Siligo

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Siligo
comune
Siligo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Giuseppina Ledda (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 40°34′30.9″N 8°43′38.6″E / 40.57525°N 8.727389°E40.57525; 8.727389 (Siligo)Coordinate: 40°34′30.9″N 8°43′38.6″E / 40.57525°N 8.727389°E40.57525; 8.727389 (Siligo)
Altitudine 400 m s.l.m.
Superficie 43,61 km²
Abitanti 943[1] (31-12-2010)
Densità 21,62 ab./km²
Comuni confinanti Ardara, Banari, Bessude, Bonnanaro, Codrongianos, Florinas, Mores, Ploaghe
Altre informazioni
Cod. postale 07040
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090068
Cod. catastale I732
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti silighesi
Patrono santa Vittoria
Giorno festivo 23 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Siligo
Posizione del comune di Siligo all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Siligo all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale

Sìligo è un comune di 943 abitanti dell'antica regione del Meilogu in provincia di Sassari.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La mesa di Monte Santo

Siligo fa parte della Regione Agraria n. 6 - Colline del Meilogu. Il suo territorio si estende per oltre 4.000 ha ed è caratterizzato da diversi rilievi di origine vulcanica, tra i quali spicca il monte Santu (733 metri), dalla caratteristica forma troncoconica (mesa) ed il monte Ruju da cui si dipartono dei dicchi di dimensioni notevoli, chiamati Su Muru 'e Ferru. Altro rilievo di notevole valenza paesaggistica ed archeologica è il monte Sant'Antonio (599 metri), propaggine nord-ovest del più vasto tavolato vulcanico denominato Monte Pelau.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sulla cima del monte Sant'Antonio si trova un importante insediamento nuragico nonché i resti di un castello medioevale (identificato con diversi nomi fra i quali Cepola, Capula, Crastula). Il suo nome è documentato nei condaghi (dall'XI al XIII secolo) di san Nicola di Trullas e di san Michele di Salvenero, e nei vari documenti il nome è registrato in diverse forme come "Siloque, Siloghe, Syloge". In epoca moderna rimase la denominazione attuale e cioè Siligo.

Panorama di Siligo dai resti de su Runaghe

A seguito dell'atto di donazione (1063) del judike di Torres Barisone I arrivarono in questo territorio un gruppo di monaci dell'abbazia di Montecassino che presero possesso della chiesetta, ubicata sul tavolato sommitale di monte Santu, intitolata ai santi Elia ed Enoch, unitamente alla basilica di Santa Maria in Bubalis, che alcuni studiosi ottocenteschi hanno creduto di poter identificare con la chiesetta di Nostra Signora de Mesumundu, quest'ultima collocata all'interno di un'area archeologica di notevole valenza.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La parola siligo-ginis in latino significa buone messi, da cui il nome siligo che in campo commerciale indica un tipo di "frumento di prima qualità" e il "fior di farina". Questa etimologia è stata in genere (forse erroneamente) utilizzata per risalire al nome del comune. In realtà come documentato nei condaghes e nei vari documenti fino all'epoca moderna, il nome che indica il comune è stato registrato, oltre che con il nome attuale, in diverse forme: "Siloque, Siloce, Silogi, Siloke, Silogue, Sologe, Silogne, Sologe, Diloche, Siloghe, Syloge, Siliche, Siloche, Siliguis, Siliguo, Siligue, Sjloghe, ecc."

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e aree di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa dei SS. Elia ed Enoch sul Monte Santo
Chiesa di San Vincenzo Ferrer

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Sant'Antonio: sulla sommità dell'omonimo monte, attualmente ridotta in stato di rudere. È ubicata presso i resti del castello di Capula;
  • Chiesa di Santu Ortolu (San Bartolomeo): ridotta in stato di rudere si trova a pochi metri dall'omonimo nuraghe, nella regione Truviu sulla piana di Campu Lazzari;
  • San Filippo (nelle campagne di Santu Filighe);
  • San Pietro nella zona denominata Baccatina;
  • San Leonardo (accanto ai ruderi del nuraghe de Sa Punta ‘e Mulinu);
  • La chiesa di Santa Maria de Banzos (nei pressi dell'omonimo rio e vicino all'attuale cimitero), citata negli atti del processo a Julia Carta.

Nuraghi[modifica | modifica sorgente]

