Bonnanaro

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Bonnanaro
comune
Bonnanaro – Stemma
Bonnanaro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.png Sassari
Amministrazione
Sindaco Francesco Mario Spanu (lista civica) dal 31/05/2010
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 8°46′00″E / 40.533333°N 8.766667°E40.533333; 8.766667 (Bonnanaro)Coordinate: 40°32′00″N 8°46′00″E / 40.533333°N 8.766667°E40.533333; 8.766667 (Bonnanaro)
Altitudine 405 m s.l.m.
Superficie 21,84 km²
Abitanti 1 036[1] (31-12-2010)
Densità 47,44 ab./km²
Comuni confinanti Bessude, Borutta, Mores, Siligo, Torralba
Altre informazioni
Cod. postale 07043
Prefisso 079
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 090011
Cod. catastale A976
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti bonnanaresi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bonnanaro
Posizione del comune di Bonnanaro all'interno della provincia di Sassari
Posizione del comune di Bonnanaro all'interno della provincia di Sassari
Sito istituzionale

Bonnanaro (Bunnànnaru in sardo[2]) è un comune di 1.036 abitanti della provincia di Sassari, nell'antica regione del Meilogu.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Significativa la ricchezza del territorio dal punto di vista archeologico; in particolare prende il nome dal paese una specifica facies culturale del­l'età del Bronzo antico: la Cultura di Bonnanaro, appunto, caratteristica per le proprie produzioni fittili, architettoniche e per le modalità di seppellimento dei defunti. Le prime tracce di questa particolare facies culturale, diffusa in buona parte della Sardegna vennero rinvenute per la prima, volta, nel 1889 all’interno della necropoli di Corona Moltana, situata a circa due chilometri a sud-est del centro abitato.

La chiesa di San Giorgio intitolata al patrono del paese.

Il villaggio di Bonnanaro nasce indicativamente intorno all'anno 1000 d.C., anticamente si chiamava "Gunar" poi trasformato in "Gunnanor" e attualmente sorge nella vallata tra il Monte Pelao ed il monte Arana.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico, dotato di una struttura piuttosto complessa, conserva intatte alcune abitazioni padronali risalenti al XVIII e XIX secolo, oltre alle chiese di Santa Maria, recentemente restaurata. Santa Barbara, Santa Croce e la parrocchia di San Giorgio, con la facciata di fattura neoclassica.

Sulla sommità del Monte Arana si trova invece la chiesetta omonima, sede di una vivace festa campestre il 7 settembre: 'Nostra Signora di Monte Arana.
Il piccolo edificio, quasi completamente diroccato fino a pochi anni or sono, è stato recentemente restaurato. Circondato da ambienti destinati ad ospitare i pellegrini, prospetta su un vasto piazzale affacciato sulla Valle dei Nuraghi che offre ai visitatori uno dei più suggestivi panorami della zona.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro, di tradizione prevalentemente agricola, deve la sua fama alla coltivazione della vite e soprattutto delle ciliegie, la cui fiera che si svolge generalmente all'inizio di giugno, costituisce ogni anno fonte di richiamo turistico. La coltivazione della vite è di origine antichissima, nel territorio si trovano alcune tipologie di uva da vino estremamente rare, attualmente in studio presso l'Università di Sassari. Il vino prodotto a Bonnanaro gode di notevole fama all'interno dell'isola e ha ricevuto alcuni premi a livello nazionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 87.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Bonnanaro e il suo patrimonio culturale, Sassari, Segnavia, 2004.
  • G. Deriu, scheda "Bonnanaro", in Studio sui centri storici medioevali del Meilogu, Bonorva, Comunità Montana N. 5, 1991, ora in L'insediamento umano medioevale nella curatoria di "Costa de Addes", Sassari, Magnum, 2000.
  • G. Deriu - S. Chessa, L'assetto territoriale dell'odierno Meilogu dal Basso Medioevo ai nostri giorni con particolare riferimento alle curatorie di Meilogu e Costa de Addes, Cargeghe, Documenta, 2011.

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