Ciliegia

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Ciliegia
Cherry.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
Sottogenere Cerasus
Specie
Due ciliegie

La ciliegia è il frutto del ciliegio (Prunus avium). La pianta domesticata è stata ottenuta da ripetute ibridazioni della specie botanica.

Il nome dialettale, così come quello portoghese, francese, spagnolo e inglese deriva dal greco κέρασος (kérasos) e da qui al nome della città di Cerasunte (o meglio Giresun), nel Ponto (l'attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 a.C. da Lucio Licinio Lucullo i primi alberi di ciliegie.

In effetti il frutto può nascere da due diverse Specie botaniche. Da una parte il ciliegio dolce (cosiddetto Prunus avium), che produce le ciliegie che siamo abituati a consumare come frutta fresca. Dall'altra il ciliegio visciolo (Prunus cerasus) che produce le amarene e le marasche, genericamente definite come ciliegie acide.

Si descrive comunque il ciliegio dolce.

Il frutto, normalmente sferico, di 0,7-2 centimetri di diametro, può assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, può spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola.

Anche la polpa assume colorazione e consistenza diverse a seconda della varietà e passa dal bianco al rosso nerastro nel primo caso e dal tenero al croccante nel secondo caso. Il gusto è dolce, mai stucchevole, con punte di acidulo.

Il frutto matura nel periodo primaverile-estivo e contiene un solo seme duro, color legno.

Composizione chimica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo uno studio della Michigan State University, le antocianine (contenute in elevate quantità nelle ciliegie) inibiscono la cicloossigenasi, gli enzimi che rispondono a processi infiammatori segnalando la sensazione di dolore; il risultato è simile a quello dell'aspirina[1] e dell'ibuprofene senza però effetti collaterali. Le antocianine hanno inoltre un'azione antiossidante e sono efficaci nell'inibire il cancro al colon. Infine le ciliege si sono rivelate utili nel trattamento della gotta.

Il nocciolo contiene acido cianidrico.

Raccolta[modifica | modifica wikitesto]

Raccolta delle ciliegie in una miniatura del Tacuina sanitatis del XIV secolo

La raccolta ha inizio dalla metà di maggio fino ai primi di luglio.

Ciliegie mature

La raccolta delle ciliegie coincide nella maggior parte dei casi con il mese di giugno. Il 24 giugno, festa di San Giovanni, si completa la raccolta delle ciliegie precoci e di media maturazione, per questo le piccole larve bianche del Dittero Rhagoletis cerasi che si trovano nei frutti infestati in tale periodo, sono detti appunto "giovannini", o l'equivalente, nei vari dialetti o lingue locali.

Ci sono però anche varietà che maturano più tardi, come per esempio la ciliegia S.Giacomo che, come suggerisce il nome, matura il 25 luglio, appunto nel giorno di San Giacomo il Maggiore, pur trovandosi nel sud Italia nei territori compresi tra Marzano Appio e Caianello, a bassa altitudine.

Per la vendita al pubblico le ciliegie vengono suddivise in due categorie: nella prima, i frutti devono essere provvisti di peduncolo e corrispondere per forma e colore alla varietà dichiarata; per la seconda categoria si accettano piccoli difetti di forma e colori diversi.

Per sua costituzione naturale (dimensioni degli alberi e dimensione dei frutti, gli alberi sono grandi ed assurgenti, ed i frutti sono relativamente piccoli), buona parte del costo del frutto è dovuto agli oneri di raccolta; in alcuni casi i coltivatori organizzano la vendita "sull'albero"; il cliente ritira un canestro e provvede direttamente a raccogliere i frutti sull'albero ed a riempire il canestro. Provvedendo direttamente alla raccolta il cliente pagherà un prezzo molto limitato.

Elenco di varietà[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Per la Chiesa cattolica la ciliegia ha anche un suo Santo protettore: San Gerardo dei Tintori, si trova nella città di Monza nell'omonima chiesa e si festeggia il 6 giugno.


Secondo uno studio della University of Michigan Health System, una dieta ricca di ciliegie avrebbe dimostrato di poter ridurre i fattori di rischio associati a malattie cardiache e diabete di tipo 2 nei ratti.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enciclopedia della nutrizione , dalla A alla Z tutti i cibi che guariscono; M.Murray, J.Pizzorno, L. Pizzorno 2005[1]
  2. ^ a b c Prodotta dall'agronomo italiano Giorgio Bargioni
  3. ^ (EN) Tart cherries may reduce factors associated with heart disease and diabetes | University of Michigan Health System

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