  • Nuraghe Sambisue: località Campu Lazzari;
  • Nuraghe Nuraghette: località Campu Lazzari. Un corpo circolare con affiancate due torri nuragiche;
  • Nuraghe Traversa: località Sa Marghinedda. Protonuraghe. Tipo allungato costituito da un unico corridoio che attraversa la massa muraria in senso longitudinale;
  • Nuraghe Crastula: località Scala Ploaghese. Monotorre;
  • Nuraghe S'Iscala Chessa: località Sa Marghine. Di forma ellittica;
  • Nuraghe Morette: località Morette. Costituito da scala, nicchia d'andito e camera a tholos;
  • Nuraghe Truviu: località Truviu;
  • Nuraghi Sa Marghine: località Sa Marghine. Si tratta di un complesso nuragico costituito da due torri distinte molto simili tra loro;
  • Nuraghe Puttu Ruju: località Mesu ‘e Cantaros. Il monumento si trova nei pressi del Rio Mesu ‘e Cantaros;
  • Nuraghe Tranesu: località Runaghe Tranesu. Monotorre;
  • Nuraghe Santu Ortolu: località Truvìu. Nuraghe complesso con torre centrale con bastione che doveva includere almeno altre due torri. Presenza di scala elicoidale e andito; Coordinate:40°35′54″N 8°41′44″E / 40.598333°N 8.695556°E40.598333; 8.695556
  • Nuraghe S'Ortolu: località Badde Ortolu. Nuraghe semplice, con scala, nicchia d’andito e camera con nicchie;
  • Nuraghe Santu Filighe: località Santu Filighe. Probabilmente monotorre;
  • Nuraghe S'Iscala Ruja: località Piano di S'Aspru. Edificio di tipo complesso, non indagato;
  • Nuraghe Caspiana: località Caspiana. Tipo complesso, con torre centrale e bastione che ingloba almeno altre due torri;
  • Nuraghe Conzattu: località S'Aspru. Nuraghe complesso, con torre centrale e bastione che sembra inglobare una seconda torre;
  • Nuraghe Ponte Molinu (o Sa Rena): località Piano di S'Aspru. Nuraghe complesso. Torre centrale e camera a tholos;
  • Nuraghe Arzu: località Monte Jana. L'edificio risulta per gran parte crollato e interrato;
  • Nuraghe Curzu (o Sa Rocca): località Mesumundu. Bilobato;
  • Nuraghe Baccattina: località Baccattina;
  • Nuraghe Su Runaghe: località Su Runaghe. Attualmente dell'antico edificio resta solo la base;
  • Nuraghe Littu: località Littu. Forma ellittica. Si tratta di un edificio di grandi dimensioni di cui restano solo grossi massi;
  • Nuraghe Cherchizza: località sa Cherchizza. Il monumento fa parte del complesso nuragico di Monte Sant'Antonio e si trova all'estremità occidentale del vasto santuario, lungo i margini dell'altopiano;
  • Nuraghe Sa Scala de La Perdischeddula: località sa Cherchizza. Monotorre a pianta circolare.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Monte Santo
  • Nel territorio comunale in località "Coas" è localizzato un Osservatorio Astronomico e dentro il paese in Piazza Maria Carta un Planetario gestito dalla Società Astronomica Turritana di Sassari.
  • Fondazione e Museo Maria Carta[2]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 37 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Siligo[modifica | modifica sorgente]

Il paese ha dato i natali al poeta estemporaneo Gavino Contini (1865-1915), all'attrice Rita Livesi (Siligo, 4 marzo 1915), Efisio Arru (1927-2000) ordinario di Malattie Parassitarie presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Sassari, alla cantante folk Maria Carta, allo scrittore Gavino Ledda, autore del libro autobiografico Padre Padrone. A Siligo sono legati, per le loro origini, anche l' ex presidente della repubblica Francesco Cossiga, l'attore Gianni Agus e Antonio Delogu (Nuoro, 1942) che insegna Filosofia morale all’Università di Sassari ed è direttore dei Quaderni Sardi di Filosofia, Letteratura e Scienze umane e del Centro Studi Fenomenologici. Un altro personaggio legato a Siligo fu Julia Carta nata a Mores nel 1561 e trapiantata a Siligo, fu processata per due volte dal tribunale della Santa Inquisizione di Sassari fra il 1596 ed il 1606 in quanto ritenuta una strega.[4]

Nati a Siligo[modifica | modifica sorgente]

Maria Carta

Legati a Siligo[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Il paese di Siligo è rappresentato a livello calcistico dalla Polisportiva Siligo 1974, che attualmente milita nel campionato di Seconda Categoria.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ [1] Fondazione e Museo Maria Carta
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ [2] Il processo di Julia Carta

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • S. Ginesu, I vulcani del Logudoro-Mejlogu, Sassari, 1992.
  • G. Deriu - S. Chessa, Meilogu, Tomo I: L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, Cargeghe, Documenta, 2011. Ora anche in versione elettronica, Cagliari, Logus Mondi Interattivi, 2012 http://www.logus.it/ebookCatalogo.html
  • G. Deriu, scheda "Siligo", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991, ora in L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes", Sassari, Magnum, 2000.
  • T. Pinna, Storia di una strega. Inquisizione in Sardegna. Il processo di Julia Carta, Sassari, 2000, ISBN 88-86002-36-X
  • F. A. Pittui, Il tempio dell’aghiasma (Note sul tempietto bizantino di Santa Maria di Bubalis detta Nostra Segnora de Mesumundu, Siligo (SS) in L’almanacco Gallurese 2002-2003
  • A. Mastino (a cura di), Siligo. Storia e Società, Sassari, Edes, 2003.
  • F. A. Pittui, Il tempietto di Nostra Segnora de Mesumundu: Interpretazioni e restauri in SACER n.13, 2006
  • F. A. Pittui, La chiesa di Santa Vittoria, Siligo in Sardegna Antica n.34, 2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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