"

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Giudicale
  • Mostra fotografica permanente della storia di Ardara

Persone legate a Ardara[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Marzo - Chentinas de Su Regnu
  • 8 - 9 - 10 maggio - Festa patronale Nostra Signora del Regno
  • Giugno - Festa di San Pietro
  • Agosto - Ferragosto ardarese
  • Settembre - Festa Di Santa Croce

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia di Ardara è prevalentemente agro-pastorale. Presenti comunque anche attività commerciali.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Polisportiva Ardara, a.s. 2012/13 ha disputato nel campionato calcistico sardo di Promozione.
  • ASD Ardara, a.s. 2014/2015 militante nel campionato calcistico sardo di seconda categoria.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Piscina comunale
  • Stadio "Bobbore Piu"
  • Palestra

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato ISTAT al 31-12-2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Costa, p.20
  4. ^ Costa, p.25
  5. ^ Costa, p.103
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sardegna Portale Sardegna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sardegna